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Libri di Matéï Visniec

Sindrome da panico nella Città dei Lumi

di Matéï Visniec

Libro: Copertina morbida

editore: Voland

anno edizione: 2021

pagine: 336

Un misterioso editore parigino senza casa editrice, il signor Cambreleng, tenta di istruire un manipolo di romanzieri e personaggi: Jaroslava, esule ceca; Pantelis Vassilikioti, scrittore fallito di multiple origini; Hung Fao, il Solzenicyn cinese; la libraia Faviola, sensibile alle grida delle opere morenti; François, cacciato di casa dal proprio gatto; Georges e il suo cane Madox, con una grave dipendenza dai notiziari; Matei, profugo romeno, autore di una poesia capace di sovvertire l'ordine comunista. Quando un giorno Jaroslava mostra al suo mentore una decina di quaderni zeppi di parole raccolte nei luoghi più diversi, dai cartelloni pubblicitari alla segnaletica stradale, dalle etichette dei vestiti ai pacchetti di sigarette, l'editore grida al capolavoro: il libro che racchiude Parigi, un insieme di parole vive in grado di salvare la letteratura... Una folgorante riflessione sulla scrittura, spazio di libertà sempre da conquistare.
17,00

Mansarda a Parigi con vista sulla morte. Testo rumeno a fronte

di Matéï Visniec

Libro: Copertina morbida

editore: Criterion

anno edizione: 2022

pagine: 226

«Io, da sempre, ho avuto una sola chiave che apre una sola porta. E così ho dovuto navigare per tutto questo secolo miserabile con una sola chiave...» Vagando per le vie di Parigi alla ricerca della memoria che lo sta abbandonando, un immaginario Emil Cioran è perseguitato dai fantasmi del passato e dalle scocciature del presente. Nel Jardin du Luxembourg, negli uffici della Prefettura o nella clinica Broca dove è ricoverato nei suoi ultimi anni, l'anziano Cioran porta in tasca una chiave, che chiude solo alcuni "armadi" senza aprire nessuna porta: è forse la chiave della celebre "piccionaia" di rue de l'Odéon? O quella che consente di regolare i conti con la propria vita? Nella pièce "Mansarda a Parigi con vista sulla morte" assistiamo a una sequenza cinematografica di sguardi su situazioni che rivelano le contraddizioni di un "personaggio" che, a dispetto di un'opera apparentemente enfatica nel suo tentativo di andare, sulle tracce di Nietzsche, «oltre l'uomo», si rivela invece molto umano e anche, molto spesso, comico. Un «omaggio soggettivo» e un periplo allegorico e commovente, fantastico e beffardo, ideato da uno dei più importanti drammaturghi contemporanei, Matei Visniec.
16,00

Il Cabaret Dada. Testo rumeno a fronte

di Matéï Visniec

Libro: Copertina morbida

editore: Criterion

anno edizione: 2022

pagine: 230

Nell'attuale società, che in passato ha visto l'orrore delle dittature e dei lager nazisti e comunisti, il drammaturgo romeno Matei Visniec (affacciatosi al mondo del teatro negli anni della dittatura di Ceausescu) intravede ancora l'assurdità della condizione umana, proseguendo il percorso di Kafka, Sartre, Camus e altri che avevano scorto nelle realtà del dopoguerra la stessa incoerenza della vita. Per lo scrittore romeno la società del nuovo millennio non è ancora in grado di far fronte alle trappole tese da nuove forme di autoritarismo. Quale corrente poteva dunque meglio descrivere il caos vissuto negli ultimi anni se non quella del Dadaismo, una corrente di negazione e nonsense come annunciato nel Manifesto del 1918 («Dada non significa nulla»)? Nasce così "Il Cabaret Dada", una pièce teatrale che, come si legge già nel sottotitolo, è «alla rinfusa e in continua lavorazione», proprio come il susseguirsi imprevedibile degli eventi attuali cui fa allusivamente riferimento l'autore, in un continuo rimando a scene disastrose che evocano la tragedia della prima guerra mondiale.
16,00

Occidental Express

di Matéï Visniec

Libro: Copertina morbida

editore: Titivillus

anno edizione: 2012

pagine: 112

"Occidental Express" contrappone due dinamiche di spostamento: quella dell'Orient Express, il mitico treno emblema del lusso occidentale, e quella dell'Occidental Express, che non è propriamente un treno, ma un formicolante flusso migratorio di corpi e menti verso i più vicini epicentri del modello americano, i paesi della comunità europea. Descrivendo questa folla di identità sradicate e nuovi apolidi, Visniec compone un animato affresco dove appaiono prostitute e soldati, laureandi e professori, musicisti e attori, migranti e prigionieri. La pièce si articola in tredici scene prevalentemente autonome, ma aperte e concluse dalle peripezie di un vecchio cieco che proietta sugli scenari contemporanei l'ombra di Edipo e della sapienza tragica.
10,00
20,00

Drammi di resistenza culturale: I cavalli alla finestra-La donna come campo di battaglia

di Matéï Visniec

Libro: Copertina morbida

editore: Titivillus

anno edizione: 2009

pagine: 200

"La parola è l'autentica protagonista dell'opera di Visniec, non perché ne sia il fine, ma perché vi costituisce un mezzo espressivo tuttofare: definisce i personaggi in assenza di psicologismi, dà spessore alle loro azioni anche quando non si sviluppano in vicenda, trasmette il sentimento dell'autore, evidenziando fin nelle didascalie uno stile innamorato della vita che cade su tutto spandendo un "umore dolce-amaro, sottile-tenero." (Benoît Vitse). "I Cavalli alla finestra" e "La Donna come campo di battaglia" trattano la guerra con linguaggi diversi: simbolico e allusivo il primo, realistico il secondo. Tuttavia, in entrambe le pièces, i personaggi appaiono vivi, le parole evidenziano paesaggi psichici curati nel dettaglio e le problematiche affrontano un trauma antropologico essenziale che è anche alle origini di qualsiasi scrittura e narrazione. Vale a dire, la separazione fra i vivi e i morti.
14,00

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