Libri di Marco Patricelli

Il partigiano americano

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Ianieri

anno edizione: 2020

pagine: 288

Americano per nascita, italiano per sangue, Renato Berardinucci (Philadelphia 1922 - Arischia 1944) vede per la prima volta la sua terra d'origine nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale. L'impatto con la provincia e con l'Italia fascista è uno shock culturale. Lo studente ebreo viennese Hans Lichtner che ha conosciuto al Liceo classico di Pescara gli fa aprire gli occhi sulla dittatura e sul nazismo. I devastanti bombardamenti e lo sfollamento, assieme alla consapevolezza della disfatta dell'Italia di Mussolini e al disastro dell'8 settembre 1943, lo spingono alla scelta della resistenza. In un piccolo paese crea una banda partigiana formata da giovani come lui ai quali trasmette una carica ideale. Collabora con le missioni dei paracadutisti alleati, mette a segno la beffa all'armeria di Penne e in uno scontro a fuoco uccide un ufficiale tedesco. Sulla sua testa viene messa una taglia. Con la liberazione dell'Abruzzo scioglie la banda e decide di raggiungere l'Aquilano per unirsi alla Brigata Maiella con tre compagni e con la madre che vuole seguirlo per un angosciante presentimento. A San Pio delle Camere i cinque vengono traditi, catturati e condannati alla fucilazione. Al cimitero di Arischia, mentre il plotone d'esecuzione sta per sparare, si lancia contro i soldati tedeschi. Due compagni riescono a fuggire, lui e Vermondo Di Federico sono abbattuti, la madre viene percossa a sangue. Nel 1957 il padre Vincenzo torna da New York per ritirare la medaglia d'oro al valor militare concessa alla memoria di Renato. E per vendicarsi della spia.
17,00

L'Italia delle sconfitte. Da Custoza alla ritirata di Russia

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 303

«La guerra e una cosa troppo seria per farla fare al militari». Per non farla fare solo ai militari i politici dell'Italia unita ci hanno messo di loro, riuscendo a realizzare un perverso mix che ha portato a una lunga teoria di eclatanti sconfitte. A Custoza si perde una battaglia già vinta perché La Mormora e Cialdini conducono una guerra privata. A Lissa l'inesperto ammiraglio Persano e i suoi vice neppure si parlano, e i sogni di gloria vanno a picco assieme alle navi e ai marinai. A Caporetto Badoglio, pur sapendo che gli austro-tedeschi stanno per attaccare, se ne va a dormire. L'attacco alla Grecia soddisfa solo le manie di grandezza di Ciano e Mussolini e si incanala subito verso un clamoroso disastro che fa sogghignare mezza Europa. Una tragedia che è la prova generale della campagna di Russia... Ma le sconfitte non hanno pesato solo sul piano militare. Spesso sono state l'occasione per scatenare psicodrammi assurdi o ancora più ridicole cacce a capri espiatori di comodo, rivelando tutta la fragilità della nostra identità nazionale, come accaduto con il disastro di Adua e la caduta di Crispi. In altri casi hanno prodotto una presa di coscienza e uno scatto di orgoglio che ha mutato, in meglio, la storia successiva. Cinque battaglie, cinque sconfitte che hanno contribuito a 'formare' l'Italia.
12,00

Il nemico in casa. Storia dell'Italia occupata (1943-1945)

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 343

La guerra era piombata in casa all'improvviso nell'estate del 1943. Da sud risalgono gli angloamericani, da nord scendono le truppe tedesche: chi risaliva la Penisola portava la fine della guerra, chi calava da nord ne voleva la prosecuzione. Due macchine belliche spietate. I primi crimini di guerra sul territorio italiano li commettono gli americani, che si propongono come amici e liberatori, ma non si fanno scrupolo di passare per le armi i soldati italiani che si sono arresi. Poi toccherà ai tedeschi, e saranno all'altezza della fama di crudeltà conquistata in Polonia e in Unione Sovietica. L'Italia è preda, gli italiani sono predati, in balia degli eserciti stranieri, che siano occupanti o alleati. La morte e risurrezione del fascismo sotto tutela delle baionette di Hitler aggiungono un elemento di incrudelimento alla contrapposizione militare, perché impongono di scegliere, e non sempre si può scegliere. C'è poi un'altra guerra, la vita di tutti i giorni: fame, paura, illusioni, sofferenze e speranze. Nella lotta per la sopravvivenza, la popolazione travolta dagli eventi diventa vittima e carnefice della guerra civile. Venti mesi durissimi: mancava tutto, non solo la libertà che qualcuno negava, qualcun altro sognava, qualcuno cercava di conquistare e qualcun altro ancora intendeva regalare con l'arroganza del vincitore. La libertà sarebbe arrivata col pane e con la pace. E non necessariamente nello stesso ordine.
12,00

