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Libri di Remo Rapino

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio

di Remo Rapino

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2019

pagine: 265

Liborio Bonfiglio è una cocciamatte, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce sgarbugliata il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito. Perché tutto in Liborio si fa racconto, parola, capriola e ricordo: la scuola, l'apprendistato in una barberia, le case chiuse, la guerra e la Resistenza, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia. A popolare la sua memoria una galleria di personaggi indimenticabili: il maestro Romeo Cianfarra, donn'Assunta la maitressa, l'amore di gioventù Teresa Giordani, gli amici operai della Ducati, il dottore Alvise Mattolini, Teté e la Sordicchia... Dal 1926, anno in cui viene al mondo, al 2010, anno in cui si appresta a uscire di scena, Liborio celebrerà, in una cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite, il carnevale di questo secolo, i suoi segni neri, ma anche tutta la sua follia e il suo coraggio.
17,00

Le biciclette alle case di ringhiera

di Remo Rapino

Libro: Libro in brossura

editore: TABULA FATI

anno edizione: 2017

Nel frattempo: la morte d'un cane, la tristezza della rosa nel bicchiere, l'ansia dei salici nella piana, un uso balordo della storia. Ad un certo punto capita d'azzardare un libro mastro del cuore. La voce registra la filigrana delle parole e, con queste, il silenzio: pronunciamenti che scandiscono cambi di stagione. L'intricato delta dei mutamenti pone domande, ma non pretende risposte e chiarimenti. L'amore guida il respiro di queste pagine, mi fa meno spinoso e più persuasivo un saluto in forma di congedo (probabilmente da una casa di ringhiera). Accade a volte, anche se non si scorge ancora all'orizzonte una plausibile ragione per tracciare una linea ultima sull'ultima di queste pagine. Del resto bene ha testimoniato Fortini: "La poesia / non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi." In qualche modo, sillabando l'ombra e il chiaro nel rosario dei giorni, si è tentato di dettagliare quanto, semplicemente, s'è definito un libro mastro del cuore. Ostinando sentimenti e scarne memorie, lo si tenta ancora di fare, correndo il rischio di raccogliere, con mani incerte, gli inevitabili messaggi di ritorno.
10,00

Vite di sguincio. Balenghi sognatori quasi eroi

di Remo Rapino

Libro

editore: CARABBA

anno edizione: 2017

pagine: 325

Questa la presenza del geometrico nella vita: un segmento minimo contiene gli stessi infiniti punti di una retta incommensurabile, dove lo sguardo si sperde. Ecco allora "Vite di sguincio. Balenghi sognatori quasi eroi", forme altrettanto umane e degne nel necessario esercizio del tempo. Esistenze che rifuggono da una prospettiva frontale quelle che, casualmente, s'incontrano in queste pagine, piuttosto presenze dal taglio obliquo, sfuggente. Di sguincio, appunto. Un'arbitraria casualità ha riunite insieme queste vite minime, le loro diversità, i loro universali respiri, le loro terrene quotidianità.
16,00

Ultima lettera ai Corinzi

di Remo Rapino

Libro

editore: BOOK EDITORE

anno edizione: 2016

pagine: 120

"Ultima lettera ai Corinzi" è l'azzardo di costruire camminamenti tra la Storia e il minimo quotidiano, proprio perché oggi appare eretico, quindi da abiurare. La poesia si fa dialogo e ragione, verità dolorosamente profetica.
11,36

Storie di calcio quasi vere. Quaderni

di Remo Rapino

Libro

editore: CARABBA

anno edizione: 2015

pagine: 288

Il mondo del calcio, ma non solo. Paesaggi che, ad entrarci dentro con l'anima giusta, possono spesso tradursi in metafore d'altro, rivelare il senso nascosto di un più largo vivere. Immaginiamo soltanto questo. Immaginiamo che tutto possa essere vero, o quasi, come quando accade di sognare. Il calcio, come infinite altre cose, è parte della storia dell'uomo, quindi anche del nostro modo di stare nel mondo. Nel suo sostrato più vero è ben lontano dalle mode semplificanti, dai lustrini mediatici, dai falsi ornamenti della ribalta. In tale direzione vanno queste storie diverse nello spirito e nel tempo, dove l'immaginario si coagula intorno a memorie, esistenze, testimonianze, che, in qualche misura, possano avviarci a pensare e riconoscere, attraverso le vicende narrate, non solo i protagonisti, ma anche la nostra vita, i nostri amici, le nostre emozioni, in una parola il valore del tempo da vivere e di come viverlo.
16,50

Esercizi di ribellione

di Remo Rapino

Libro

editore: CARABBA

anno edizione: 2012

pagine: 170

"Esercizi di ribellione" ovvero appunti minimi di storie quotidiane, fotomontaggi di gesti semplici, venuti alla luce ripensando un'idea poetica di J. L. Borges ("I giusti", La cifra, 1981). Nel paesaggio del mondo queste vite comuni sono apparse degne testimonianze per un'altra possibile comunità umana.
12,00

