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Libri di Paul Valéry

Tre dialoghi

di Paul Valéry

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 153

"L'anima e la danza", "Eupalinos o l'architetto" e il "Dialogo dell'albero". Con uno scritto di Giuseppe Conte.
20,00

I principi d'an-archia pura e applicata

di Paul Valéry

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 180

Prima forma di Potere è l'attaccamento a ciò che si crede e si pensa, ai moti automatici della propria psiche, all'idolatria dell'opinione comune e delle ingiunzioni dall'alto, all'attruppamento in partiti politici e fedi condivise. La propria mente è il primo Trono e Tribunale, ed è al sovvertimento di queste istanze originarie che l'An-Archia è chiamata ad operare, come dispositivo di sabotaggio nello scardinamento delle sue macchinali procedure, poiché an-archico sarà disfarsi, separarsi, distaccarsi da ogni punto d'appoggio, da ogni pre-supposto, da ogni luogo di comando - il proprio egotico pensarsi «se stessi» in primis - e da ogni patto fiduciario con la proliferazione pandemica del Mondo.
14,00

In morte di una civiltà

di Paul Valéry

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

18,00

Swedenborg

di Paul Valéry

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 48

Questo breve ma denso saggio di Paul Valéry dedicato al mistico Emanuel Swedenborg esplora uno dei temi più cari al poeta francese: il rapporto tra il reale e la sua possibile conoscenza. La grande e fondamentale questione che occupò Valéry nella sua attività speculativa dall'età di ventun anni è rintracciabile in una domanda-chiave, comprensiva dei molteplici problemi e ambiti da lui instancabilmente indagati: qual è la natura del pensiero umano, quali sono i suoi meccanismi, le sue possibilità e i suoi limiti? Che cosa possiamo sperare di sapere e di esprimere circa il funzionamento del nostro esprit? Procedendo con un complessivo e puntuale resoconto dell'emblematico "caso Swedenborg", una delle figure cardine per la nascita dello spiritismo, Valéry rileva che "non sono nel mistico le sole idee a essere in causa, ma la conoscenza stessa".
6,00

Scritti sull'arte

di Paul Valéry

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2017

pagine: 207

L'«ostinato rigore», di ascendenza leonardesca, che Valéry cercava nell'esecuzione di un'opera, si stempera in questi scritti in un movimento ondoso, aereo, fluttuante. Come un giocatore di domino, il poeta dispone le sue tessere secondo corrispondenze solo parziali, allontanandosi dal proprio oggetto quanto più sembra avvicinarvisi. Non gli interessa una critica intesa in senso illuminista o storicistico, dichiara anzi di non esercitare nessuna forma di critica o di estetica. Propone piuttosto una serie di variazioni musicali, di spontanei rifacimenti, di libere associazioni, di omaggi agli artisti e alle arti, riaffermando di fronte agli argomenti una volontà di divagazione. L'arte non si spiega, si rivela appunto per speculum, in trasparenza. Queste prose divengono allora degli scritti «sull'arte », dove il complemento non è di argomento, ma di luogo. Le parole si dispongono in prossimità dell'arte, alla sua presenza. Affrontano problemi laterali, psicologici o percettivi; accettano digressioni metafisiche, deviazioni scientifiche; raccolgono la citazione e l'aneddoto, si colorano di commozione o di ironia. Ma di proposito tacciono l'essenziale. Come sapeva Degas, «le muse non discutono mai tra loro. Lavorano tutto il giorno, ben separate. Scesa la sera, adempiuto il compito, si ritrovano e danzano: non parlano». E l'estetica di Valéry ci appare anch'essa per molti aspetti come una danza di muse: silenzioso, notturno gioco d'armonie. (Dallo scritto di Elena Pontiggia)
22,00

Monsieur Teste

di Paul Valéry

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2017

pagine: 116

"L'ascendenza cartesiana di Teste non ha bisogno di essere provata. Valéry stesso si riferisce più volte al suo eroe come al «mio cogito» [...]. L'operazione di Valéry è, però, ben più che una semplice ripresa dell'esperienza cartesiana del cogito. La ripresa che egli attua è, infatti, nello stesso tempo, una decostruzione, in virtù della quale ciò che era un principio e un fondamento diventa una finzione teatrale e un limite impossibile. Più volte Valéry insiste sull'aspetto funzionale e operazionale del suo «ego» contro ogni rischio di sostanzializzazione. Ciò che egli cerca - leggiamo in un passo che documenta la nascita stessa del sistema di Valéry - è «spingere all'estremo la funzione dell'Io, e non la sua personalizzazione» [...]. E allora evidente che il suo «ego» - a differenza di quello di Descartes, che si è «lasciato incantare dallo sguardo di Medusa del verbo Essere» - non può aprire alcun varco sull'essere. Al «penso, dunque sono» cartesiano, la testa oracolare che Valéry situa nell'isola immaginaria di Xiphos (che potrebbe ben essere la patria di Teste) oppone il suo: «io non sono; io penso»." (Dallo scritto di Giorgio Agamben)
19,00

