Libri di Lorenzo Mattotti

14,99

Lorenzo Mattotti. Tutte le forme del colore

di Lorenzo Mattotti

Libro: Copertina morbida

editore: COMICON Edizioni

anno edizione: 2018

15,00

La zona fatua

di Lorenzo Mattotti, Jerry Kramsky

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 96

In un paesaggio indefinito, dominato da un cielo plumbeo che grava su un prato sconvolto dal vento, due piccoli pupazzi di gomma accolgono il protagonista della storia, un uomo con il volto segnato da una macchia rossa che a volte avvampa bruciandogli la pelle. Un marchio di tristezza secondo Zafran, il sinistro pescatore di pesci cervo, oppure di nostalgia, come pensa una donna dolcissima e sensuale dai capelli corvini e l'abito rosso. L'uomo ha corso per tutta la notte fino a ritrovarsi in quella "zona fatua della coscienza in cui il mondo è solo un riverbero del nostro sonno" e sono Fritz e Hans, i due pupazzi di gomma, a dargli un nome: Sottovoce. Con loro l'uomo inizierà a esplorare la Zona, un luogo indefinito, un territorio fantasma dove il vento onnipresente piega gli alberi e i fili d'erba, increspa il mare, spalanca le finestre. Il vento mette in tensione un paesaggio che sembra sempre sul punto di dissolversi, così come l'uomo, costantemente assediato dal desiderio di scomparire, addormentandosi nella terra, immergendosi nell'acqua, sparendo nell'aria. Nella Zona, il malinconico viaggiatore - uno degli emarginati che da sempre affascinano Mattotti - si muove in uno scenario onirico popolato da creature surreali, in cui affiorano di volta in volta i suoi ricordi: la lettura di un giornaletto, un pupazzo che da piccolo aveva gettato via, i dischi che ascoltava e il parco che amava visitare. Il mondo da cui voleva fuggire si ripresenta: rivede il laboratorio dove si effettuavano ricerche sulla sua macchia, ricorda i giochi nell'acqua con il fratello, si ritrova nella casa dell'infanzia a guardare con tenerezza la madre addormentata. Su ogni vicenda grava il senso della perdita di sé, temuta e agognata al tempo stesso, finché arriva per lui una risposta e la macchia sul volto si riassorbe.
19,00

Caboto

di Lorenzo Mattotti, Jorge Zentner

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 96

Caboto? Cabot? Gavotto? Caputo? Gaeta? Di colui che fu Piloto Mayor del Regno di Castiglia per trent'anni e a cui si attribuisce il merito di aver tracciato il primo mappamondo non sappiamo con certezza neppure il nome. Di sicuro l'uomo noto ai più come Sebastiano Caboto nacque a Venezia, figlio dell'esploratore Giovanni Caboto, intorno agli anni 1477-1484, fu presto condotto in Inghilterra e tra questa e la Spagna divise per tutta la vita i suoi servigi di cartografo ed esploratore. Alcuni dicono che fu un ciarlatano, bugiardo e intrigante. Fin da quando Jorge Zentner iniziò a lavorare al testo, gli fu subito chiaro che il "racconto storico" al quale si accingeva in realtà non poteva che essere un "racconto del mistero". Scrivere una biografia era impossibile: sarebbe stato come tentare di navigare per mari ignoti con l'ausilio di poche mappe incomplete e imprecise. Ma della mancanza di testimonianze certe e coerenti, l'autore e l'artista decisero di avvantaggiarsi, scegliendo di porre proprio il mistero al centro della loro opera. Le riflessioni sulla possibilità di narrare questa storia prendono così corpo nel lento monologo del narratore alle prese con una biografia ricca di lacune, le stesse delle carte geografiche di fine XV secolo, in cui vastissime zone inesplorate erano ancora bianche o contrassegnate da un punto di domanda. Rendendoci partecipi del proprio flusso di coscienza, il narratore cerca di addentrarsi nell'oscurità della mente di Caboto e dei suoi uomini e al contempo si interroga sulla difficoltà di un racconto che richiede di compiere delle scelte, orientarsi tra fonti contraddittorie, tessere insieme le fibre di innumerevoli destini personali, senza alcuna certezza del confine tra la verità storica e la propria immaginazione. L'avventura intorno alla quale ruota il libro cominciò il 3 aprile del 1526, a Sanlúcar de Barrameda, con l'obiettivo di trovare un passaggio verso le Molucche, verso il territorio delle spezie. Le navi arrivarono alla costa del Brasile, all'altezza del Pernambuco, e qui Caboto riunì gli ufficiali della spedizione comunicando un cambiamento nei piani: voleva entrare, per esplorarlo, nel Río de la Plata. I motivi del cambio di rotta sono ignoti: alcuni parlano di un incidente di navigazione, altri di patti segreti con Re Carlo I, altri ancora vi leggono la febbre dell'ambizione economica, alimentata dai racconti di chi era sopravvissuto alle precedenti spedizioni. Ma, al di là della vicenda, a emergere da queste pagine è soprattutto il carattere forte ed enigmatico di Caboto, emblema di una civiltà imperialista e al tempo stesso novello Ulisse dantesco, incarnazione dell'ambizione e della sete di conoscenza. Le tavole, realizzate con pastelli e matite colorate, si richiamano ai dipinti del Cinquecento e del Seicento (in particolare, quelli di Caravaggio e Velázquez) e a opere cinematografiche come Aguirre, furore di Dio di Werner Herzog. In alcune immagini Mattotti integra fotocopie a colori di documenti storici, ritoccate in modo da ricreare l'aspetto polveroso degli antichi manoscritti. Dominano immensi paesaggi con una prevalenza di tonalità scure, che ci invitano a far saltare ogni punto di riferimento per addentrarci nel cuore di tenebra, abbandonarci a un viaggio senza ritorno verso l'ignoto. Prima opera di Mattotti a tema storico, Caboto è stato originariamente realizzato su commissione dell'editore spagnolo Planeta per il cinquecentenario della scoperta dell'America. Apparso in traduzione italiana nel 1997 per l'editore Hazard, il libro è oggi ripubblicato come terza tappa di un progetto editoriale che ripercorre l'evoluzione artistica del Lorenzo Mattotti fumettista.
19,00

