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Libri di Rudolf Arnheim

Per la salvezza dell'arte

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 298

Perché l'arte ha bisogno di essere salvata? La risposta di Rudolf Arnheim, fondatore degli studi di psicologia in campo artistico, si articola in ventisei saggi, piccole monografie sui grandi temi della psicologia e dell'estetica contemporanee. I nemici dell'arte sono per Arnheim gli artisti stessi, che hanno rinunciato a un confronto con la realtà del mondo e dell'esperienza percettiva scegliendo il concetto, la riproduzione meccanica o l'astrazione nichilista; e sono quei teorici che mirano a rendere impossibile un'analisi dell'"oggetto" artistico. Senza intenzioni troppo polemiche, Arnheim conduce il lettore all'ascolto e alla visione delle opere dei grandi maestri ma anche dei bambini, degli psicotici, dei ciechi, lasciando a esse, a conclusione di un complesso percorso critico e intellettuale, il compito di mostrare i motivi, la funzione e la grandezza della loro esistenza.
24,00

Film come arte

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 190

«Il film parlato si sforza oggi di combinare scene visivamente mediocri ricche di dialogo con lo stile tradizionale e completamente diverso di una ricca azione muta. Rispetto all'epoca del muto si nota un'impressionante decadenza del livello artistico, sia nei film di media qualità che nelle opere di eccezione, e una tale tendenza non può essere totalmente attribuita alla sempre crescente industrializzazione. Può apparire sorprendente che si crei oggi un tale numero di opere fondate su un principio che rappresenta, se confrontato con le pure forme disponibili, un così radicale impoverimento artistico. Ma come meravigliarci di una tale contraddizione in un'epoca come la nostra in cui, anche sotto tanti altri aspetti, si vive una vita irreale senza riuscire a raggiungere la vera natura dell'uomo e delle manifestazioni che gli competono. Se nel cinema accadesse il contrario non sarebbe forse un'incoerenza magari felice, ma ancor più sorprendente? Possiamo tuttavia consolarci pensando che le forme ibride sono assolutamente instabili. Tendono a trasformarsi, passando dalla propria irrealtà a forme più pure, anche se questo significa tornare al passato. Al di là dei nostri tentativi e dei nostri errori esistono forze interiori che, alla lunga, permettono di superare cadute e deficienze, dirigendo l'operare umano verso la purezza del buono e del vero». Con uno scritto di Guido Aristarco.
22,00

La dinamica della forma architettonica

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 316

La dinamica della forma architettonica analizza le conseguenze del potere visivo esercitato dall'architettura, potere che per molto tempo è stato largamente trascurato a favore di un'attenzione quasi esclusiva agli aspetti della funzionalità e della socialità. Arnheim esplora gli incredibili effetti che l'architettura produce nella percezione, soffermandosi soprattutto sull'ordine e sul disordine nel disegno, sulla natura del simbolismo visivo e sulle relazioni tra funzionalità ed espressione.
22,00

Guernica. Genesi di un dipinto

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2018

pagine: 180

"'Non faccio mai un quadro come opera d'arte; ognuno di essi è una ricerca. Sono sempre alla ricerca e c'è una sequenza logica in ciò che ricerco. E per questa ragione che li numero; è un esperimento nel tempo; li numero e li dato; forse un giorno qualcuno me ne sarà riconoscente'. Questa osservazione di Picasso è significativa, ci indica come, secondo lui, l'elemento più rilevante nella creazione non consiste in un lavoro singolo o nella somma di tutti i lavori, ma nel processo di fluttuazione e di continua trasformazione offerto dalla sequenza dei tentativi. Secondo Picasso, tutta la sua opera creativa sembra possedere una dimensione temporale che non deve esser considerata come biografica ma come un aspetto essenziale dell'opera stessa. Ne consegue che gli schizzi per una determinata opera devono essere considerati alla stregua di una sequenza di opere compiute, e che essi, oltre a rappresentare gli stadi successivi d'un problema risolto gradualmente, debbono essere considerati come varianti sul tema di quella particolare opera. Ecco perché dobbiamo considerare come significativo il fatto che, per la prima volta nella storia, un artista abbia creato, catalogato e conservato con cura delle serie così vaste di studi preparatori. Il materiale preparatorio a Guernica, che viene qui riprodotto nella sua interezza, consiste di disegni e pitture, oltre a numerose fotografie (prese nello studio di Picasso dalla moglie Dora Maar) di vari stadi dell'opera stessa."
22,00

