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Libri di Paolo Nori

I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 184

Quando per un viaggio organizzato si ritrova nel ruolo insolito di guida tra le strade di San Pietroburgo, Paolo Nori scopre che i turisti sono più interessati a visitare la casa dove nella finzione abitava il protagonista di "Delitto e castigo" che non la sede della polizia dove Dostoevskij fu nella realtà processato. E d'altra parte è per noi più reale Anna Karenina delle sue contemporanee in carne e ossa, perché come diceva Sklovskij: «Quello che c'è scritto in Anna Karenina è più vero di quel che scrivono sui giornali e nelle enciclopedie». Così, dopo quarant'anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, Nori scrive il suo "Corso sintetico di letteratura russa", che di accademico ovviamente non ha nulla. Esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da Puskin che per primo e forse per caso abbandona l'aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a Erofeev che in piena dissoluzione dell'Urss riempie di bestemmie un capitolo del suo Mosca-Petuski, mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da Tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale Anna Karenina» a Dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l'aria contenta»; da Gogol' che dopo ogni (supposto) fiasco fugge all'estero fino a Brodskij che si fa dettare dall'agente del Kgb il motivo della sua stessa richiesta di espatrio. Eppure se anche davvero "I russi sono matti", hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l'umorismo tragico dell'esistenza e di togliere l'"imballaggio" alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell'uso, di cogliere l'intraducibile byt (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di Puskin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero. Con e-book scaricabile fino al 31 dicembre 2019.
15,00

La grande Russia portatile. Viaggio sentimentale nel paese degli zar dei soviet, dei nuovi ricchi e nella più bella letteratura del mondo

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: SALANI

anno edizione: 2018

pagine: 177

"Ho cominciato a studiare russo nell'autunno del 1998, trent'anni fa, e, anche se ero già adulto, avevo 25 anni, per me la Russia è stato il posto dove sono diventato grande. Ci sono arrivato nel 1991, quando era ancora Unione Sovietica, ero là durante la rivoluzione del 1993, con l'assalto alla Casa bianca, ci ho vissuto durante il coprifuoco che ne è seguito, ho visto le code davanti alle banche determinate dalla riforma monetaria che ha obbligato tutti i russi a cambiare, in tre giorni, tutti i contanti che avevano, che da lì a tre giorni non sarebbero valsi più niente, carta straccia, ho fatto la fila per comprare il pane, ho comprato un orologio Raketa, ho vissuto a Mosca quando non si trovava la carta igienica, ho visto, nello studio del più grande pittore russo contemporaneo, un catalogo di Giorgio Morandi, ho fatto una fotografia nella giacca di Sergej Dovlatov, ho partecipato al primo festival d'arte d'avanguardia e delle performance di San Pietroburgo, ho fatto tutta, senza mai scendere, la transiberiana, da Mosca a Vladivostok, ho visto i soldi che distruggevano la rovina incantevole della piazza del Fieno di Dostoevskij, ho dormito su un banco del settore libri rari della biblioteca Pubblica di Pietroburgo, ho pianto nella sala di lettura numero 4 della biblioteca Lenin di Mosca, ho trovato per la prima volta il coraggio di regalare dei fiori a una donna e ho scoperto, in Russia, come mi piace l'Italia, il suo odore, e mi sono accorto, studiando russo, di che lingua meravigliosa è l'italiano: in questo libro ci son queste cose, e qualche altra ancora, ci sono trent'anni che hanno ribaltato il più grande paese del mondo che, miracolosamente, è rimasto il posto stupefacente che era la prima volta che si sono andato, nel 1991".
14,90

Strategia della crisi

di Paolo Nori

Libro: Libro in brossura

editore: Città Nuova

anno edizione: 2017

pagine: 120

«É difficile ricordarsi di un periodo in cui non attraversavamo un periodo di crisi». "Negli anni venti del novecento, un critico russo che faceva parte di quel gruppo di critici che eran stati chiamati, per offenderli, formalisti, e che avevano assunto questo nome e avevan finito per chiamarsi essi stessi formalisti, questo critico che si chiamava Jurij Tynjanov ha scritto: «La prosa russa attraversa un periodo di crisi. (D'altra parte, anche la poesia attraversa un periodo di crisi. In generale, è difficile ricordarsi di un periodo in cui non attraversavano un periodo di crisi)». Ecco, io, che sono nato nel 1963, in Italia, ho l'impressione che, da quando mi ricordo io, la poesia italiana, la prosa italiana, l'economia italiana, la giustizia italiana, la pubblica istruzione, italiana, la sanità, italiana, la politica, italiana, lo sport, italiano, attraversino, da allora, un periodo di crisi, mi sembra di esser sempre vissuto in un periodo di crisi e delle volte mi chiedo cosa succederebbe se passasse, la crisi, e ho come l'impressione che ne sentirei la mancanza". (Paolo Nori)
15,00

