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Libri di M. Mazzuca

Indro Montanelli. Dove eravamo rimasti?

di Alberto Mazzuca, Giancarlo Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 384

Politicamente controverso, anarchico e conservatore al tempo stesso, accusato di essere fascista dagli uni e comunista dagli altri, sempre controcorrente, sempre fuori dagli schemi: Indro Montanelli è stato, ed è ancora oggi, una figura decisiva e divisiva. Penna eccellente, giornalista di razza e anche storico amatissimo dal pubblico, è stato per anni inviato speciale del «Corriere della Sera» prima di lanciarsi nell'avventura de «Il Giornale» e poi de «La Voce»: dalle pagine dei quotidiani e con i suoi fulminei editoriali ha sempre espresso il suo punto di vista - puntuale, acuto, spesso provocatorio e irriverente - guadagnandosi antipatie e simpatie da ogni parte, ma imponendosi, volenti o nolenti, come una delle voci più autorevoli del Novecento italiano. Una voce caustica, critica, impossibile da ignorare. A vent'anni dalla sua morte, Alberto e Giancarlo Mazzuca tracciano il ritratto appassionato e sincero di un uomo che è stato sì un simbolo, talvolta suo malgrado, di un secolo della storia dell'Italia, ma anche e prima di tutto, per i due autori, un maestro, un direttore esemplare e una figura di riferimento. Dalle prime esperienze in Africa ai servizi come inviato di guerra in Spagna e Ungheria, dallo scoop su Hitler al difficile rap- porto con Berlusconi, dall'attentato di cui fu vittima nel '77 alle recentissime polemiche sulla sua figura (e la sua statua): Indro Montanelli non smette di essere attuale.
19,00

Quei patti benedetti. Cosa resta oggi dei Patti Lateranensi tra Mussolini e Pio XI

di Giancarlo Mazzuca

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 191

Il 1929 era cominciato con un'ottima notizia: l'11 febbraio, il cardinale Pietro Gasparri, segretario di Stato di Pio XI, e il capo del governo fascista, Benito Mussolini, avevano firmato i Patti Lateranensi. Un accordo davvero storico che cercava di porre fine a ottant'anni di guerre e tensioni tra la Chiesa e l'Italia. Per quasi un secolo, infatti, i destini del potere temporale del vicario di Cristo, del Vaticano e della stessa città di Roma restarono molto incerti. Tanti gli episodi di quel braccio di ferro: la fuga di papa Pio IX, l'interregno della Repubblica Romana e la restaurazione papale con le armi del «traditore» Napoleone III. E, poi, ancora: la breccia di Porta Pia, il "Sillabo", il Patto Gentiloni fino alla Marcia su Roma. In tutti quegli anni, numerosi protagonisti cercarono inutilmente di instaurare un dialogo tra lo Stato della Chiesa e la nuova Italia dei Savoia. Poi, nel 1929, arrivarono finalmente i Patti Lateranensi, firmati nel Palazzo di San Giovanni in Laterano. Furono il frutto di un intenso lavoro di diplomazia, tra un «incidente» e l'altro, e vennero strutturati in tre parti: il Trattato vero e proprio (che istituiva la Città del Vaticano, una enclave in mezzo a Roma che prevedeva l'extraterritorialità delle basiliche di San Pietro e di San Giovanni in Laterano), il Concordato (che regolava i rapporti tra la Santa Sede e l'Italia) e l'accordo finanziario (che stabiliva un indennizzo a favore della Chiesa in seguito alla rinuncia a qualsiasi rivendicazione sul vecchio Stato Pontificio). Mentre i giornali stranieri criticarono ampiamente la «santa alleanza», la stampa fascista celebrò l'apoteosi del duce. Lo stesso Pio XI definì Mussolini «uomo della Provvidenza», cancellando in un colpo solo il suo passato di mangiapreti socialista. Fu davvero così? Qual è l'eredità di quei Patti considerati allora provvidenziali? E che cosa è rimasto, oggi, dello spirito del '29, anche dopo la revisione concordataria del 1984 voluta dal presidente del Consiglio Bettino Craxi? A novant'anni da quello storico accordo, il libro cerca di rispondere a tante domande, interrogandosi inoltre sul futuro dei rapporti tra libera Chiesa in libero Stato.
19,00

Gianni Agnelli in bianco e nero

di Alberto Mazzuca, Giancarlo Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 304

