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Libri di Raffaele La Capria

Guappo e altri animali

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina rigida

editore: Marotta e Cafiero

anno edizione: 2021

pagine: 144

Un'antologia personale, dove La Capria, con delicatezza e sensibilità, dà voce a chi voce non ha, ai silenziosi animali. Scolpisce cinquant'anni della sua scrittura per estrarre oranghi, cefali e canarini. Patisce insieme a loro, è come se i diseredati, gli umiliati, gli uomini senza stella cometa prendessero parola con l'abbaiare del cane Guappo, fedele compagno di La Capria. Ci racconta i condannati alla galera attraverso un felino dietro le sbarre o il muto destino di un pesce che guarda il mondo dietro una lastra di vetro. Qui troverete le prede e i predatori, un bestiario dove le bestie non hanno sempre quattro zampe.
14,00

Colapesce

di Raffaele La Capria

Libro

editore: Gallucci

anno edizione: 2021

pagine: 64

Cola era un ragazzino come tutti gli altri, ma gli piaceva starsene a mare dalla mattina alla sera. Un giorno la madre, che era un po' strega, gli aveva gridato: "Pesce devi diventare!" E piano piano, Cola cominciò a sentirsi pesce... La magia dell'antica leggenda mediterranea rivive nella splendida versione di Raffaele La Capria, con i raffinati disegni di Vincenzo Del Vecchio. Età di lettura: da 5 anni.
18,00

Ferito a morte

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2021

pagine: 168

La vicenda narrata in "Ferito a morte" si svolge nell'arco di circa undici anni, dall'estate del 1943, quando, durante un bombardamento, il protagonista Massimo De Luca incontra Carla Boursier, fino al giorno della sua partenza per Roma, all'inizio dell'estate del 1954. Tra questi due momenti il racconto procede per frammenti e flash, ognuno presente e ricordato, ognuno riferito a un anno diverso, anche se tutti sembrano racchiusi, come per incanto, nello spazio di un solo mattino: la pesca subacquea, la noia al Circolo Nautico, il pranzo a casa De Luca... Negli ultimi tre capitoli vi è poi come una sintesi di tutti i successivi viaggi di Massimo a Napoli, disincantati ritorni nella città che «ti ferisce a morte o t'addormenta, o tutt'e due le cose insieme»; nella città che si identifica con l'irraggiungibile Carla, con il mare, con i miti della giovinezza. Se, come ha scritto E.M. Forster, «il banco finale di prova di un romanzo sarà l'affetto che per esso provano i lettori», quella prova "Ferito a morte" l'ha brillantemente superata: libro definito dal suo stesso autore «non facile», cult per molti critici e scrittori, è stato ed è anche un libro popolare, amato e letto, con grande adesione sentimentale, da lettori che poco sapevano di questioni letterarie, ma vi ritrovavano la loro stessa nostalgia per un paradiso perduto e per una «giornata perfetta». Un libro, insomma, di iniziazione, di rivelazione e di scoperta dal valore universale.
13,00

La vita salvata. Conversazioni con Giovanna Stanzione

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2020

pagine: 168

La scrittura è un incontro tra se stesso e l'altro. Si scrive per l'altro, per conoscerlo, per ritrovarlo una volta che sarà perduto. La scrittura è, in definitiva, un atto amoroso. "L'ultimo che mi sia rimasto." Raffaele La Capria, una delle voci più importanti e amate della Letteratura del Novecento, si racconta a Giovanna Stanzione, scrittrice esordiente, in un lungo, intenso dialogo che non è mai solo un incontro intellettuale ma intreccia ricordi, riflessioni, delusioni e speranze di un'esistenza, l'una al tramonto, l'altra all'inizio, raccogliendo e custodendo tutto ciò che della vita alla fine si salva. In un'intima e appassionata confessione Raffaele La Capria ripercorre i temi topici della sua scrittura, ponendosi ancora una volta gli interrogativi esistenziali e umani di tutta una vita e che hanno segnato, tappa per tappa, quella dei suoi lettori: la costruzione della propria identità di uomo e di scrittore; la "ferita" che origina la vocazione letteraria; lo stupore della letteratura e la conoscenza del mondo grazie all'intuizione poetica; il rapporto con il passato, che per mezzo del presente è rinnovato e rivive; e poi i libri amati, quelli riusciti e non, la fuga dalla falsa complicazione, dalla retorica e dal vuoto artificio; il ruolo della letteratura come leva che smuove e ricerca la verità sotterranea del nostro tempo; il ricordare e l'essere ricordati; e infine la riflessione sul rapporto tra uno scrittore e la morte, sulla scena letteraria italiana di oggi e il suo legame con la tradizione. Pagina dopo pagina, emerge un ritratto inedito di Raffaele La Capria, messo a confronto con il passare del tempo, con i cambiamenti e le similitudini del presente, ma anche la fotografia della generazione di coloro che si affacciano oggi alla scrittura e si trovano ad affrontare il senso di smarrimento, la frantumazione dell'identità e la necessità di costruire la vita intera che hanno davanti. A tutti La Capria consegna il suo insegnamento più prezioso: l'importante è conservare una visione lieve del mondo. Quella che dopo ogni immersione ti spinge a guardare in alto e a cercare in tutti i modi di tornare a galleggiare in superficie.
18,00

