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Libri di Paolo Del Debbio

L'etica economica dei diritti. Paradigmi, principi, applicazioni

di Paolo Del Debbio

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2021

pagine: 392

Da tempo si fa un gran parlare del rapporto fra etica ed economia, ma in modo spesso superficiale e retorico. In questo libro ci si sforza di delineare le caratteristiche del discorso etico, il meccanismo di funzionamento dell'economia, possibili principi etici condivisibili da molti (etica dei diritti), possibili applicazioni a vari settori della realtà (dalla finanza internazionale al mercato del lavoro). Il libro nasce nelle aule dell'Università IULM di Milano per gli studenti del corso Etica ed economia, ma affronta temi che possono essere di interesse ben più generale.
30,00

Le 10 cose che ho imparato dalla vita

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2021

pagine: 180

I racconti del padre, che dopo l'8 settembre fu deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Luckenwalde. L'infanzia a Lucca e una famiglia che lo ha educato a essere felice con poco e a rispettare la dignità di ogni singola persona, dai più umili ai più altolocati. Gli anni trascorsi in seminario, l'incontro frenetico con i pensatori cristiani e il fascino del divino. Lo studio - mai interrotto - della filosofia e dell'economia, uno studio che permea ogni cosa. Il volontariato, l'assistenza ai ragazzi invalidi, e i tanti lavori: porta spese, cameriere, organizzatore culturale; poi l'incontro con Fedele Confalonieri di cui diviene assistente, l'incarico di scrivere il primo programma politico di Forza Italia, gli anni da assessore alla Sicurezza a Milano. Oggi che è un conduttore tv - oltre che docente universitario di Etica ed economia -, Paolo Del Debbio si racconta per la prima volta in quella che non è un'autobiografia, ma una riflessione a cuore aperto sul mondo, sugli altri e infine su se stesso. In queste pagine Del Debbio si rivela un pensatore poliedrico e insieme un uomo semplice, attraversato - come tutti - da passioni, contraddizioni e difficoltà, ma fedele a valori saldissimi. La sua storia personale è la storia di un lungo viaggio senza sosta, senza vie di fuga, senza scorciatoie, in cui l'amore per Dio convive con l'amore per le donne e la passione per le idee cattoliche e liberali si incontra con la passione per la gente comune. Un percorso in cui l'importante non è superare traguardi, ma imparare qualcosa ogni volta: fino a diventare se stesso.
17,50

Il «Tractatus de usuris» di Alessandro D'Alessandria. Fra mercato innaturale e cultura di mercato

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 128

Alessandro d'Alessandria vive e scrive durante la rivoluzione segnata dal passaggio dall'economia della terra all'economia del capitale, preparato dal lento costituirsi di un nuovo ceto sociale: la borghesia. Lo stesso ceto autore dei cambiamenti che prenderanno poi il nome di capitalismo. Alessandro esamina questo contesto partendo dal bagaglio delle auctoritates e del dettato aristotelico, indiscusso anche in materia di etica economica. La grandezza di Alessandro d'Alessandria, come di Pietro di Giovanni Olivi o di Giovanni Duns Scoto, consiste nel far affiorare una nuova concezione della moneta come architrave di tutti i ragionamenti. A questi rappresentanti della scuola francescana del XIII secolo dobbiamo la costituzione delle fondamenta della scienza economica dei secoli successivi e del contemporaneo sviluppo dell'economia di mercato.
12,00

Cosa rischiano i nostri figli. Schiavi dello smartphone? L'incertezza di una generazione

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2020

pagine: 175

Nell'epoca dell'incertezza, tra i giovani serpeggia un grande malessere, mascherato da benessere. Un segnale chiarissimo è la dipendenza digitale: l'abuso dello smartphone può portare a disturbi del sonno, a stati di panico e di ansia, a isolarsi dagli amici, dalla famiglia e da ogni attività sociale o sportiva. Una vera e propria malattia che in Italia coinvolge ormai un adolescente su dieci. Paolo Del Debbio ci invita ad aprire gli occhi. Ci racconta le storie di ragazzi la cui esistenza virtuale è arrivata a confondersi con quella reale e ci insegna a riconoscere i campanelli d'allarme della dipendenza. Anche senza contare i casi patologici, troppo spesso la vita dei "nativi digitali" è tanto ricca di stimoli social quanto apatica, priva di slanci e di interessi reali: un viaggio senza meta e senza bussola. Precarietà del lavoro e mancata indipendenza economica si sommano alla crisi di valori fondanti come quelli cristiani o delle grandi ideologie politiche. E se la Rete finisce per sostituire le tradizionali fonti di approvvigionamento culturale e sociale, il rischio più grande è quello di allevare generazioni deboli nelle capacità di scelta, privata e pubblica. Non è un fenomeno inesorabile, ma i divieti e i rimproveri non servono a contrastarlo. Dobbiamo invece sforzarci di far immergere i nostri figli nella vita vera, perché crescano a contatto con la strada, la natura e la gente in carne e ossa, non con le foto "filtrate" su Instagram; perché sentano la pelle d'oca dell'empatia profonda, non le emozioni artefatte dei social network. Più liti vere e più riappacificazioni vere, più amori folgoranti, più successi e più smacchi. Una volta provata la bellezza della vita, persino le sue inevitabili asperità la renderanno preferibile alla sua copia virtuale, povera e sbiadita.
8,90