Cent'anni fa, il 12 marzo 1921, nasceva a Torino Gianni Agnelli: il primo moschettiere di quell'industria tricolore in grado di risorgere dalle ceneri del secondo conflitto mondiale. Al volante della Fiat, la più grande azienda del Belpaese, l'Avvocato è stato ed è ancora oggi il simbolo di quel «made in Italy» che ha fatto della creatività la propria bandiera, un portacolori capace di coniugare il rigore sul lavoro, tipico del nonno fondatore Giovanni e di altri maestri, come Vittorio Valletta, con i piaceri della vita, anche attraverso la sua amicizia con molti protagonisti del secolo breve, da Kennedy a Kissinger a Truman Capote. Icona di stile e di eleganza, amatissimo dal pubblico e avversato dai concorrenti, con fama di playboy dal cuore tenero, ma anche marito e padre, patriota e cosmopolita, tifoso della "sua" Juventus, uomo d'affari capace di rischiare: Gianni Agnelli è l'enigmatico e affascinante Erede, con la maiuscola, della nuova dinastia sabauda, che arriva quasi ad assumere i connotati di una royal family nostrana. Alberto e Giancarlo Mazzuca ne ricostruiscono la vicenda in questo saggio ricco di particolari inediti, e nel farlo ripercorrono non solo la storia del nostro Paese, ma anche la nascita di quello che è oggi, a tutti gli effetti, un mito italiano.
18,00

Mussolini-Bombacci. Compagni di una vita

di Giancarlo Mazzuca, Alberto Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2020

pagine: 372

Se Nicola Bombacci diventò, cent'anni fa, il "Lenin d'Italia", Benito Mussolini rispose poco dopo con la marcia su Roma che lo proclamò il "Duce d'Italia": furono grandissimi avversari per molti anni ma restarono ugualmente compagni di una vita fino alle loro contemporanee sentenze di morte. Quando negli anni Venti, Nicolino cadde in disgrazia tra i comunisti italiani, Benito non mancò mai di sostenerlo dietro le quinte. D'altra parte, se Lenin continuò ad apprezzare il Duce il merito fu tutto di Bombacci che fece stringere subito i rapporti tra Roma e Mosca. I due non si persero mai di vista anche quando cominciarono a fronteggiarsi su sponde opposte e questo libro ne ripercorre la storia. Dopo il 25 luglio, quando Mussolini finì a Salò, Bombacci lo seguì: di nuovo insieme fino alla morte. Prefazione di Annamaria Bombacci. Postfazione di Edda Negri Mussolini.
17,00

Romagna nostra

di Giancarlo Mazzuca, Alberto Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 208

15,00

Giustizia. Anche Giuda era un predestinato

di Pietro Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Santelli

anno edizione: 2021

pagine: 278

L'esercizio e il controllo della giustizia ingiusta, al servizio dei potenti, possono uccidere uno Stato democratico? I fatti hanno dimostrato come alcuni Magistrati facciano politica con "indagini a orologeria" per determinare le sorti di una parte politica. Questo volume è l'ultimo tassello di un lavoro di divulgazione lungo più di un decennio, composto da saggi che, seppur apparentemente disgiunti, seguono un unico filo logico: i danni causati dalla finanza speculativa nei confronti di un popolo sempre meno sovrano e della Politica che si fa prona alla tirannide del mondo finanziario. In "La rivoluzione economica dell'1%" viene dimostrato come la finanza abbia impoverito i popoli fino a concentrare la metà delle ricchezze mondiali nelle mani di pochissime persone. "Gilet neri - di finanza si muore" tratta invece dei tanti casi di sangue legati alla disobbedienza al mondo della finanza. Una finanza, dunque, che può fare a meno delle democrazie, consolidando un mondo globalizzato che cede sovranità monetaria grazie ai tanti uomini traditori dello Stato: le proposte concrete per invertire la rotta sono contenute in "Manifesto del popolo sovrano italiano".
15,99

Le ingannevoli certezze. Il ruolo dell'interprete

di Jessica Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: LuoghInteriori

anno edizione: 2021

pagine: 128

Questo libro nasce con l'intento di riflettere sullo status dell'interprete e consente di comprendere come l'attività ermeneutica sia una categoria capace di dar conto della pluralità e dinamicità dell'esperienza umana. Ciò al fine di impedire una lettura monocromatica della realtà. A partire da uno studio comparato delle opere di Velázquez, Cézanne e Kandinskij, passando per la poetica giuridico-musicale di Emilio Betti e Salvatore Pugliatti, fino ad arrivare alla filosofia del gioco di Johan Huizinga e di altri teorici, si affrontano problemi e tematiche odierne, condizionati dai riflessi delle passate esperienze, per proiettarsi verso la scoperta dei valori compositivi dell'uomo.
15,00

