Libri di S. Manferlotti

Shakespeare

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2011

pagine: 348

Eduardo De Filippo lo chiamava "il padre di tutti noi", alludendo a quanti, ad ogni latitudine, calcano il palcoscenico. Ma, come già Dante, Shakespeare parla a chiunque voglia ascoltarlo. Le sue commedie e le sue tragedie, i suoi splendidi sonetti, in cui trovano spazio il cinismo della politica, gli amori più delicati, il quotidiano e il sogno, sono un immenso specchio in cui anche l'uomo del XXI secolo può agevolmente vedere se stesso e le mille contraddizioni che si accompagnano all'odierna esistenza individuale e collettiva. Stefano Manferlotti, uno dei maggiori anglisti italiani, ripercorre l'intera opera di Shakespeare intrecciando rigore di metodo e agilità di linguaggio, in molti casi fornendo dei singoli drammi interpretazioni inedite: Amleto, Cleopatra, Giulio Cesare, Otello, Falstaff, Riccardo III, indossano così vesti antiche e nuove. Ne emerge la figura di uno Shakespeare più che mai nostro contemporaneo: la sua fantasia creatrice, nel donare al lettore/spettatore bellezza e conoscenza, si fa strumento indispensabile per una meditata comprensione del mondo in cui viviamo.
18,00

Rosso elisabettiano. Saggi su Shakespeare

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2018

pagine: 190

Quale posto hanno il sangue e la notte nel teatro di Shakespeare e in che modo condizionano la natura e il destino stesso dei personaggi? A domande così cruciali e raramente formulate forniscono suggestive risposte i primi due saggi compresi in questa raccolta, ai quali l'autore fa seguire le sue riflessioni sull'intera opera del grande elisabettiano e sul dialogo non solo ideale che i suoi drammi e i suoi versi hanno intrecciato con le più celebrate voci della modernità, da Joyce a Woolf, da Ionesco a Testori a Stoppard, a riprova che nessuno sa, con più nitida arte di Shakespeare, parlare all'uomo del nostro tempo.
20,99

Cristianesimo ed ebraismo in Joyce

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: BULZONI

anno edizione: 2014

pagine: 140

12,00

James Joyce

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2012

pagine: 112

Per Italo Calvino ("Perché leggere i classici", 1991) può a buon diritto definirsi un classico quel libro che ha la capacità di "non finire mai di dire quello che ha da dire". Lascito sempiterno, cioè, che sa parlare ad ogni epoca e ad ogni uomo. Deduzione logica è che anche gli autori di simili opere sono a loro volta dei classici. Lo è certamente James Joyce, che si colloca non solo fra i padri fondatori del Modernismo, ma fra gli scrittori più insigni di tutti i tempi. Certo il suo "Ulisse" ha mutato dalle fondamenta il genere romanzo, aprendogli prospettive inusitate, che ancora sono da esplorare per intero, ma anche "Gente di Dublino", il "Ritratto dell'artista da giovane" e l'audacissimo "Finnegans Wake" sono opere che, nelle loro specificità, hanno aperto vie nuove alla narrativa universale. Con un'argomentazione agile quanto rigorosa, si ripercorre la parabola esistenziale e creativa di Joyce, ricostruendo il clima culturale nel quale ebbe ad agire il grande irlandese, rendendo conto delle caratteristiche formali e concettuali dell'intera sua opera, infine individuando gli autori che, tanto in Europa che altrove, lo hanno avuto come modello reale o ideale.
9,00

Dal Mattino. Note per la letteratura 1989-2011

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2012

pagine: 188

Il volume raccoglie una meditata scelta degli articoli che l'autore, docente di Letteratura inglese presso l'Università di Napoli "Federico II" e rinomato studioso, ha scritto per il quotidiano "Il Mattino" dal 1989 - anno in cui ha iniziato la sua collaborazione al giornale - al 2011. Benché si tratti per la maggior parte di interventi su scrittori inglesi e americani, non mancano incursioni in altre letterature (J.M. Coetzee, Yasunari Kawabata, V.S. Naipaul, Orhan Pamuk, Susan Vreeland), in cui Manferlotti mette a frutto le sue competenze - anch'esse esito di un lungo magistero - di comparatista. Numerosissimi, in particolare, i riferimenti alla letteratura italiana e a quella europea considerate nel loro insieme. Lo stile, raffinato ma mai impervio, asseconda riflessioni acute e spesso inedite sulla scrittura creativa. In tal modo la raccolta può innalzarsi al di sopra dei confini che quasi sempre chiudono analoghe pubblicazioni, proponendosi anche come una sorta di prezioso "manuale del critico".
10,00

Aforismi miei e altrui

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: DANTE & DESCARTES

anno edizione: 2006

pagine: 64

2,00
10,00

Amleto in parodia

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: BULZONI

anno edizione: 2005

pagine: 150

10,00
23,49

Dopo l'impero. Romanzo ed etnia in Gran Bretagna

di Stefano Manferlotti

Libro

editore: LIGUORI

anno edizione: 1995

pagine: 244

21,49

Grammatica della lingua inglese

di Stefano Manferlotti, Mary Rogers

Libro

editore: LIGUORI

anno edizione: 1998

pagine: 512

28,99

Shakespeare

di Stefano Manferlotti

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2010

pagine: 348

Eduardo De Filippo lo chiamava "il padre di tutti noi", alludendo a quanti, ad ogni latitudine, calcano il palcoscenico. Ma, come già Dante, Shakespeare parla a chiunque voglia ascoltarlo. Le sue commedie e le sue tragedie, i suoi splendidi sonetti, in cui trovano spazio il cinismo della politica, gli amori più delicati, il quotidiano e il sogno, sono un immenso specchio in cui anche l'uomo del XXI secolo può agevolmente vedere se stesso e le mille contraddizioni che si accompagnano all'odierna esistenza individuale e collettiva. Stefano Manferlotti, uno dei maggiori anglisti italiani, ripercorre l'intera opera di Shakespeare intrecciando rigore di metodo e agilità di linguaggio, in molti casi fornendo dei singoli drammi interpretazioni inedite: Amleto, Cleopatra, Giulio Cesare, Otello, Falstaff, Riccardo III, indossano così vesti antiche e nuove. Ne emerge la figura di uno Shakespeare più che mai nostro contemporaneo: la sua fantasia creatrice, nel donare al lettore/spettatore bellezza e conoscenza, si fa strumento indispensabile per una meditata comprensione del mondo in cui viviamo.
18,00

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