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Libri di Luigi Panella

Nel nome di Dio

di Luigi Panella

Libro: Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2021

pagine: 400

1249. La Settima crociata è appena iniziata. L'esercito di Luigi IX "il Santo" e quello del sultano al-Salih Ayyub si fronteggiano tra le sponde del Nilo. Il vento del deserto gonfia i vessilli e il sole impietoso arroventa le armature di cavalieri ed emiri. Ma mentre i due schieramenti incrociano le armi, un'altra guerra, ben più importante, si consuma nell'ombra. Una corsa contro il tempo per mettere le mani su un misterioso documento romano che potrebbe cambiare per sempre il destino della Cristianità e dell'Islam. Sono in tanti a volersene impossessare: l'inquisitore Yves le Breton, schiacciato dal peso e dalle contraddizioni della sua carica; lo spregiudicato Umberto di Fondi, emissario dell'imperatore Federico II di Svevia; il giovane emiro Baybars, dall'oscuro passato e dagli enigmatici occhi chiari; e i cavalieri templari, sospesi tra la fedeltà alla Chiesa, al trono di Francia e al proprio Ordine. Cosa custodisce quel documento e perché lascia dietro di sé una lunga scia di sangue? Un interrogativo che porterà i personaggi a sondare gli abissi delle proprie debolezze e i recessi più oscuri della propria anima per capire davvero chi sono e in cosa credono. In un sapiente e caleidoscopico alternarsi di epoche e ambientazioni, Luigi Panella ricostruisce con vivido realismo le macerie fumiganti della Roma di Nerone, l'avanzata inarrestabile delle cariche della cavalleria templare e l'atmosfera densa di voci e sapori dei mercati d'Outremer, intrecciando con eleganza e maestria la tradizione del grande romanzo storico a una modernissima spy story dal finale inatteso.
16,00

I fantasmi dell'Impero

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2017

pagine: 542

Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l'Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt'altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l'impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende "I fantasmi dell'Impero" qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l'intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. E un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l'informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una polifonia di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre - attraverso crimini, sconfitte tenute nascoste, viltà e sadismi burocratici, ma anche gesti generosi e nobili persone - il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell'«Impero». La storia si dipana seguendo l'inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C'è stato l'attentato al viceré d'Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell'esercito. «Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi». I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d'archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.
15,00

Colonnello Ferenc. La leggenda di Puskás tra Honvéd, Real e Grande Ungheria

di Luigi Panella

Libro: Copertina morbida

editore: ULTRA

anno edizione: 2017

pagine: 189

Una storia di grande calcio, ma soprattutto una storia di grandi uomini. È questa la cifra della vicenda umana e sportiva di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, Ferenc Puskás. Il suo esordio avviene mentre l'Europa è incendiata dalla guerra, in un momento in cui la storia e la politica sono molto più che uno sfondo. Dopo la fine del conflitto, l'Ungheria diventa un paese del blocco comunista e la squadra di Ferenc, il Kipest, cambia il proprio nome in Honvéd ("soldato" in lingua magiara), trasformandosi nella squadra modello del Partito e fornendo il blocco portante a una Nazionale leggendaria, la "squadra d'oro" che infligge ai maestri inglesi il celebre 3-6 di Wembley. Ma ai Mondiali del 1954, che sembrano una semplice formalità, il fato si mette di traverso. Puskás si fa male, e arriva alla finale di Berna contro la Germania Ovest in condizioni precarie. La sconfitta ungherese, imprevedibile come poche, scatena tumulti a Budapest, due anni prima della ben più drammatica repressione dei carri armati sovietici. È il canto del cigno di una squadra indimenticabile, ma non del suo condottiero. Nasce il secondo Puskás: prima in Italia, quando le forme già rotonde sembrano incompatibili con una carriera agonistica, poi nel Real Madrid, in coppia con Di Stefano. Dopo il ritiro, Ferenc regala altre imprese anche da allenatore, e compie il suo capolavoro alla guida dei greci del Panathinaikos, che conduce fino alla finale in Coppa dei Campioni, ancora una volta a Wembley, dove verrà fermato dall'Ajax dell'astro nascente Johan Cruijff. Con "Colonnello Ferenc", Luigi Panella presenta una biografia documentatissima e appassionata di uno dei pochi calciatori per cui vale davvero la pena scomodare il concetto di mito.
16,00