Undici treni

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2017

pagine: 157

Stracciari registra i silenzi. Registra anche i suoni; gli piacciono i suoni, i silenzi, le calze delle donne, la carta che si infilava tra i raggi della bicicletta per far finta di avere una moto, il suono del modem le prime volte che ci si collegava a internet, il messaggio che si sentiva quando entravi in banca "Siete pregati di depositare gli oggetti metallici nell'apposita cassettiera". Ci farebbe una mostra, di silenzi e di suoni. Gli piace anche quando lo mandano affanculo e quando gli dicono "Poverino". Una cosa che non può sopportare, è quando gli chiedono "Come stai?" "Eh" risponde. Ha un giubbetto con un'etichetta con "Poliestere" scritto in trenta lingue diverse, e un vicino di casa che si chiama Baistrocchi che lo tratta un po' male, e un bar sotto casa che loro chiamano Tristobar. Gli piace anche il Tristobar, a Stracciari. E gli piacciono quelli che fanno albering, supermarketing, funiviìng, macchining, bankomating, lavòring, antropologiìng. E gli è piaciuta una ragazza sarda che ha vissuto con lui per un po' di anni e in tutti quegli anni non gli ha mai detto "Amore" o "Caro" o "Tesoro" o delle cose del genere. Al massimo gli ha detto "Disgraziato". Se era proprio molto ma molto contenta, gli diceva "Delinquente". E lui era così contento, anche lui.
16,00

Spinoza

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 270

Dove si racconta di quando Learco Ferrari ha cominciato a scrivere, di quel che ha scritto quando si è messo a farlo perché diventasse un mestiere, e di quando ha pensato che tra un po' l'avrebbero visto per strada che avrebbe fatto impressione, dal tanto che era contento. E dove si racconta di quando Paolo Nori ha cominciato a lavorare alla sua tesi, e di cosa c'entra, in questo libro, Spinoza, e di quando in Russia c'è stata una rivoluzione, e della relazione che c'è tra le agenzie ippiche e le biblioteche.
13,00

La piccola Battaglia portatile

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2015

pagine: 160

La Battaglia è una bambina che quando aveva otto anni, la prima volta che è andata a dormire in un albergo, a Torino, quando è arrivata alla stazione di Torino Porta Nuova si è fermata davanti al tabellone delle partenze ha allargato le braccia ha detto "Che città meravigliosa". E dopo, in albergo, a Torino, quella volta, mancava poco all'ora di pranzo, suo babbo si era riposato un quarto d'ora lei intanto aveva ispezionato la stanza, ogni tanto gli portava a vedere una cosa che aveva trovato, le ciabatte di spugna, la cuffia per fare la doccia, il kit per cucire, e quando lui si era tirato su e le aveva chiesto "Andiamo a mangiare?", lei gli aveva riposto "Ma mangiamo qua, c'è anche il frigo". Ed è una bambina, la Battaglia, che nel dicembre del 2010, quando aveva sei anni, saltava sul letto diceva "Io salverò il mondo dall'umanità, io salverò il mondo dall'umanità". E che quando mangia il gelato, dopo un po' dice sempre "Mi si è ghiacciato il cervello". E che ogni tanto va in giro per strada canta "Ma com'è bello andare in giro / con le ali sotto i piedi / con una Mosca special che / ti toglie i problemi".
13,00

La bambina fulminante

di Paolo Nori

Libro: Libro rilegato

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2015

pagine: 190

"La bambina fulminante" è la storia di Ada, che è una bambina di dieci anni che si accorge che quando tira degli accidenti a qualcuno (in rima), quegli accidenti lì arrivano (valgono solo quelli in rima). Allora Ada si trova con delle maestre un po' pedanti che stanno a casa cinque giorni per dei mal di testa improvvisi, con dei compagni di classe un po' sbruffoni che si spaccan le gambe a sciare, con delle vicine di ombrellone che vengono punte da un calabrone e alle quali cresce un sedere smisurato. E si trova soprattutto con una grande responsabilità. "La bambina fulminante" dura un minuto (il tempo narrativo è di un minuto) ma ci vogllon due ore, circa, per leggerlo, è diviso in undici capitoli e ci vogliono poco più di dieci minuti, per leggere ciascun capitolo, più o meno. Età di lettura: da 8 anni.
13,00

