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Libri di Martin Buber

I racconti dei Hassidim

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Guanda

anno edizione: 2021

pagine: 704

I racconti dei ?assidim vogliono schiudere al lettore una realtà leggendaria. Hanno spesso un alone di fantasia, ma si radicano in un terreno storico e culturale ben preciso: nato e fiorito nell'Europa orientale, il movimento ?assidico, il cui fondatore è riconosciuto nella figura del Baalshemtov (1700-1760), rappresenta un evento nella tradizione religiosa ebraica. Il proposito dei ?assidim era di suscitare entusiasmo, perso nell'attesa messianica, indirizzando l'uomo a una vita di fervore. Come scrive Giorgio Montefoschi nella nuova postfazione: «Accostandosi al grande libro di Buber - un libro arricchito nel tempo fino alla sua versione definitiva - il lettore sprofonderà, a sua volta, in una dimensione dell'esistenza per lo più ignota alla moderna letteratura occidentale, nella quale natura e soprannaturale vivono in una assoluta simbiosi; nella quale le estasi, i miracoli, la presenza degli angeli non sono eventi eccezionali, bensì fenomeni talmente frequenti della realtà quotidiana che procede di pari passo, da non distaccarsene altro che per un minimo scarto, un movimento lieve, un fortuito mutamento di prospettiva... Imparerà a guardarsi dalla tristezza, peggiore del peccato. Apprezzerà la gioia, vero veicolo verso Dio, fino ad amare il peccatore gioioso.» Su questa eccezionale esperienza religiosa e culturale s'innesta il progetto di Martin Buber, che impegnò quarantacinque anni della sua esistenza di studioso e di scrittore nella rielaborazione della leggenda ?assidica prima di approdare alla pubblicazione di quest'opera fondamentale: una delle imprese che hanno segnato la cultura europea del Novecento e insieme un libro di inesauribile ricchezza narrativa.
24,00

Il cammino dell'uomo secondo l'insegnamento chassidico

di Martin Buber

Libro

editore: Qiqajon

anno edizione: 2000

pagine: 72

Un autentico capolavoro in miniatura, il cui messaggio è inesauribile proprio perché parla al cuore di ogni uomo, in ogni tempo e in ogni situazione. Un libro che conduce a pensare e a imboccare il cammino dell'autentica crescita umana in armonia con il mondo intero.
6,00

L'eclissi di Dio

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 128

«Che cosa intendiamo esattamente quando parliamo di un'eclissi di Dio, che si verifica proprio nel nostro tempo? Usando questa similitudine partiamo dall'ardito presupposto che ci sia possibile, mediante il nostro "occhio spirituale", o ancor meglio mediante l'occhio dell'essere, vedere Dio come vediamo il sole, e che quindi qualcosa si è frapposto tra la nostra esistenza e la sua, come tra la terra e il sole. Soltanto la fede e nessun'altra istanza indica l'esistenza dello sguardo sull'essere, per nulla illusorio, che non fornisce immagini, ma le rende tutte possibili; tale sguardo non va dimostrato, lo si sperimenta soltanto, l'uomo l'ha sperimentato. Ma anche l'altro, quello che si frappone, lo si sperimenta oggi. Ne ho parlato da quando ne sono venuto a conoscenza, e con l'esattezza che tale conoscenza mi permetteva». Con uno scritto di Sergio Quinzio .
19,00