Il nostro teatro dei sogni. La grande storia dello Stadio Olimpico

di Luigi Panella, Fabio Argentini

Libro: Copertina morbida

editore: ULTRA

anno edizione: 2017

pagine: 288

Lo Stadio Olimpico è un vecchio amico al quale i romani e gli italiani sono legati dall'affetto più profondo. Ha i capelli bianchi e qualche ruga, ma questi sono dettagli insignificanti. Perché quando inizia a raccontare le sue avventure si rimane in ossequioso silenzio, incantati nell'ascoltare una parte importante della storia della Capitale. In questo libro le luci della ribalta sono puntate su un impianto che ha regalato un'infinità di emozioni. Un viaggio tra uomini, imprese e progetti architettonici: perché l'Olimpico al quale sono abituate le nuove generazioni è l'ultima di quattro versioni. Una favola emozionale scandita innanzitutto dalle imprese di Roma e Lazio, che complessivamente vi hanno conquistato quattro scudetti. Ma l'Olimpico è anche lo stadio della Grande Ungheria di Puskas, che nel 1953 viene a inaugurarlo sotto lo sguardo del presidente della Repubblica Luigi Einaudi. È lo stadio dell'Olimpiade del 1960 ed è lo stadio dell'atletica, del rugby, dei concerti, dei comizi, di set di celebri pubblicità e di svariati film divenuti veri e propri cult. Sospeso tra passato, presente e futuro, fiore all'occhiello della splendida zona del Foro Italico, trait d'union utile a rivisitare anche la storia degli altri stadi di Roma: è sempre lui, il nostro teatro dei sogni.
19,50

Roma sul ring. Un secolo di boxe nella capitale

di Luigi Panella

Libro: Copertina morbida

editore: ULTRA

anno edizione: 2014

pagine: 187

"Roma sul ring" è il racconto di quasi un secolo di boxe nella Capitale: personaggi, aneddoti, ma soprattutto storie di vita di pugili che praticavano la noble art quando il ring era spesso la strada. Dalla leggenda di Primo Camera a Piazza di Siena fino alle imprese di Nino Benvenuti, al suo incontro al Villaggio Olimpico con un giovane veloce non solo con i pugni ma anche con la lingua che si chiamava Cassius Clay. E poi ancora Tiberio Mitri, primo vero divo della boxe italiana, la grande rivalità tra Leone Jacovacci e Mario Bosisio, simboli dell'antagonismo tra Roma e Milano, le vicende di Mario D'Agata, il campione sordomuto, la sfida fra Giulio Rinaldi e Archie Moore, la "Vecchia Mangusta", la grandezza di Bruno Arcari, forse il più invincibile di tutti... Una storia intensa, fatta più di grandi uomini che di grandi campioni, pugili "gagliardi" in grado di accendere la passione dei loro sostenitori e di scatenare rivalità, polemiche e liti tra le fazioni e i vari quartieri della Capitale. Il racconto di un appassionato spettatore, che ha conosciuto da vicino i protagonisti e le comparse di una storia che ha attraversato la vita della sua città.
15,00

La strategia del Tasso. I giorni di Bernard Hinault

di Luigi Panella

Libro: Copertina morbida

editore: Lìmina

anno edizione: 2011

pagine: 213

Era le blaireau, il tasso, per via di quel suo modo particolare di nascondersi nella pancia del gruppo e poi uscire all'improvviso, quando meno te lo aspetti, per attaccare. Poco incline ai riflettori, alle frasi a effetto, ma sempre scaltro e veloce, il bretone Bernard Hinault è stato l'indiscusso dominatore di quel ciclismo che tra gli ultimi anni Settanta e i primi degli Ottanta ha vissuto forse la sua ultima stagione epica. La classe purissima e la straordinaria forza fisica gli permettevano, senza dover selezionare gli obiettivi, - come nel prudente ciclismo dei giorni nostri, - di onorare al massimo delle possibilità, che erano tante e grandi, la totalità delle gare, classiche e grandi Giri. Dalle sue origini bretoni, di cui portava con orgoglio i tratti distintivi, gli venivano l'umiltà e insieme la feroce determinazione che ne hanno fatto il campione infallibile quando si presentava al Tour de France o al Giro d'Italia ma pure l'implacabile vincitore di quella Parigi-Roubaix che non ha mai smesso di odiare visceralmente. I campioni che ha incontrato sulla sua strada sono stati solo avversari da battere nell'interminabile sfida con i propri limiti, mai nemici da umilare. Quanto di più distante dall'eroe tragico, il suo vitale rapporto con la terra gli aveva insegnato che i giorni della gloria non sono vette da cui non si può non precipitare negli abissi, ma conquiste profondamente umane, da cui ci si può allontanare serenamente.
15,00

Il grande libro del derby di Roma

di Luigi Panella, Sarzani

Libro

editore: ULTRA

anno edizione: 2021

pagine: 288

23,50

Il grande libro del derby di Roma

di Luigi Panella, Fabio Argentini

Libro: Copertina morbida

editore: ULTRA

anno edizione: 2020

pagine: 288

23,50

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