Bassotuba non c'è

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2015

pagine: 171

Learco Ferrari è un aspirante scrittore, esperto di russo, magazziniere precario, trombettista nel gruppo dei Bogoncelli, uno qualunque, e è anche quello che è stato appena lasciato da Bassotuba, che se n'è andata con un sociologo allievo di Vattimo. "Io sono quello che non ce la faccio", dice di sé. Esce con un'altra ragazza, scrive, parla con il suo angelo custode, consola il gatto che sente la mancanza di Bassotuba, cerca di sopravvivere sino a che, alla fine, non gli cade in testa la morte. Partendo dalle vicende minuscole che capitano a Learco Ferrari, Paolo Nori scrive una storia emblematica nella quale, inseguendo i particolari apparentemente insignificanti della quotidianità, con il suo stile inconfondibile, che riproduce il ritmo, la cadenza e le divagazioni del parlato, traccia il destino di una generazione, quella rimasta ai margini della società.
8,00

La banda del formaggio

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2013

pagine: 223

Ermanno Baistrocchi fa l'editore. Va in giro a far notare le impercettibili differenze tra i suoi libri e quelli delle altre case editrici. Paride Spaggiari fa il libraio. Invita Ermanno nella sua libreria e poi gli fa delle telefonate bellissime, tutte piene di zioboja, ma non sono zioboja d'impazienza, sono come il basso che suona l'un due tre di un valzer, i suoi discorsi sono dei valzer, mettono di buon umore. Poi quando Ermanno ha la possibilità di comprare tre librerie Paride si offre di diventare suo socio, che si trova con una certa liquidità. E per quindici anni Ermanno, tutto quello che fa, ne ha prima parlato con Paride. Poi salta fuori il buridone che i soldi per le librerie a Paride venivano dalla banda del formaggio, come se i delinquenti a Parma fossero tutti della gente che non vedeva l'ora di comprarsi una libreria, come se avere una libreria fosse una specie di status symbol per i ladri. E finisce che Paride si butta giù dal settimo piano, e dicono che sia stato per via dei giornali, per via di quello che avevano scritto sopra i giornali, ma secondo Ermanno non era mica per quello. "La banda del formaggio" è la storia di un editore che un giorno sull'autobus prova affetto per il suo cuore che batte, e gli verrebbe da ricominciare. È la storia di un libraio che il delinquente avrebbe voluto farlo e che ha lasciato a suo nipote, che ancora non c'è, una filastrocca che Ermanno impara a memoria, per lasciarla anche al suo, di nipote, che chissà se mai ci sarà.
15,00

Sei città

di Paolo Nori, Tim Kostin

Libro: Libro in brossura

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2017

pagine: 48

Lì, quando sei un bambino, che son le due del pomeriggio, che esci dal portone, dall'androne buio del condominio dove abitano i tuoi genitori, e apri il portone e entri nella luce, che è tempo - dalle due di pomeriggio fino a sera - e spazio - da via Montebello in qua, tutto il quartiere - lì, tutti i giorni la promessa è così grande che ti vien da piangere, a pensarci. "Sei città" è un albo illustrato di Tim Kostin e Paolo Nori.
15,00

Grandi ustionati

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2012

pagine: 190

Non si ricorda, Learco, che a un certo punto si è alzato in piedi nella macchina in fiamme Ochèi, ochèi, si è messo a gridare. E quando l'egiziano che l'ha tirato fuori gli racconta l'incidente per filo e per segno gli vengono, a Learco, delle reazioni sentimentali, ma non è lui è il posto, pensa Learco, che provoca delle reazioni sentimentali, perché la prima volta che l'han messo in piedi sulle sue gambe dopo le operazioni, un'infermiera, gli ha detto sua mamma che si è messa a piangere, quando l'ha visto che camminava, dopo trenta giorni che lo vedeva sempre steso sul letto. Queste sono le nostre soddisfazioni, ha detto questa infermiera, al reparto Grandi ustionati dell'ospedale maggiore di Parma.
10,00

Tredici favole belle e una brutta

di Paolo Nori

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2012

pagine: 188

Questo forse è un libro di magia e di buffoneria, dove i maghi e i buffoni, però, non vengon da fuori, non vengono dal mondo delle fate, non vengono dal mondo del cinema, in 3D o in 2D (se si dice così). No. I maghi e i buffoni, qui, sono i grandi. E, per scoprire chi sono, delle volte basta guardare nell'armadietto delle scope. Età di lettura: da 8 anni.
12,00

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