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Libri di Maurizio Ruggeri

L'ultimo testimone

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2022

pagine: 191

«Le Olimpiadi di Tokyo sono state una scommessa: a pochi giorni dalla partenza non c'era ancora la certezza di farle. Poi il vento è girato, soprattutto per i nostri colori, tornati a casa con 10 ori e 40 medaglie. Ho raccontato la boxe, la ginnastica artistica e l'atletica leggera, lo sport che ci ha regalato cinque trionfi, un record storico per gli atleti azzurri. Tutto ha avuto inizio con i due ori nel giro di una decina di minuti nel salto in alto e nei 100 metri, ma se Gianmarco Tamberi rientrava nei pronostici di un podio, prima dei Giochi giapponesi la vittoria di Marcell Jacobs nei 100 metri non era messa in conto nemmeno dal più esperto allibratore di un ippodromo. Da quel momento in poi gli atleti azzurri sono scesi sulla pista dello Stadio Olimpico convinti di sconfiggere qualsiasi avversario, e sono arrivate altre due medaglie d'oro nella marcia, con Massimo Stano e Antonella Palmisano, prima dell'apoteosi con la staffetta 4x100. È stata quest'ultima magia del quartetto italiano a sospingermi fuori da ogni confine, mentre facevo la radiocronaca della gara. Il finale da thrilling di Filippo Tortu, che per un solo centesimo batte la Gran Bretagna, resterà per sempre una magia incomprensibile» (l'autore). Prefazioni di Andrea Buongiovanni e Giovanni Malagò.
18,00

Da grande volevo fare il medico. Miti e leggende di un giornalista sportivo

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Bradipolibri

anno edizione: 2021

pagine: 144

In questo tempo stracolmo di personaggi ed eroi dello sport c'è ancora spazio per chi non è salito su un podio olimpico o ha fatto incetta di medaglie. Tra campioni veri e gente in carne e ossa incontrata per strada, Maurizio Ruggeri cerca di alleggerire un po' le imprese omeriche dei protagonisti in maglietta e calzoncini, rivelandone più volentieri le gesta fuori dai riflettori.
14,00

Sonny Liston. Il campione che doveva perdere contro Ali

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2018

pagine: 208

Riuscito a scappare da una situazione terribile, con un padre che lo brutalizzava tra i campi di cotone dell'Arkansas, Sonny Liston fece in tempo a raggiungere sua madre a Saint Louis, a tredici anni, prima di finire nel penitenziario di Jefferson City. Capace di reagire al branco che voleva sottometterlo, fu notato dai cappellani della prigione che ne riconobbero l'immenso talento. Dopo aver sbaragliato il campo tra i dilettanti Liston portò a termine una delle più rapide e devastanti scalate al titolo mondiale dei pesi massimi, culminata nei due incontri fulminei con Floyd Patterson. Finito in mano alla mala che lo aveva tolto di galera e che controllava la boxe, fu costretto a eseguire gli ordini del boss Frankie Carbo fino alla fine dei suoi giorni, quando fu trovato senza vita a causa di un'iniezione di eroina pur avendo il terrore degli aghi. Considerato dai più grandi esperti ed interpreti della noble art, compresi George Foreman e Mike Tyson, il pugile più potente e spaventoso che sia mai salito sul ring, Liston deve gran parte della sua fama ai due incontri con Cassius Clay e Muhammad Ali. Sia il match mondiale di Miami, che la rivincita di Lewinston, sono avvolti dal "mistero", tanto che dopo cinquant'anni l'FBI ha deciso di riaprire il caso sul primo incontro, considerandolo truccato. Ed è proprio sulla prima sfida di Miami, nel 1964, che si raccoglie questo libro, dando per scontata la messinscena del secondo atto, quello del "pugno fantasma". Come ha potuto un campione del mondo in carica restare seduto sul suo sgabello dopo sei round, in una situazione di perfetta parità, per un improbabile dolore alla spalla? Non era forse dato favorito 7 contro 1 nei confronti di Clay? E la mafia dei Carbo, dei Palermo, dei Vitale, non spalmò forse decine di milioni di dollari puntando contro Liston?
15,00

La felicità a costo zero. Le cose che nessuno può toglierci, nemmeno la grande crisi