L'Italia delle sconfitte. Da Custoza alla ritirata di Russia

di Marco Patricelli

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 303

«La guerra e una cosa troppo seria per farla fare al militari». Per non farla fare solo ai militari i politici dell'Italia unita ci hanno messo di loro, riuscendo a realizzare un perverso mix che ha portato a una lunga teoria di eclatanti sconfitte. A Custoza si perde una battaglia già vinta perché La Mormora e Cialdini conducono una guerra privata. A Lissa l'inesperto ammiraglio Persano e i suoi vice neppure si parlano, e i sogni di gloria vanno a picco assieme alle navi e ai marinai. A Caporetto Badoglio, pur sapendo che gli austro-tedeschi stanno per attaccare, se ne va a dormire. L'attacco alla Grecia soddisfa solo le manie di grandezza di Ciano e Mussolini e si incanala subito verso un clamoroso disastro che fa sogghignare mezza Europa. Una tragedia che è la prova generale della campagna di Russia... Ma le sconfitte non hanno pesato solo sul piano militare. Spesso sono state l'occasione per scatenare psicodrammi assurdi o ancora più ridicole cacce a capri espiatori di comodo, rivelando tutta la fragilità della nostra identità nazionale, come accaduto con il disastro di Adua e la caduta di Crispi. In altri casi hanno prodotto una presa di coscienza e uno scatto di orgoglio che ha mutato, in meglio, la storia successiva. Cinque battaglie, cinque sconfitte che hanno contribuito a 'formare' l'Italia.
20,00

Il nemico in casa. Storia dell'Italia occupata (1943-1945)

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 343

La guerra era piombata in casa all'improvviso nell'estate del 1943. Da sud risalgono gli angloamericani, da nord scendono le truppe tedesche: chi risaliva la Penisola portava la fine della guerra, chi calava da nord ne voleva la prosecuzione. Due macchine belliche spietate. I primi crimini di guerra sul territorio italiano li commettono gli americani, che si propongono come amici e liberatori, ma non si fanno scrupolo di passare per le armi i soldati italiani che si sono arresi. Poi toccherà ai tedeschi, e saranno all'altezza della fama di crudeltà conquistata in Polonia e in Unione Sovietica. L'Italia è preda, gli italiani sono predati, in balia degli eserciti stranieri, che siano occupanti o alleati. La morte e risurrezione del fascismo sotto tutela delle baionette di Hitler aggiungono un elemento di incrudelimento alla contrapposizione militare, perché impongono di scegliere, e non sempre si può scegliere. C'è poi un'altra guerra, la vita di tutti i giorni: fame, paura, illusioni, sofferenze e speranze. Nella lotta per la sopravvivenza, la popolazione travolta dagli eventi diventa vittima e carnefice della guerra civile. Venti mesi durissimi: mancava tutto, non solo la libertà che qualcuno negava, qualcun altro sognava, qualcuno cercava di conquistare e qualcun altro ancora intendeva regalare con l'arroganza del vincitore. La libertà sarebbe arrivata col pane e con la pace. E non necessariamente nello stesso ordine.
19,00

Patrioti. Storia della Brigata Maiella alleata degli alleati

di Marco Patricelli

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2013

pagine: 352

"Gli eroi riscoperti. Una vera epopea che si snoda dal duro battesimo del fuoco di Pizzoferrato fino a culminare nell'ingresso a Bologna. Le imprese della Maiella non sono state celebrate quanto avrebbero meritato." (Antonio Carioti 'Corriere della Sera')
17,90