Opere scelte

di Paul Valéry

Libro: Libro rilegato

editore: MONDADORI

anno edizione: 2014

pagine: 1771

II volume raccoglie una scelta di testi di Valéry suddivisi in sezioni per genere letterario. La poesia è presente con i grandi testi che gli hanno dato fama, un'ampia raccolta delle poesie giovanili e una scelta delle poesie ritrovate nella corrispondenza con gli amici: versi finora ignoti, ove l'erotismo si fonde con la tenerezza. Accanto alla poesia, il Meridiano presenta un campione di prosa poetica, i grandi dialoghi, il teatro e un'ampia sezione di saggistica - dedicata all'arte, al pensiero astratto, ai problemi concreti del mondo attuale. Ma è la sezione "Modelli e strumenti del pensiero" a delineare il percorso del tutto personale di Valéry: da "Monsieur Teste" che fece dello scrittore l'idolo dei surrealisti - al suo particolare "Leonardo da Vinci", dall'analisi del funzionamento della mente condotta attraverso i "Quaderni", alle riflessioni sulla creatività letteraria che hanno costituito il suo "Corso di Poetica" al Collège de France, totalmente inedito. Tutte le traduzioni sono nuove.
80,00

Berthe Morisot

di Stéphane Mallarmé, Paul Valéry

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 90

Berthe Morisot (Bourges, 1841 - Parigi, 1895) fu tra le maggiori personalità dell'Impressionismo. Pittrice talentuosa, si trovò obbligata in quanto donna a formarsi al di fuori dei percorsi ufficiali: dopo l'esclusione dall'Ecole des Beaux-Arts fu allieva dell'accademico Joseph Guichard, poi di Jean-Baptiste Camille Corot e di Édouard Manet (per il quale inoltre posò più volte cpme modella). Dal 1864 al 1873 espose regolarmente al Salon; nel 1874 sposò il fratello di Manet, Eugène, ed entrò a far parte della Société anonyme cooperative des artistes peintres, sculpteurs et graveurs. Partecipò a tutte le mostre degli impressionisti, a eccezione di quella del 1879. Questo volume riunisce per la prima volta le testimonianze dedicate a Morisot da Stéphane Mallarmé e Paul Valéry, entrambi a lei profondamente legati. Mallarmé, suo affezionatissimo amico, ne celebra con lirismo la grandezza di pittrice; mentre Valéry, nipote dell'artista, la ricorda quale paradigma di una nuova estetica. Pagine vibranti che svelano il carattere fascinoso di una protagonista assoluta dell'arte del XIX secolo. Introduzione di Laura Iamurri.
9,00

La tigre

di Paul Valéry

Libro

editore: HENRY BEYLE

anno edizione: 2018

20,00

La creazione artistica

di Paul Valéry

Libro: Libro in brossura

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2017

pagine: 80

Che cosa è la creazione artistica? Come nasce l'opera d'arte? Quali sono i suoi elementi necessari? Queste le domande poste dal poeta francese durante la conferenza del 28 gennaio 1928, rivolta al pubblico della Società francese di filosofia e per la prima volta qui tradotta. Valéry descrive l'arte come l'incontro tra caso e necessità, tra dimensione sensibile e razionale, tra ispirazione da una parte e ordine e progettazione dall'altra; conseguenza di uno scambio tra mente, occhio e mano. Tre i soggetti di questo processo: l'artista "che sa guardare", l'opera d'arte e colui che ne fruisce. Il discorso del poeta - corredato di illustrazioni - sfocia in un vivace dibattito con due tra le figure più note della cultura filosofica di quegli anni: Paul Desjardins, membro del Collège de France, ed Henri Delacroix, studioso di psicologia.
9,00

Monsieur Teste

di Paul Valéry

Libro: Libro in brossura

editore: Elliot

anno edizione: 2016

pagine: 92

Opera del 1926, ha raggiunto la sua variegata forma attuale - in cui coesistono epistole, frammenti, pagine di diario, racconti in terza persona e conversazioni - solo dopo la morte del suo autore, con l'edizione completa di Gallimard uscita nel 1946. Un compendio raffinato, nel quale Paul Valéry si sdoppia nel suo alter ego: "Monsieur Teste". Egli, come il nome suggerisce, è l'occhio interno della mente, il pensierio che preserva l'Io e ne difende i confini rispetto alla sensibilità, in una quotidiana sorveglianza sull'integrità intellettuale. Quella che non può essere certo definita un'autobiografia diventa però una testimonianza del dialogo interiore del grande poeta. Una lunga riflessione sulla coscienza e sul ruolo dell'intelligenza nello sviluppo e nel mantenimento dell'identità.
9,50

Choses tues. Cahier d'impressions et d'idées

di Paul Valéry

Libro: Libro in brossura

editore: Pagine d'Arte

anno edizione: 2016

pagine: 133

24,00

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