Manifesto del popolo sovrano italiano. Storia, colori e perché

di Pietro Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Santelli

anno edizione: 2020

pagine: 240

"Un manifesto è sempre di carattere descrittivo e/o numerico di punti ai quali si dà e si chiede attenzione su punti o temi proposti. La storia del Manifesto del Popolo Sovrano italiano è una base di sana discussione su una tematica attuale e spesso deformata dal mainstream: alla domanda "Cos'è il sovranismo?" fioriscono le più fantasiose definizioni. I flussi migratori sono un dramma. Si afferma con certezza che chi scappa e chi accoglie hanno lo stesso nemico. L'unico teorema che non può essere smentito è il seguente: non deprediamoli a casa loro. Il resto è conseguenziale e questo è un messaggio per le lobby delle armi, energia, materie prime, trafficanti di esseri umani e di organi. Questa sfida verrà però vinta dal popolo sovrano, unico monarca, sarà il baluardo principe a tali aberranti vantaggi della aristocrazia finanziaria." (dalla presentazione di Giovanni Gravina)
14,90

Gilet neri. Di finanza si muore. Da Abraham Lincoln a Enrico Caldari

di Pietro Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Santelli

anno edizione: 2019

pagine: 260

«Gli organismi finanziari-bancari sovranazionali, tra cui BCE e Federal Reserve, con la compiacenza di famiglie come quella dei Rothschild, avrebbero imposto le proprie elaborazioni su creazione, circolazione e utilizzo della moneta, potendo così imporre anche il proprio predominio sulle istituzioni, a discapito del "Popolo sovrano", come lo chiama la stessa Costituzione italiana. Numerose sarebbero le vittime tra coloro che hanno provato a intaccare il sistema dei Gilet Neri, quelli della finanza nera, ovvero delle giacche con tanto di cravatta, non per questo meno criminali. Perché di finanza si muore. Ne sarebbero esempi gli omicidi, sulla scena internazionale, di Lincoln e Kennedy, così come quelli di Rino Gaetano e Pier Paolo Pasolini in Italia, nonché quello più recente di Enrico Caldari».
14,90

La rivoluzione economica dell'1%. L'1% dei Paperoni mondiali detiene la ricchezza del restante 99%. In Italia l'1% più ricco possiede il 25% della ricchezza nazionale

di Pietro Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Falco Editore

anno edizione: 2018

pagine: 96

Si può modificare il corso degli eventi e della politica nel nostro Paese? Si può, ma bisogna sapere cosa fare e come farlo. In questo libro c'è un'ampia visione sulla società italiana, le sue criticità e le possibili soluzioni, dalla scuola all'università, dal mercato globale e fuori controllo dai singoli Stati e di qualsiasi regolamentazione che favorisce l'accumulo di capitali e di ricchezze in mano a pochi poiché con la crisi solo i poveri diventano più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Il potere politico è in mano a molti mediocri e populisti. L'Italia, quella vera, sana, è un Paese pieno di persone perbene, gente onesta e capace. Si può cambiare, bisogna provarci, bisogna farlo, eliminare la diffusa convinzione che tutto sia difficile e forse inutile. Questo libro ci invita alla riflessione e alla conoscenza dei dati, analisi, possibili soluzioni, poi ognuno con le proprie capacità operative giornaliere può dare un contributo per il rilancio e la crescita della nostra Patria.
12,00

Il resto nelle ali del tempo

di Emma Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: BastogiLibri

anno edizione: 2018

pagine: 118

Prefazione di Nazario Pardini. Postfazione di Angelo Manuali.
10,00

La rivoluzione economica dell'1%. L'ingegneria della disinformazione, imperat

di Pietro Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Santelli

anno edizione: 2018

pagine: 160

"La rivoluzione economica dell'1%" è un saggio che non intende evidenziare solo come la maggior parte delle ricchezze mondiali siano in mano a pochissimi, ma anche raccontare quello che i media nazionali tendono a oscurare, vista la destabilizzazione dell'opinione comune che ne deriverebbe, sui grandi temi politico-economici. Alla rivoluzione economica dell'1%, già avvenuta, si ipotizza una controrivoluzione dei popoli sovrani, con i propri stati sovrani in grado di stampare moneta, verso una nuova Norimberga per chi ha determinato l'attuale situazione e un riscatto di chi negli ultimi anni ha subito il giogo dei poteri finanziari. Necessarie per tale riscossa sono delle politiche economiche espansionistiche che producano maggiore ricchezza per tutti.
15,90

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