Libri di Niccolò Machiavelli

Il principe

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 132

Il Principe è un trattato di dottrina politica che parte da un punto di vista realistico e amaro. Poiché gli uomini tendono per natura a sopraffarsi gli uni con gli altri, è necessario che intervenga un potere al di sopra delle parti che valga a dominare il tumulto delle passioni. In tempi di corruzione e disordine questo potere spetta al "Principe", cioè a una singola, fortissima personalità che dell'egoismo umano sappia fare uso economico e utile. Lo stile di quest'opera rappresenta un modello insuperato di concisione e di forza in cui la lingua si piega a tutte le esigenze del pensiero.
9,00

Il principe. Testo originale e versione in italiano contemporaneo

di Niccolò Machiavelli

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 288

Profondo, perfino inquietante, estremamente "vero": "Il Principe" di Machiavelli è un capolavoro del pensiero e della letteratura, un testo classico da leggere, rileggere, gustare nella sua prosa rapinosa e avvincente. Ma non sempre così comprensibile, come notava già Goffredo Parise nell'auspicare una "traduzione" del testo in italiano moderno. Questa edizione, che affianca alle parole del fiorentino la loro trasposizione in lingua corrente, ne rende fruibili gli altissimi contenuti, mostrando tutta l'attualità di un'arte del governare che è equilibrio tra gli antitetici condizionamenti della vita reale.
14,00

Epistola della peste. Edizione critica secondo il ms. Banco rari 29

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2019

pagine: 79

Nel maggio del 1523 Machiavelli inviò a Lorenzo Strozzi un testo in forma di lettera, nella quale descriveva all'amico, allora lontano da Firenze, lo stato della città sconvolta dalla peste. Dopo la morte di Machiavelli, Strozzi se ne attribuì la paternità manomettendo l'autografo originario, per cui dalla fine dell'Ottocento a oggi quel testo è stato ritenuto opera di Strozzi. Un'indagine a largo raggio di tipo storico, filologico e critico ne restituisce ora la paternità all'autore del Principe, mettendone in luce lo straordinario interesse letterario, su un tema, quello della peste, che fin dall'antichità è stato assunto dagli scrittori come emblema tragico. Machiavelli, parodiando talora Boccaccio, dà invece una rappresentazione comico-grottesca della Firenze appestata, con un'originalità di risultato che fa di questa lettera-racconto un piccolo capolavoro nel suo genere. Si porta nello stesso tempo alla luce un capitolo interessante, finora sconosciuto, della cultura letteraria fiorentina del Rinascimento.
18,00

Il principe

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: Demetra

anno edizione: 2019

pagine: 256

Riflettendo sui due animali additati da Machiavelli come simboli dell'agire politico - la volpe e il leone (l'astuzia e la forza) - se ne potrebbe concludere che quando fa politica l'essere umano non dà precisamente il meglio di sé. Deve avere successo e quindi non può essere condizionato da scrupoli umanitari o di altro tipo. Sapendo di muoversi in un ambiente inquinato da sospetti e calunnie, dovrà fondare il proprio comportamento sul calcolo costante di ciò che gli conviene (a volte la lealtà, altre volte la simulazione e l'inganno), su una continua, attenta valutazione dei rapporti di forza e sul massimo di flessibilità morale. Testo italiano corrente a fronte.
5,90

La mandragola-Clizia

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2018

pagine: 182

"La Mandragola", commedia in prosa in cinque atti, composta nel 1518, fu probabilmente rappresentata per la prima volta a Roma nel 1520. È considerata, a giusto titolo, la più bella commedia italiana. Nicia, vecchio ricco e sciocco, dopo anni di nozze sterili, decide di avere un figlio ad ogni costo. Ma Callimaco, innamorato della bella e giovane Lucrezia, moglie del vecchio, raggira il marito e diviene l'amante della donna. "Clizia", commedia in prosa in cinque atti, composta tra il 1524 e il 1525, si ritiene abbia un forte sapore autobiografico: sarebbe infatti la rappresentazione dell'amore di Machiavelli per Barbara Raffacani Salutati, meglio nota come Barbara Fiorentina. Per questo Nicomaco - di cui si sottolinea la non casuale similitudine tra il nome del protagonista e quello del commediografo - e il tema dell'amore senile risultano di gran lunga diversi rispetto alla visione tradizionale. Saggio introduttivo di Messimiliano Lacertosa.
9,00

Tutte le opere. Secondo l'edizione di Mario Martelli (1971)

