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Libri di Louis-Ferdinand Céline

Colloqui con il professor Y

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 160

Qui Céline in un'intervista a se stesso (1955), nel suo stile forsennato, da ossesso recriminante, parla del romanzo tradizionale, cioè ne sparla, poi della razza insopportabile degli scrittori, del cinema, degli editori, ma soprattutto del suo personalissimo modo di scrivere, che va via ... alé! ... come un metrò emotivo, che acchiappa emozioni; questa la sua trovata, la sua invenzione di stile; e i tre puntini tipici sarebbero le traversine su cui la rotaia del metrò si appoggia. Un libricino che espone, con gli inconfondibili scatti di nervi, i principi della sua poetica e la novità che in letteratura ha portato, da tanti in seguito imitata; anche se tutti imitatori incapaci, lui dice.
15,00

Mea culpa

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2018

pagine: 77

Di ritorno dall'Unione Sovietica nel 1936, Celine pubblica il primo dei suoi scottanti e sbalorditivi pamphlet politici: "Mea culpa". Il testo, che qui viene proposto nella traduzione e con una introduzione di Giovanni Raboni, non è solo l'appassionato e disperato atto d'accusa contro gli spaventosi limiti della natura umana, ma anche una preziosa testimonianza che permette di cogliere le illuminazioni di una spregiudicata profezia. In appendice al volume sono raccolti due testi che documentano da un lato la storia della ricezione di Mea culpa in Russia e rivelano dall'altro il rapporto di Celine con autorevoli esponenti francesi della "letteratura impegnata".
10,00

Viaggio al termine della notte

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: CORBACCIO

anno edizione: 2011

pagine: 575

L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo.
19,00

Morte a credito

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2007

pagine: 558

"Morte a credito", pubblicato nel 1936, è il secondo romanzo di Céline, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto in un'atmosfera soffocante e carica d'odio, illuminata solo dalle presenze della nonna Caroline e dello zio Eduard, il giovane Ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro.
24,00

Pantomima per un'altra volta-Normance

di Louis-Ferdinand Céline

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 592

I due romanzi autobiografici di Céline pubblicati nel 1952 e nel 1954 sono stati scritti come un unico corpo narrativo, tanto che in un primo momento l'autore li aveva intitolati 'Féerie pour une autre fois I e II'. In Italia ora vengono riuniti insieme in un unico volume. Leggendo di seguito l'andirivieni delle vicende raccontate, dai bombardamenti su Parigi alla prigionia in Danimarca, al ritorno in Francia dopo l'amnistia, si può cogliere nei due romanzi contigui un'unica storia in cui si rincorrono continuamente gli stessi furiosi deliri e le stesse ossessioni paranoiche. «Il romanzo dell'esordio da Gallimard esce nel '52 con scarso consenso di pubblico e di critica, si intitola "Féerie pour une autre fois" ed è doppiato nel '54 da "Normance" che ne costituisce la prosecuzione. Reso in italiano con «Pantomima», per la versione del poeta Giuseppe Guglielmi che Einaudi stampa nel 1987, il termine 'féerie' è in effetti polisemico perché associa il senso della fiaba alla fantasmagoria o insomma rimanda sia a un'astrazione fantastica sia a una sua teatralizzazione. La materia è nella prima parte fornita dal ricordo della vita quotidiana di Ferdinand e Lili a Montmartre durante l'occupazione, poco prima della fuga verso la Danimarca. Virata nei colori più tetri della malinconia, immaginata nello spazio asfissiante della reclusione a Copenaghen, ritmata sui lacerti della memoria che deraglia di continuo, la narrazione va e viene nello spazio-tempo, a strappi, il ricordo si interpone dilatandosi nei modi di un delirio che sappia liberare musica e sia pure una musica che esala dalla vita in rovina. La parola torna infatti sulla pagina a scosse e soprassalti, il ricordo si confonde con la sua stessa invenzione, la Storia non è altro se non la massima espressione del teatro del mondo». (dalla prefazione di Massimo Raffaeli)
26,00

Un profeta dell'Apocalisse. Scritti, interviste, lettere e testimonianze

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: BIETTI

anno edizione: 2018

pagine: 496

Maestro di stile e "medico dei poveri", pacifista e sferzante fustigatore dell'uomo occidentale, autore di capolavori della letteratura mondiale e di quei pamphlet che gli valsero in vita l'emarginazione letteraria: questo e altro fu Louis-Ferdinand Céline, disincantato testimone del Novecento, di cui conobbe, visse e a volte subì tutte le maschere. Curato da uno dei maggiori studiosi italiani dello scrittore francese, questo libro raccoglie un'enorme mole di documenti céliniani inediti, tasselli ideali di una biografia travagliata e "maledetta". Lettere, interviste e scritti, dalle trincee della Grande Guerra alla Parigi dell'occupazione, dalla prigionia all'esilio degli ultimi anni. Un viaggio nel cuore di tenebra del XX secolo, fino al termine della notte. E più oltre ancora.
25,00
24,00

