Libri di Michele Emmer

Racconto matematico. Memorie impersonali con divagazioni

di Michele Emmer

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2019

pagine: 278

Quante volte, a scuola, ci hanno esortati a non divagare? Ci sono poi materie - la matematica innanzitutto - che ancor meno di altre sembrano tollerare delle diversioni. Eppure Michele Emmer, tra i più noti matematici italiani, non esita a uscire dall'abituale tracciato logico-deduttivo che porta alla dimostrazione, per addentrarsi in animate vie laterali, dove i numeri incrociano storie di donne e di uomini, vanno al cinema, a teatro e alle mostre d'arte, si intendono di poesia, filosofia, letteratura e architettura. Insomma, prendono colore. «Sono molto stringati i lavori dei matematici, raccolgono solo i risultati giusti, non parlano dei dubbi, dei cambiamenti, degli errori. Sembrano tavole della legge immutabili, scritte così perché così dev'essere. Quando invece si narra, bisogna saper raccontare, non basta essere intelligenti». In queste pagine intelligenza matematica e narrazione scoprono la loro congenialità, vagando felicemente tra la preistoria e l'oggi, con il gusto di molti incontri inaspettati e il piacere di ritrovare qualche volto conosciuto: rivediamo la Medaglia Fields Cédric Villani, passato di recente dalle derivate parziali agli scranni parlamentari, o il mistico russo Pavel A. Florenskij, che fino all'ultimo si è battuto per non ridurre la matematica a «disciplina morta», ma assistiamo anche allo storico «sermone» di Luca Pacioli su Euclide nella Venezia del 1508, di fronte a un uditorio inimmaginabile ai nostri giorni, e ci appassioniamo alle avventure millenarie di una superficie continua che dalle culture precolombiane arriva alla teoria psicoanalitica di Jacques Lacan, si imprime sulle sculture di Max Bill e ispira le sperimentazioni topologiche di Zaha Hadid. Ed è proprio la geometria impersonale del nastro di Möbius, che scivola via senza inciampi, a dare forma al saggio avvolgente di Emmer, in cui l'intero mondo della vita appare scritto in vibranti caratteri matematici.
22,00

Bolle bolle bolle-Bubbles bubbles bubbles

di Michele Emmer, Francesca Greco

Libro: Copertina morbida

editore: Aguaplano

anno edizione: 2019

pagine: 56

C'era una volta - eh, sì, tanto tempo fa - un bambino che si lavava le mani con il sapone, un sapone fatto come quelli che usiamo ancora oggi. Quel sapone proveniva da una città della Siria, una città che ha avuto e continua ad avere una storia sfortunata e tragica. Quel sapone proveniva da Aleppo, la città dove probabilmente è stato inventato il sapone come lo intendiamo ai nostri tempi. Quel bambino, che si chiamava Hakim, si lavava le mani, quando a un certo punto vide una cosa che non aveva mai visto prima... Una piccola sfera volava in aria davanti ai suoi occhi... Età di lettura: da 5 anni.
12,00

Il mio Harry's Bar. Acquerelli originali di Romola Bellandi

di Michele Emmer

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2012

pagine: 24

L'Harry's Bar di Venezia è uno dei ristoranti più noti nel mondo. Da circa cinquant'anni Michele Emmer lo frequenta per motivi molto personali. Lo zio Claudio Emmer, fotografo, ha avuto per diversi anni il suo "ufficio" a un tavolo del locale, tutti i giorni. Venezia è la patria adottiva degli Emmer: il regista Luciano vi ha vissuto a lungo, quando il padre era ingegnere capo del comune di Venezia; Michele, figlio di Luciano, ha insegnato per molti anni all'università Ca' Foscari. In questo piccolo volume, impreziosito dagli acquerelli di Romola Bellandi, sono raccolti alcuni ricordi legati alla città e a quel luogo unico che è l'Harry's Bar, il cui libro degli ospiti contiene tra le altre le firme di Guglielmo Marconi, Arturo Toscanini, Georges Braque, Truman Capote, Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, Barbara Hutton, Somerset Maugham, Orson Welles. Durante l'inverno tra il 1949 e il 1950 lo scrittore americano Ernest Hemingway divenne un cliente fisso, stringendo anche un rapporto di amicizia col proprietario Cipriani. All'epoca stava ultimando la stesura del suo romanzo "Di là dal fiume e tra gli alberi", in cui l'Harry's Bar è citato numerose volte. Prefazione di Arrigo Cipriani.
20,00