Film come arte

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2016

pagine: 202

"Il film parlato si sforza oggi di combinare scene visivamente mediocri ricche di dialogo con lo stile tradizionale e completamente diverso di una ricca azione muta. Rispetto all'epoca del muto si nota un'impressionante decadenza del livello artistico, sia nei film di media qualità che nelle opere di eccezione, e una tale tendenza non può essere totalmente attribuita alla sempre crescente industrializzazione. Può apparire sorprendente che si crei oggi un tale numero di opere fondate su un principio che rappresenta, se confrontato con le pure forme disponibili, un così radicale impoverimento artistico. Ma come meravigliarci di una tale contraddizione in un'epoca come la nostra in cui, anche sotto tanti altri aspetti, si vive una vita irreale senza riuscire a raggiungere la vera natura dell'uomo e delle manifestazioni che gli competono. Se nel cinema accadesse il contrario non sarebbe forse un'incoerenza magari felice, ma ancor più sorprendente? Possiamo tuttavia consolarci pensando che le forme ibride sono assolutamente instabili. Tendono a trasformarsi, passando dalla propria irrealtà a forme più pure, anche se questo significa tornare al passato. Al di là dei nostri tentativi e dei nostri errori esistono forze interiori che, alla lunga, permettono di superare cadute e deficienze, dirigendo l'operare umano verso la purezza del buono e del vero." Con uno scritto di Guido Aristarco.
22,00

Guernica. Genesi di un dipinto

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2016

pagine: 179

"'Non faccio mai un quadro come opera d'arte; ognuno di essi è una ricerca. Sono sempre alla ricerca e c'è una sequenza logica in ciò che ricerco. E per questa ragione che li numero; è un esperimento nel tempo; li numero e li dato; forse un giorno qualcuno me ne sarà riconoscente'. Questa osservazione di Picasso è significativa, ci indica come, secondo lui, l'elemento più rilevante nella creazione non consiste in un lavoro singolo o nella somma di tutti i lavori, ma nel processo di fluttuazione e di continua trasformazione offerto dalla sequenza dei tentativi. Secondo Picasso, tutta la sua opera creativa sembra possedere una dimensione temporale che non deve esser considerata come biografica ma come un aspetto essenziale dell'opera stessa. Ne consegue che gli schizzi per una determinata opera devono essere considerati alla stregua di una sequenza di opere compiute, e che essi, oltre a rappresentare gli stadi successivi d'un problema risolto gradualmente, debbono essere considerati come varianti sul tema di quella particolare opera. Ecco perché dobbiamo considerare come significativo il fatto che, per la prima volta nella storia, un artista abbia creato, catalogato e conservato con cura delle serie così vaste di studi preparatori. Il materiale preparatorio a Guernica, che viene qui riprodotto nella sua interezza, consiste di disegni e pitture, oltre a numerose fotografie (prese nello studio di Picasso dalla moglie Dora Maar) di vari stadi dell'opera stessa."
22,00

Arte e percezione visiva. Nuova versione

di Rudolf Arnheim

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2008

pagine: 416

35,00

Verso una psicologia dell'arte

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: Ghibli

anno edizione: 2018

pagine: 446

"Verso una psicologia dell'arte" rappresenta il risultato finale di una ricerca ventennale che coniuga la percezione visiva dell'arte figurativa e il modello gestaltico della psicologia. Le tematiche fondamentali affrontate da Arnheim sono l'analisi dell'espressività tramite la psicologia della forma, l'astrazione percettiva, il simbolismo nella forma figurativa e il concetto di "ispirazione". Nel pensiero di Arnheim la psicologia, in quanto scienza umanistica, è connessa alla rappresentazione artistica e di questo incontro proficuo si arricchisce lo studio della percezione umana.
24,00

