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Libri di Raul Mordenti

16,00

I sensi del testo. Saggi di critica della letteratura

di Raul Mordenti

Libro: Copertina morbida

editore: Bordeaux

anno edizione: 2017

pagine: 352

Raul Mordenti affronta alcune questioni fondamentali riguardanti il testo letterario come l'alterità (sulla scorta di Lotman) e la straordinaria produttività del "margine". Egli mette alla prova le proprie categorie critico-analitiche affrontando direttamente alcuni testi e autori della cultura italiana ed europea: dalle Affinità elettive di Goethe, al possibile rapporto fra Boccaccio e Belli, fino a Primo Levi. Nella parte "Maestri di una generazione senza maestri" prende invece in esame (discutendole in un vis à vis che per Mordenti è anche autobiografico) le posizioni critiche di Walter Binni, Alberto Asor Rosa, Giuseppe Prestipino, Mario Lavagetto e Remo Ceserani. La parte "Il nuovo contesto della ricerca letteraria" considera infine alcuni aspetti che oggi ridefiniscono completamente il "campo del letterario", primo fra tutti le conseguenze della rivoluzione informatica: questa deve condurre non solo a una nuova riflessione in ordine al concetto di testo ma anche a modalità di fruizione del letterario del tutto diverse da quelle proprie della grande parentesi gutenberghiana.
16,00

Gli occhi di Gramsci. Introduzione alla vita e alle opere del padre del comunismo italiano

di Raul Mordenti

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2014

pagine: 104

L'indiscusso rigore morale, l'estrema lucidità e un impegno rivoluzionario e antifascista affrontato a costo della propria vita, sono le qualità che portano Antonio Gramsci al di là della filosofia, trasformando il grande pensatore sardo in un'icona: un punto di riferimento imprescindibile per chiunque continui a scegliere di schierarsi dalla parte degli oppressi nel tentativo di portare avanti un cammino di libertà e di emancipazione destinato a cambiare l'esistente. Una guerra senza quartiere, quella per il comunismo, a cui Gramsci ha dedicato le sue riflessioni più feconde, forgiando armi morali che parlano di egemonia, subalternità, materialismo e lotta di classe: strumenti preziosi che, in questo libro, vengono raccontati attraverso l'avventurosa e sofferta biografia di Gramsci e illustrati con immagini capaci di restituire il senso dell'esperienza gramsciana, ricollocandola nei luoghi (la Sardegna, Roma, Torino, Mosca...) in cui prese forma conquistandosi un ruolo di primo piano nel (mai concluso) secolo delle rivoluzioni.
10,00

L'altra critica. La nuova critica della letteratura tra studi culturali, didattica e informatica

di Raul Mordenti

Libro: Libro in brossura

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2013

pagine: 223

La critica letteraria non è sempre esistita e non esisterà per sempre. In questo libro si ricostruiscono le circostanze - culturali, sociali, epistemologiche - che consentirono l'instaurarsi storico della critica letteraria (quale noi l'abbiamo conosciuta) e del concetto stesso di letteratura. In quella fondazione (forse solo ora ci è chiaro) vivevano già i limiti invalicabili della ragione borghese e, prima ancora, quelli della divisione del lavoro e dell'antropologia signorile che su di essa si fonda e che da essa è giustificata e ribadita. Così la crisi attuale (o la fine) della letteratura e della critica letteraria quali noi le abbiamo intese deve essere messa in rapporto con una situazione storico-sociale (e culturale) del tutto inedita, caratterizzata dal trionfo del capitalismo reale su scala globale e però al tempo stesso anche dalla sua interna irresolubile crisi. La cultura di questo assetto catastrofico è la nuova retorica pervasiva e totalitaria dei mass-media (e più precisamente del discorso pubblicitario), è la comunicazione senza informazione e contenuto, è ciò che l'autore definisce (sulla scorta di Steiner) "la cultura del berlusconismo", intrinsecamente opposta al discorso critico ed anzi incompatibile, per sua stessa natura, con ogni critica. Se questa crisi reca con sé il rischio realissimo di una perdita secca di testualità e di senso, essa tuttavia contiene in sé (come tutte le crisi) anche altre possibilità liberatorie, che questo libro cerca di indagare.
19,50

Paradosis. A proposito del testo informatico

di Raul Mordenti

Libro

editore: Accademia Naz. dei Lincei

anno edizione: 2011

"La memoria si propone di determinare le caratteristiche distintive del testo informatico, in relazione alle teorie che farebbero l'esempio palmare della relativa decostruzione. L'autore lo definisce come sequenza di caratteri digitali che obbedisca a principi metodici di codifica, non riducibile al testo digitalizzato in maniera brutale, che in quanto tale rimane legato ai principi costitutivi delle dizioni gutemberghiane, limitandosi a far ricorso alla tecnologia digitale. L'autore individua le caratteristiche del testo informatico nell'ipertestualità, nell'interattività e nella fruibilità per il tramite della rete. Per intertestualità l'autore intende la possibilità di organizzare il testo e la sua lettura in modo non sequenziale e non unilineare, per interattività la possibilità di interagire con il testo, per fruibilità attraverso la rete la possibilità di collegare istantaneamente il testo informatico con altri luoghi e altri testi anch'essi informatici, facendo di esso un "nodo" di un medesimo sistema testuale. Si tratta di caratteristiche che pur non essendo una novità assoluta, tuttavia sono - nella loro compresenza - proprie del testo informatico". (Dalla relazione di T. Orlandi, P. Rossi, L. Serianni)
20,00

Gramsci e la rivoluzione necessaria

di Raul Mordenti

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2011

pagine: 207

"[...] Ci sono nella storia della cultura politica numerosi precedenti di processi di demonizzazione spinta fino alla contumelia e al dileggio, cioè tentativi di distruzione intenzionale e sistematica di una tradizione politico-culturale; quello che costituisce però un unicum assoluto è il fatto che nel caso della tradizione gramsciana e comunista tale operazione distruttiva venga compiuta in prima persona da coloro che potrebbero definirsi come gli eredi diretti di quella tradizione. Insomma non è certo Andreotti a portare fino in fondo la critica alle malefatte della De, e non è Intini a dire tutto il male possibile di Bettino Craxi, e meno che mai è Fini a fare rivelazioni scioccanti sui crimini di Salò o sul golpismo fascista degli anni sessanta-settanta; sono invece spesso degli ex comunisti a spingere l'autocritica verso il passato del Pei fino alla falsificazione storica e alla calunnia. Costoro somigliano cosi al personaggio di una storiella di Totò, il quale si ostinava a ridere mentre uno sconosciuto lo picchiava selvaggiamente insultandolo e chiamandolo 'Pasquale'. Alla domanda perché ridesse tanto nonostante le botte che riceveva, la risposta era: 'Tanto io mica so' Pasquale!'. Ma i cazzotti sono veri, e possono fare molto male. [...]"
16,00
10,00

Informatica e critica dei testi

di Raul Mordenti

Libro

editore: BULZONI

anno edizione: 2001

pagine: 174

12,91
22,00

Frammenti di un discorso politico

di Raul Mordenti

Libro

editore: Essedue

anno edizione: 1989

pagine: 180

I libri di famiglia in Italia

di Angelo Cicchetti, Raul Mordenti

Libro

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 1985

pagine: 242

25,82

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