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Libri di Porfirio

Perché non mangiare gli animali. Astinenza dagli animali

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 192

Direttamente dal III secolo dopo Cristo un vero e proprio manifesto del vegetarianismo. Porfirio ci consegna il principale testo filosofico dell'antichità che legittima la dieta priva di carne e scrive una pagina nuova su un possibile sostentamento alternativo. Un testo antico ma quanto mai contemporaneo, che tocca temi attuali: la sostenibilità ambientale, la cura che dobbiamo al pianeta e l'attenzione agli animali e alle condizioni in cui alleviamo anche quelli della nostra catena alimentare.
10,00

Contro i cristiani. Testo latino, greco e tedesco a fronte

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 615

Verso la fine del III secolo, al tempo di Diocleziano, il filosofo neoplatonico Porfirio scrisse un trattato "Contro i Cristiani" in cui prendeva di mira la nuova fede con un accurato esame storico, filologico, filosofico e teologico dell'Antico e del Nuovo Testamento. Già nel secolo precedente, al tempo di Marco Aurelio, il medioplatonico Gelso aveva scritto un'analoga opera anticristiana, per dimostrare che Gesù Cristo non può essere né il Logos dei filosofi greci né il Messia dei profeti ebrei, una tesi poi confutata da Origene di Alessandria. Porfirio non si limitò a riprendere gli argomenti di Gelso, ma si preoccupò di andare oltre e di rispondere a Origene sia sulla possibilità di conciliare la filosofia greca con il cristianesimo, sia sulla correttezza dell'uso ermeneutico dell'allegoria per interpretare le Scritture. L'opera fu proscritta da Costantino poco prima del Concilio di Nicea (325 d.C.), e definitivamente data alla fiamme in ogni sua copia nel 448 d.C. per ordine congiunto di Teodosio II e Valentiniano III, i due nipoti di Teodosio che regnavano rispettivamente sull'Impero d'Oriente e d'Occidente. Se ne persero così le tracce. Nel 1916, il teologo tedesco Adolf von Harnack ne raccolse i frammenti superstiti, attingendo ai Padri della Chiesa che si cimentarono in confutazioni delle tesi porfiriane (in particolare Eusebio di Cesarea, Macario di Magnesia, Girolamo e Agostino), e nei decenni successivi furono scoperti ulteriori frammenti in altri autori e in nuovi papiri.
20,00

L'antro delle ninfe (De antro Nympharum)

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Arché

anno edizione: 2019

pagine: 78

Tra le opere più profonde ed esoteriche del discepolo preferito di Plotino, di cui fu editore e commentatore.
8,50

Vita di Pitagora

di Porfirio

Libro: Copertina rigida

editore: Antolini

anno edizione: 2017

pagine: 48

10,00

Mathematikós. Testo greco a fronte

di Porfirio

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2017

pagine: 768

Il filo rosso che collega gli scritti raccolti in questo volume è la scienza matematica. Porfirio utilizza l'isagoge o introduzione, genere letterario che serve a iniziare i suoi allievi a un'opera del matematico alessandrino Claudio Tolemeo dal titolo "Tetrabiblos o Quadripartitum", cioè un trattato in quattro libri che spiega gli effetti prodotti dai corpi celesti sulla Terra. E, giacché lo scritto di Tolemeo si presenta in più punti oscuro per la complessità degli argomenti trattati, Porfirio scrive l'introduzione al ''Trattato sugli effetti prodotti dalle stelle'' per chiarire ai suoi discepoli, o ai neofiti, gli argomenti e i passaggi considerati di più difficile comprensione. L'opera - qui tradotta per la prima volta in italiano - pervenuta in modo parziale e corredata degli scolî di Demofilo, un dotto bizantino attivo intorno al X secolo, chiarisce alcuni argomenti quali le figure che i pianeti assumono in cielo e il conseguente influsso che hanno sulle realtà materiali, l'importanza della luce negli effetti prodotti tra le stelle e la realtà terrestre, i calcoli matematici per computare un oroscopo, il ruolo dei segni zodiacali e il potere che essi hanno su particolari punti del corpo umano. In quest'opera Porfirio espone numerosi argomenti provenienti dalla tradizione astrologica caldea, egizia e greca, e li confronta in modo critico con il pensiero di Tolemeo, apportando a sua volta importanti innovazioni. Gli altri scritti raccolti all'interno di questo volume trattano alcune testimonianze e frammenti su opere di aritmetica e geometria. Sugli studi di aritmetica rimangono solo poche testimonianze, mentre sulla geometria rimangono cinque frammenti, in cui Porfirio, esponendo alcuni enunciati di Euclide, ne riporta le dimostrazioni geometriche.
35,00

Vita di Pitagora. Lettera a Marcella

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Lorenzo de Medici Press

anno edizione: 2017

pagine: 96

La Vita di Pitagora, ovvero di colui che non solo ha dato inizio alla parola filosofia, ma alla filosofia stessa come genere di vita, rappresenta così un esempio di verità e di purezza che il mondo classico al tramonto cerca di opporre all'ormai prevalente cristianesimo. Una religiosità pura, fondata sulla virtù e sulla ragione, è anche il messaggio che Porfirio lascia in quella Lettera a Marcella, la moglie, che è stata autorevolmente chiamata "ultima parola della sapienza antica", o "testamento morale dell'antichità", nota solo dal 1816, da tempo introvabile in libreria.
10,00