Il potere del centro

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2016

pagine: 245

"Questo lavoro nasce da un'unica idea, ossia che la nostra visione del mondo si fonda sull'interazione fra due sistemi spaziali, che possiamo definire cosmico e periferico. Sappiamo che la materia si organizza cosmicamente attorno a centri il più delle volte caratterizzati da una massa dominante. Entro l'immensità dello spazio astronomico le galassie ruotanti e i sistemi solari o planetari creano tali schemi centralizzati, e nell'ambito microscopico lo stesso accade per gli atomi, con gli elettroni che orbitano attorno al nucleo. Persino nel mondo della nostra esperienza diretta la materia organica e inorganica possiede una libertà sufficiente ad assecondare una tale inclinazione, configurandosi in strutture simmetriche attorno a un punto, a un asse, a un piano centrale. Anche la mente umana concepisce forme centriche, e i nostri corpi compiono danze intorno a un centro."
25,00

Parabole della luce solare

di Rudolf Arnheim

Libro: Libro in brossura

editore: Ghibli

anno edizione: 2013

pagine: 400

In questo libro, fatto di aforismi, lo psicologo dell'arte si scopre poeta del pensiero. È una folla d'immagini ragionate, come le chiama Arnheim, a comporre questo testo, che non incorre però nel rischio di essere frammentario. Ad animare i diversi quadri c'è infatti, sempre, la forza unitaria delle idee di Arnheim. Vero e proprio diario di viaggio, questo libro tocca diversi paesi, dal Giappone all'Italia, patria della luce. La metafora della luce diventa un'occasione per riflettere su cose e paesaggi che, illuminati, testimoniano l'onnipresenza del pensiero. È la manifestazione più carnale della volontà di potenza che dallo sguardo si fa oggetto per tornare all'uomo rinvigorita. Un libro per conoscere ancora più a fondo l'intellettuale e l'uomo che si lascia andare al racconto.
22,00

Pensiero visuale

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 36

Rudolf Arnheim è il primo psicologo dell'arte. La sua intuizione fu quella di applicare la psicologia della Gestalt alla lettura delle opere e all'analisi del modo in cui l'uomo le guarda. In questo libro Arnheim ci fa comprendere quanto profondo sia il nostro impatto visuale con la realtà. In un certo senso è come se tutti pensassimo ormai, per prima cosa, attraverso le immagini. Per questo è di grande importanza saperle leggere e decodificare, a partire dai loro effetti inconsci, più che dal nostro sapere razionale. Arnheim ci accompagna in una vera e propria esplorazione dell'orizzonte artistico e ci indica la via verso una logica dell'immagine distante da qualsiasi tentazione formalistica o retorica.
3,90

Il potere del centro

di Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2011

pagine: 245

"Questo lavoro nasce da un'unica idea, ossia che la nostra visione del mondo si fonda sull'interazione fra due sistemi spaziali, che possiamo definire cosmico e periferico. Sappiamo che la materia si organizza cosmicamente attorno a centri il più delle volte caratterizzati da una massa dominante. Entro l'immensità dello spazio astronomico le galassie ruotanti e i sistemi solari o planetari creano tali schemi centralizzati, e nell'ambito microscopico lo stesso accade per gli atomi, con gli elettroni che orbitano attorno al nucleo. Persino nel mondo della nostra esperienza diretta la materia organica e inorganica possiede una libertà sufficiente ad assecondare una tale inclinazione, configurandosi in strutture simmetriche attorno a un punto, a un asse, a un piano centrale. Anche la mente umana concepisce forme centriche, e i nostri corpi compiono danze intorno a un centro."
25,00

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