Liberate il Duce. Gran Sasso 1943: la vera storia dell'Operazione Quercia

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Hobby & Work Publishing

anno edizione: 2012

pagine: 240

"La mia fuga dal Gran Sasso fu la più audace e moderna di tutte...". Così Mussolini nel suo "Storia di un anno". A distanza di molti decenni da quei fatti è ancora difficile dargli torto. L'Operazione Quercia, il blitz che nel 1943 liberò il Duce da Campo Imperatore, non fu soltanto un esempio perfetto di assalto su microscala, ma rappresentò anche la premessa politica alla nascita della R.S.I. Eppure molte ombre gravano ancora sui retroscena dell'operazione, a partire dal ruolo truffaldino giocatovi dalI'SS Otto Skorzeny, che si unì al salvataggio solo all'ultimo istante, rischiò di farlo fallire e, a cose fatte, "scippò" il successo al vero protagonista del raid, il maggiore Harald Mors, ufficiale competente e modesto il cui futuro immediato contemplerà, come "premio", un trasferimento sul fronte orientale. Forte di acquisizioni e testimonianze inedite, "Liberate il Duce!" di Marco Patricelli torna in libreria con una nuova edizione riveduta e ampliata. Il saggio ricostruisce ogni dettaglio dell'Operazione Quercia, dall'arresto del Duce alle affannose ricerche tedesche per individuarne il luogo di prigionia, dai concitati preparativi del blitz al suo fulmineo svolgimento, fino all'arrivo nel Reich di un frastornato Mussolini. Introduzione di Giordano Bruno Guerri.
7,90

Morire per Danzica. La Polonia tra Hitler e Stalin

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Hobby & Work Publishing

anno edizione: 2011

pagine: 322

1°settembre 1939: i tedeschi invadono la Polonia; pochi giorni dopo è la volta dei sovietici. Sono le fasi d'esordio del Secondo conflitto mondiale, ma per la Polonia, in realtà, è l'ennesima tragedia di una storia patria segnata dalla vicinanza di due giganti: la Russia e la Germania. Quella polacca del 1939 è una storia emblematica, intessuta di molteplici fili, dalle contese diplomatiche alle campagne belliche, fino all'orrore indicibile delle fosse di Katyn, arrivato ai giorni nostri con il film di Wajda e la tragedia di Smolensk del 10 aprile 2010 che ha decapitato il Paese dei suoi vertici istituzionali; un'epopea con innumerevoli protagonisti e un unico convitato di pietra: il tradimento. Dalla riconquista dell'indipendenza nel 1918 alla guerra contro i bolscevichi negli anni Venti, dalle clausole segrete del Patto Molotov-Ribbentrop alla genialità di alcuni matematici che riuscirono a decrittare il "codice Enigma", Morire per Danzica rievoca quegli anni cruciali con una minuziosità storiografica pari soltanto all'indignazione morale. Reportage di guerra, cronache politiche e di-plomatiche, ritratti umani a tutto tondo, ricostruzioni di episodi degni di una spy story; una vicenda collettiva al calor bianco che Patricelli racconta con stile fluido e serrato, nel tentativo, riuscito, di spiegare perché la Polonia divenne il laboratorio di tutte le grandi tragedie del Novecento, e perché, a dispetto di patti e trattati, milioni di esseri umani furono costretti a "morire per Danzica".
16,50

Il volontario

di Marco Patricelli

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 303

Un intellettuale polacco, ufficiale di cavalleria, Witold Pilecki, fondatore di un esercito clandestino antihitleriano, nel 1940 affronta una missione che appare una follia. Munito di documenti falsi, si lascia arrestare "casualmente" nel corso di una retata della Gestapo a Varsavia e scopre che la realtà dei campi di concentramento è peggiore di qualsiasi orrenda fantasia. Rischia la vita più volte ma non dimentica la sua missione; creare una rete di resistenza e di mutua assistenza all'interno e all'esterno del lager e far filtrare il resoconto di quello che accade. In due anni e mezzo riesce a creare un'organizzazione di circa 2.000 persone infiltrate. Nel 1943 riesce a evadere. Combatte durante l'insurrezione di Varsavia del 1944 e cade prigioniero fino alla fine della guerra. Poi arriva in Italia, scrive un ulteriore rapporto e si offre al generale Anders per una missione nella Polonia sotto tallone sovietico. Nel 1947 i servizi segreti comunisti sono ormai sulle sue tracce: viene arrestato, torturato per mesi. Gli estorceranno una confessione delle presunte colpe solo quando minacceranno di imprigionare la moglie e i figli. Viene giustiziato il 25 maggio 1948. Su di lui e su quello che ha fatto cala il silenzio. Della resistenza ad Auschwitz si arrogherà ogni merito un suo ex compagno di prigionia, nel frattempo divenuto premier del governo polacco e poi presidente della repubblica, Cyrankiewicz. Ancora oggi, i familiari ignorano dove sia sepolto.
20,00