Cosa rischiano i nostri figli. L'incertezza di una generazione

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 176

Nell'epoca dell'incertezza, tra i giovani serpeggia un grande malessere, mascherato da benessere. Un segnale chiarissimo è la dipendenza digitale: l'abuso dello smartphone può portare a disturbi del sonno, a stati di panico e di ansia, a isolarsi dagli amici, dalla famiglia e da ogni attività sociale o sportiva. Una vera e propria malattia che in Italia coinvolge ormai un adolescente su dieci. Paolo Del Debbio ci invita ad aprire gli occhi. Ci racconta le storie di ragazzi la cui esistenza virtuale è arrivata a confondersi con quella reale e ci insegna a riconoscere i campanelli d'allarme della dipendenza. Anche senza contare i casi patologici, troppo spesso la vita dei "nativi digitali" è tanto ricca di stimoli social quanto apatica, priva di slanci e di interessi reali: un viaggio senza meta e senza bussola. Precarietà del lavoro e mancata indipendenza economica si sommano alla crisi di valori fondanti come quelli cristiani o delle grandi ideologie politiche. E se la rete finisce per sostituire le tradizionali fonti di approvvigionamento culturale e sociale, il rischio più grande è quello di allevare generazioni deboli nelle capacità di scelta, privata e pubblica. Non è un fenomeno inesorabile, ma i divieti e i rimproveri non servono a contrastarlo. Dobbiamo invece sforzarci di far immergere i nostri figli nella vita vera, perché crescano a contatto con la strada, la natura e la gente in carne e ossa, non con le foto "filtrate" su Instagram; perché sentano la pelle d'oca dell'empatia profonda, non le emozioni artefatte dei social network. Più liti vere e più riappacificazioni vere, più amori folgoranti, più successi e più smacchi. Una volta provata la bellezza della vita, persino le sue inevitabili asperità la renderanno preferibile alla sua copia virtuale, povera e sbiadita.
17,50

L'etica fiscale ed economica nell'opera di Ezio Vanoni

di Paolo Del Debbio

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2019

pagine: 224

25,00

Più etica nel mercato? L'inganno di un luogo comune e le responsabilità della politica

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 279

È diffusa la convinzione che all'origine dei problemi economici di questi anni ci sia una generale mancanza di principi etici, che dovrebbero invece orientare le dinamiche e gli scopi del mercato. Per porre fine al disordine sarebbe quindi sufficiente ripristinare la funzione originaria che, secondo tale visione, esso dovrebbe svolgere: il perseguimento del bene comune. Così esposto, il ragionamento sembra fondato e persino scontato. La realtà è ben diversa. Come dimostra Paolo Del Debbio in questo libro, basta porsi alcune semplici domande per far emergere le molte contraddizioni che si nascondono dietro un'apparente e seducente ovvietà. I disastri finanziari, l'assenza di un accordo sulla gestione dell'emergenza ambientale e di interventi efficaci nella lotta alla povertà sono frutto dei meccanismi perversi del mercato o forse dell'inadeguatezza dei pubblici poteri? A un'attenta osservazione il richiamo all'etica si rivela infatti un alibi per coprire le responsabilità di chi non compie il proprio dovere. Docente di Etica ed economia all'Università Iulm di Milano, Del Debbio costruisce un percorso che, partendo dalle origini della questione etica in economia, conduce all'analisi di alcuni tra i più recenti modelli e argomenti proposti per affrontarla (Stiglitz, Bergoglio, Latouche, Piketty, Deaton). In particolare, l'autore si interroga sulla possibilità di stabilire un'etica dei diritti.
16,00

