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Libri di Luca Nannipieri

Il destino di un amore. Tiziano Vecellio e Cecilia

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 128

Questo libro è la storia che sta dietro a uno dei più potenti dipinti del Rinascimento: la Venere di Tiziano Vecellio. Lei è Cecilia Soldani, la moglie dell'artista, uno dei più acclamati del suo tempo. È incinta del terzo figlio: una gravidanza complicata. Cecilia vorrebbe abortire per continuare ad amare il pittore, ma muore scegliendo di dare al mondo la creatura che il marito vuole, invece, con forza. Alla nascita della piccola Lavinia, Tiziano, che fino ad allora ha seguito solo gloria e denaro, è travolto dall'improvvisa coscienza di un sentimento immenso e unico, scoperto solo con la morte della moglie. Inizia, così, a cercare Cecilia nei suoi quadri, dipingendola con tutto l'amore che negli anni non è riuscito a darle. La Venere - realizzata nel 1538 e oggi conservata agli Uffizi - è ancora, per chiunque la osservi, la scintilla palpitante di quel dolore e di quell'amore.
15,00

A cosa serve la storia dell'arte

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 224

La storia dell'arte ha bisogno non soltanto di studi specifici su singoli artisti, movimenti, stili, secoli, geografie, tendenze, ma anche di libri che meditino sulle fondamenta, sulle questioni fondative, sulle domande prime: a cosa serve la storia dell'arte? Qual è il compito dello storico dell'arte? Perché si conservano i manufatti e le opere? Che cosa muove le comunità e i popoli quando preservano o distruggono i simboli e le testimonianze ricevuti dal passato? Nel libro, approfondendo il rapporto tra patrimonio storico artistico, persona e comunità, Luca Nannipieri riflette sulla responsabilità sociale dello storico e del critico d'arte, mettendo a confronto il suo pensiero non solo con i fondatori o punti di riferimento della disciplina, da Johann Joachim Winckelmann a Arnold Hauser, da Alois Riegl a Erwin Panofsky, da Max Dvor'ák a Bernard Berenson e Heinrich Wölfflin, ma anche con i direttori storici di alcuni dei più autorevoli musei italiani ed europei, come Palma Bucarelli, Franco Russoli, Ettore Modigliani, Fernanda Wittgens, e con figure, come il soprintendente Pasquale Rotondi, che sono rimaste nella storia per i capolavori che hanno salvato dalle distruzioni e dalle guerre. Dunque un libro di teoria dell'arte e di militanza.
19,00

Raffaello. Il trionfo della ragione

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 74

Nello "Sposalizio della Vergine" di Raffaello, il protagonista assoluto è lo spazio umano, terreno, perfettamente e armonicamente razionalizzato. Il racconto cristiano diventa, forse per la prima volta nella storia, assolutamente comprimario, ausiliario. È un cambio di prospettiva concettuale radicale che il nostro artista non svilupperà mai compiutamente (se non nella Stanza della Segnatura in Vaticano, e nello specifico nella "Scuola di Atene"), ma che di fatto testimonia pittoricamente l'essenza del Rinascimento: e soprattutto apre, assieme ad altre opere coeve, quella crisi e quel conflitto tra uomo e Dio che l'arte moderna e contemporanea porterà ai suoi estremi.
9,90

