Libri di Mario Cervi

Gli anni del piombo. L'Italia fra cronaca e storia

Gli anni del piombo. L'Italia fra cronaca e storia

di Mario Cervi, Luigi Mascheroni

Libro: Copertina morbida

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2016

pagine: 220

17,00
Storia d'Italia

Storia d'Italia

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2018

pagine: 340

Dopo il caso Matteotti, il 3 gennaio 1925 Mussolini pronuncia alla Camera un discorso storico: coglie tutti impreparati assumendosi la responsabilità politica dell'omicidio e ribaltando la situazione in proprio favore. Rimaneggia il governo, chiede e ottiene i pieni poteri, inaugura di fatto la dittatura. Si apre così un decennio che regala al regime fascista successi incontrastati e innegabili, coronati dal grande favore popolare. Il clima mondiale sempre più delicato - il "giovedì nero" della Borsa newyorkese, l'uscita di Germania e Giappone dalla Società delle Nazioni, l'ascesa di Hitler, la "notte dei lunghi coltelli", le leggi razziali di Norimberga - fa risaltare le vittorie politiche del Duce. Folle osannanti accolgono la rivalutazione monetaria, le grandi opere pubbliche, la creazione dell'Iri, i Patti Lateranensi e lo scioglimento dei partiti di opposizione; si arriva persino a donare le fedi d'oro per sostenere l'economia italiana. All'apice di questa popolarità ci sono la vittoriosa guerra d'Abissinia e la proclamazione dell'Impero, nel 1936. Ma mentre il fascismo festeggia il proprio trionfo, se ne intravedono già la crisi e la rovinosa caduta. Indro Montanelli e Mario Cervi ricostruiscono, in un lavoro a quattro mani perfettamente orchestrato, anni fondamentali nella storia del nostro Novecento: un periodo che va compreso a fondo per capire come l'Italia si sia avviata alla terribile svolta della seconda guerra mondiale.
14,00
Storia d'Italia

Storia d'Italia

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2018

pagine: 345

Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo: le Guardie rosse di Mao, il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, la Guerra dei sei giorni e quella del Vietnam, l'assassinio di Martin Luther King, il Watergate, il "maggio francese". In Italia le manifestazioni alla Cattolica di Milano innescano una spirale di violenze che va dalle contestazioni studentesche al cosiddetto "autunno caldo" dei grandi rinnovi contrattuali. La marea delle rivendicazioni sociali sale sempre più impetuosa, mentre un governo troppo debole la osserva inerme. Ad annunciare la lunga notte della Repubblica arriva, il 12 dicembre 1969, la bomba di piazza Fontana. Gli opposti terrorismi e la "strategia della tensione" fanno dell'odio il fil rouge di questo periodo. L'attentato di piazza della Loggia e l'Italicus, il Piano Solo e lo scandalo nel Sid, Ordine nuovo e le Brigate rosse: la nazione - devastata anche da disastri come il terremoto del Belice - vive un crescendo di orrore che culmina con il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro. Montanelli - gambizzato dalle Br nel '77 - e Cervi tracciano la storia del momento più buio nel nostro dopoguerra. E cercano, al di là dei semplici giudizi, di fare luce sui molti interrogativi che ancora cercano risposta.
14,00
La grande storia d'Italia. L'Italia delle grandi guerre. Da Giolitti all'armistizio

La grande storia d'Italia. L'Italia delle grandi guerre. Da Giolitti all'armistizio

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2015

pagine: 677

Conflitti feroci, fratture politiche, innovazioni industriali, sommovimenti sociali: le due guerre mondiali costituiscono i momenti drammatici in cui i moti e le contraddizioni di un secolo esplodono con una violenza senza precedenti. Prima la guerra del '15-'18, i massacri in trincea, la disfatta di Caporetto, le battaglie sul Piave, la comparsa delle masse sulla scena politica. Poi la dittatura di Mussolini e l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, l'entrata nel secondo conflitto mondiale, lo sfacelo militare, fino all'armistizio e alla guerra civile. E, al centro di tutto, una popolazione straziata, divisa, colpita dai bombardamenti e condannata all'orrore di una lotta fratricida. Con il suo stile inconfondibile, illuminato anche da memorie personali, Montanelli immerge il lettore nel vortice di avvenimenti dei due conflitti mondiali, raccontando senza pregiudizi né retorica anni difficili e densi. Una narrazione accurata, animata dai ritratti dei protagonisti e dalla cronaca "in diretta" degli episodi decisivi, in cui possiamo rivivere le vicende che hanno dato forma all'Italia contemporanea. Il testo è tratto dai seguenti volumi della Storia d'Italia: la parte prima da "L'Italia di Giolitti. 1900-1920"; la parte seconda da "L'Italia dell'Asse. 1936-10 giugno 1940"; la parte terza da "L'Italia della disfatta. 10 giugno 1940-8 settembre 1943"; la parte quarta da "L'Italia della guerra civile. 8 settembre 1943-9 maggio 1946".
16,50
Storia d'Italia. Volume 20