Sinnbildliche und sakramentale Existenz im Judentum

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Aragno Eranos Ascona

anno edizione: 2021

pagine: 42

Die vom 20. August bis 1. September 1934 durchgeführte zweite Eranos-Tagung zeigte bereits Anzeichen einer sorgfältigen Strukturierung. Sie war dem Thema "Ost-westliche Symbolik und Seelenführung" gewidmet, und tatsächlich beschäftigte sich fast die Hälfte der Referenten (zwei Indologen, ein Sinologe, ein Experte für Buddhismus und ein hinduistischer Meister) mit orientalistischen Studien. Martin Buber bildete in diesem Kontext einen trait d'union, den Mittler, nicht allein aus geographischer Sicht, zu der ebenfalls bunten "westlichen" Gruppe, bestehend aus Psychotherapeuten, Theologen, Kunsthistorikern und Künstlern. Der allgemeine, etwas unscharfe Titel dieses, seines einzigen Beitrags zu Eranos: "Sinnbildliche und sakramentale Existenz im Judentum" lässt in keiner Weise auf den Reichtum des Inhalts seiner beiden zusammengehörigen und deutlich unterschieden Vorträge schließen. Im ersten Teil, "Die sinnbildliche Existenz in der Welt der Prophetie", geht Buber auf das für den Alten Orient typische biblische Umfeld ein, wobei er grundlegende Unterschiede zwischen dem Prophetentum der Bibel und dem des klassischen Griechenlands herausstellt und die Besonderheiten der Mission der Propheten in Israel hervorhebt, deren gesamte Existenz, neben Taten oder Worten, zum Symbol werden und den Ruf Gottes an sein Volk zum Ausdruck bringen kann. Im zweiten, "Sakramentale Existenz in der Welt des Chassidismus", thematisiert er die in Podolien entstandene und dann im gesamten mitteleuropäischen Judentum verbreitete chassidische Spiritualität als eine typische Form jüdischer Religiosität in der Neuzeit und beleuchtet ihr komplexes dialektisches Verhältnis zur Kabbala. Buber führt hier als Wegbereiter einige Schlüsselbegriffe dieser mystischen Tradition ein, die in der Folgezeit von Gershom Scholem in ihrer fundamentalen Bedeutung für die jüdische Geschichte gewürdigt werden und damit befreit vom Missverständnis esoterischer Konventikel.
14,00

Antica e nuova comunità

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Diabasis

anno edizione: 2019

pagine: 120

Gli scritti di Martin Buber raccolti in questo volume,alcuni inediti in italiano, toccano due temi principali: il socialismo e la comunità, due idee che in epoca moderna si sono spesso intrecciate. Tuttavia, lo sguardo amorevole, simpatetico o anche soltanto curioso, con cui il socialismo nella storia si è rivolto alla comunità non è stato sempre ricambiato; il comunitarismo non solo è stato raramente socialista, ma spesso ha presentato e difeso valori diametralmente opposti: la diseguaglianza, la gerarchia, il razzismo, il primato di nazioni e tradizioni, talvolta inventate di sana pianta. La comunità buberiana non ha nulla a che fare con simili concezioni retrive, perché risponde al bisogno umano della "buona vita" e coincide con il sentimento di un'unità fondamentale di ciascuno col mondo e con l'umanità. Si tratta di un'idea di comunità fondata sull'«affinità elettiva» e la libera scelta, protesa verso l'utopia di un mondo senza dominio dell'uomo da parte dell'uomo.
12,00

La vita come dialogo

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2019

pagine: 240

Martin Buber (Vienna, 1878 - Gerusalemme, 1965) fu uno dei maestri della svolta dialogica del pensiero filosofico del Novecento. Nell'assegnare il primato alla «relazione» rispetto al «soggetto» della tradizione e della modernità occidentali, egli, ebreo, anche alla luce del Chassidismo, autentico motivo di rinascita dell'Ebraismo, interpreta la crisi dell'Occidente prospettandone la rigenerazione grazie al pensiero «dialogico». Ai suoi occhi esso alimenta la cultura e l'esistenza degli uomini, le loro comunità e la loro educazione. Lo stesso Buber improntò la propria vita al dialogo, sia nella difficile temperie politica dell'Europa fra le due guerre sia nella genesi dello Stato di Israele sia nell'intensa attività di educatore. Il volume, oltre a ricostruire nell'Introduzione il percorso speculativo di Buber, ne documenta le tappe attraverso passi antologici tratti dalle sue opere più significative (dai Discorsi sull'Ebraismo a Il problema dell'uomo, da L'Io e il Tu a Sentieri in utopia ai Discorsi sull'educazione). Il lettore vi troverà spunti di riflessione particolarmente attuali per fronteggiare le sfide del mondo contemporaneo, che sempre più spesso invoca il dialogo fra gli uomini come condizione della sua stessa sopravvivenza
13,50

