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Libri di Rainer Maria Rilke

Lettere a un giovane poeta

di Rainer Maria Rilke

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 80

Tra il 1903 e il 1908 Franz Xaver Kappus, un giovane allievo dell'accademia militare di Wiener Neustadt, inviò a Rainer Maria Rilke alcune sue prove poetiche. Ebbe così inizio un intenso carteggio: dal poeta maturo scaturisce una sorta di lezione fatta di consigli stilistici e, soprattutto, di insegnamenti spirituali. Rilke esorta Kappus a indagare se veramente lo scrivere sia per lui una necessità, gli indica il peso e la grandezza dell'essere artista, lo esorta alla solitudine come unico mezzo per giungere alla maturazione di sé. Ma soprattutto, prescindendo dal destinatario, si pone davanti a uno specchio straniante e rivelatore che lo aiuta ad analizzarsi e a definirsi.
9,00

Silenzio e tempesta. Poesie d'amore

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: Marco Saya

anno edizione: 2019

pagine: 122

15,00

Requiem. Testo tedesco a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 80

Nel 1909 Rilke pubblica in unico breve volume con il titolo "Requiem" due lunghe poesie dedicate, rispettivamente, all'amica pittrice Paula Modersohn-Becker e al giovane poeta Wolf von Kalckreuth. La prima, grande amica di Rilke dei tempi del circolo di Worpswede, è scomparsa l'anno precedente, in seguito ai postumi travagliati di un parto; mentre il secondo, morto suicida a soli diciannove anni, Rilke non lo aveva mai conosciuto di persona, gliene aveva parlato il suo editore Kippenberg. Questi due requiem avevano avuto un precedente, una poesia dedicata a una cara amica della moglie Clara, Gretel Kottmeyer, anch'essa scomparsa ancor giovane, pubblicata a chiusura del Libro delle immagini del 1902. Infine, nel 1915 Rilke scrisse l'ultimo suo requiem, "Per la morte di un bambino", del quale a lungo non si conobbe l'identità, ma che era il figlio di un professore d'economia all'università di Monaco, morto a soli otto anni. I quattro requiem si trovano riuniti in questo volume, che offre dunque uno spaccato completo su un tema fondamentale dell'opera del grande poeta praghese, sulla strada che lo porterà agli esiti estremi della sua poesia, con le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo; perché la morte, come scrisse lo stesso Rilke in una delle sue lettere da Muzot, «è solo un mezzo implacabile per farci conoscere, e renderci familiare, anche il lato dell'esistenza che da noi si distoglie».
12,50

Sonetti a Orfeo. Testo tedesco a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 159

Concepiti come «monumento funebre» per Wera Ouckama Knoop, una danzatrice scomparsa a soli 19 anni, "I sonetti a Orfeo" (1923) cantano il dolore della perdita e insieme l'eterno ciclo della vita e della morte: non un requiem, dunque, ma piuttosto un inno all'incessante divenire, alla infinita metamorfosi dell'essere. La figura di Orfeo, il cantore del mito che si muove tra il regno dei vivi e quello dei morti, incantatore di fiere e artefice di rinascite, è il simbolo perfetto del poeta che celebra il perenne mutarsi della materia nello spirito e dello spirito nella materia e sottrae le creature alla finitezza e all'usura del tempo. Insieme alle coeve "Elegie duinesi", i "Sonetti" rappresentano il culmine della maturità artistica di Rilke, un miracolo di perfezione in cui il poeta supera la cultura della crisi di fine secolo per approdare a una nuova visione della vita. Introduzione di Maddalena Longo. Prefazione, traduzione e note di Rina Sara Virgillito.
9,00

Su Rodin

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 150

«Prima di essere celebre, Rodin era solo. E la celebrità, una volta sopraggiunta, lo ha reso forse ancora più solo. Giacché la celebrità è in fondo soltanto la summa di tutti i malintesi che si addensano attorno a un nome nuovo. Quelli che circondano il nome di Rodin sono moltissimi; dissiparli sarebbe un compito lungo e faticoso. D'altronde non è necessario; si assiepano attorno al nome, non attorno all'opera, che è cresciuta a dismisura ben oltre il suono e i limiti di quel nome, fino a cancellarlo e a rendersi anonima come una pianura o un mare, abbreviato in un appellativo sulle carte, nei libri e tra gli uomini, ma in realtà fatto di spazio, moto e abisso. L'opera di cui mi accingo a parlare è andata crescendo attraverso gli anni e cresce ogni giorno come una foresta, incessantemente. Ci si aggira tra i suoi mille oggetti sopraffatti dalla ricchezza dei reperti e delle invenzioni che la compongono, e istintivamente si cercano le mani che hanno dato forma a questo mondo. Ci si rammenta quanto piccole siano le mani dell'uomo, come si stanchino presto e quanto sia breve il tempo loro concesso per agire. E nasce il desiderio di vedere le due mani che hanno vissuto come cento, come un popolo di mani destatosi prima dell'alba per incamminarsi sulla lunga via che conduce a quest'opera. Ci si chiede chi sia il dominatore di quelle mani. Che uomo è mai?».
20,00