Le avventure di Huckleberry Finn

di Lorenzo Mattotti, Antonio Tettamanti

Libro: Copertina rigida

editore: Orecchio Acerbo

anno edizione: 2012

pagine: 136

"Sapevo che Huckleberry Finn era considerato il primo romanzo americano moderno, sia per la struttura on the road sia per la lingua diretta, parlata. Cominciai a leggerlo e lo amai immediatamente perché ci ritrovavo quello spirito di evasione e di libertà, quella ricerca di un vivere che rifugge le convenzioni sociali. Ed era quello che mi piaceva degli scrittori della beat generation, di Kerouac in particolare. Iniziai a documentarmi sull'America povera, contadina, fatta di fango e acqua. Ciò che amavo della storia era la dimensione del viaggio, i rarissimi cavalli, e la presenza del fiume. Raccolsi numerosi libri sui battelli del Mississippi. Ero affascinato dall'atmosfera del western, con i cowboy, con i pistoleri - adoravo quelli dai grandi baffi, dai cappelli a punta, pelosi, grotteschi come quelli di Robert Altman e completamente diversi da quelli di John Wayne. Tutto questo è servito per Huckleberry Finn, e anche se alcuni dei personaggi non sono poi entrati nel fumetto, ho voluto tuttavia gli facessero compagnia nel libro. È un libro importante per me, una tappa della mia carriera. Ma ciò che spero davvero è di far scoprire a nuovi lettori un capolavoro della letteratura, e di far nascere in loro il desiderio di leggere l'originale". (Lorenzo Mattotti) Età di lettura: da 11 anni.
25,00

Pinocchio

di Enzo D'Alò, Lorenzo Mattotti

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2012

pagine: 180

Dalla storia del burattino di legno nota ai bambini di tutto il mondo il regista Enzo d'Alò, dopo aver diretto La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo, Opopomoz, ha tratto un film d'animazione con le immagini di Lorenzo Mattotti. Dal film è nato questo libro: un nuovo Pinocchio che rende omaggio a Collodi dando forme e colori nuovi al suo mondo fantastico. Età di lettura: da 4 anni.
25,00
15,99