I ragazzi che dicevano okay. Scene d'ottobre liberamente ispirate a ricordi e testimonianze sui martiri della rivolta lancianese del 1943

di Remo Rapino

Libro: Copertina morbida

editore: CARABBA

anno edizione: 2011

pagine: 96

"Il richiamo ai valori della Costituzione italiana in cui le idealità resistenziali si riverberano. Rivendicarle, serbarle, diffonderle risulta tanto più necessario oggi che con tristezza mista ad indignazione assistiamo agli attacchi del più interessato e superficiale revisionismo e ai vari conati di rimozione, di travisamento, di disconoscimento. Sono tentativi che feriscono la generale coscienza storica, ma più preoccupano in riferimento all'educazione dei giovani, presso i quali rischia di andare misconosciuta e perduta la lezione di chi combatté per l'avvento della libertà e della democrazia."
12,00

Cantate inattuali

di Remo Rapino

Libro: Libro in brossura

editore: CARABBA

anno edizione: 2010

pagine: 110

Cantate inattuali: un tentativo di trovare ospitalità, per la parola, in una poetica della storia, come luogo e scienza degli uomini. Scrivere poesia è sempre un atto politico, una breccia per affermare diritti, una forza tesa a rovesciare insopportabili ingiustizie. In quanto tale, voce civile che coinvolge, gesto che apre le porte ai dispersi nelle periferie del mondo, una radice di speranza: quella di riconoscersi abitanti di una sola città. Scrivere è sempre un atto d'amore grande, anche violento, in risposta alle violenze che segnano le geografie umane. Sempre, anche se si parla di barricate, di salici storti, di muri screpolati, di uomini che vedono la morte venire dal cielo come una nuvola: il poeta intanto divide il pane e ascolta i dolori delle terra offesa. Come un albero rosso, di guardia ai margini del bosco, che corre, in ogni istante del tempo, il rischio di essere sradicato. Eppure resiste e, resistendo, esiste.
12,00

I giorni del pane. Antologia dell'invibile

di Remo Rapino

Libro: Libro rilegato

editore: Filema

anno edizione: 2008

pagine: 62

Negli ultimi anni molti dipendenti della società France Télécom si sono suicidati, a causa dei rigidi management aziendali. Nascono, queste pagine, da un garbuglio di sentimenti: rabbia, pietà, compassione. In una parola: indignazione. I nomi sono in parte reali e in parte inventati, così la geografia e le situazioni. In ogni caso resta lo spessore tragico delle vicende. La parola si pone come luogo della testimonianza, una ricerca che pure deve servire a qualcosa. Una scrittura d'amore. Certo, la poesia non muta nulla, per dirla con Fortini, ma intanto può farsi voce per chi è stato ridotto al silenzio irreversibile della morte. Di qui I giorni del pane. La poesia, per essere, è racconto dell'uomo, atto politico. Ascoltarne la voce è far parlare le voci costrette a disperdersi nel vento. Un modo per dire e fare, per pensare e lanciare, oltre i muri del silenzio, il grido della terra offesa e dell'umanità tradita.
12,00

Un cortile di parole

di Remo Rapino

Libro

editore: CARABBA

anno edizione: 2006

pagine: 348

Un uomo trova, per caso, un libro, ne scorre le prime pagine ed impara ad amarlo a tal punto da cercarne altri per tutta la vita, fino a realizzare una biblioteca di migliaia di volumi. Ogni sogno è un movimento reale che trasforma lo stato di cose esistente. Ma se i sogni ci appartengono, anche noi apparteniamo a loro: è bene ascoltarli e dal loro fiato cogliere l'orizzonte del viaggio. Le vicende di Aureliano Nemésio Veloso, muratore e trovarobe, si svolgono nella città carioca di Rio de Janeiro, ma potrebbero aver luogo in qualsiasi altro posto del mondo. Il protagonista di "Un cortile di parole", insieme agli altri personaggi della storia, reali e fittizi, persegue, tra incredibili avventure, il sogno di una biblioteca, salvifico appiglio per quanti, pur a fatica, resistono in terra, aggrappandosi ai fragili bordi del cielo. I suoi giorni testimoniano una possibilità: quella di sperare ancora in una realtà altra. Aureliano è la voce narrante di un sogno, e sognando indica un diverso senso del vivere. Un buon compagno di viaggio nel cortile del mondo. Una storia fatta di mille storie. La scrittura assolve questo compito: portare a vedere, con la ragione e col cuore, cose che esistono attraverso l'invenzione di cose che non esistono affatto.
19,50

La profezia di Kavafis

di Remo Rapino

Libro

editore: Mobydick

anno edizione: 2003

pagine: 96

12,00

La vita buona

di Remo Rapino

Libro

editore: Mobydick

anno edizione: 1996

pagine: 96

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