Libri di Pascal Bruckner

Una breve eternità. Filosofia della longevità

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 252

Rispetto al Novecento abbiamo guadagnato trent'anni in speranza di vita: un tempo in più che corrisponde a quella che era la durata media dell'esistenza nel Seicento. Un traguardo formidabile, che rimette in discussione tutto: la nostra vita professionale, amorosa, famigliare, il nostro rapporto con il mondo, con la malattia, il senso stesso del nostro destino. A partire dai cinquant'anni, l'animale umano conosce una sospensione tra maturità e vecchiaia. Si trova in una fase nuova della vita, in cui sa ormai che cosa conta davvero e che cosa è irragionevole desiderare e ricercare. Certo, le possibilità si restringono, ma c'è ancora spazio per la scoperta, la sorpresa, l'amore... Che fare di questo regalo ambiguo? Come riempire questa messe di giorni supplementari? Si tratta di vivere più a lungo o più intensamente? Alimentato da riflessioni filosofiche e dati statistici, attingendo alle fonti della letteratura, dell'arte e alla storia, questo libro è una sorta di manuale per vivere al meglio questo supplemento di esistenza che ci è concesso.
20,00

THE WISDOM OF MONEY

Libro

editore: HARVARD UNIVERSITY PRESS

anno edizione: 2017

22,65

Il paradosso amoroso

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2012

pagine: 220

A trent'anni dalla rivoluzione sessuale, che travolse la società occidentale sconvolgendo in modo profondo e forse irreversibile costumi e istituzioni radicati da secoli, Pascal Bruckner traccia un bilancio di quegli eventi e delle loro conseguenze. Ebbene, il sesso libero e la coppia aperta non sono diventati il modello dominante, sesso e amore non si sono separati una volta per tutte, i legami sono ancora possessivi ed esclusivi, a volte in modo tragicamente esagerato. D'altra parte non siamo nemmeno tornati al passato: ognuno ama e sposa chi vuole, i modelli di coppia e famiglia si sono trasformati e moltiplicati, le donne hanno conquistato una parità mai ottenuta prima e il sesso è ovunque, visto e discusso in ogni forma. Insomma, rivoluzione e restaurazione si sono fuse, creando qualche inevitabile paradosso: pretendiamo di godere di tutti i vantaggi della libertà, ma guardiamo con nostalgia alla presunta solidità di altre epoche; pretendiamo la passione travolgente e insieme la fedeltà a oltranza, il desiderio infuocato e la tenerezza. Ma forse, ci suggerisce Bruckner, nella nostra apparente confusione sta anche la salvezza: nonostante i continui sforzi di portare tutto alla luce del sole, di normalizzare e classificare qualunque presunta perversione e di cancellare ogni possibile divieto, l'amore e il sesso conservano intatta la loro forza primordiale e misteriosa.
20,00

Il matrimonio d'amore ha fallito?

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2011

pagine: 115

In Occidente il matrimonio è in crisi: aumentano i divorzi, sempre più persone scelgono di vivere da sole e le famiglie sono spesso monoparentali. Ma qual è il motivo? Al riguardo Pascal Bruckner ha un'opinione ben precisa: non sarà proprio l'amore, eletto a ideale assoluto e totalizzante, e commercializzato come modello massimo di realizzazione personale, a minare dal di dentro la stabilità della coppia? Nella seconda metà del Novecento il matrimonio ha subito una grande trasformazione, da istituzione borghese che condannava le passioni e privilegiava gli interessi famigliari è diventato un simbolo di emancipazione degli affetti, che devono essere posti al di sopra di ogni cosa. Non ci si sposa più per calcolo o perché la famiglia lo impone, ma "semplicemente" perché si è innamorati e si può scegliere in piena autonomia la persona con cui si vuole passare il resto della vita. Conquistata a caro prezzo, questa libertà non ha però portato più armonia, ma più discordia all'interno della coppia, proprio perché l'amore idealizzato finisce presto per metterci davanti ai nostri e agli altrui limiti. Da qui la tesi provocatoria di Bruckner: siamo sicuri che il matrimonio d'interesse non debba essere rivalutato? Che un'unione in cui la razionalità abbia una parte più importante rispetto ai sentimenti sia davvero da buttare? Forse è proprio questa la strada: provare a superare con la ragione i limiti dell'amore, per renderlo meno volubile e più resistente alle difficoltà.
12,00

Gli orchi anonimi. Il cancellatore

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2003

pagine: 128

16,00

La tentazione dell'innocenza

di Pascal Bruckner

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2001

pagine: 224

In un mondo dove la globalizzazione e i mezzi di comunicazione di massa tendono a coinvolgerci completamente, suscitando in noi sentimenti claustrofobici e, di conseguenza, desideri di totale disimpegno, l'uomo contemporaneo pretende di sfuggire alle conseguenze dei propri comportamenti. Egli richiede a gran voce, anzi esige, l'innocenza! In questo volume, Bruckner definisce innocenza quella malattia dell'individualismo che consiste nel voler sfuggire alle conseguenze dei propri atti, ovvero il tentativo di godere dei benefici della libertà senza soffrire inconveniente alcuno. Tale fenomeno si dipana in due direzioni: l'infantilismo e la vittimizzazione, due modi di sfuggire alla difficoltà dell'essere.
16,53

