Libri di Paolo Fabrizio Iacuzzi

Consegnati al silenzio. Ballata del bizzarro unico male

di Paolo Fabrizio Iacuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2020

pagine: 144

Un poeta di oggi, "consegnato al silenzio" nella babele assordante del mondo, riporta in vita voci e storie: dagli archibugieri del '600 fino al nonno e al padre, Paolo Fabrizio Iacuzzi gioca con la storia personale e collettiva come un apprendista stregone, nuovo Prometeo o Frankenstein armato solo di parole, tra la malinconia e il riso, il male e il bene riporta in vita i morti mettendoli in relazione con i vivi, per sottrarli al silenzio senza tuttavia violarne il mistero. Comica e tragica al tempo stesso, la lingua si piega a rappresentare il male, "soprattutto quello più bizzarro, perché si nasconde negli organi vitali del corpo e non dà segni evidenti di vita ma è diventato un virale doppio d'amore"; entra dentro ogni corpo, in una ricerca continua dell'origine della malattia e della sua possibile guarigione. Uno dopo l'altro, i versi compongono una sorta di autobiopsia personale e collettiva nel tentativo di consegnare all'eternità se stessi e gli altri.
16,00

Folla delle vene

di Paolo Fabrizio Iacuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 80

Il viaggio di alcuni poeti da Marsiglia a Pistoia, per incontrarne altri e tradursi a vicenda. Il secondo viaggio dei poeti in Vaucluse fino al Mont Ventoux sulle orme di Francesco Petrarca e di Marco Pantani. La scalata di una sola civiltà, che nel rosa identifica il proprio fantasma femminile e non solo. La bicicletta, che si lambicca la mente per ricostruirlo e ridargli vita come Frankenstein. Il museo del coraggio e della paura, dove Laura è salva con il cognome del Marchese De Sade. La vita dell'Arte fuori da ogni Storia. L'arte che tenta di ricucire l'essenza della vita. L'omaggio a Mary Shelley, a duecento anni dal suo più celebre romanzo. Il pensiero ad Aby Warburg in manicomio, cent'anni dopo gli orrori del Novecento. Queste e altre sono le vene della poesia. Paolo Fabrizio Iacuzzi, dopo "Magnificat" (1996), "Jacquerie" (2000), "Patricidio" (2004) e "Rosso degli affetti" (2008) giunge alla quinta stazione della sua vita a quadri. Con un contributo di Pasquale Di Palmo.
16,00

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