La mosca nella bottiglia-Lo stile dell'anatra

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 230

Il fil rouge che lega "La mosca nella bottiglia" (1996) e "Lo stile dell'anatra" (2001) - raccolte di annotazioni, elzeviri, brevi apologhi - è la riflessione sul "senso comune", ovvero l'anticoncettualismo, la naturalezza, cioè quell'utopia personale che Raffaele La Capria ha inseguito per tutta la vita. Sono libri rapidi, vitali, percorsi da una scrittura veloce ed estremamente "naturale". Ideale prosecuzione l'uno dell'altro, dimostrano come per La Capria saggistica letteraria e saggistica civile siano le due facce di uno stesso modo di scrivere, ispirato a un grande rigore estetico e morale. E, tra momenti di assoluta ragionevolezza e altri di paradossale ironia, raccontano idee e ideali nel segno di una grande libertà intellettuale.
13,00

Il fallimento della consapevolezza

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 113

"Io sono nato nel 1922 a Napoli, in una città che ha molti volti e che recita se stessa; dove è ambigua, come in ogni recita, la linea di demarcazione tra vero e falso": da qui prende le mosse questo viaggio a ritroso nel tempo. Con la leggerezza e la lucidità che lo contraddistinguono, La Capria accompagna il lettore alle origini della sua vita di scrittore, rievocando gli anni della formazione, la lotta ingaggiata per emanciparsi dagli stereotipi culturali imposti dalla città, l'insegnamento decisivo di Croce e la scoperta euforizzante di scrittori quali Proust, Musil, Kafka, Joyce, Faulkner, le cui tecniche compositive saranno d'ispirazione per i suoi futuri romanzi, su tutti "Ferito a morte". Analizzando retrospettivamente la sua produzione, La Capria fa dono al lettore delle proprie idee sulla letteratura e sulla sua città, perché "Il fallimento della consapevolezza" è anche un libro su Napoli: ogni dettaglio che lo compone non fa che rendere saliente il controverso rapporto che lo scrittore intrattiene con essa. "In tutti i libri che ho scritto" ci ricorda, "c'è sempre questo dissidio, questo 'poetico litigio', tra me e la città, e il desiderio di svelarne l'anima nascosta, di ripensarla in modo da renderla presentabile, non con un maquillage superficiale, ma con una riscoperta della sua identità." A completare questa raccolta, alcune lettere tornate in possesso dell'autore il giorno del suo novantatreesimo compleanno: le scrisse tra il febbraio e il maggio del '43, mentre era militare a Caserta, a Peppino Patroni Griffi. La Capria stesso, nel presentarle, è sorpreso dai sentimenti che a quel tempo lo dominavano. Scopriamo un ragazzo di buona famiglia inerme e ingenuo sopraffatto dalla durezza della vita militare e dal terrore di vedersi abbandonato dall'amico più caro, in un'epoca di grande incertezza, che di lì a poco si sarebbe conclusa con la fine della guerra. Attraverso la forma del memoriale, La Capria esplora il confine sottile tra verità e trasfigurazione narrativa, e dimostra che anche raccontando personaggi reali ed eventi realmente accaduti uno scrittore puro non può fare a meno di produrre letteratura.
18,00