Storia d'Italia. Volume 20

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 399

Quando, nel luglio 1978, Pertini diventa presidente della Repubblica, il Paese vive ancora all'ombra del caso Moro. All'insicurezza dei cittadini corrisponde un momento difficile per la politica: la Dc tocca il minimo storico, il Pci cambia rotta trasformandosi in Pds, i Radicali conquistano consensi con il referendum sull'aborto. Dalla rottura dei vecchi equilibri partitici trae vantaggio Bettino Craxi, il cui appoggio in parlamento diventa indispensabile. È lui il volto nuovo del potere, protagonista indiscusso di questa stagione e simbolo dei giochi di Palazzo che accrescono la rabbia degli italiani. Intanto il sangue non smette di scorrere e al terrorismo si aggiunge, dopo il maxiprocesso, la violenza mafiosa: Ustica, la stazione di Bologna, l'omicidio del generale Dalla Chiesa, Capaci e via D'Amelio. Anche il panorama mondiale è convulso; si susseguono avvenimenti epocali come l'invasione sovietica dell'Afghanistan, l'attentato a Giovanni Paolo II, la morte di Tito, i conflitti in ex Jugoslavia, la Guerra del Golfo, la caduta del Muro di Berlino e la trasformazione dell'Urss di Breznev e Gorbaciov nel Csi di Eltsin. L'Italia, in questo passaggio storico, sembra sprofondare tra il fango degli scandali: prima la P2, poi la stagione di Tangentopoli. Ma i semi del cambiamento iniziano a farsi largo, e dalle macerie si affaccia un nuovo ordine. Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un mondo che va ben oltre la caduta della Prima Repubblica. Premessa di Sergio Romano.
13,00
Storia d'Italia. Volume 22

Storia d'Italia. Volume 22

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 319

Questa storia si arresta nell'ottobre del 1997 con la nascita del secondo Ministero Prodi. Dai tempi del Governo Dini, nata agli inizi del 1995, erano successe molte cose: l'Ulivo, guidato da Prodi, aveva sconfitto il Polo berlusconiano nelle elezioni del maggio 1996, gli ex comunisti erano per la prima volta entrati nella "stanza dei bottoni", era stata avviata quella grande politica di risanamento dell'economia e dei conti pubblici che avrebbe permesso al nostro Paese di entrare nell'Europa di Maastricht. Protagonisti della vicenda sono Scalfaro, Berlusconi, D'Alema, Fini, Bossi, Veltroni, Bertinotti, i superstiti della diaspora democristiana, Di Pietro, la magistratura.
11,00
Storia d'Italia. Volume 21

Storia d'Italia. Volume 21

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 401

Nell'autunno del 1993 la stagione degli scandali non si è ancora chiusa, e il Paese attende un cambiamento. Quando, nel gennaio del 1994, il presidente Scalfaro chiama gli italiani alle urne, il terreno è pronto per una nuova discesa in campo: in un messaggio televisivo Silvio Berlusconi si propone come alternativa alla casta dei politicanti. È la nascita di Forza Italia e l'inaugurazione di un nuovo momento per la politica post Tangentopoli. A marzo la coalizione di centrodestra ottiene la maggioranza, consegnando al Cavaliere la presidenza del Consiglio. Ma è una vittoria di breve durata, che non porta l'attesa stabilità quanto piuttosto un clima di astio diffuso e accuse reciproche. Mentre il centrosinistra avanza alle amministrative, un avviso di garanzia e il "ribaltone" di Bossi convincono il premier a rassegnare le dimissioni delineando ancora una volta la via per le elezioni. Nel racconto di questo biennio movimentato, Montanelli delinea un acuto ritratto del grande protagonista alla ribalta sulla scena italiana: quel Berlusconi che il giornalista ha conosciuto direttamente, intuendone presto il carattere e le mire. Ripercorrendone la storia dai successi imprenditoriali fino all'ascesa politica, Montanelli e Cervi ricostruiscono l'inizio di un percorso che ha fatto la nostra storia recente: l'avvento di quella Seconda Repubblica che ha nutrito e deluso le speranze di tanti italiani.
12,00
Storia d'Italia. Volume 18

