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Libri di Nicola Fano

La candela di Caravaggio. Da Paolo Uccello a Burri: quando l'arte dà spettacolo

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il teatro è un modo di guardare, come la pittura e la scultura, e le storie di queste discipline si intrecciano fin dall'antichità. È un rapporto stretto che riguarda tutte le epoche: dagli affreschi dionisiaci della Villa dei Misteri di Pompei fino al legame viscerale tra Burri e Beckett, passando per le allegorie di Piero della Francesca e per quelle di Picasso. "La candela di Caravaggio" racconta questa relazione privilegiata attraverso alcuni quadri e attraverso alcuni artisti e le loro tecniche sceniche. Ciascuna delle diciotto opere d'arte qui scelte dall'autore è come un romanzo nel quale la società del tempo si rispecchia, grazie alla visione e alla teatralità che essa esprime.
17,50

Il peso di Anchise. Il teatro dalla parte dei figli

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 184

Il primo è stato Telemaco, che ha preso il mare per poter "uccidere" il padre Ulisse. Oreste, invece, ha dovuto ammazzare la madre Clitennestra per diventare grande, mentre Amleto ha inutilmente cercato di eliminare lo zio Claudio per sanare i peccati del padre. Per non parlare dei figli sconfitti dai padri nel teatro di Ibsen, di ?echov, o quelli ossessionati dalla famiglia secondo Beckett; o ancora quelli che sono stati costretti a vivere con padri evaporati e assenti, tipici della drammaturgia contemporanea, da Jon Fosse a Gary Owen. Si può ricostruire la storia del teatro, dalle origini fino a oggi, come un grande, caleidoscopico catalogo di consigli per ragazzi che non sanno come diventare grandi. "Il peso di Anchise" nasce non solo per aiutare i figli a crescere, ma anche per spiegare in che modo si può ancora rendere utile un rito che si ripete da duemilacinquecento anni.
18,50

Vite di ricambio. Manuale di autodifesa di uno spettatore

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2020

pagine: 112

Il viaggio nella memoria di uno spettatore incallito, attraverso quarant'anni di storia d'Italia filtrati attraverso la lente teatrale. Voce autorevole del nostro teatro, Nicola Fano conduce il lettore alla scoperta di aspetti curiosi e rivelatori tra storie private e collettive, ritratti di volti celebri e frammenti di piccole avventure artistiche. Così, incrociamo Dürrenmatt alle prese con un tramezzino e Samuel Beckett con il suo caffè rituale, passando per la conversione di Ionesco e le libertà interpretative di Albertazzi, fino agli anni di piombo visti da Strehler e a quelli del riflusso secondo Brecht. Un manuale di autodifesa dello spettatore, una mappa per orientarsi dentro una forma d'arte che «sopravvive felice da due millenni e mezzo» perché rende lecita «un'esigenza primaria dell'essere umano: far finta di essere qualcos'altro e avere qualche vita di ricambio».
12,00

Che cos'è il teatro

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Succedeoggi

anno edizione: 2018

pagine: 192

Perché Shakespeare fece interpretare il chiaro di luna a un attore? Perché Goldoni tessé l'elogio dei gondolieri? Perché Beckett chiese a due comici di aspettare Godot? E perché Sofocle vietò a Edipo di accecarsi davanti al pubblico? Il teatro è un gioco, e perciò pieno di regole da rispettare: conoscerle significa poter capire meglio che cos'è il teatro. Ogni spettatore e ogni attore accettano una serie di convenzioni millenarie nel cui rispetto risiedono la forza del teatro e la sua specificità. Attraverso l'analisi di alcune grandi opere della letteratura teatrale, questo libro si offre come un manuale ad uso degli spettatori: una piccola guida per decrittare i linguaggi che compongono il teatro. Lo spazio dei grandi registi, da Strehler a Peter Brook; la parola, da Sofocle a Pirandello, la musica, da Aristofane a Kurt Weill; infine, nel corpo dell'attore tutto si riunisce, anche grazie alle teorie e alla pratica che va da Eschilo a Mejerchol'd.
12,00

