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Libri di Sandro Onofri

Registro di classe

di Sandro Onofri

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2019

pagine: 108

Sandro Onofri muore nel 1999, a 44 anni. Nel suo computer la moglie ritrova un diario, incompiuto: è l'ultimo racconto della scuola pubblica nel Novecento, e ha il sapore di un involontario testamento. A distanza di un secolo da 'Cuore' di De Amicis, e alle soglie di un nuovo millennio e di una rivoluzione tecnologica, Onofri torna a chiedersi, con il suo stile asciutto e antiretorico, quale sia il modo più onesto per insegnare. È un uomo pieno di dubbi, ma ama il lavoro che ha scelto: «Esiste un mestiere più bello del mio?» Quello che gli interessa è l'autenticità, non la brillantezza. Non rimpiange niente, solleva domande e non si fa illusioni. Sa che «gli studi umanistici non umanizzano» e che, dove insegna, i libri non esistono: su settanta alunni, soltanto uno ha letto Pinocchio. Ma più di tutto detesta i condizionamenti delle famiglie e il vittimismo dei colleghi, l'omologazione dei loro alibi, l'incuria. La sua è la voce isolata di chi ha scelto di stare dalla parte degli studenti. Si sente affratellato ai ragazzi che lo respingono: ne riconosce il malessere, che è stato anche il suo. Vorrebbe salvaguardarne l'innocenza, proteggerne l'estro, che «non si dovrebbe mai scassinare», trovare con loro una lingua comune, tra incanto e noia. Perché per essere uguali bisogna possedere le parole, anche quelle scritte: è questo che tenta di dire ai suoi alunni, pur nel timore di trasmettergli la sua stessa «incapacità di adattamento alla realtà, una diserzione dal tempo, una sconfitta». "Registro di classe" è la sua ultima lezione, la più umana.
13,00
4,75

Vite di riserva

di Sandro Onofri

Libro

editore: THEORIA

anno edizione: 1993

pagine: 150

12,39

Vite di riserva

di Sandro Onofri

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2006

pagine: 159

In questo libro si conosce il destino miserabile degli indiani d'America, oggi detti, "nativi", che l'autore va a visitare nelle squallide porzioni di terra loro concesse dal governo degli Stati Uniti, le riserve, appunto, e ritrae nell'atto di rimandare a domani il loro ultimo respiro. Questo libro è il sopralluogo nella loro agonia, agonia di una cultura oltre che di un popolo, ancora più vergognosa perché artificialmente prolungata dall'accanimento conservativo con cui i "visi pallidi" continuano ad alimentare il mito costruito attorno ai pellirossa dopo averli sterminati.
17,50

Registro di classe

di Sandro Onofri

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2000

pagine: 100

Registro di classe è prima di tutto il diario di un anno di vita. E' un breviario rivolto agli studenti, ai genitori, alla società civile, ma che lo scrittore destina soprattutto a se stesso. In questo libro Onofri mette in gioco la sua vita intera e in particolare quell'adolescenza che lo ha visto così simile agli studenti proletari con cui condivide una sorta di cromosoma interiore. E la ricerca di un modo per comunicare con quei ragazzi, con la loro timidezza e afasia, sfrontataggine e indolenza, è anche una ricerca nelle radici della propria educazione che lo ha portato da ragazzo ad amare un'idea della vita così diversa da quella condivisa con i suoi compagni di allora.
6,71

Colpa di nessuno

di Sandro Onofri

Libro

editore: THEORIA

anno edizione: 1995

pagine: 208

12,39

Luce del nord

di Sandro Onofri

Libro

editore: THEORIA

anno edizione: 1991

pagine: 153

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