Libri di Michel de Montaigne

Apologia di Raymond Sebond

Apologia di Raymond Sebond

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Fazi

anno edizione: 2022

pagine: 256

Composta sotto la protezione di Margherita di Valois e considerata come il più filosofico tra i Saggi, l'Apologia di Raymond Sebond costituisce un'ampia indagine sulle conseguenze legate alla presunzione umana di conoscere le cose per come sono in se stesse e giungere a una verità fissa e stabile. Attraverso una celebrazione del pirronismo e prendendo come pretesto la Theologia naturalis, sive liber creaturarum di Sebond, Montaigne ci presenta una raffinata riflessione sulla vanità del sapere umano e discute le ragioni dell'ingiustificata subordinazione della razionalità delle bestie a quella dell'uomo. Le conseguenze di questa presunzione, lungi dall'essere criticate in nome di una speculare ignoranza, rappresentano la cifra della multiformità e della complessità della nostra esistenza, oltre che delle smisurate ambizioni della ragione umana. Così, se è vero che la presunzione di sapere è «la peste dell'uomo», è altrettanto vero che è la vanità della ragione ad aprire lo spazio per l'indagine e l'esperimento. La ricerca del senso, che esprime un movimento continuo e non riconosce una verità stabile, passa per un'interpretazione critica delle grandi questioni che hanno animato la riflessione filosofica e si incrocia con i temi che costellano le domande sul senso del nostro esistere: come può il sapere aiutarmi a dare senso ai problemi concreti della mia vita? A cosa serve la filosofia? In che cosa la razionalità umana diverge da un'istintualità puramente animale? L'Apologia di Raymond Sebond rappresenta il settimo e ultimo volume dei Saggi di Montaigne, dopo Coltiva l'imperfezione, La fame di Venere, Sopravvivi all'amore, Scopri il mondo, Costruisci te stesso e Filosofia come arte di vivere. Con il suo consueto stile brillante e i suoi molteplici riferimenti alla tradizione classica, Montaigne ci porta nuovamente a esplorare i limiti della nostra capacità di interagire con il mondo e nel mondo, con l'obiettivo di stimolarci a concepire alternative sostenibili per dare nuove forme alla nostra vita. Sembra che la presunzione sia l'unico dono che la natura ci ha fatto per consolarci del nostro stato miserabile e meschino. Epitteto dice che l'uomo non ha nulla di veramente suo se non l'uso delle proprie opinioni. Non disponiamo che di vento e fumo. La filosofia dice che gli dèi hanno la salute per essenza e la malattia per conoscenza. Al contrario l'uomo possiede i suoi beni per fantasia e i mali per essenza. È stato giusto valorizzare le forze della nostra immaginazione. I nostri beni, infatti, non sono che sogno.
15,00
C'è sempre posto per chi segue strade diverse

C'è sempre posto per chi segue strade diverse

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 150

L'esperienza, che Montaigne aggiunge agli Essais pochi anni prima della sua morte, è un piccolo gioiello del genere letterario della scrittura di sé. Messi da parte i grandi racconti filosofici su Dio, il mondo e la politica, la penna di Montaigne si libra e si inabissa sempre in presa diretta con la realtà: la cucina che preferisce, le ore di sonno necessarie a ristorare, le passioni del corpo che sembrano non avere età. Tra le sue righe incontriamo indumenti, cibi, mode e l'architettura del Rinascimento francese; e nella ricostruzione minuziosa dei moti dell'animo e delle disposizioni del corpo Montaigne ci consegna una vera e propria antropologia.
10,00
L'arte del conversare

L'arte del conversare

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2022

pagine: 46

Non c'è niente di più tedioso dell'essere sempre d'accordo, dell'andare a braccetto in ogni querelle e in ogni espressione di spirito. La conversazione, antica pratica umana, oralità che ha fatto nascere la scrittura e sviluppato la nostra possibilità di socializzazione, va però praticata scegliendo i giusti interlocutori, ovvero coloro i quali rendono proficuo questo naturale esercizio, stimolando il nostro intelletto attraverso la di sputa. Nasce da questa riflessione uno dei celebri saggi di Montaigne, che è anche una disquisizione sulla libertà d'espressione e sulla capacità umana di accettare il giusto contraddittorio. E cosa sono i Saggi se non una lunga conversazione con se stessi e col mondo, l'arte sofistica per eccellenza del visualizzare ogni cosa e il suo contrario, valorizzando la bellezza della complessità?
6,50
Filosofia delle travi

Filosofia delle travi

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2021

pagine: 64

Nel 1571 Montaigne si ritirò in una torre dell'antica casa di famiglia in Dordogna per poter studiare e meditare in solitudine. In quel luogo isolato, attorniato dai suoi libri, fece incidere sulle travi del soffitto alcune massime dei filosofi stoici e scettici. Quelle frasi cariche di saggezza, di cui il grande pensatore volle circondarsi, sono ora riportate in questa edizione curata da Antonio Castronuovo, che ci accompagna nella rilettura di quei motti, proposti in una nuova traduzione e corredati dai testi originali e dalle fonti.
6,00
Filosofia come arte di vivere