Andare per teatri

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2016

pagine: 162

L'Italia è forse l'unico paese occidentale che ospiti teatri di ogni epoca: vederli equivale a ripercorrere l'intera storia del teatro. Mirabili teatri greci come quello di Siracusa e altrettanto ben conservati teatri romani, teatri rinascimentali come l'Olimpico di Vicenza e il teatro di Sabbioneta, teatri barocchi come La Pergola di Firenze, magnifiche sale settecentesche, dal Teatro Argentina a Roma alla Scala a Milano. Non mancano miriadi di teatrini di Palazzo e splendidi teatri novecenteschi, dal liberty puro dello Jovinelli di Roma ai numerosi teatri multifunzionali odierni. Fregi, piante delle sale, macchinari d'epoca, foyer e camerini recano traccia delle società che quei luoghi hanno frequentato condividendone l'immaginario.
12,00

La tragedia di Arlecchino. Picasso e la maschera del Novecento

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2012

pagine: 134

Parigi, Centre Pompidou, quinto piano, seconda sala a sinistra: si rimane malinconici a lungo, dopo aver fissato lo sguardo triste dell'Arlecchino seduto di Picasso. Sembra che guardi in basso, come per evitare il confronto diretto con lo spettatore, ma i suoi occhi si perdono nel vuoto. Le mani giunte sono colte dal pittore in un momento di tregua, si percepisce che Arlecchino le sta sfregando in un gesto ripetitivo: un movimento automatico, magari un tic. Forse un modo per combattere il freddo. Non c'è rabbia in questo quadro, solo rassegnazione. Cosa può dirci ancora Arlecchino di un secolo tragico? Un filo nero tratteggia il costume, le pieghe delle braccia, la cinta che gli stringe la vita. E un accenno di colori pastello lascia immaginare il costume e definisce il viso, lo sguardo. E nessuna maschera. La faccia di Arlecchino è nuda, come quella di un re senza più autorevolezza, un re deposto: vinto dalla luce elettrica, dalle guerre industriali, da una risata smisurata di fronte al dramma comune. Il quadro del Centre Pompidou è del 1923, ma dal 1901 al 1936 Pablo Picasso ha dipinto decine e decine di Arlecchini blu, rosa, cubisti, neoclassici. Dev'esserci una ragione: questo libro prova a raccontarla, utilizzando il teatro, l'arte, le convenzioni sociali dell'epoca e la storia del XX secolo, per arrivare ad affermare che Arlecchino è l'ultimo individuo prima dell'esplosione della massa nella quale si perderà il Novecento.
16,00

Ferribbotte e mefistofele. Storia esemplare di Tiberio Murgia

di Nicola Fano

Libro

editore: Exòrma

anno edizione: 2011

pagine: 144

Sardo d'origine, siciliano per fama, romano d'adozione: Tiberio Murgia è stato tutto questo e molto, molto altro ancora. Giovane dirigente comunista nell'Italia del Dopoguerra, sciupafemmine impenitente, minatore a Marcinelle, lavapiatti e infine, dall'incontro con Monicelli, attore di clamoroso successo nella Roma della dolce vita. Soprattutto, però, quella di Tiberio Murgia è una storia esemplare dell'Italia del Novecento. Va a scavare la più inquietante e affascinante contraddizione del teatro, quella tra uomo e maschera. Nell'impazzimento dell'identità nazionale, nel periodo illusorio del boom economico, è la storia di un uomo che nega la sua identità e ne accetta un'altra; un racconto fugace di come erano gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta nel nostro Paese.
14,00