Capolavori rubati

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 173

"Crocifissi, pale d'altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi, statue bronzee, mosaici, gioielli preziosi, stendardi, papiri, tele d'artista, così come i monumenta, sono stati ripetutamente oggetto di contese, guerre legali, diplomatiche, spoliazioni, saccheggi, violente dispersioni. Attorno a questi particolarissimi manufatti, che sono le opere d'arte, e a questi particolarissimi luoghi pubblici, che sono i monumenti, non sono gravitati soltanto cure, attenzioni, premure, dedizioni, meticolosi riguardi verso la loro preservazione, ma anche e spesso avidità, ingordigie, accanimenti, speculazioni." C'è sempre stata lotta attorno all'arte. Omicidi, furti, razzie, corruzioni, contrabbandi, soprusi, roghi, devastazioni, confische hanno contraddistinto la vita di molti capolavori. Da Caravaggio a Picasso, da de Chirico a Munch, da Renoir a Klimt, fino alle statue della classicità, sono molti gli episodi, alcuni celeberrimi, altri poco conosciuti, alcuni risolti, molti altri ancora sotto indagine, che ci portano nel cuore dell'illegalità, della criminalità, del mercato nero, della cupidigia, della volontà di potenza, che si nasconde dietro ogni ladrocinio. Partendo dalla rubrica che l'autore tiene al "Caffè" di Rai Uno, vengono illustrati i casi più clamorosi di furti di opere d'arte, affrontando anche i traumi storici di saccheggi e spoliazioni coloniali e imperialiste. Attraverso la narrazione e la ricostruzione giudiziaria dei furti, il commento sullo stile artistico delle opere rubate, l'inquadramento storico, la disamina museografica sulla sicurezza e sulla protezione dei capolavori, il libro affronta il grande tema dell'arte nel suo rapporto con la complessità del male.
19,00

Il grande spettacolo dell'arte

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Historica Edizioni

anno edizione: 2018

Dalle chiese trasformate in ristoranti alla Venere transessuale, dagli archeologi disoccupati ai siti monumentali ridotti a set di film porno, da Mussolini grande mecenate alla paura della pedofilia che censura capolavori inauditi, dal (finto) funerale a Vittorio Sgarbi alla gipsoteca lasciata tra i topi. In più di 200 interventi, usciti su quotidiani e settimanali come "Il Giornale", "Libero" e "Panorama", l'arte come non è mai stata raccontata. Perché se vogliamo rendere consapevoli gli italiani della bellezza che possiedono, l'arte va raccontata in un altro modo, rispetto a come è stata narrata e spiegata finora.
18,00

Vittorio Sgarbi spiegato a mio figlio

di Luca Nannipieri

Libro

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2017

pagine: 112

Una lettera ad un figlio su Vittorio Sgarbi. Per quale motivo? Perché Vittorio Sgarbi è certamente una figura controversa, odiato da molti e amato da altrettanti. Ma è un gigante mediatico, una specie di icona dei nostri tempi. Probabilmente l'unico personaggio della cultura che i giovani conoscono, anche se superficialmente. Luca Nannipieri, critico d'arte e giornalista, mette a confronto la figura poliedrica e popolare di Sgarbi con quella di altre personalità che, nella storia, hanno salvato l'arte e la classicità da un mondo che voleva distruggerle o ignorarle. Perché Sgarbi è forse l'unica persona in Italia che può essere al tempo stesso sindaco di un Comune sciolto per mafia e l'autore di citazioni presenti negli esami di maturità nelle scuole, l'unico a riempire le sale in ogni città dove tiene conferenze parlando d'arte, l'unico ad avere tanti teatri che ospitano i suoi spettacoli e le sue lezioni sulla salvaguardia del bello e del vero patrimonio italiano, l'arte. Se crediamo che la battaglia per la bellezza salverà il mondo, certamente Sgarbi è un generale in campo di questo esercito.
12,00

Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2016

pagine: 187

Chiese, abbazie, palazzi affrescati, fontane, piazze, non sono lì a dirci cosa siamo stati, ma che cosa siamo. Guardare, conoscere, scoprire il patrimonio artistico dei luoghi in cui viviamo ci fa comprendere quanto possediamo in bellezza e splendore e quanto stiamo perdendo in violento degrado e cupo disinteresse. Questo libro è un viaggio tra le grandezze, le nefandezze e le ruberie dei luoghi d'arte e di storia italiani di cui siamo chiamati ad essere consapevoli custodi.
14,00
8,00

