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Libri di Marco Mazzeo

Capitalismo linguistico e natura umana. Per una storia naturale

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 226

Il mondo contemporaneo si caratterizza per l'aumento esponenziale dello sfruttamento: il lavoro è progressivamente sottopagato fino a diventare gratuito. Allo stesso tempo, oggi produrre significa sempre più parlare. Dai rider in bicicletta fino agli operatori di borsa, le nuove forme di produzione richiedono l'attivazione completa della nostra capacità di agire e pensare con le parole. Solo parlando con gli altri (e con se stessi) è possibile trovare strategie per convincere un cliente, scommettere contro il debito di uno Stato nazionale o individuare il percorso più veloce per consegnare una cena giapponese. Mazzeo chiama «capitalismo linguistico» la coppia formata da sfruttamento estremo e lavoro basato sulle capacità verbali degli esseri umani. Il suo testo ricostruisce il modo nel quale il capitalismo impiega le facoltà tipiche della specie, provando a tracciarne quella che una volta si sarebbe chiamata la sua «storia naturale». Solo distinguendo il linguaggio dall'asservimento comunicativo, l'infanzia cronica dal comportamento puerile, la capacità umana di modificare gli habitat dalla distruzione ecologica sarà possibile dare una nuova chance ai sapiens e alle altre forme di vita.
13,00

Il sofista nero: Muhammad Ali oratore e pugile

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 127

Muhammad Ali è il più grande peso massimo di tutti i tempi, ma anche la fotografia del mondo contemporaneo e delle sue ambivalenze. Per un verso, il pugile è icona della società di mercato e delle sue luminose pubblicità. Per un altro, è simbolo del movimento della contestazione degli anni Sessanta e Settanta: dà la scossa al movimento contro la guerra in Vietnam e la segregazione dei neri. Il libro è una biografia filosofica capace di rendere conto di questi aspetti, attraverso un'indagine accurata sulla vita del pugile. Ali porta la parola dentro la boxe, sport del pugno silente, attività nella quale fino a quel momento parlare era «roba da deboli». Il boxeur di Louisville, viceversa, fa dell'eloquio un'arma formidabile: i suoi insulti, le sue poesie aggressive e le predizioni su chi vincerà il match fanno nascere sul ring l'equivalente di un «sofista nero». Muhammad Ali anticipa così il mondo presente, nel quale il lavoro è legato allo sfruttamento della capacità umana di parlare. E il pugile diventa l'antesignano non solo della boxe spettacolo di Mike Tyson, ma anche dell'«economia della parola» di Amazon e dei callcenter.
13,00

Il bambino e l'operaio. Wittgenstein filosofo dell'uso

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2016

pagine: 192

Il tema dell'uso è al centro di un dibattito di grande rilievo filosofico ed etico-politico. Individuarne la ragione non è difficile. La crisi odierna delle forme di vita spinge a comprendere come si possa fare nuovo impiego della propria esistenza. Come usare il tempo residuo tra una corvée non retribuita e una fila al Bancomat? È possibile usare le contraddizioni dell'economia di mercato contro le sue fondamenta e non come sua ennesima conferma? A tal proposito il libro lancia una sfida: per tracciare il profilo di una risposta occorre finalmente sciogliere le ambivalenze di un personaggio controverso, Ludwig Wittgenstein. Da un lato, si tratta del filosofo che nel Novecento ha riflettuto di più sull'uso di parole e regole. Dall'altro, è inutile nascondere che il pensiero di Wittgenstein ha avuto spesso un effetto di tipo conservatore. Negli ultimi cinquant'anni la sua apologia del linguaggio quotidiano ha offerto il destro a una filosofia che fa della parola ordinaria l'altare per un culto chic della vita semplice. Eppure, scavando tra le pagine di un pensatore rigorosamente anti-accademico, è possibile trovare materie prime per una antropologia che miri alla trasformazione radicale del mondo presente. Il bambino e l'operaio sono figure iniziali di un album sovversivo che Wittgenstein si limita a inaugurare: entrambe mostrano il volto conflittuale dell'uso.
19,00

Gallipoli in mano. Percorsi di storia, arte e cultura. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: ProArT

anno edizione: 2010

pagine: 240

Guida italiano-inglese della città di Gallipoli e del suo interland. Descrizioni storico-artistiche dei monumenti con approfondimenti di storia locale. Un viaggio alla scoperta completa e profonda della perla dello Ionio fra cultura, paesaggio, arte culinaria e tradizioni.
8,50