Sull'animazione degli embrioni

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2015

pagine: 91

Il trattato "Sull'animazione degli embrioni", inizialmente attribuito al medico Galeno, è oggi riconosciuto come opera del filosofo neoplatonico Porfirio, e databile alla fine del III secolo d. C. Nelle sue pagine si affronta il problema della trasmissione della vita, che da sempre appassiona medici, scienziati e filosofi. In quale momento l'embrione acquista una sua identità, diventando un essere umano a tutti gli effetti? Per Porfirio è l'anima che infonde ai corpi la vita, e che fa di ognuno di noi un individuo unico e irripetibile. Neil'istante in cui l'embrione riceve l'anima, il grande dono della vita si rinnova, ed è come se ogni nascita fosse la prima. Malgrado gli enormi passi avanti compiuti dalla medicina e le prodigiose innovazioni tecniche, le questioni etiche e filosofiche sollevate da Porfirio conservano ancora oggi tutta la loro urgenza e attualità.
7,00
18,00

Vita e detti di san Porfirio. «Perché tutti siano uno»

di Porfirio, Basilio di Iviron

Libro: Copertina morbida

editore: Lipa

anno edizione: 2017

pagine: 264

"San Porfirio è uno dei santi contemporanei più amati dal popolo greco. Al secolo Evangelos Bairaktaris, nacque nel 1906 in un villaggio nell'isola di Eubea, in Grecia, in una famiglia di contadini con molte difficoltà a mantenere la famiglia numerosa. Per questo il piccolo Evangelos, all'età di sette anni, va prima a lavorare a Chalkida in una bottega e poi si trasferisce al Pireo, in un negozio di alimentari di proprietà di un parente. All'età di dodici anni fugge di nascosto per il Monte Athos, mosso dal desiderio di imitare san Giovanni il Calibita, al quale era particolarmente affezionato da quando aveva letto la sua biografia. La grazia di Dio lo conduce all'eremo di san Giorgio, a Kafsokalyvia, sotto l'obbedienza di due anziani, che lo introducono nella vita monastica. Riceve ben presto carismi straordinari, che non lo portano al compiacimento di sé, ma a stupirsi di Cristo. A diciannove anni si ammala gravemente, tanto da dover abbandonare l'Athos. Ordinato sacerdote nel 1926, nel 1940 diviene cappellano del Policlinico di Atene. Qui rasserena gli animi e attutisce il dolore, offrendo in silenzio una consolazione che apre ad un altro mondo. Nel dicembre del 1991, Dio gli concede di tornare a morire nella cella in cui era stato consacrato monaco. Le sue ultime parole furono quelle che tanto amava e tanto spesso ripeteva: "Perché siano una cosa sola" (Gv 17,11). Il 27 novembre 2013, il Santo Sinodo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ha deciso l'inclusione formale di Porfirio di Kafsokalyvia nella lista dei santi. La sua memoria si celebra il 2 dicembre."
20,00

Sentenze. Testo greco a fronte

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2012

pagine: 193

Le "Sentenze" sono una delle testimonianze speculativamente più rilevanti del rapporto tra Plotino e Porfirio. Quando, sul finire del III secolo, Porfirio fece il suo ingresso nella scuola romana di Plotino, varcò la soglia di un luogo sacro, dove il maestro e i suoi discepoli si impegnavano a condurre una vita di rinunce, fatta di dieta frugale e scarso sonno; dove si leggevano commentari di filosofi platonici, aristotelici e pitagorici; dove si scrivevano le ultime pagine, poi raccolte e pubblicate dallo stesso Porfirio, di una tradizione filosofica che affondava le proprie radici nell'aureo magistero di due altri pensatori indissolubilmente legati tra loro dalla storia: Socrate e Platone.
8,90

Essere vegetariani nell'antica Grecia

di Plutarco, Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2018

pagine: 70

L'abitudine di non mangiare carne affonda le sue radici nel mondo antico, e nella Grecia classica fu spesso legata a pratiche etico-religiose. Nei circoli pitagorici era diffusa l'idea che anche gli animali partecipassero dell'anima universale, e che fosse quindi ingiusto infliggere loro inutili sofferenze. Queste pagine di due grandi scrittori e filosofi come Plutarco e Porfirio documentano in modo esemplare la profonda sensibilità e comprensione degli antichi Greci verso il mondo animale.
7,00

L'antro delle ninfe. Testo greco a fronte

di Porfirio

Libro: Copertina morbida

editore: Adelphi

anno edizione: 2006

pagine: 285

La letteratura classica nasconde alcune gemme che, per circostanze varie, non sono conosciute in maniera adeguata. In questo breve scritto, dedicato al commento di alcuni versi dell'"Odissea" sull'antro dove Odisseo nascose i ricchi doni dei Feaci, si trova la condensazione, nel minimo numero di parole, della sapienza simbolica dell'antichità classica. Quell'antro, spiega subito Porfirio, non si trova a Itaca né in alcun altro luogo. Quell'antro è geroglifico del mondo stesso, un'ostensione figurata della vita e della morte.
15,00

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