Filosofia come arte di vivere

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Fazi

anno edizione: 2021

pagine: 300

«Come vivere?». L'esigenza di capire chi siamo e chi possiamo essere, tanto rispetto a noi stessi quanto in rapporto al contesto pubblico e privato in cui viviamo, è al centro dei saggi pubblicati in Filosofia come arte di vivere. Montaigne ci fa capire che la costruzione di sé non può essere teorica. Non sono gli insegnamenti o i ragionamenti a motivare le nostre azioni, ma è l'esperienza che forma il nostro spirito allo stile di vita che abbiamo scelto. Filosofare, perciò, non significa solo pensare in termini astratti, ma disporsi all'esperienza, o disporre l'esperienza, secondo un ordine che riteniamo efficace. In un certo senso si potrebbe però dire anche che la filosofia generi l'esperienza. Non nel senso idealistico, ma in quello trascendentale, secondo cui siamo noi a creare gli schemi o le strutture attraverso cui elaboriamo ciò che incontriamo nella concretezza del nostro vivere. Il filosofare come arte di vivere non ha nulla a che vedere con una sublimazione della vita nella filosofia, o con una qualche forma di estetismo. La filosofia appare piuttosto come il risultato di uno sforzo riflessivo che ci spinge a formare razionalmente la nostra esistenza a partire da ciò che definisce l'essere umano in quanto tale, che tanto nella filosofia quanto nell'arte emerge in maniera peculiare: l'apertura a possibilità sempre nuove e la capacità di appropriarsene. La filosofia ci prepara e ci esorta a questo sforzo stimolandoci ad aprire, attraverso la riflessione, uno spazio libero, e magari anche ozioso, in cui è possibile porre domande che non avrebbero senso in una «società della stanchezza», caratterizzata dal multitasking, dall'eccesso di stimoli e di informazioni, in cui il tempo è sempre poco e la questione sul senso della nostra vita può essere trascurata e forse nemmeno formulata. Filosofia come arte di vivere rappresenta il sesto volume della nuova traduzione, divisa su base tematica, dei Saggi di Montaigne, dopo Coltiva l'imperfezione, La fame di Venere, Sopravvivi all'amore, Scopri il mondo e Costruisci te stesso. Attraverso il suo brillante stile saggistico e vicino al lettore, così come grazie agli esempi forniti dai ricchi e preziosi riferimenti alla storia e alla cultura classiche e moderne, Montaigne ci spinge nuovamente a mettere in discussione noi stessi e i diversi aspetti del nostro esistere, in un'esplorazione continua delle possibilità che lo caratterizzano.
15,00
Viaggio in Italia. Passando per la Svizzera e la Germani. 1580-1581

Viaggio in Italia. Passando per la Svizzera e la Germani. 1580-1581

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2020

pagine: 400

Il diario fu scritto quasi quotidianamente da Montaigne dal 5 settembre 1580 al 30 novembre 1581, nel corso del lungo viaggio che lo portò da Beaumont-sur-Oise ad attraversare l'Italia fino a Roma, che raggiunse il 3 novembre 1580. Quello dell'autore degli Essais può essere considerato come il primo grande viaggio compiuto da un intellettuale a scopo formativo, e da questo diario derivano tutti quelli che autori come Goethe, De Sade, Montesquieu e Stendhal
19,50
Viaggio in Veneto

Viaggio in Veneto

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Primiceri Editore

anno edizione: 2020

pagine: 96

Nel 1580 e 1581 il celebre filosofo Montaigne effettuò un lungo viaggio in Italia appuntando le descrizioni dei luoghi visitati in un diario giornaliero. Nei primi quindici giorni del novembre 1580 egli visitò parte del Veneto principalmente per trovare sollievo, presso le terme nel padovano, ai suoi problemi di calcolosi renale. In questo volume sono raccolti gli estratti dal diario di viaggio di Montaigne che riguardano le città e località venete, accompagnati da note esplicative, un saggio introduttivo, una postfazione e un profilo biografico. Il risultato è un concentrato di informazioni di molteplici argomenti che rendono questa raccolta, per la sua spontaneità e sincerità, una delle più godibili testimonianze sulla storia e le tradizioni del Veneto.
8,00
Scopri il mondo

