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Libri di Stefania Portaccio

Waterloo

di Stefania Portaccio

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

"Nel suo ultimo libro di poesia, Waterloo, Stefania Portaccio dà forma, più di quanto non abbia fatto nelle tre raccolte precedenti, a una lingua spezzata e poi ricucita, verso dopo verso, con l'aiuto di figure linguistiche sempre incisive che stringono la frase nel senso stretto - o meglio schietto - delle sue argomentazioni. Il flusso della scrittura è rapido ma complesso, nutrito da inversioni e scarti sintattici, da certi barocchismi costruiti, si direbbe, per il piacere di stupire se stessa più che il lettore, da tagli operati seguendo la diversa luce del giorno o dalla aggressiva, insistente analisi demolitrice della sua introspezione".
14,00

Pane per i denti

di Stefania Portaccio

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2017

pagine: 128

Questo libro racconta di incontri con libri per riflettere sull'esperienza, inevitabilmente autobiografica, del leggere; emerge, comune ai diversi momenti e aspetti della lettura, l'immagine di una bocca interna sempre in esercizio. Di qui il Pane del titolo. Alla semplicità del cibo primario e alla naturalezza del mangiare, si accompagna però la sfida del trovare pane per i propri denti, il cibo giusto per noi. Il processo della scelta. Pane per i denti quindi, per lo stato di allerta intermittente che è all'opera quando scegliamo cosa leggere, cosa mangiare, alle prese in entrambi i casi con le opzioni di godimento, salute, libertà, dipendenza, e poi soddisfazione, sazietà, delusione, pentimento. Dal racconto dell'intreccio tra vita e lettura non emergono libri imprescindibili, né compiti definiti e frutti prevedibili; il fuoco è piuttosto sui modi di quell'intreccio, e l'invito è a misurarsi con i propri modi, con i propri percorsi del leggere.
12,00

Il padre di Cenerentola e altre storie

di Stefania Portaccio

Libro: Copertina morbida

editore: MANNI

anno edizione: 2016

pagine: 122

Otto testi in prosa e cinque in versi rielaborano undici fiabe dei fratelli Grimm. "Un nucleo di realismo fiducioso sta al cuore di questi testi dove l'irreale e il fantastico accadono, ed è una mistura potente", scrive l'autrice. Da questa mistura deriva una rilettura adulta che si fa scandaglio del vissuto e produce due forme di riscrittura: in prosa, dove si adotta un nuovo e diverso punto di vista, e in versi, dove la voce parla invece da un tempo posto dopo il lieto fine, da un'età che ha superato la soglia della possibile trasformazione. Fiabe e ballate esprimono le due polarità del coraggio e del disincanto, in un alternarsi di prospettive che è la nota di fondo con cui entrambe si propongono al lettore come chiave per rivisitare la propria vicenda interiore. Di corredo e in dialogo con i testi dodici disegni di Stefano Levi Della Torre.
16,00

Continenti

di Stefania Portaccio

Libro

editore: Edizioni Empiria Ass. Cult.

anno edizione: 2007

pagine: 104

14,00

La mattina dopo

di Stefania Portaccio

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2011

pagine: 110

Tutti sappiamo bene che, in un libro contemporaneo di poesia, non è affatto consueto poter riconoscere - come accade invece ne "La mattina dopo" - che l'io narrante coincide con quello di una lettrice accanita, non di rado sorpresa in re: accade più spesso non solo che gli echi intertestuali vengano accuratamente mimetizzati, ma anche che la 'prepotenza' espositiva della voce autoriale dimentichi la sua essenza naturalmente dialogica. In effetti, il rapporto che Stefania intrattiene con il pantheon degli autori e delle autrici che costituiscono il suo universo di lettura è un rapporto mai di semplice omaggio, bensì di trasformazione inesausta e di conversazione diretta: dagli echi dell'Anne Sexton tradotta in un recente passato fino alla figura, qui incorporata anche nella sua avventura biografica, di Iosif Brodskij, dallo stimolo etico ed epistemologico dovuto al pensiero fecondo di Martha Nussbaum fino all'autoidentificazione con il personaggio dantesco di Piccarda Donati, la varietà delle voci conduce a una prospettiva realmente pluriprospettica, che scioglie l'io (o gli 'ii', come felicemente si azzarda a un certo punto) da ogni sospetto di solipsismo narcisistico... Prefazione di Alberto Bertoni.
14,00

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