Libri di Meir Shalev

Il mio giardino selvatico

di Meir Shalev

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2020

pagine: 336

Meir Shalev scrive del suo giardino nella valle di Jezreel, dove ha nutrito alberi e piante selvatici, sparso semi di ciclamino, anemone, narciso, croco, papavero e molti altri fiori di campo, e dove socializza con i veri proprietari del luogo: uccelli, ricci, farfalle, cinghiali, serpenti e altri amici. Nessuno di loro sa di vivere in Terra Santa, sacro alle tre religioni che si sono combattute per centinaia di anni. Con amore e umorismo, Shalev racconta dei colori, delle fragranze e dei suoni che danno vita al suo giardino, delle stagioni mutevoli e dei tempi che cambiano, dei suoi pensieri su germinazione, essiccazione, piantagione, fioritura e diserbo. Questo libro non è però un manuale di botanica o di giardinaggio. È semplicemente una raccolta di impressioni su un modesto giardino selvatico, e su un giardinere che se ne occupa perché a un'età piuttosto avanzata si è trovato un passatempo, e forse anche un nuovo amore.
28,00

Due vendette

di Meir Shalev

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2014

pagine: 403

"In una buia e piovosa notte del 1930 un giovane contadino della terra d'Israele muore per un suicidio che tale non è, una giovane donna si addormenta per disperazione, un paio di stivali fatti da un ciabattino di Costantinopoli cambia proprietario, una vendetta si consuma. E altre seguiranno, in una catena di eventi, storie e sentimenti che molti anni dopo di allora toccherà a Ruta Taburi raccontare con uno straordinario miscuglio di ironia e malinconia, dolore e leggerezza. Lei è la nipote di nonno Zeev, il capostipite della famiglia nonché protagonista di questa vicenda piena di colpi di scena, di odio e amore, nostalgia e disperazione. Lui arriva dai monti della Galilea a deporre la prima pietra del paese - basalto nero e tenace: e tutto comincia con un toro smisurato che tira un carretto dove ci sono un fucile, una vacca, un albero e una moglie. Di questo è fatta la storia, e di tanto altro, come dice Ruta, che ne è l'indimenticabile voce narrante e la custode fedele: 'di amori e odii e nascite e morti e vendette, e famiglie - papà e mamma, fratello e sorella, marito e moglie, nipoti e pronipoti'." (Elena Loewenthal)
19,00

È andata così

di Meir Shalev

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2010

pagine: 230

"È andata così", dice il titolo dell'ultimo romanzo di Meir Shalev, narratore israeliano dalla straordinaria vena poetica e ironica al tempo stesso. Se le sue storie sono sempre un po' sospese fra verità e fantasia, fra passato reale e libertà dell'immaginazione, questa volta non c'è equivoco di sorta. Shalev ci racconta qui la storia della sua famiglia, che è stata, negli anni venti del secolo scorso, fra i fondatori di Nahalal, un villaggio agricolo nel Nord d'Israele. Quasi il simbolo stesso del ritorno del popolo ebraico alla terra, intesa come ideale di riscatto storico ma anche come suolo, da coltivare con le mani e con il cuore. Shalev è infatti uno scrittore profondamente "campestre": anche nei suoi romanzi più cittadini si sente il profumo della terra. Qui il personaggio centrale è la nonna che, pur vivendo in campagna, è maniaca della pulizia. La sua ossessione, affrontata con affetto ed egual misura di sarcasmo, innesca i ricordi. Shalev torna a Nahalal, rievoca l'amore dei suoi genitori, le gioie e i dolori della sua famiglia. Lo fa con il consueto e straordinario garbo letterario, creando situazioni sempre in bilico fra il verosimile e l'impossibile. Che però qui ci dice essere tutto frutto della realtà, della vita vissuta.
16,00
10,99
10,99

Per amore di una donna

di Meir Shalev

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2006

pagine: 409

Nevicò quel giorno, il 6 febbraio 1950, nella fertile valle di Iezreel, e Moshe Rabinovich si scagliò furiosamente con l'ascia contro un eucalipto secolare, un simbolo per tutti gli abitanti del villaggio, ma per lui soprattutto un mezzo attraverso cui si sarebbe attuato un tragico destino. Da questo episodio epocale per la memoria della piccola comunità, si diparte il lungo racconto di Zayde, il protagonista - ragazzino e poi uomo - che accompagna il lettore in un suggestivo viaggio sul filo dei ricordi. Al centro della storia è Yehudit, madre di Zayde, una donna forte e indipendente, custode di una sofferenza viscerale e di un lacerante segreto. Tre figure maschili si alternano sulla scena: sono gli uomini, diversissimi tra loro, che si contendono l'amore di Yehudit e la paternità di Zayde, occupandosene generosamente a modo proprio e secondo i propri mezzi. Mescolando voci ed episodi, passato e presente, Zayde ricrea una fitta trama di rapporti personali, di fatti che si intersecano per arrivare a ricostruire un mosaico esistenziale collettivo al cui centro campeggia il mistero di Yehudit, sfuggente e inarrivabile. Dominata dall'idea di un destino ineluttabile che grava su tutti "smisurato e indifferente", la narrazione procede secondo un ritmo pacato, scandito dai suoni, dai profumi - indimenticabili quelli delle prelibate cene che Yaakov, uno dei padri, prepara a Zayde - e dagli eventi di un microcosmo rurale che assurge a emblema universale.
10,50

Il pane di Sarah

di Meir Shalev

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2004

pagine: 432

Alla fine degli anni Venti, la famiglia di un panettiere ebreo si insedia in una vallata ad ovest di Gerusalemme. Qui inizia il racconto di Esaù che ripercorre l'epopea della propria famiglia, un'avventura umana in cui personaggi immaginari e mitici si alternano a personaggi reali. I ricordi e le parole di Esaù rappresentano un'umanità eterogenea e in continua evoluzione malgrado il fortissimo legame alle origini: Sara, figlia di convertiti russi, madre coraggiosa, primitiva e appassionata; Abramo, il capostipite, fiero della sua discendenza sefardita; Giacobbe, gemello del protagonista e suo rivale nella gara per la conquista dell'amore della madre.
10,50

Storie piccole

di Meir Shalev

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2000

Una raccolta di quattro storielle in cui si narrano le avventure di Carlotta, una pidocchia in carriera che sceglie di abitare tra i capelli di persone sempre più importanti, la storia di una bambina che per avere a tutti i costi le fossette sulle guance tiene sempre un dito sul viso, le vicende di un bambino convinto di avere un padre un po' banale, la nascita delle polpette nella preistoria. Età di lettura: dai 6 anni.
12,39

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