Liberate il Duce. Gran Sasso 1943: la vera storia dell'Operazione Quercia

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Hobby & Work Publishing

anno edizione: 2010

pagine: 238

"La mia fuga dal Gran Sasso fu la più audace e moderna di tutte...". Così Mussolini nel suo "Storia di un anno". A distanza di molti decenni da quei fatti è ancora difficile dargli torto. L'Operazione Quercia, il blitz che nel 1943 liberò il Duce da Campo Imperatore, non fu soltanto un esempio perfetto di assalto su microscala, ma rappresentò anche la premessa politica alla nascita della R.S.I. Eppure molte ombre gravano ancora sui retroscena dell'operazione, a partire dal ruolo truffaldino giocatovi dalI'SS Otto Skorzeny, che si unì al salvataggio solo all'ultimo istante, rischiò di farlo fallire e, a cose fatte, "scippò" il successo al vero protagonista del raid, il maggiore Harald Mors, ufficiale competente e modesto il cui futuro immediato contemplerà, come "premio", un trasferimento sul fronte orientale. Forte di acquisizioni e testimonianze inedite, "Liberate il Duce!" di Marco Patricelli torna in libreria con una nuova edizione riveduta e ampliata. Il saggio ricostruisce ogni dettaglio dell'Operazione Quercia, dall'arresto del Duce alle affannose ricerche tedesche per individuarne il luogo di prigionia, dai concitati preparativi del blitz al suo fulmineo svolgimento, fino all'arrivo nel Reich di un frastornato Mussolini. Introduzione di Giordano Bruno Guerri.
16,50

Settembre 1943. I giorni della vergogna

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 329

"La colonna di sette automobili aveva già lasciato Roma illuminando le strade ancora buie e deserte con la luce azzurrognola dei fari schermati. Vittorio Emanuele, la regina Elena, il generale aiutante di campo del re e il tenente colonnello Buzzaccarini erano a bordo di una Fiat 2800 nera, guidata dall'autista che faceva incredibilmente sfoggio del guidone reale: noblesse oblige, ma a nessuno viene in mente che la nobiltà vorrebbe ben altro contegno che una fuga nell'oscurità." È così, alle prime luci del 9 settembre 1943, ad armistizio appena proclamato, che il re abbandona la Capitale per fuggire al sud, lontano dalla vendetta tedesca. In Italia intanto si spara e si muore. Tra quell'alba e il pomeriggio del 12 settembre il Paese si disgrega e precipita nel caos di un vuoto istituzionale senza precedenti. In meno di quattro giorni, e nel raggio di pochissimi chilometri, si compiono due fughe eccellenti: quella tragicomica del re dal porto di Ortona, in Abruzzo, e quella rocambolesco-spionistica di Benito Mussolini dalla prigione dove è stato rinchiuso, sul Gran Sasso. Questa è la storia di quelle fughe, delle loro conseguenze e della vigliaccheria di chi poteva e doveva agire diversamente.
12,00

L'Italia sotto le bombe. Guerra aerea e vita civile 1940-1945

di Marco Patricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2009

pagine: 363

Il 19 luglio 1943 Roma viene bombardata, risucchiata anch'essa come stazione altamente simbolica della via crucis della guerra. È la perdita dell'illusione e dell'innocenza. L'allarme era risuonato attorno alle 10 e le sirene si erano sovrapposte nella lacerante cacofonia dell'appello a cercare un rifugio. I romani si rintanano negli scantinati quando già l'eco sordo degli scoppi taglia l'aria, le strutture degli edifici non centrati dai proiettili sembrano scricchiolare per effetto dello spostamento d'aria, nel buio c'è chi prega per sperare, chi chiude gli occhi per non vedere, chi aspetta che la morte passi senza ghermire anche quel luogo, chi piange e chi soffoca ogni sentimento, ogni emozione. Quando il rumore delle ondate d'assalto si perde verso l'orizzonte, i quartieri bombardati sono avvolti da un fumo giallastro, il tanfo dell'esplosivo e delle case che bruciano rende l'aria secca, irrespirabile...
11,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.