Libertà. Parole per capire, ascoltare, capirsi

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina morbida

editore: In Dialogo

anno edizione: 2012

pagine: 56

Del Debbio affronta la parola "libertà" a partire dall'icona biblica dell'Eucaristia. Una riflessione accurata che affonda le sue radici nel dibattito teologico e antropologico, fino a interrogarsi sul dramma e sulle sfide della libertà in ambito personale e politico. "Il sorvolo sulla libertà come dramma, come tormento ci porta al cuore della questione personale e politica. Per un cristiano, la libertà è il patrimonio che Dio gli ha messo nelle mani creandolo e affidandogli il proprio destino. Questa è la fonte del rispetto, fino alla venerazione, cui l'uomo è tenuto nei confronti della libertà altrui: lo stesso di Dio per la libertà umana. A partire da quella del suo Figlio".
6,50

Elogio dello Stato a pendolo. Stato e mercato nel XXI secolo

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 101

Lo Stato a pendolo oscilla tra la sua presenza e la sua assenza nel mercato. Nel Novecento ci sono stati gli assertori della sua assenza e gli assertori della sua presenza. La politica, che dovrebbe guidare le oscillazioni del pendolo, ha esagerato in un senso e nell'altro. Oggi tutto ciò non è più possibile. Se la politica vuoi far sopravvivere il mercato e occuparsi di coloro che quest'ultimo lascia ai margini, non può teorizzarne né solo la presenza, né solo l'assenza, ma deve oscillare a seconda delle situazioni, avendo come faro orientatore non la propria sopravvivenza, ma quella del mercato che, tra l'altro, le dà le risorse necessarie per occuparsi dei più deboli. In certi casi, dunque, deve essere presente, è il caso della ricapitalizzazione delle banche; in certi altri deve oscillare verso l'assenza, è il caso dell'intervento diretto nell'economia, aiutando aziende che rappresentano solo un costo per la comunità.
12,00

Libertà, lavoro, sobrietà. Parole per capire, ascoltare, capirsi

Libro: Copertina morbida

editore: In Dialogo

anno edizione: 2013

pagine: 184

Il mondo, il nostro mondo, ha bisogno di sogni, di progetti su cui costruire un futuro che sembra sfuggirci di mano. I sogni si fondano su idee e parole forti, radicate nella nostra storia e vita vissuta nell'oggi. Il sogno non sarà allora evasione irresponsabile né fuga dalle fatiche quotidiane, ma apertura di orizzonti, luogo di nuova creatività, fonte di accoglienza e di dialogo. Ecco dunque l'idea di offrire alla comunità civile e religiosa alcune parole che fanno parte integrante dell'esperienza quotidiana di chi vive la città e possono rappresentare prezioso punto di partenza per immaginare, sognare appunto, un futuro più amico.
15,00

Secondo voi (e secondo me). Le risposte ai problemi che stanno a cuore agli italiani

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2008

pagine: 145

È giusto introdurre la pena di morte? C'è un limite oltre il quale è illecito aumentare le tasse? È sensato accogliere immigrati che non hanno la certezza di un lavoro? Perché un malato non può scegliere dove farsi curare? Con la legge Biagi è aumentato il numero dei precari? È meglio la flessibilità o la disoccupazione? Attorno a questi e altri interrogativi, imposti dalla cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico, ruota il libro-inchiesta di Paolo Del Debbio. Con linguaggio semplice e diretto - lo stesso che l'autore impiega nella sua trasmissione "Secondo voi" - si forniscono notizie, dati e statistiche ufficiali sui più scottanti temi d'attualità, dall'economia alla sicurezza, dal disagio di molti giovani alle prese con un lavoro precario (ma è ancora pensabile il posto fisso?) al dilemma di tante donne che rinunciano alla carriera per scegliere la maternità. Di fronte a questi problemi, occorre dunque "andare al sodo" e indicare, se non la soluzione, perlomeno il senso di marcia nel quale è opportuno incamminarsi.
17,00

Una rivoluzione possibile. Dieci anni al governo della Lombardia: che cosa è cambiato, che cosa cambierà

di Paolo Del Debbio, Roberto Formigoni

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2005

pagine: 118

Roberto Formigoni (Lecco, 1947), laureato in filosofia presso l'università Cattolica di Milano, tra i fondatori del Movimento popolare nel 1975, ne è presidente nazionale fino al 1987. Eletto nel 1984 al Parlamento europeo (di cui è stata vicepresidente per cinque anni) e per la prima volta al Parlamento italiano, nel 1994 è stato nominato sottosegretario al ministero dell'Ambiente. Nel 1995 è stato eletto presidente della Regione Lombardia e la carica gli è stata riconfermata nel 2000. Questo libro descrive gli obiettivi raggiunti in dieci anni di governo della Lombardia.
15,00

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