Le onde del linguaggio. Una guida alle «Ricerche filosofiche» di Wittgenstein

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2013

pagine: 135

"Le onde del linguaggio" ha due obiettivi. Il primo è didattico: proporre una guida "per principianti", un testo di base aperto a un pubblico non specialistico, per affrontare uno dei testi filosofici più importanti (e ostici) del Novecento, le "Ricerche filosofiche" di Ludwig Wittgenstein. Il secondo obiettivo è teorico: offrire l'opportunità di un corpo a corpo diretto e nuovo col testo senza dare nulla per scontato, senza concessioni a nessun cliché filosofico. Per tale ragione questa guida è rivolta sia a chi legge le "Ricerche" per la prima volta, sia a chi desidera rileggerle come fosse la prima. Il presente volume è una piccola cassetta degli attrezzi: offre percorsi di lettura, segnala punti del testo particolarmente critici, suggerisce tracce interpretative originali per mezzo di esempi tratti dalla vita e dal linguaggio quotidiani.
15,00

Melanconia e rivoluzione: antropologia di una passione perduta

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: Eir

anno edizione: 2012

pagine: 160

16,00

Contraddizione e melanconia. Saggio sull'ambivalenza

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2008

pagine: 272

Basta una breve indagine sulle forme di vita contemporanee per constatare che esse sono spesso contraddistinte da quel che la logica e la psicologia chiamano "ambivalenza" (amo mio padre anche se, verso di lui, nutro un profondo sentimento di astio. Vado in guerra, armato di tutto punto, perché impegnato in una missione di pace...). Al riguardo il libro propone una tesi forte: l'ambivalenza non è un dettaglio irrilevante per la nostra specie ma un fenomeno chiave per comprendere, oggi più che mai, l'incastro tra biologia e storia che contraddistingue la natura umana. Quelle che, spesso con aria di sdegno, vengono definite "credenze contraddittorie" indicano, innanzitutto, stati di incertezza, una mancanza di orientamento automatico, spaziale ed emotivo, che è il dato di partenza biologico che caratterizza la struttura del nostro comportamento. La struttura biologica che distingue l'Homo sapiens dalle altre forme di vita non è infatti una particolare dotazione istintuale. Per comprendere il comportamento umano, con le sue incertezze e la sua razionalità, è necessario indagare a fondo, una nozione diversa, quella di "pulsione": è un istinto non giunto a maturazione, un indirizzo all'azione che non ha una direzione prestabilita. L'ambivalenza rappresenta, dunque, l'espressione logica primigenia che è la struttura primitiva della grammatica del nostro corpo.
22,00

Storia naturale della sinestesia. Dalla questione Molyneux a Jakobson

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2005

pagine: 372

La "questione Molyneux" è stata affrontata dagli autori più disparati, da Berkeley a Leibniz, da Merleau-Ponty alle scienze cognitive di oggi, intrecciandosi in questo periplo al misterioso tema delle sinestesie, ovvero delle interconnessioni tra i diversi sensi. La ricerca di Marco Mazzeo non si limita a ricostruire in dettaglio gli episodi di questa lunga sfida, ma avanza un'ipotesi estrema: che la sinestesia costituisca un tratto essenziale della natura umana, che ci distingue dalle altre forme viventi sia a livello percettivo che linguistico. La questione Molyneux potrebbe essere così la prima pietra di una nuova scienza dell'umano ancora da costruire.
21,00

Tatto e linguaggio. Il corpo delle parole

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 2003

pagine: 287

Ai primi del Novecento l'incontro tra la biologia morfologica e la riflessione filosofica di Heidegger e Gehlen porta a una conclusione importante: nudità, carenza di istinti e stazione eretta costituiscono una condizione di svantaggio rispetto alle altre specie che esige una compensazione culturale. Poiché nasce inadatto, l'essere umano adatta a sé il mondo tramite mani e linguaggio verbale. Attraversando l'etologia e il darwinismo, la scuola della Gestalt e l'approccio ecologico di Gibson, l'autore traccia una linea di pensiero che interpreta il tatto come il cardine della nostra forma di vita.
14,00
18,00

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