Polemiche. 1947-1961

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2018

pagine: 128

Perché Louis-Ferdinand Céline è stato forse lo scrittore più amato, aborrito e comunque discusso del Novecento? Dopo aver sorpreso ed esaltato i lettori con la straordinaria fantasmagoria verbale dei suoi romanzi d'esordio, che lo fecero assurgere a paladino degli indifesi e dei diseredati, Celine si invischiò, con i suoi pamphlet antisemiti e con il suo comportamento controverso durante la Seconda guerra mondiale, nel fango di una polemica dilagante. Ben presto gravò su di lui, da parte di una larga schiera di intellettuali francesi, l'accusa di razzismo e collaborazionismo filonazista. Le sette interviste raccolte in questo volume gettano luce su tutti gli aspetti del "caso Céline". In questi testi, estesi lungo un arco temporale che dall'immediato dopoguerra giunge fino all'anno di morte dell'autore, tutti i grandi temi della leggenda céliniana prendono corpo, segnati dall'eccezionale, straripante ricchezza verbale caratteristica dell'autore.
13,00

Lettere agli editori

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2016

pagine: 250

Dalla prima spavalda lettera che accompagna il manoscritto del Viaggio al termine della notte («È pane per un intero secolo di letteratura. Il premio Goncourt 1932 su un piatto d'argento per il Fortunato editore che saprà accogliere quest'opera senza pari, momento capitale della natura umana») alle ultime, comiche e feroci, che scrive a Gallimard prima di morire, le 219 lettere qui raccolte ci mostrano un Céline arrabbiato, derelitto, incensato o dimenticato, ma sempre straordinariamente consapevole del proprio valore. Con i suoi editori è impegnato fin da subito in un corpo a corpo estenuante, ora per difendere virgole e puntini, ora per rivendicare più austerità sulle copertine («Sobri Sobri Sobri - le stravaganze a casa, sotto le coperte!»), ora per accusarli di ogni sorta di nefandezze. Per lui l'editore è l'incarnazione del parassita: il padrone che sfrutta gli operai o il ruffiano che campa sul lavoro delle prostitute. Talvolta, più raramente, è un prezioso interlocutore con cui discutere di ciò che è davvero essenziale in letteratura: la resa emotiva, il ritmo, la famosa petite musique.
19,00

Lettere alle amiche

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2016

pagine: 257

A sei donne incontrate fra il 1932 e il 1935, quasi tutte sue amanti occasionali, sono indirizzate queste lettere di Céline, dove sempre risuona la petite musique del suo stile. Sei donne che Céline continua a seguire e proteggere: e, se si guarda bene dal parlare d'amore, non lesina consigli su come usare gli uomini nel modo migliore, cioè "per il piacere e per i soldi". Ma soprattutto, lettera dopo lettera, con una generosità che rende lacerante la violenza autodenigratoria ("Già vecchio, depravato, non ricco, malmesso insomma. Tutt'altro che un buon partito. Battona e malfido") , non cessa di illuminare per barbagli, a loro beneficio, il mondo. In fondo, scrive a Evelyne Pollet, "Crepare dopo essersi liberato, è almeno questa l'impresa d'un Uomo! Aver sputato ogni finzione...".
15,00

Il dottor Semmelweis

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2015

pagine: 79

In questo libro, dedicato a uno degli eroi scientifici del Novecento, Ignazio Filippo Semmelweis, Celine ripercorre le tappe della vita di questo eroe misconosciuto che, nella Vienna del XIX secolo, scoprì le cause della febbre puerperale, grave infezione che causava la morte delle partorienti. La sua fu una scoperta incredibile, eppure semplicissima: erano le mani infette degli studenti e dei medici a causare tale infezione, scongiurabile con un accurato lavaggio delle stesse prima di entrare in sala parto. Trascinato in un susseguirsi di incomprensioni e persecuzioni da parte di quasi tutto l'entourage medico, Semmelweis venne allontanato e costretto a lasciare Vienna, finché la consapevolezza delle morti che la sua scoperta avrebbe potuto evitare e i continui dissidi con l'ambiente medico, lo indussero alla follia e alla morte.
7,00

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