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Ediciclo

anno edizione: 2013

pagine: 115

Desideri impossibili, aspirazioni lontane. Il malumore parte da noi, dalla vita frenetica che conduciamo, dalla crisi, dal piatto che piange, sempre. La felicità sembra distante, irraggiungibile, ma invece è più vicina di quanto sembri. Questo libro ci suggerisce come riafferrarla, attraverso un gioco: il gioco della memoria. Senza starci troppo a pensare, perché quel che conta è l'immediatezza, si tratta di fare una lista di sessantaquattro cose a cui si tiene molto, per le quali vale la pena vivere e che nessuno potrà mai sottrarci. Attenzione: non devono riguardare né gli affetti - i familiari, i figli, gli amici... -, né concetti astratti, come il lavoro, l'amore, la pace, la libertà ecc. Una volta che avete completato l'elenco, disponetelo come il tabellone dei trentaduesimi di finale di un torneo di tennis e mettete a confronto, a due a due, le sessantaquattro cose, eliminando volta per volta, quella a cui si può rinunciare: sessantaquattro, trentadue, sedici, otto, quattro... fino ad arrivare allo scontro finale: la scelta tra le due cose che avete più care. Così ha fatto Maurizio Ruggeri, nota voce radiofonica della Rai, che tra piccoli gesti quotidiani, canzoni e poesie mandate a memoria, luoghi della geografia e dell'anima, sensazioni e ricordi, ha composto la sua personale scacchiera di cose che lo rendono felice. Un esercizio elementare, una piccola terapia che non costa nulla e che ci fa capire quanto la nostra felicità, quella più intima e inalienabile, sia davvero a portata di mano.
12,50

Felice l'ultimo tour. Trionfi, lacrime e classifiche al Tour de France

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Lìmina

anno edizione: 2006

pagine: 125

Da Gimondi a Pantani, attraverso le cinque vittorie di Merckx, Hinault e Indurain e le sette di Armstrong, in questo libro l'autore rivisita le imprese e i colpi di mano lungo le strade del Tour, in cui vide una maglia gialla scattare da sola in salita...
13,50

Racconti brevi di fughe straordinarie

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Lìmina

anno edizione: 2004

pagine: 146

Pagine di sport e di vita: una tappa del Giro, anni Sessanta, seguita alla radio; una pista di palline sulla sabbia dove volano Anquetil e Poulidor, sospinti da un concerto per soli fiati; una gita in moto per capire una donna; una giornata passata in macchina a inseguire Gianni Bugno in solitaria fuga verso il Colosseo; la follia di un lavoro da inventarsi ogni giorno; un campionato del mondo in bianco e nero, lungo fino all'imbrunire, seguito in tv; una traversata a nuoto in un'isola greca pensando al russo Popov; un 400 metri alla morte in attesa dell'acido lattico assassino.., la sfida con la malattia vissuta in famiglia, fino al viaggio della speranza. Frammenti di fughe straordinarie, di piccole grandi imprese mai dimenticate.
13,50

Miguel y Marco. La fantastica corsa nella terra di Macondo

di Maurizio Ruggeri

Libro

editore: Lìmina

anno edizione: 1996

pagine: 114

10,33

I rivali perfetti. Steve Ovett e Sebastian Coe: se amavi l'uno, odiavi l'altro

di Maurizio Ruggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2016

pagine: 144

Mai nella storia dell'atletica leggera ci fu una rivalità più grande. Steve Ovett e Sebastian Coe riuscirono a dividere le folle a cavallo degli anni Settanta e Ottanta non solo per essere i due numeri uno del mondo, ma soprattutto per la loro natura così diversa. Il primo, figlio della classe operaia, cavallo indomabile, sorretto da un insuperato talento, a volte sprezzante nei confronti degli avversari con i suoi finali da mercoledì da leoni. Il secondo, venuto alla luce nei quartieri alti di Londra, ben meno dotato fisicamente del suo rivale, ma con il solo obiettivo di batterlo a tutti costi. Allenato per tutta la sua carriera da un padre inflessibile. L'attesa che si creò alla vigilia delle Olimpiadi di Mosca, nel 1980, con Ovett e Coe che non si sfidavano da due anni sulle loro distanze predilette, gli ottocento e i millecinque, non è mai stata superata da qualsiasi altro duello in pista. Per il Regno Unito, Steve Ovett e Sebastian Coe sono stati davvero come da noi Coppi e Bartali. Se amavi l'uno odiavi l'altro.
13,00

Felice l'ultimo tour. Gimondi o l'impossibile sfida

di Maurizio Ruggeri

Libro

editore: Lìmina

anno edizione: 2006

pagine: 120

12,39

L'indio che mise a terra il mondo. Carlos Monzon

di Maurizio Ruggeri

Libro

editore: Lìmina

anno edizione: 2001

pagine: 122

12,91
8,00

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