Scopri il mondo

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Fazi

anno edizione: 2019

pagine: 166

Com'è possibile aprirsi al mondo senza perdere se stessi e, anzi, affermarsi in questa apertura? È questa la domanda che fa da sfondo alla selezione dei saggi di Montaigne pubblicati in "Scopri il mondo". Per rispondere, il filosofo lega l'idea di un sapere autonomo alla descrizione di alcune esperienze umane nelle quali, portati di fronte ai nostri limiti più estremi, ci riappropriamo di noi stessi in maniera attiva, senza subire le imposizioni di una realtà data una volta per tutte. Dall'ozio alla memoria, dalla paura all'esperienza del dolore e della morte, l'esperienza estraniante ci lascia presagire un io differente, autentico, trascendente, non vincolato allo spazio e al tempo ordinari: l'altro, l'insensato, ci fanno paura, ma se li interpretiamo e li accettiamo possono diventare parte costitutiva della nostra vita. Attraverso l'immaginazione, infatti, non ci fermiamo alla comprensione del mondo così com'è, ma accediamo a fatti nuovi rispetto alle forme codificate della vita quotidiana. La deformità e la mostruosità legate alle esperienze-limite dell'esistenza permettono così di "scoprire il mondo", ricreandolo, lasciando emergere aspetti che non riusciamo a vedere immediatamente e che, tuttavia, vi sono impliciti. Se non possiamo allontanare i demoni dalla nostra anima, però, allenandola e affinandola, il desiderio e gli impulsi che la caratterizzano possono diventare un esercizio di saggezza e virtù. Attraverso l'arte di vivere l'ispirazione si trasforma in consapevolezza critica. Ed è in questo modo che si passa dalla scoperta del mondo al senso del mondo. "Scopri il mondo" non mira alla definizione di un sapere universale, ma che stimola a una continua sperimentazione di noi stessi e degli aspetti più vari dell'esistenza umana.
15,00
Sopravvivi all'amore

Sopravvivi all'amore

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Fazi

anno edizione: 2018

pagine: 261

Leggere Montaigne è come vedersi riflessi in uno specchio attraverso le parole di un amico. E a un dialogo con un amico saggio e stravagante assomiglia la lettura di questa selezione dei Saggi. In "Sopravvivi all'amore" lo sguardo è rivolto all'intimità del soggetto, caratterizzato da sentimenti come tristezza, vanità, malinconia e collera: stati dell'animo che non sono semplicemente la cifra della fragilità dell'individuo, ma i presupposti per la sua apertura a nuove prospettive esistenziali e della tendenza a superare continuamente se stessi. Così, se l'amore è espressione della ricerca di una pienezza e strumento per definire in maniera stabile l'identità personale, sopravvivere all'amore significa mantenere vitale la tensione dell'esistenza rendendosi consapevoli del fatto che la vita è continua ricerca e costante rinnovamento. La malinconia e la tristezza, in particolare, vengono visti da Montaigne come strumenti fondamentali per prendere le distanze dalla realtà, guardarla lucidamente e ricondurre a se stessi ogni tentativo di modificarla. Ma ciò non ci permette mai di superare la vanità, condizione fondamentale dell'essere umano, che tende a compiacersi più delle cose altrui che delle proprie e ad amare l'agitazione e il cambiamento. Questa radicale e strutturale incostanza mostra quanto non siamo mai in noi, ma sempre al di là di noi: qualsiasi cosa ci capiti di conoscere e di godere, sentiamo che non ci soddisfa, e andiamo anelando dietro alle cose future e sconosciute, giacché le presenti non ci saziano. "Sopravvivi all'amore" costituisce il terzo volume dei Saggi di Montaigne, dopo "Coltiva l'imperfezione" e "La fame di Venere", in cui ancora una volta emerge il suo stile saggistico, brillante, scorrevole, ricco di riferimenti e capace di rendersi "vicino" al lettore, che non mira alla formazione di un sapere stabile e universale, ma a sperimentare e, appunto, saggiare i più svariati aspetti dell'esistenza individuale.
14,50
ESSAIS DE MICHEL DE MONTAIGNE PRECEDES D

ESSAIS DE MICHEL DE MONTAIGNE PRECEDES D

Libro

editore: WENTWORTH PRESS

anno edizione: 2018

16,25
ESSAIS DE MICHEL DE MONTAIGNE PRECEDES D

ESSAIS DE MICHEL DE MONTAIGNE PRECEDES D

Libro

editore: WENTWORTH PRESS

anno edizione: 2018

15,35
L'etica dei piaceri. Antologia dai «Saggi»

L'etica dei piaceri. Antologia dai «Saggi»

di Michel de Montaigne

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2016

pagine: 293

Quest'antologia dai "Saggi" raccoglie i pensieri di Michel de Montaigne sull'Altro da sé, la malattia, il corpo, i cannibali e lo straniero e ripercorre i temi di un'impresa intellettuale che non ha eguali nel pensiero occidentale. Che cosa so? Che cosa sono? Accompagnato da queste domande radicali sul valore delle proprie affermazioni e sulla sua stessa persona e con una volontà di scarnificazione che avrebbe fatto dei "Saggi" il prototipo della letteratura dello scavo interiore, Montaigne iniziò un viaggio mentale senza termine ultimo. Questo viaggio mentale arrivò anche a lambire il mondo "barbaro" dei "cannibali" americani scoperti da Colombo. Avrà l'effetto di una detonazione. Nel descrivere i loro costumi e ideali di vita, Montaigne impiegò un linguaggio profondamente nuovo. Chi sono i veri barbari? Sono tali i cannibali, perché accusati di essere dediti alla poligamia e al consumo rituale di carne umana, oppure sono barbari i conquistadores che in nome del Dio cattolico scelgono di correggere i nativi americani con ogni mezzo, opprimendoli e uccidendoli? Un'antologia dai "Saggi" che valorizza a pieno titolo la loro attualità laica: vere e proprie macchine di pensiero nelle quali si radica la nostra modernità.
12,00