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Libri di Rugolo Ruggero

Una bambina di Lorenzo Tiepolo

di Massimo Favilla, Ruggero Rugolo

Libro: Copertina morbida

editore: Dell'Albero d'Oro

anno edizione: 2021

10,00

VeneziAsola. I ritratti asolani dei rettori veneti e un'occasione mancata per Giambattista Tiepolo

di Massimo Favilla, Ruggero Rugolo

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 128

Sopravvissuti al furore iconoclasta che si accanì contro i simboli della Repubblica di Venezia dopo la sua caduta nel 1797 e rimasti a lungo nell'oblio, i ritratti dei dogi e dei provveditori veneti costituiscono una preziosa testimonianza della devozione di Asola verso la Serenissima. I dipinti restituiscono i sembianti dei provveditori Giovanni Marco Michiel (1686), Alberto Gozzi (1687) e Gasparo Luca (1688); a questi si aggiungono le effigi dei dogi Alvise Pisani (1735-1741) e Francesco Loredan (1752-1762). Un caso singolare è costituito dal ritratto del "protettore" della comunità di Asola Marcantonio Dolfin (1755). Un'opera nella quale avrebbe dovuto cimentarsi Giambattista Tiepolo ma che alla fine fu assegnata all'amico Fortunato Pasquetti, uno dei più quotati ritrattisti sulla piazza veneziana dell'epoca. Lo studio diretto delle opere, corroborato da un'approfondita ricerca bibliografica e da un'escavo negli archivi Comunale e Parrocchiale di Asola, di Stato e del Patriarcato di Venezia, ha consentito di confermare la paternità dei ritratti di Michiel e Gozzi al pittore bresciano Francesco Paglia e di assegnare a Fortunato Pasquetti quelli di Loredan e di Dolfin.
15,00

Venezia, dove trovare... Bellini, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto, Veronese

di Ruggero Rugolo

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2014

pagine: 127

Questo testo ha lo scopo di guidare il lettore in un originale percorso, che è possibile effettuare completamente a piedi, sulle tracce di cinque pittori del Rinascimento veneziano, che più hanno contribuito a tramandare la grandezza e la fama di Venezia. Giovanni Bellini, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto e Veronese: cinque itinerari, attraverso chiese e musei, corredati da un esauriente apparato fotografico, che aiutano il lettore a meglio conoscere la storia e il processo formativo e artistico di ciascun pittore.
9,30

Venezia. Ediz. italiana e inglese

di Massimo Favilla, Rugolo Ruggero

Libro: Copertina rigida

editore: Sassi

anno edizione: 2019

pagine: 142

Secondo Francesco Sansovino molte città possono dirsi belle "con ricchi e grandi edifici", ma Venezia "posta nel mezzo dell'acque non ha cosa in terra alla quale si possa paragonare". Dalle origini e fino al 1797, anno della sua caduta, la classe dirigente della Repubblica idealizzò Venezia come Stato perfetto, le cui virtù dovevano riverberarsi nello splendore dei monumenti e nella singolarità della forma urbana. Ammirazione e anche inevitabile invidia erano le reazioni che maggiormente suscitava una tale superiore autocoscienza. Spogliata di molti preziosi ornamenti, ma sempre magnifica, privata degli orpelli di un mito che pareva inossidabile, rimangono i segni della gloria passata. L'immagine, che non casualmente si intese costruire nei secoli, come fosse fin dall'origine pensata nella mente di Dio, riesce ancor oggi ad esercitare una magnetica attrazione: Venezia non significa forse "Veni etiam", cioè "vieni ancora e ancora", perché "quante volte verrai sempre vedrai nuove cose e nuove bellezze?". In questa nuova edizione del volume Venezia, pubblicato per la prima volta nel 2013, trovano una rinnovata e moderna veste le immagini dal formato agevole e dal taglio editoriale e fotografico inconsueto.
29,90

Il mito di Elena. Unica fosti

di Ruggero Rugolo

Libro

editore: Corte del Fontego

anno edizione: 2013

pagine: 36

3,00

Venezia. Ediz. italiana e inglese

di Massimo Favilla, Rugolo Ruggero

Libro: Copertina rigida

editore: Sassi

anno edizione: 2017

pagine: 144

Secondo Francesco Sansovino molte città possono dirsi belle "con ricchi e grandi edifici", ma Venezia "posta nel mezzo dell'acque non ha cosa in terra alla quale si possa paragonare". Dalle origini e fino al 1797, anno della sua caduta, la classe dirigente della Repubblica idealizzò Venezia come Stato perfetto, le cui virtù dovevano riverberarsi nello splendore dei monumenti e nella singolarità della forma urbana. Ammirazione e anche inevitabile invidia erano le reazioni che maggiormente suscitava una tale superiore autocoscienza. Spogliata di molti preziosi ornamenti, ma sempre magnifica, privata degli orpelli di un mito che pareva inossidabile, rimangono i segni della gloria passata. L'immagine, che non casualmente si intese costruire nei secoli, come fosse fin dall'origine pensata nella mente di Dio, riesce ancor oggi ad esercitare una magnetica attrazione: Venezia non significa forse "Veni etiam", cioè "vieni ancora e ancora", perché "quante volte verrai sempre vedrai nuove cose e nuove bellezze?". In questa nuova edizione del volume Venezia, pubblicato per la prima volta nel 2013, trovano una rinnovata e moderna veste le immagini dal formato agevole e dal taglio editoriale e fotografico inconsueto.
29,00

Venezia, dove trovare... Ediz. inglese

di Ruggero Rugolo

Libro

editore: Scala Group

anno edizione: 2010

pagine: 402

9,90

Venezia. Ediz. italiana e inglese

di Massimo Favilla, Rugolo Ruggero

Libro: Copertina rigida

editore: Sassi

anno edizione: 2013

pagine: 144

Secondo Francesco Sansovino molte città possono dirsi belle "con ricchi e grandi edifici", ma Venezia "posta nel mezzo dell'acque non ha cosa in terra alla quale si possa paragonare". Dalle origini e fino al 1797, anno della sua caduta, la classe dirigente della Repubblica idealizzò Venezia come Stato perfetto, le cui virtù dovevano riverberarsi nello splendore dei monumenti e nella singolarità della forma urbana. Ammirazione e anche inevitabile invidia erano le reazioni che maggiormente suscitava una tale superiore autocoscienza. Incredulo stupore, pietosa malinconia e, talora, quasi sadico compiacimento per la sua fine sono, invece, i sentimenti nei riguardi del corpo incurabile, eppure così ostinatamente resistente, della Venezia detronizzata. Spogliata di molti preziosi ornamenti, ma sempre magnifica, privata degli orpelli di un mito che pareva inossidabile, rimangono i segni della gloria passata. Sostanzialmente intatta (sebbene in più punti lacerata e offesa), resta la sua forma urbis. L'immagine, che non casualmente si intese in secoli costruire, come fosse fin dall'origine pensata nella mente di Dio, riesce ancor oggi ad esercitare una magnetica attrazione: Venezia non significa forse "Veni etiam, cioè vieni ancora e ancora", perché "quante volte verrai sempre vedrai nuove cose e nuove bellezze".
25,00

Venezia 1688. La Bibbia dei pittori

di Massimo Favilla, Ruggero Rugolo

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 104

10,00

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