Il problema dell'uomo

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2019

pagine: 124

Pubblicato a Tel Aviv nel 1943, questo libro propone il primo corso di «filosofia della società» tenuto da Buber nel 1938 all'Università ebraica di Gerusalemme. L'occasione di mettere a fuoco l'essere dell'uomo nella sua peculiarità rispetto a ogni altro essere si intreccia con la testimonianza di una fase cruciale della sua vita: quella che vede l'emigrazione del filosofo dall'area geografica di lingua tedesca alla comunità ebraica in Palestina. In quest'opera l'autore presenta in modo dettagliato la sua idea della condizione umana e considera come differenza specifica dell'uomo rispetto a tutte le altre creature il suo configurarsi come essere sociale in forma peculiare. Secondo il filosofo, infatti, l'originaria socialità umana non è mediata dall'interesse, o dall'utilità, né dipendente dal sentimento empirico della simpatia o della compassione, ma si mostra come un «a priori» universalmente valido, che pone immediatamente in contatto l'«io» e l'«altro» in modo gratuito e nella reciproca disponibilità.
12,50

Discorsi sull'educazione

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2018

pagine: 112

Raccolti in un unico volume, i tre discorsi sull'educazione di Martin Buber, uno dei maggiori filosofi del Novecento. In questi tre saggi il tema pedagogico è affrontato nelle tre distinte fasi dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'età adulta. È una visione globale dell'uomo che viene analizzata attraverso le caratteristiche di continuità e discontinuità, di crescita e regressione, di certezze e incertezze nell'acquisire la visione del mondo. Il valore dei presenti scritti sta nella forza impressa al significato dell'educativo in quanto espressione di libertà. Postfazione di Lambert Schneider.
12,00

Israele e i popoli. Per una teologia politica ebraica

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2015

pagine: 304

Pochi giorni prima che Hitler diventasse Cancelliere, Martin Buber, una delle figure più autorevoli dell'ebraismo tedesco, partecipò a un convegno insieme a relatori nazionalsocialisti, neo-nazionalisti e antisemiti, in cui discorso teologico e fede politica finirono fatalmente per sovrapporsi. L'incontro fu organizzato da Jakob Wilhelm Hauer, ordinario di Indologia all'Università di Tubingen, di lì a poche settimane non solo fervente sostenitore della dittatura, ma anche informatore dei servizi segreti di Himmler. La partecipazione di Buber al convegno e l'adesione di Hauer al nazismo diedero luogo a un significativo intreccio biografico. A distanza di ottant'anni riemergono dagli archivi documenti che permettono di ricostruire - anche grazie ad altri scritti coevi (come la disputa con il teologo cristiano Karl Ludwig Schmidt), carteggi inediti e fotografie d'epoca - un'intricata vicenda rimasta finora ignorata. Una vicenda, non priva di contraddizioni e ambiguità, che pone in una nuova luce lo stesso essere e pensarsi ebreo di Buber, sulla base di una riflessione teologico-politica che nasce calandosi all'interno di un clima culturale, nella Germania fra le due Guerre, ostile all'integrazione ebraica nella nazione tedesca.
25,00

Umanesimo ebraico

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2015

pagine: 120

15,00

La parola che viene detta. Testo tedesco a fronte

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: PFTS University Press

anno edizione: 2015

pagine: 100

Il volume offre l'edizione italiana del testo buberiano "La parola che viene detta", il quale rappresenta, nella sua densa brevità, una delle espressioni più sapienti e mature della filosofia della parola del celebre pensatore ebreo-tedesco. Il volume, oltre a presentare il testo originale a fronte e un doppio apparato di note, del curatore tedesco e del traduttore italiano, si conclude con un'ampia postfazione di Daniele Vinci, che ricostruisce i lineamenti della filosofia della parola buberiana.
18,00

Il mito della relazione

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 221

Tre grandi nomi della cultura, ebraica (Lévinas), cattolica (Marcel), e riformata (LaCocque), rendono omaggio a Martin Buber, figura prestigiosa dell'intellettualità del Novecento. Non si tratta di interventi d'occasione, ma di intrecci di pensiero tra uomini che si conoscono personalmente. I testi, presentati insieme per la prima volta, documentano un incontro fatto di consensi, dissensi, importanti rivisitazioni. Ora prevale la riflessione a più voci, ora la testimonianza e la discussione, ora il dialogo interculturale e la questione della radice ebraica del cristianesimo. Mentre la prima parte del libro presenta il Colloquio su Buber del 1966 e gli scambi diretti tra Buber, Marcel e Lévinas, la seconda parte mette a fuoco il tramonto del mito della relazione e il dibattito sulla responsabilità verso l'Altro.
22,00

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