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Libri di Silvia Demozzi

Contesti per pensare. Riflessioni su pedagogia, indagine filosofica e comunità di ricerca

di Silvia Demozzi

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2021

pagine: 152

L'idea di questo libro ruota attorno alla convinzione per cui il pensiero abbia bisogno di cura e i soggetti, soprattutto se in formazione, abbiano diritto di essere accompagnati alla sua scoperta e sperimentazione. Ma - per il suo esercizio - il pensiero necessita di contesti che lo accolgano e lo legittimino nella sua espressione e, al contempo, lo mettano in discussione, lo decostruiscano attraverso il confronto. Contesti per pensare, dunque, entro cui fare esperienza di circolazione delle idee, intercettando e interpellando, sin da piccoli, le grandi domande dell'esistenza. Educazione e pensiero qui si incontrano, con l'obiettivo, mai completamente realizzabile, di tratteggiare possibili coordinate spazio-temporali entro cui immaginare esperienze educative volte a rendere l'esercizio del pensare un'attività consapevole. Un pensiero complesso, "multidimensionale", che mira a un equilibrio tra cognitivo e affettivo e si presenta come una disposizione, un esercizio. Sua prerogativa, farlo insieme, in una comunità in cui si creano significati e in cui il dialogo assuma la forma della ricerca. Partendo dalla concettualizzazione proposta da Lipman e dalla Philosophy for Children/of Childhood, l'intento è quello di presentare un insieme di sguardi che, intercettando questioni anche molto diverse tra loro (diritti, democrazia, ambiente, reale e virtuale, hate speech...), individuino nell'esercizio del pensiero un'esperienza educativa urgente e necessaria. Il testo si rivolge a tutti coloro che credono nel valore educativo dello scambio e della partecipazione e si impegnano nella realizzazione di contesti in cui i soggetti possano sperimentare il confronto, anche nei suoi tratti più difficili e "dolorosi". Contesti che, attraverso un percorso di consapevolezza e assunzione di responsabilità, possano rappresentare un supporto al contrasto della violenza e anche uno strumento, laddove necessario, per difendersene.
19,00

La struttura che connette. Gregory Bateson in educazione

di Silvia Demozzi

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2011

pagine: 270

Il fascino del pensiero di Gregory Bateson deriva da una storia di vita e di ricerca spesso difficile e "in salita", alimentata da un profondo interesse per la natura e il mondo dei viventi e da un'incessante curiosità verso i processi di comunicazione e conoscenza. Per i tortuosi percorsi che lo hanno condotto a "sconfinare" nei più disparati ambiti del sapere (dalle tribù della Nuova Guinea alle relazioni familiari patologiche; dai sistemi di informazione cibernetica all'osservazione dei delfini durante attività ludiche), Gregory Bateson può essere considerato, al contempo, biologo, antropologo, sociologo, psicologo, studioso di linguistica e di cibernetica... In questo volume si focalizza l'attenzione su Gregory Bateson in educazione: quale contributo possiamo ricavarne oggi all'interno della riflessione educativa? A quali livelli di operatività possiamo giungere attraverso una rilettura pedagogica dei suoi testi? Di certo, e in linea con i suoi "rivoluzionari" paradigmi di ricerca, saremo "costretti" ad allargare gli orizzonti del "fare e pensare" l'educazione: con uno sguardo sempre vigile e sensibile ai valori della partecipazione consapevole e dell'attenzione nei confronti di tutto ciò che è vivente.
26,00

Infanzia inattuale

di Silvia Demozzi

Libro

editore: JUNIOR

anno edizione: 2016

pagine: 150

Che cosa si nasconde dietro la patina retorica e rassicurante della narrazione di un'infanzia "felice e spensierata"? È proprio vero che "i nostri bambini", i cui diritti fondamentali di tutela e di cura sono garantiti, stanno bene? Domande - queste - che sorgono con urgenza di fronte ai dilaganti fenomeni dell'adultizzazione, da un lato, e del rischio di una "scomparsa" dell'infanzia, dall'altro. L'infanzia così come la conosciamo, come ci è stata tramandata e descritta dalle scienze dell'educazione, è oggi inattuale e sembra farsi strada con fatica nell'odierna società. Il "premio" del successo, infatti, chiede, ai suoi candidati competenza, competizione, risultati e smania di potere: i bambini e le bambine sono preparatissimi a giocare questo ruolo e dialogano (quasi) ad armi pari con chi dovrebbe esercitare verso di loro (e da un piano diverso, quello adulto) un'autorevole responsabilità. Il diritto a vivere l'infanzia con i suoi tratti specifici e le sue peculiarità non è, dunque, sempre garantito e ciò chiama in causa una riflessione e un'azione da parte di chi si occupa di educazione. Con questo libro si sceglie di riportare alla luce, elogiandoli, i tratti dell'infanzia inattuale, volendo contribuire a costruire una "nuova cultura" che abbia a cuore il rispetto dei bambini e delle bambine e la tutela dei loro diritti: primo tra tutti, quello ad avere un'infanzia.
15,00

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