Il fanatismo dell'apocalisse. Salvare la Terra, punire l'uomo

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2014

pagine: 229

La Terra è malata, sovrappopolata, degradata; gli ecosistemi stanno per collassare; mutamenti climatici e cataclismi inauditi semineranno morte e distruzione. E i colpevoli siamo solo e unicamente noi, sperperatori di risorse, consumatori accaniti, inquinatori seriali. Per causa nostra le generazioni future riceveranno in eredità un ambiente impoverito e saranno costrette a rivedere drasticamente il loro stile di vita, se non addirittura a lasciare il pianeta. Così recitano i fanatici dell'Apocalisse, invocando, in nome di fosche previsioni ripetute con insistenza, la necessità di rinunce immediate e spietate autopunizioni collettive. Tutto questo, fa notare il filosofo Pascal Bruckner, rientra in un canovaccio già noto, dai tempi del millenarismo cattolico con il suo contorno di pauperismo e culto della frugalità, fino agli strali marxisti contro il capitalismo e al disprezzo terzomondista per l'Occidente sfruttatore, ovviamente condannato all'autodistruzione. Secondo l'autore, questo ecologismo intransigente, chiuso e ostile verso tutto ciò che è progresso, ci condanna a un presente di terrore e rinunce in nome di un futuro che forse nemmeno ci sarà... Non è tornando indietro, dice Bruckner, che risolveremo i nostri problemi. È senza dubbio importante salvaguardare l'ambiente in cui viviamo, ma lasciando spazio a un ecologismo audace, aperto e democratico, che sostenga un cambiamento affidato alla ragione più che ai fanatismi e al catastrofismo irrazionale...
22,00

Il singhiozzo dell'uomo bianco

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2008

pagine: 294

L'uomo bianco è malvagio, il Nord si è arricchito tenendo in catene i popoli del Sud e si è macchiato delle peggiori colpe mai commesse: colonialismo e imperialismo. Perciò, a partire dal secondo dopoguerra, Europa e America hanno tentato di espiare il loro peccato originale nei confronti dei paesi poveri dando vita a una sorta di religione secolarizzata che scimmiotta il cristianesimo: il terzomondismo. I fedeli di questa "chiesa" possono purificarsi proprio grazie al Sud, vittima innocente e quindi redentore di tutti i peccati del mondo. Ma questo corrisponde alla verità? La cultura dell'odio di sé diffusa in tutto l'Occidente porta a guardare l'"Altro lontano" con un misto di compassione e solidarietà, plasmandolo secondo un ideale stereotipato. Quello che propone Pascal Bruckner è, invece, un approccio positivo, un invito ad accostarsi allo Straniero in modo schietto, senza ipocrisie o preconcetti, né pietismi o compassione, lasciandoci guidare dal senso dell'amicizia e dalla meraviglia, che dovrebbero essere propri di tutti gli esseri umani. Mistificare o addirittura rinnegare la nostra eredità storica non offre una prospettiva privilegiata per capire meglio il Terzo Mondo; al contrario, l'assurdo dilemma che impone di scegliere se amare una civiltà o un'altra rende ignoranti di entrambe.
16,50

La tirannia della penitenza. Saggio sul masochismo occidentale

di Pascal Bruckner

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2007

pagine: 232

Pascal Bruckner torna a trattare il tema della vergogna di sé, che egli crede di riconoscere come il male della civiltà occidentale contemporanea. Il filosofo cerca di comprendere e spiegare un paradosso: "Tutto il mondo bussa alle porte dell'Europa, vuole avere la meglio nel momento in cui quest'ultima si macera nella vergogna di sé". Riferendosi all'Europa appunto, il masochismo di cui parla l'autore nel titolo di questo saggio non è soltanto l'eccesso di pentimento, ma anche la tendenza a negare le nostre tradizioni liberali e repubblicane. Le élite europee non hanno più il coraggio di rivendicare la propria eredità politica e morale. In particolar modo di fronte alla pressione che viene dal mondo musulmano, le cui autorità richiamano regolarmente gli Occidentali all'autocritica, ma restano mute davanti alle violenze perpetrate in nome dell'Islam. Uno scambio autentico tra i due mondi non può esistere, ci ricorda Bruckner, senza una mutua capacità d'autocritica.
14,50

L'euforia perpetua. Il dovere di essere felici

di Pascal Bruckner

Libro

editore: Garzanti

anno edizione: 2001

pagine: 224

Una nuova droga ha invaso le società occidentali: il culto della felicità. Siate felici! E' un ordine cui è impossibile sottrarsi, poiché vuole il nostro bene. Ma come possiamo sapere di essere davvero felici? E come rispondere a chi ammette: non ce la faccio? Dobbiamo affidarlo alle terapie del benessere? Secondo Brukner "il dovere di essere felici" è l'ideologia dominante di questi anni, quella che ci impone il godimento a tutti i costi e che ci spinge a valutare ogni cosa in base a piacere e dispiacere. E' un'ideologia euforica, che rifiuta la sofferenza e il disagio. E tuttavia il dolore risorge là dove non lo attendiamo. Ecco così il paradosso di una società che si vota all'edonismo, ma dove ogni cosa diventa irritazione e supplizio.
14,98

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