L'Italia da salvare. La fraternità attorno all'arte e alle bellezze del paese

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2014

pagine: 104

Non compaiono quasi mai in televisione, non hanno voce sui grandi giornali, non sono incoraggiate dai partiti che governano il Paese, eppure chi ha occhi per vedere li può scoprire ogni giorno: attorno a quella piccola chiesa, a quella scuola, a quella statua, a quell'archivio impolverato e mal custodito. Eccola l'Italia da salvare. Non l'Italia delle opere d'arte, delle chiese, delle piazze, ma l'Italia delle persone che, unendosi, se ne prendono cura. Come in ogni terra di questo mondo, ciò che c'è da salvare è soltanto il fatto che una persona possa unirsi a un'altra persona, e poi ancora a un'altra, e nell'insieme possano dire: noi ci prendiamo cura di questo, noi lo amiamo, noi gli daremo significato, noi gli daremo futuro. La comunità nasce in quel momento: dal mettere in comunione una cosa che sembra di nessuno mentre invece il suo senso, la sua memoria, la sua consistenza sopravvivono nelle mani, nelle premure, nelle attenzioni, nelle vite di molti che noi neanche conosciamo. Un libro, che è anche un viaggio, attraverso alcune delle esperienze di fraternità e di comunione più fervide che si possano conoscere nelle regioni d'Italia.
10,00

Libertà di cultura. Meno Stato e più comunità per arte e ricerca

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2013

pagine: 157

Per far rinascere la cultura e la ricerca in Italia occorre un cambiamento radicale che dia centralità alla persona e alle libere comunità che nascono nei territori. Nessun museo, biblioteca, archivio, festival o università deve essere preservato senza che siano gli individui e le comunità a volerlo. La cultura infatti non è un obbligo o un diritto, ma un desiderio. Un museo come gli Uffizi può essere domani trasformato o chiuso, e le sue opere disperse, se così vorranno gli individui e le comunità. Il peso dello Stato deve pian piano regredire e permettere che le comunità si riapproprino dei loro patrimoni e territori e trasformino le loro culture come meglio credono, senza che vi sia un supervisore superiore che ne orienti le scelte con divieti o appoggi. Per far questo occorre un cambiamento della Costituzione e delle leggi, l'abolizione delle Soprintendenze e degli Istituti centrali, e una trasformazione profonda dei paradigmi che dominano l'asfittico sistema culturale italiano.
10,00

La cattedrale d'Europa. La Sagrada Familia, la sfida di Gaudí alla modernità

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2012

pagine: 94

Luca Nannipieri propone un'originale rilettura dell'opera di Antoni Gaudì, il cui più grande capolavoro non fu tanto, secondo l'autore, la "Sagrada Familia" in sé, quanto l'aver concepito l'opera come una cattedrale dell' Europa moderna e aver costruito con essa e insieme a essa un popolo composto da credenti e non credenti, che ha contribuito e contribuisce ancora, a quasi cento anni dalla sua morte, al lavoro del genio catalano. Gaudì era consapevole di non poter, pur forte del suo genio, riuscire da solo nell'impresa e sapeva che essa richiedeva il popolo, la massa, la massa dei credenti, ma anche dei non credenti, che riconoscevano in quella chiesa non ancora sorta, in quell'ipotesi di cattedrale, qualcosa di importante per loro. Per la loro identità, per il loro avvenire. Ed è proprio la creazione di questo popolo la vera utopia realizzata di questo grande genio cristiano.
8,50

La bellezza inutile. I monumenti sconosciuti e il futuro della società

di Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2011

pagine: 89

Attorno alle bellezze minori, attorno alle chiese e ai monumenti meno conosciuti e più colpiti dall'incuria o dall'indifferenza, si sta giocando una parte importante del nostro futuro, perché lì persiste un senso ultimo di comunità che altrove è perduto. Né i partiti né i circoli culturali ripropongono un'idea di comunità umana come invece viene riproposta dai gruppi e dai comitati che lavorano a dar vita alle bellezze ritenute periferiche e secondarie. Il grande monumento "spersonalizza" la sua tutela (nessuno si sentirebbe di dover difendere la Cappella Sistina di Michelangelo), mentre invece il piccolo monumento, proprio perché spesso mal conservato, malcurato, ignorato dalle amministrazioni, riesce a far nascere un senso di difesa, di condivisione, di richiamo a ciò che abbiamo di importante e di duraturo nella nostra civiltà.
10,00

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