Napoli è Napoli

di Raffaele La Capria, Silvio Perrella

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2022

pagine: 150

Raffaele La Capria e Silvio Perrella raccontano la città e il mare di Napoli: i profumi, le suggestioni e i ricordi che li legano a questa città speciale. Ad accompagnarli in questo cammino, le fotografie di Lorenzo Capellini.
18,00

Interviste con alieni

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: ED-Enrico Damiani Editore

anno edizione: 2016

pagine: 96

Quattro interviste impossibili ad altrettanti alieni, che abitano epoche e paesi diversi; alieni perche refrattari alle nostre categorie e alla nostra mentalità.
15,00

Ai dolci amici addio

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2016

pagine: 142

I ritratti raccolti in questo libro, dedicati da Raffaele La Capria ad alcuni tra i suoi più cari amici scomparsi, si collocano all'incrocio tra ricordo, racconto, biografia sintetica e autobiografia: perché, come dice l'autore con semplicità, "senza di loro oggi non sarei quello che sono". Chiunque conosca le ragioni profonde e i cammini tenaci dell'amicizia non potrà non rimanere colpito da queste testimonianze: Rosi, Patroni Griffi, Moravia, Morante, Bompiani, Parise, Garboli, Ortese (tra gli altri) - a ognuno dei "dolci amici", con le parole di Dante, è dedicato un addio appassionato, intenso e ricco di vita che, anche in questo nostro "tempo smemorato", li fa emergere dalle pagine con la schiettezza, nettezza di contorni e vivacità cui da sempre l'autore ci ha abituati. E raccontando di loro, descrivendone con grandissimo affetto "le opere e i giorni", lo scrittore racconta pure di se stesso e dei lunghi anni che ha attraversato: le stagioni culturali, gli incontri, il lavoro, le città, i viaggi, i libri, i pensieri - una speciale ricchezza che questo libro ci restituisce intatta.
12,50

Di terra e mare

di Silvio Perrella, Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 92

Muovendo da pensieri che vengono da lontano, Raffaele La Capria e Silvio Perrella intrecciano le loro voci sulla felicità e il rimpianto, sull'amore e il desiderio, sul perdersi e il ritrovarsi, sulle parole e i silenzi, sul mare e l'abbandono. Ne scaturisce un dialogo insieme ironico e malinconico, che potrebbe essere scambiato per le battute di un romanzo tratto direttamente dal disordine della vita.
14,00

Umori e malumori

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2013

pagine: 115

"In tempi in cui la complicazione viene confusa con l'intelligenza, e sembra più profonda della semplicità, io ho scelto per me 'lo stile dell'anatra' della leggerezza che non mostra lo sforzo che si fa per ottenerla - tenendo sempre presente che semplicità non è semplificazione, e vale solo dopo aver sbrogliato il gomitolo della complessità". Le brevi prose di "Umori e malumori" raccontano l'Italia dei nostri giorni, della politica aberrante, della falsa-buona letteratura, il paese dello stato d'emergenza, in cui anche i numeri diventano, a seconda dell'opportunità, di destra o di sinistra. Tra pensieri vaganti e sorrisi infuriati, La Capria propone una galleria di stati d'animo, il diario intimo di un intellettuale che reagisce, come il gatto della copertina, alle provocazioni che lo stato delle cose nel nostro paese quotidianamente gli offre.
11,00

L'isola il cui nome è iscritto nel mio

di Lorenzo Capellini, Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2016

pagine: 160

Attraverso i racconti del decano degli scrittori italiani come è Raffaele La Capria e le magiche fotografie del fotografo genovese Lorenzo Capellini riscopriamo Capri, quell'isola già narrata dallo stesso La Capria in un suo precedente libro "Capri e non più Capri". Le bellissime immagini si uniscono alla poesia degli scritti di Raffaele La Capria per rivelare un mondo di mare e di rocce che insieme alla forza della natura unisce quella dei sentimenti che hanno ispirato lo scrittore napoletano per questa nuova e delicata pubblicazione. Il libro esce nella collana dedicata ai profili dei grandi scrittori italiani, nella quale è già edito il libro su Goffredo Parise "Il Veneto Barbaro di muschi e nebbie" e nella quale seguiranno altri titoli di altrettanto valore.
16,90

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