Libri di Massimo Ilardi

Sinistra. La crisi di una cultura

di Massimo Ilardi

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2019

pagine: 112

Esiste ancora una differenza tra destra e sinistra. Questa differenza non si proietta più, secondo l'autore, nello scontro tra classi, non ha alle spalle una storia e una stagione di conflitti, ma si innesta su processi culturali generici e politicamente deboli (difesa dei diritti civili, questione morale, mito dell'Europa comunitaria, ecologia) e sull'affermazione di valori (sostenibilità, bene comune, uguaglianza, unità, umanità, democrazia) come disposizioni spirituali costruiti dalla tradizione. È dunque l'appartenenza mentale oltre che culturale, oggi, che determina la 'parte', che definisce l'essere di sinistra. Ma la cultura senza una decisione politica, senza una teoria, senza conflitti a cui far riferimento si trasforma in scelta etica, in moralismo, in valori che disciplinano il nostro io interiore, la nostra coscienza, il nostro senso di responsabilità. E così l'interpretazione del mondo secondo valori diventa un surrogato dell'antica interpretazione metafisica.
10,00

Muri

di Massimo Ilardi, Enzo Scandurra

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2017

pagine: 80

Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della divisione del mondo in due emisferi contrapposti ci si illudeva che questa riunificazione, e la libertà di movimento che ne conseguiva, determinassero un periodo di pace governato da un unico sistema politico ed economico fondato sulla democrazia e regolato dal mercato. Ma in realtà sono stati eretti nuovi muri: muri che rafforzano le frontiere degli Stati per escludere la massa di immigrati in arrivo da paesi devastati; e muri che dividono quartieri e zone all'interno delle stesse città per difendere privilegi e status di una parte dei loro abitanti. Il libro, diviso in due parti per la differente lettura del fenomeno che i due autori propongono, cerca di rispondere ad alcune domande: chi e cosa i muri vogliono lasciare fuori? Cosa avviene e che tipo di comunità si costituiscono dentro i territori blindati? E cosa chiedono le masse di migranti che premono alle porte dell'Occidente?
8,00

Potere del consumo e rivolte sociali. Verso una libertà radicale

di Massimo Ilardi

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 124

«È con la semplicità, la brutalità e la rapidità dello stato di necessità che la cultura del consumo ha combattuto e vinto la sua guerra. E l'unica regola di questa cultura è che non ha regole, né prescrizioni morali, né valori da indicare. La cultura del consumo si impone perché costituisce il laboratorio dove si formano modi di essere, capacità, attitudini, affettività della società metropolitana e che il capitale trasforma poi in risorse produttive. Certo, questo è il suo capolavoro ma questa è anche la sua debolezza che lo costringerà alla fine a una di quelle drastiche innovazioni, che hanno sempre accompagnato la sua storia, per governare il conflitto dentro i rapporti di produzione. II consumo, come anche il lavoro, la produzione e la legge, è puro stato di necessità e nulla può nascere fuori da questo campo di energia che come fatto materiale riconduce l'individuo a un legame ferreo con il mondo. II consumo ha una forza centripeta notevole. È il contrario della fuga: è l'accettazione del mondo, di questo mondo perché fuori da qui non c'è nulla. Accettazione del mondo ma non delle sue regole. Stato di necessità che richiede urgenza di libertà e, in alcuni casi, l'illimitata violenza del 'tutto è permesso'». È sempre sul consumo che si scatena il conflitto sul territorio.
13,00

Il tempo del disincanto. Per dimenticare il passato, rimuovere il futuro, vivere il presente

di Massimo Ilardi

Libro: Libro in brossura

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2016

pagine: 140

Il libro affronta alcune domande cruciali per il nostro presente: perché il disincanto è la tonalità emotiva più idonea per capire i meccanismi di una società del consumo e per difendersi dalle sue fantasticherie? Perché può spingere l'individuo a recuperare saldamente un "senso della posizione" in un mondo in cui sembra che "tutto ciò che è solido si dissolve nell'aria"? Perché può aiutare ad abbattere i pregiudizi morali, storici e politici che rendono opachi il ruolo del consumo e le sue forti potenzialità di cambiamento e di condizionamento del sistema di mercato? Qual è il rapporto tra disincanto e libertà? E quello tra disincanto e politica? Ma soprattutto, quali strumenti di conoscenza della realtà il disincanto mette all'opera? Le risposte costituiscono il filo conduttore di questo scritto. Non un discorso sulla natura del disincanto, dunque, ma un tentativo di usare il disincanto come chiave di lettura del presente e delle sue trasformazioni. Libertà, consumo, politica, conflitto: sono i temi analizzati con radicalità per scardinare vecchie tradizioni di pensiero e nuove ideologie.
15,00

La casa di Trastevere

di Massimo Ilardi

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2014

pagine: 108

Inseguendo i frammenti dei ricordi e l'esperienza diretta dei luoghi questo scritto racconta il passaggio di Roma dal premoderno alle soglie della contemporaneità. Il punto di osservazione è situato nell'antico rione di Trastevere, nella casa dell'autore appartenuta a diverse generazioni della sua famiglia e dove è nato e ha passato la maggior parte della sua vita. Una testimonianza a contatto con la strada, con le cose viste, con le passioni praticate fino allo sfinimento (come il gioco, ad esempio, che ha un ruolo centrale in questo racconto) per capire il senso di un'epoca e del suo definitivo tramonto. Ma il libro è un viaggio nello spazio oltre che nel tempo: da una Roma chiusa, arroccata dentro il suo centro storico, proiettata nel suo eterno passato che rappresentava la potenza del tempo in quanto incarnava lo Spirito della Storia, alla metropoli come condizione spaziale infinita del nostro vivere presente e dove il tempo è inghiottito da un illimitato qui e ora.
14,00

Nei territori del consumo totale. Il disobbediente e l'architetto

di Massimo Ilardi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2004

pagine: 125

Se è stato il sistema di mercato a creare la società metropolitana e il suo spazio regolato intorno a flussi incessanti di informazione, di capitali, di tecnologie, di élite manageriali, ora è l'agire consumistico a porsi come principio organizzatore delle relazioni tra individui e tra individui e merci, e a disegnare il territorio in un modo nuovo e del tutto inedito. È la cultura del consumo e i suoi valori, che non definiscono tanto i meccanismi di funzionamento di una società nuova quanto dissolvono quelli della società tradizionale, più che la nuda logica dei flussi e delle reti di mercato che dividono le moltitudini del mondo; ed è sempre sul consumo, sui suoi oggetti e sulle sue pratiche, che si scatena il conflitto sulle strade metropolitane.
10,50

Negli spazi vuoti della metropoli

di Massimo Ilardi

Libro

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 1999

pagine: 138

12,39

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