Storia d'Italia. Volume 18

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 293

La morte di De Gasperi - di poco successiva alla sua sconfitta politica nella Dc - segna la fine di un ciclo. Chi sta alla guida del Paese tenta un cambio di marcia: è il momento di scelte coraggiose che garantiscano agli italiani benessere e tranquillità. Nel 1955 Giovanni Gronchi succede a Luigi Einaudi alla presidenza della Repubblica; tre anni più tardi Giovanni XXIII sale al soglio pontificio. Due figure inattese, ma capaci di lasciare un'impronta profonda: il presidente comincia il lungo lavoro che porterà alla nascita del centrosinistra; il pontefice rinnova radicalmente la Chiesa, indicendo il Concilio Vaticano II e formulando la questione comunista in un'ottica rivoluzionaria. Sono gli anni entusiasmanti dell'Italia all'Orni, della Cee, dell'Enel, del "memoriale di Yalta" di Togliatti e della "strategia dell'attenzione" di Moro. Eppure, tanto sul fronte interno quanto a livello internazionale, si avvertono i segni di una tensione preoccupante: le lotte intestine delle correnti partitiche, disastri economici come la disinvolta gestione Mattei dell'Eni, i disordini a Genova, Reggio Emilia e in altre città, le rivolte in Polonia e Ungheria, l'installazione di basi missilistiche Nato in Europa, l'omicidio di Kennedy, le prime fasi della guerra del Vietnam. Un decennio dalla doppia identità - a cavallo tra miracolo economico e terrorismo - nell'impareggiabile racconto di due maestri come Montanelli e Cervi. Premessa di Sergio Romano.
13,00
Storia d'Italia. Volume 16

Storia d'Italia. Volume 16

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 261

Dopo le esperienze traumatiche della dittatura e della guerra, per l'Italia è giunto il momento di voltare pagina. Bisogna affrontare il processo di pace e impegnarsi nella ricostruzione, ma più di ogni altra cosa alla nazione serve un nuovo ordine politico-istituzionale, che ne definisca anche la posizione sullo scacchiere internazionale. Se gli accordi di Yalta ci hanno affiancato alle democrazie occidentali, la svolta verso il blocco del socialismo reale è ancora possibile, e sono in molti a spingere in quella direzione. Una popolazione divisa si trova così a vivere passaggi fondamentali: il referendum tra Monarchia e Repubblica, i lavori della Costituente, l'approvazione della Carta costituzionale. Fino alle prime elezioni repubblicane, che con un risultato clamoroso e in parte inaspettato consegnano la guida del Paese alla Democrazia cristiana. Sullo sfondo, la firma del trattato di pace a Parigi, gli incentivi del Piano Marshall, il delinearsi della contrapposizione mondiale che prenderà il nome di guerra fredda. Montanelli e Cervi ci chiamano a ripercorrere un momento di forte fermento, animato da personaggi del calibro di De Gasperi, Togliatti, Nenni, Scelba, Pajetta, Umberto II di Savoia. Tra i tentativi di ripresa e tensioni anche violente - come quelle nate dal "caso Troilo" - possiamo rivivere i mesi cruciali, carichi di speranze e timori, che hanno segnato l'immediato dopoguerra e deciso il nostro futuro.
12,00
Storia d'Italia. Volume 15