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 3008

La ricca produzione machiavelliana è testimonianza di una delle epoche più tormentate e significative della civiltà occidentale, ove prassi politica, riflessione storico-filosofica e inventiva letteraria si fondono armonicamente insieme. La riflessione politico-filosofica machiavelliana non è affatto avulsa dal contesto, bensì sempre radicata nella quotidiana esperienza umana e politica di quegli anni di doloroso travaglio storico, i quali tuttavia furono fonte inesauribile di ispirazione, di una costante meditazione sulla natura e sulla condotta umana. Riproponiamo al lettore in un unico volume, secondo l'edizione critica di Mario Martelli, le opere di uno dei massimi ingegni del Rinascimento.
75,00

Teatro: Andria-Mandragola-Clizia

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina rigida

editore: SALERNO

anno edizione: 2017

pagine: 456

Può apparire paradossale che il fondatore della politica moderna, il commentatore di Livio, il teorico dell'arte militare, lo storico di Firenze, sia al contempo l'autore della Mandragola, capolavoro indiscusso della commedia italiana del Cinquecento. E che quello stesso autore scriva poi con la Clizia una seconda commedia che rappresenta sotto parvenza di moralità una vicenda che sfiora tabù che solo il dramma borghese di fine Ottocento avrebbe riaffrontato. Il fatto è che la vicenda umana di Machiavelli è già di per sé un insieme indistinguibile di comico e tragico: ma è anche la cultura di cui egli si nutre a indirizzarne l'arte verso questi esiti in apparenza contraddittori, peraltro ben documentati anche dagli Scritti in poesia e in prosa raccolti nel secondo volume di questa sezione. Machiavelli è un umanista che dialoga coi classici non solo nell'interpretare la politica e la storia, ma anche nel rappresentare da commediografo la vita quotidiana. L'autore del Principe impara l'arte della commedia traducendo in età giovanile l'Andria di Terenzio, i cui schemi drammaturgici diventeranno la griglia che gli consentirà nelle due commedie originali di mettere in evidenza gli aspetti più paradossali della realtà, sostenuto da un'attenzione vivissima al gioco delle passioni e da un temperamento beffardo disposto a dissacrare qualsiasi valore. Ma per questo la cultura classica non era più sufficiente: erano anche necessarie radici profonde nella grande cultura volgare fiorentina tre-quattrocentesca, che da Boccaccio in poi aveva rappresentato senza moralismi il divertimento della vita in tutte le sue manifestazioni. Le commedie di Machiavelli sono presentate in questo volume in nuove edizioni critiche, con un commento che evidenzia tutti i fili che saldano la scrittura teatrale a quella delle altre opere storiche e politiche del Segretario, oltre che alle lettere e alle legazioni. Sono anche evidenziate le filigrane del testo che rimandano agli scrittori dai quali Machiavelli traeva ispirazione: soprattutto Plauto, Terenzio, Lucrezio, Ovidio, Giovenale tra gli autori latini; Boccaccio, Burchiello, Pulci, Lorenzo de' Medici, Poliziano tra i volgari. L'indagine storico-critica preliminare all'edizione ha inoltre portato alla luce elementi che consentono di aggiornare la cronologia delle commedie di Machiavelli, col riconoscimento nell"Andria di un lavoro giovanile precedente l'entrata dello scrittore nella Cancelleria fiorentina e con l'anticipazione della Mandragola dal l5l8-'20 al 1514-'l5, dunque a ridosso della composizione del Principe. L'accostamento cronologico del capolavoro teatrale agli anni dei Discorsi e del Principe configura il periodo aureo dell'arte di Machiavelli. Nelle opere degli anni '20 lo scrittore esprimerà l'originalità del suo pensiero sempre a partire da testi altrui, cosa che, oltre che nella Vita di Castruccio Castracani, nelle Istorie fiorentine e forse nel Discorso intorno alla nostra lingua, accadrà anche nella Clizia.
46,00

L'arte della guerra

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: 234

L'opera, pubblicata nel 1521, si costituisce di sette libri ed è scritta sotto forma di dialogo tra i giovani aristocratici fiorentini e il capitano dell'esercito spagnolo Fabrizio Colonna (alter ego dell'autore), personaggi che appartengono realmente alla vita di quel tempo. Il tema centrale è quello dell'organizzazione militare di uno Stato che sia ben diretto. Come già ne "Il Principe", anche in questo trattato egli argomenta la necessità di ritornare ai "modi" impiegati dagli antichi Romani per la creazione di un esercito formato dal popolo, onde evitare i rischi che comporta il ricorso ad inaffidabili milizie mercenarie. Il Machiavelli sostiene che occorre superare il sistema feudale con una riforma degli ordinamenti militari, accompagnata di pari passo da un cambiamento dei costumi e delle istituzioni.
11,00

Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio

di Niccolò Machiavelli

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2016

Pubblicati a Roma nel 1531 i Discorsi sono divisi in tre libri: il primo tratta dell'organizzazione delle repubbliche nel loro interno; il secondo della loro politica estera; il terzo è d'argomento militare. A un primo sguardo parrebbe che le due opere quasi si oppongano: qui - nei Discorsi - la celebrazione del vivere libero e civile; là - nel celeberrimo libretto l'esaltazione della dittatura del principe. A veder bene le cose stanno in modo un poco diverso e per quanto distanti anche da un punto di vista stilistico - veemente e accesa la prosa del Principe, molto più serena e pacata quella dei Discorsi - i due scritti sono profondamente congiunti nel generale e comune proposito di dar vita a uno Stato che, fondato su un saldo ordine giuridico, garantisca libertà e indipendenza. In tal senso Machiavelli sembra prefigurare lo Stato di diritto repubblicano.
30,00

Il principe

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2016

pagine: 130

Inquietante, ma estremamente "vero": "Il Principe" è un capolavoro de! pensiero e della letteratura, un trattato di teoria politica dalla prosa avvincente. Le rivoluzionarie intuizioni di Machiavelli, di provocante attualità, mettono in luce l'indipendenza delle categorie dell'utile e del pratico rispetto a quelle etiche e religiose. Su questa premessa si basa il ritratto del Principe, individuo virtuoso, creatore dello Stato inteso come compiuta costruzione '"artistica": un uomo nuovo che, con il suo individualistico sforzo creativo, attua la sintesi di virtù e fortuna, un profeta armato capace di controllare con la ragione il progetto e la prassi politica, che si pone come antitesi alla forza devastatrice del caso. Con un saggio di Vittore Branca.
9,00

Mandragola

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2016

pagine: 169

Capolavoro della commedia rinascimentale, la "Mandragola" fu composta da Machiavelli dopo il suo allontanamento forzoso dalla politica. La vicenda ruota intorno alla beffa giocata da un giovane fiorentino a un marito sciocco per possederne la moglie di cui si era invaghito. Un ruolo determinante nel convincimento della donna ha il suo confessore, corrotto dai denari dell'amante. Nella commedia il tema realistico della beffa, di matrice boccacciana, si rapprende in una perfetta macchina teatrale, rispettosa fin nei particolari più minuti delle regole della commedia antica (Plauto e Terenzio). Attraverso il format della commedia Machiavelli tenta di definire un'antropologia della vita quotidiana, analogamente a come nelle opere politiche veniva descrivendo l'antropologia del potere. Si scopre così che non c'è differenza tra una sfera e l'altra: sono sempre e soltanto l'utile e il piacere a muovere gli uomini. Quando però il simulare e il dissimulare dell'agire politico si trasferiscono nella quotidianità, la realtà si fa doppia o tripla, nascono situazioni paradossali che sono di per sé comiche. Il paradosso tocca i valori della famiglia, della morale privata, della religione. Prendono forma le prime creature fredde e amorali della letteratura moderna, senza che nulla venga sottratto alla vivacità e al divertimento.
9,50

Il principe-Dell'arte della guerra

di Niccolò Machiavelli

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2016

pagine: 244

Scritto nel 1513, in un momento di grande tensione esistenziale e intellettuale, il trattato "De Principatibus" (Il Principe) resta l'opera di Machiavelli più immediatamente coinvolta nella crisi politica dell'Italia rinascimentale. Sebbene frutto di un preciso momento storico, il testo si caratterizza per una durevole e universalmente riconosciuta modernità, e le analisi di Machiavelli si rivelano ancora oggi uno strumento di confronto e di riferimento politico imprescindibile. Per "l'Arte della guerra", nel 1520, l'autore sceglierà una diversa forma di espressione letteraria: il dialogo. Caro alla filosofia, il dialogo si fa - con Machiavelli - vettore di esplicite e incisive dissertazioni politiche. La voce, ingenua e sapiente, dei protagonisti si rivela, anche in questo caso, una scelta efficace, che costringe l'uomo a una riflessione su se stesso, allora come oggi. Introduzione di Nino Borsellino.
4,90

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