Esplorazioni. Portfolio. Ediz. deluxe

di Lorenzo Mattotti

Libro

editore: COMICON Edizioni

anno edizione: 2018

Edizione pregiata e limitata con firma dell'autore.
99,00

Lorenzo Mattotti. Covers for the New Yorker. Ediz. italiana, inglese e francese

di Lorenzo Mattotti

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 144

Lorenzo Mattotti. Covers for the New Yorker vuole documentare la ventennale collaborazione tra il più amato e noto illustratore italiano e una delle riviste più autorevoli del giornalismo statunitense. Questo volume raccoglie le 32 copertine disegnate da Mattotti per The New Yorker, insieme a numerosi schizzi preparatori inediti. L'intento è quello di mostrare il processo creativo da cui nasce la copertina di una grande rivista, anche avvalendosi del prezioso contributo di un saggio scritto dall'art director Françoise Mouly, che mette in luce il dialogo instaurato con l'artista nel corso della lunga collaborazione. A questo proposito alcuni dei bellissimi pastelli di Mattotti saranno corredati da brevi testi che raccontano retroscena e aneddoti sulla loro creazione. Oltre alle copertine il libro presenta una selezione delle innumerevoli illustrazioni realizzate da Mattotti a corredo di articoli contenuti nella rivista: si spazia da ritratti di grandi nomi del cinema, della letteratura e dell'arte, tra cui Lana Turner, Gong Li, Konstantinos Kavafis, a speciali sulla moda (nel 1994 Mattotti è l'inviato di The New Yorker alle sfilate d'autunno a Parigi), fino a disegni finalizzati a descrivere complessi fatti di attualità. Il volume, curato da Melania Gazzotti, anche autrice di un saggio biografico sulla straordinaria carriera dell'illustratore, è stato pubblicato in occasione della mostra presso l'Istituto italiano di cultura di New York in programma dal 6 febbraio all'8 marzo 2018.
25,00

Esplorazioni. Portfolio

di Lorenzo Mattotti

Libro

editore: COMICON Edizioni

anno edizione: 2018

39,00

Oltremai. Ediz. italiana, inglese e francese

di Lorenzo Mattotti

Libro

editore: Logos

anno edizione: 2017

pagine: 128

22,00

La stanza

di Lorenzo Mattotti

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2017

pagine: 176

La stanza di Lorenzo Mattotti è uno spazio indefinito, spoglio, nel quale di tanto in tanto affiorano minimi dettagli essenziali: le sponde e la testiera di un letto, un cuscino, gli angoli all'incontro tra le pareti, un quadrato che potrebbe essere un quadro o una finestra, motivi squadrati che fanno pensare a un copriletto o a un pavimento piastrellato. La stanza potrebbe trovarsi in qualunque luogo, in qualunque tempo, e possiamo vederne solo un'angusta porzione sviluppata in orizzontale, quella immediatamente circostante i corpi di due amanti distesi. La stanza non è dunque tanto uno spazio fisico in cui i due amanti interagiscono quanto lo spazio astratto che segna il perimetro del loro amore, che lo definisce e lo protegge. È un rifugio che li separa dalla realtà, forse dalla loro stessa vita, sospendendoli in una dimensione in cui esistono solo l'uno per l'altra. Potrebbe trattarsi di due giovani ai primi approcci, due amanti clandestini oppure di una coppia di lunga data che ancora si ama o che si incontra per l'ultima volta: di loro non sappiamo nulla, e questo ci porta più facilmente a immedesimarci e a sognare. Schizzati con rapidi tocchi, l'uomo e la donna protagonisti di questo quaderno di disegni a matita sono figure quasi stilizzate, mentre una grande attenzione è riservata ai loro gesti. Pagina dopo pagina, tutto si sussegue con estrema lentezza: saturando l'atmosfera al tempo stesso di dolcezza e desiderio, Mattotti rinuncia a cogliere l'atto sessuale vero e proprio e preferisce indugiare sui momenti immediatamente precedenti e successivi, quelli in cui gli amanti, con gli abiti indosso o parzialmente svestiti, si guardano, si sfiorano appena, si scambiano parole e carezze, esplorano a poco a poco l'uno il corpo dell'altra. Si viene così a delineare una vera e propria grammatica dell'amore, vivacizzata dai continui cambi di prospettiva e dal variare del tratto che ora si fa netto e deciso, giocando con i chiaroscuri, ora si assottiglia fino a simulare effetti di luce. Un taccuino da sfogliare e risfogliare con lentezza, oppure velocemente per vedere le figure animarsi con effetto quasi cinematografico, con quella pagina vuota tra una tavola e l'altra che suona come un invito a lasciarsi ispirare, disegnando a propria volta, scrivendo un pensiero, lasciando un segno.
13,00

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