Storia d'Italia. Volume 15

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 370

Con l'armistizio si apre per il nostro Paese un periodo tra i più bui, la cui ricostruzione continua a innescare violente polemiche. Montanelli e Cervi sono stati i primi a definirli gli anni della guerra civile, anziché della Resistenza: un'intuizione decisiva per superare letture troppo legate a interpretazioni di parte. Non è stata la sola Resistenza a determinare la fine del Regime; molte altre Italie si sono confrontate dentro e fuori dai confini nazionali, e hanno giocato un ruolo fondamentale nel cammino verso la pace. Dopo l'8 settembre i Savoia riparano a Brindisi per fondare il "Regno del Sud", mentre Mussolini viene liberato e annuncia la nascita della Repubblica sociale italiana. La Penisola, divisa fra i due fronti lungo la linea gotica, diventa un punto nevralgico per le sorti del conflitto; a farne le spese è una popolazione straziata, divisa, colpita dai bombardamenti e condannata all'orrore di una lotta fratricida. Intanto, in un vortice di avvenimenti, la guerra si avvicina alla fine: Roma occupata e liberata, l'eccidio delle Fosse Ardeatine, lo sbarco in Normandia, la Conferenza di Yalta, la "macelleria messicana" di piazzale Loreto, il suicidio di Hitler, la presa di Berlino, le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, il processo di Norimberga e la difficile Conferenza di pace. Di tutto questo gli autori ci restituiscono un racconto accurato, lontano da ogni retorica, in cui si sente rivivere la tragedia che essi videro con i propri occhi. Premessa di Sergio Romano.
13,00
Storia d'Italia. Volume 14

Storia d'Italia. Volume 14

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 409

Con la dichiarazione ufficiale del io giugno 1940 e poi la firma del Patto Tripartito, l'Italia prende ufficialmente parte alla Seconda guerra mondiale. A guidarla c'è l'infondata speranza di Mussolini in una soluzione rapida e favorevole; ma il Paese è impreparato, demotivato e percorso da un malcontento sempre più evidente, specie nel morale delle truppe. Male equipaggiati, guidati da comandanti più burocrati che strateghi, malvisti dagli stessi alleati, i soldati italiani conoscono poche vittorie e troppe brucianti sconfitte. Intanto lo scontro cresce: la firma del Patto Atlantico tra Stati Uniti e Inghilterra, l'attacco a Pearl Harbor, la disastrosa campagna italo-tedesca in Unione Sovietica, l'inizio del lunghissimo assedio di Leningrado, le battaglie di El-Alamein, la disfatta sul fronte africano, lo sbarco alleato in Sicilia. Di fronte allo sfacelo militare e alle tensioni interne, Vittorio Emanuele e alcuni politici tentano di fare marcia indietro: il 25 luglio 1943 il Duce viene sfiduciato e arrestato. A sostituirlo è chiamato Badoglio, che incomincia subito i trattati per quell'armistizio definito da Montanelli uno "spettacolo miserando". Gli autori ci presentano in questo volume la ricostruzione di anni difficili e densi, animati da figure imponenti quali Hitler, Churchill, Roosevelt, Eisenhower, Rommel, Montgomery. Un resoconto puntuale, cui la precisa posizione di Montanelli dona carattere e forza. Premessa di Sergio Romano.
13,00
Storia d'Italia. Volume 13

Storia d'Italia. Volume 13

di Indro Montanelli, Mario Cervi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 401

Terminata la campagna d'Abissinia, il Regime annuncia con grande enfasi la rinascita dell'Impero italiano. La posizione del Paese nel fragile equilibrio europeo si fa delicata, e il fascismo la radicalizza ulteriormente decidendo di intervenire in cruciali crisi internazionali: prima quella spagnola, poi l'austriaca e la cecoslovacca. Il bisogno comune di stabilità - con le nuove colonie percorse dalla guerriglia, una posizione diplomatica compromessa, le finanze provate per lo sforzo bellico - rimane inascoltato. Intanto nasce l'"Asse Roma-Berlino", vengono promulgate leggi razziali sul modello di quelle tedesche, l'Italia aderisce al patto anti-Comintern ed esce dalla Società delle Nazioni; il legame tra Duce e Hitler è sempre più evidente. Dal 1936, quattro anni soltanto segnano tutta la ripida china che ci ha condotti alla seconda guerra mondiale. Mentre il progetto del Terzo Reich sconvolge l'Europa, il miraggio di una vittoria facile e sicura convince Mussolini a schierarsi al fianco dell'alleato. Il 10 giugno 1940 l'imperativo "Vincere!" sancisce l'ingresso dell'Italia nel conflitto. Le acclamazioni della folla, però, celano un malcontento ormai diffuso: la crisi tra il popolo e il suo campione si è consumata. Montanelli e Cervi affrontano un periodo ricco di avvenimenti e conseguenze; con una competenza indiscussa e illuminata dalle memorie personali, ci raccontano "senza pregiudizi né partiti presi" un passaggio cruciale della nostra storia. Prefazione di Sergio Romano.
13,00