Tessere o non tessere. I comici e la censura fascista

di Nicola Fano

Libro

editore: Liberal Libri

anno edizione: 1999

pagine: 170

10,33

De Rege varietà. Biografia probabile di un duo comico

di Nicola Fano

Libro

editore: Effepi Libri

anno edizione: 2017

Al grido inconfondibile di "Vieni avanti, cretino!", Guido (Bebé) e Giorgio (Ciccio) De Rege formano il più celebre duo comico di Rivista, consegnato alla storia non tanto dagli assai scarsi documenti rimasti quanto dai ricordi di chi li conobbe. Ricordi che hanno dato vita a una leggenda affascinante. Poco si sapeva della loro origine e anche la loro morte è rimasta avvolta nel mistero. L'autore, con la prima edizione di questo libro, nel 1998, al termine di una lunga e appassionata inchiesta, ha letteralmente "riscoperto" i fratelli De Rege: ne ha rivelato l'origine piemontese e nobile, i legami con la Rivoluzione sovietica e l'ostracismo familiare. Questa nuova edizione, completamente rinnovata, è arricchita di particolari inediti scoperti in seguito dall'autore: dalla militanza di Ciccio De Rege nella Resistenza milanese al recente ritrovamento di un loro film nella Cineteca di Tirana.
12,00

PADIGLIONE DELLE MERAVIGLIE (IL)

di FANO NICOLA

Libro

editore: GAFFI

anno edizione: 2015

14,90

Garibaldi. L'illusione italiana

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2010

pagine: 206

La vita di Garibaldi contiene alcuni grandi sogni (molto attuali) e alcune grandi delusioni (altrettanto attuali): gli uni e le altre nascosti nelle sue avventure che forse vanno rilette sotto nuova luce. Si tratta di parlare dell'Italia, della sua identità mancata e dell'incompletezza degli italiani. Ma anche di un Paese e una classe politica (noi, oggi, nel 2010) che hanno rotto ogni legame con la propria storia e la propria memoria comune. Insomma, la vita di Garibaldi incarna l'illusione italiana. L'educazione guerrigliera e sentimentale in America Latina come un Che Guevara di inizio Ottocento; poi la guerra solitaria del 1848 e la mitica difesa di Roma nel 1849; i Cacciatori delle Alpi e la pazzia dei Mille a regalare mezza Italia ai Savoia; e ancora, l'Aspromonte, Mentana e l'ultima vittoria, a Digione, sessantacinquenne in carrozzina sotto le insegne francesi: tutta la vita dell'eroe è segnata da due parole, Italia e Libertà. Ma davvero Italia e Libertà sono accomunabili? Garibaldi ha perso, regalando il suo Paese a un re vanitoso e a un primo ministro per cui il compromesso era tutto. Ha perso arroccandosi a Caprera, quasi un auto-esilio voluto, invece di puntare su Roma. Che cosa sarebbe successo, alla fine del 1860, se decine di migliaia di bergamaschi e napoletani, milanesi e siciliani, genovesi e calabresi fossero entrati a Roma completando finalmente la rivoluzione italiana.
17,50

Ionesco, Eugène

di Nicola Fano

Libro: Copertina morbida

editore: Gaffi Editore in Roma

anno edizione: 2009

pagine: 97

Le veline e i tronisti, la tirannia dell'immagine e l'immoralità trasformata in gossip: Eugène Ionesco ha raccontato il nostro mondo mezzo secolo prima che le cose accadessero: l'avanguardia descrive il futuro in anticipo. Allora lo chiamavano "teatro dell'Assurdo" mentre oggi ci sembra incredibilmente realista. Di origine rumena, diplomatico del regime fascista di Bucarest a Vichy, poi moderato e infine anticomunista e difensore dei diritti umani nel mondo, Eugène Ionesco (1909-1994) con "La cantatrice calva", "Il rinoceronte", "Il re muore" ha cambiato non solo il teatro, ma anche il costume culturale della società che, uscita dalle guerre, si affacciava su un benessere pieno di insidie e povero di senso e valore.
10,00

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