Dalla misura delle stelle. Testo originale a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2019

pagine: 72

Un libro di piccolo formato con testo a fronte.
6,90

Il diario fiorentino

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 116

"Il soggiorno di Rilke a Firenze non fu lungo; ma l'attività svolta dovette essere intensa. Musei, chiese, palazzi, conventi, gallerie (persino quella del principe Corsini, di difficile accesso), nulla rimase inesplorato. Furono fatte escursioni non solo a Bellosguardo, a Fiesole, a Settignano e alla Certosa, ma a Maiano, a Rovezzano, a Bagno a Ripoli. Il frutto di tale primo contatto con realtà profondamente diverse da quelle conosciute sino allora non fu tanto l' albo o quaderno di riflessioni e ricordi che riempì per donarlo, testimonianza di amore e di ammirazione, a Lou Salomé, la donna amata, quanto un nucleo di idee e di concezioni che attraversano in modo più o meno visibile tutta la sua opera e alimentano la fase estrema della sua poesia." (dalla postfazione di Giorgio Zampa)
19,00

Storie del buon Dio

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 126

La presente versione di Giorgio Zampa delle "Storie del buon Dio" di Rainer Maria Rilke apparve per la prima volta presso Cederna nel 1948 e successivamente presso Rizzoli nel 1978, e viene qui ripresentata sostanzialmente immutata.
19,00

Una scena nel ghetto di Venezia. Testo tedesco a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2018

pagine: 52

Il racconto, tratto dalla raccolta «Le storie del buon Dio», evoca suggestioni che probabilmente risalgono al più lungo dei soggiorni veneziani del poeta (1907), anche se la vicenda è ambientata nel ghetto di Venezia nel Settecento. I protagonisti sono il vecchio orafo ebreo Melchisedek, che si propone di raggiungere il cielo in un modo singolare, e la più giovane delle sue nipoti, Esther, che concepisce un bambino in modo poetico e misterioso. Nota di lettura di Riccardo Calimani.
6,50

Verzieri. Le poesie francesi

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dei Leoni

anno edizione: 2018

pagine: 96

12,00

Storie del buon Dio. Testo tedesco a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 215

Opera singolare nella produzione del grande poeta praghese, ma anche opera "centrale" nella sua evoluzione, le Storie furono la prima delle sue opere in prosa che Rilke non volle disconoscere. Il Dio delle Storie è un dio cercato, atteso, smarrito, persino dimenticato e mai posseduto, un Dio che vede, scruta, osserva, prova immensa nostalgia, ma tra lui e l'uomo tornano a frapporsi immagini di una lontananza, o di un dissidio, che lo costringe a ritrarsi sempre più nei suoi cicli. Ma non è mai vera "assenza", tutt'altro; questo buon Dio resta insieme protagonista e "sfondo" delle Storie: un protagonista molto discreto ma insostituibile, che sembra non comparire se non come motivazione ultima del narrare; e invece "sfondo" onnipresente, perché la purezza di ascolto dei bambini sente quella presenza, come uno sguardo innocente e nuovo che sa ancora cogliere la freschezza del mondo e della vita. Presentazione di Peter Girardi.
12,50

Lettere su Cézanne

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2018

pagine: 95

"Le lettere scritte da Rilke alla moglie Clara Westhoff nell'ottobre del 1907, al ritorno da visite compiute alla esposizione di Cézanne allestita nel Salon d'Antonine, sono di solito più citate che lette. Un poeta e narratore non ancora del tutto libero da scorie provinciali, anche se conosce l'Europa, con una cultura singolare, vasta, anzi vastissima, ma non di eguale qualità, trova nella mostra di Cézanne l'occasione per leggere in se stesso come mai gli era prima accaduto, e per formulare princìpi cui si mantiene fedele per il resto della vita. L'incontro sembra predestinato: Rilke cercava da anni quello che le due sale gli offrono di colpo, con tale intensità da renderlo, sulle prime, sconcertato. L'assimilazione, in ogni modo, è rapida: l'uomo che esce dall'ultima visita compiuta alla mostra non è lo stesso che vi era entrato due settimane avanti. Il Rilke che appartiene al nostro secolo sembra avere una seconda nascita nelle aule del Grand Palais, che Matisse e i suoi amici, quattro anni prima, avevano inaugurato in modo memorabile." (Dalla postfazione di Giorgio Zampa)
13,00

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