Numeri immaginari. Cinema e matematica

di Michele Emmer

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2011

pagine: 246

Spesso relegata dalla memoria degli anni di scuola tra le astruserie temibili, la matematica si prende al cinema una formidabile rivincita. I numeri e lo schermo sono affratellati dall'immaginazione. Per entrambi interi mondi diventano possibili. E oltre che possibili, diventano divertenti. Nessuno può saperlo meglio di Michele Emmer, tra i pochissimi matematici di rilievo a vantare fin dall'infanzia la dimestichezza con il mezzo cinematografico: dall'altra parte dello schermo, s'intende. È lui il bambino di nove anni che sta al pianoforte nel film Camilla, per la regia del padre Luciano, una delle figure eminenti della nostra cinematografia. Figlio d'arte e giovane matematico già affermato internazionalmente. Michele Emmer decide di non tenere separate le sue due passioni imperiose. Le ragioni di questo libro nascono allora e durano una vita intera. Numeri immaginari attinge a piene mani alle esperienze personali, ma non ha l'andamento tradizionale di un'autobiografia; fa scorribande in sessant'anni di cinema che mette in scena matematici, fornendone anche un repertorio aggiornatissimo e unico nel suo genere, ma si sottrae alle convenzioni di un saggio critico. Strutturato come un film, cattura il lettore dalla prima inquadratura ai titoli di coda. Scorrono sullo schermo delle pagine capolavori del passato e grandi produzioni di fine-inizio millennio, popolari sene televisive o corti sperimentali di scarsa circolazione, e il fermo-immagine interviene sempre al momento giusto.
18,00

Bolle di sapone. Tra arte e matematica

di Michele Emmer

Libro: Copertina rigida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2009

pagine: 301

Chi non si è divertito durante l'infanzia, e forse non ha mai smesso di divertirsi, nel fare le bolle di sapone? Giocare con le bolle di sapone è uno dei passatempi più diffusi, anche perché è di una estrema semplicità. Che cosa è più inconsistente, più ingannevole di una bolla di sapone? Insomma, vale la pena occuparsi di un argomento destinato, è il caso di dire, a finire in una bolla di sapone? Ma se l'oggetto di cui si parla è per sua natura, almeno apparentemente, molto fragile, non è così per il tema "bolle di sapone" che ha una ampiezza impensabile. Le bolle di sapone hanno una lunga storia nella letteratura, nella scienza, nell'architettura, persino nello spettacolo, soprattutto nell'arte. E nella musica. L'idea del libro è quella di raccontare "visivamente" la storia delle bolle di sapone. Non solo con le immagini dell'arte ma anche con quelle dell'architettura contemporanea, della scienza, della matematica, della natura. E si scoprirà una storia affascinante che parte dal Seicento, attraversa la grande arte dell'Ottocento, si inabissa negli oceani e arriva alla grande architettura contemporanea. Con immagini spettacolari e inattese.
60,00

Visibili armonie. Arte, cinema, teatro e matematica

di Michele Emmer

Libro: Copertina rigida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2006

pagine: 430

Letteratura, cinema, numeri, arte, forme, architettura, immaginazione, spazio. Un racconto anche molto personale alla ricerca di alcuni fili di Arianna per tentare di rendere visibile il legame, spesso nascosto, tra matematica, arte e cultura. Non volendo affermare che tutto è matematica, che senza matematica non si può parlare di arte, ma neppure che la matematica è una parte separata della conoscenza umana, riservata a pochi eletti che hanno il dono di poterla comprendere. Ha scritto Max Bill: "Si sostiene che l'arte non ha niente a che fare con la matematica, che quest'ultima costituisce una materia arida, non artistica, un campo puramente intellettuale e di conseguenza estraneo all'arte. Nessuna di queste due argomentazioni è accettabile perché l'arte ha bisogno del sentimento e del pensiero... Il pensiero permette di ordinare i valori emozionali perché da essi possa uscire l'opera d'arte". E Matisse: "L'importanza di un artista consiste nella quantità di nuovi segni che ha introdotto nell'arte". Dunque, un viaggio alla ricerca dei segni e dei numeri. Dei segni lasciati da artisti, scrittori, registi, e certo matematici. E dei numeri come mistero, racconto o simbolo, come scrittura e pittura. Numeri e segni, simboli e leggi, strutture e immagini. Lo spazio, le forme, le logiche: tutto diventa possibile, inventabile, realizzabile. La matematica apre nuove strade alla creatività. Un'utopia, un sogno, il tema del libro.
60,00

Francisco Goya. Tauromachie e altre battaglie

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina-LEB

anno edizione: 2009

pagine: 132

"La serie della Tauromaquia è l'arena in cui Goya dà sfoggio della sua straordinaria abilità. I quaranta fogli si susseguono mostrando tutte le situazioni che si possono creare durante una corrida e presentano una sequenza di scontri tra uomini e tori che, per chi non sia appassionato o esperto del più tipico spettacolo nazionale spagnolo, non sempre sono di immediata comprensione" (Michele Tavola). "Quando mi è stato chiesto di presentare i miei due cortometraggi durante l'esposizione delle stampe di Goya a Ponteranica ho pensato di realizzare una nuova versione dei miei film inserendo le immagini a colori dei dipinti. Questo insolito accostamento al bianco e nero delle incisioni ne ha esaltato il valore di testimonianza della realtà tragica dell'epoca nella quale Goya ha vissuto" (Luciano Emmer) .
25,00

Mathlandia. Dal mondo piatto alle hypersuperfici

di Michele Emmer

Libro

editore: Testo & Immagine

anno edizione: 2003

pagine: 96

9,90

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