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Libri di Stefano Cristante

L'icona che delira. Esplorazioni sociologiche su Hermes, Bosch, Shakespeare, Benjamin, Nolan, Pratt, Bene

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 167

Che relazione c'è tra l'opera e il suo contesto sociale? Come si può individuare il nesso tra un'opera e il tempo in cui essa "accade", che può anche essere molto distante da quello della sua realizzazione? A partire da questi interrogativi, Stefano Cristante analizza alcuni capolavori apparentemente senza tempo, come il "Trittico delle delizie" di Bosch e "Il mercante di Venezia" di Shakespeare, ed esplora i contorni sociologici delle pratiche artistiche ed esistenziali di menti irregolari come Walter Benjamin, Carmelo Bene e Hugo Pratt.
16,00

Società low cost. 2011-2017: gli anni del grande scombussolamento

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 284

Tra la fine del primo decennio del XXI secolo e i nostri giorni la parola globalizzazione è entrata definitivamente nel lessico occidentale e mondiale. A fare da sfondo a imponenti fenomeni globali (migrazioni, terrorismi, precarietà, nuove povertà) la crisi economico-sociale più forte del dopoguerra, accompagnata dall'affermarsi di nuovi populismi, di nuove ideologie e di nuovi leader. In decine di brevi scritti sociologici sotto forma di articoli giornalistici, il sociologo Stefano Cristante interpreta lo spirito del tempo, descrivendo le conseguenze e le ripercussioni degli eventi politici, sociali, culturali e di costume e analizzando le mosse dei principali protagonisti nazionali e internazionali di questi anni decisivi.
24,00

Andrea Pazienza e l'arte del fuggiasco. La sovversione della letteratura grafica di un genio del Novecento

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2017

pagine: 205

Era il 1977 quando "Le straordinarie avventure di Pentothal", la leggendaria opera prima firmata da Andrea Pazienza, fece irruzione sulla scena del fumetto italiano rivoluzionandolo per sempre. Pubblicato a puntate su "alter alter", Pentothal fu il diario-manifesto, la "confessione" in chiave onirica del '77 bolognese, una pagina cruciale per quella generazione che progressivamente si allontanò dagli ambienti della sinistra istituzionale per trovare nuove forme di espressione e di contestazione. Pazienza, all'epoca appena ventunenne, fu allo stesso tempo membro attivo e riferimento artistico di questa nuova ondata irriverente, provocatoria, scorretta, incredibilmente viva. Per celebrare i quarant'anni di Pentothal, Stefano Cristante, già autore di "Corto Maltese e la poetica dello straniero" (Mimesis, 2016), analizza da un punto di vista sociologico i personaggi più amati usciti dalla penna del disegnatore - da Zanardi a Francesco Stella, da Pertini a Pompeo - allo scopo di mettere in rapporto la carriera di Paz con i collettivi e le avanguardie artistiche del suo tempo. Senza mai scadere nello stereotipo dell'artista "genio e sregolatezza", Cristante approfondisce le molteplici e affascinanti implicazioni della narrativa a fumetti di Pazienza, ponendo l'accento sia sull'originalità del tratto, in grado di conciliare pop art e pittura classica, Moebius e Fremura, sia sulla sua capacità di scrittore, sempre sorprendente e tutt'altro che naïf.
16,00

Corto Maltese et la poetique de l'étranger. Une enquête sociologique sur l'oevre de Hugo Pratt

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: Éditions Mimésis

anno edizione: 2018

pagine: 153

Corto Maltese nasce nel 1967 dalla matita del grande disegnatore veneziano Hugo Pratt. A quasi cinquant'anni di distanza, Corto è diventato non solo un personaggio cult della migliore graphic novel europea, ma anche un vero e proprio mito letterario del '900, un antieroe che alla ricchezza preferisce libertà e fantasia. Stefano Cristante, in questo libro, oltre a rivivere i viaggi e le avventure del marinaio più ironico di tutti i tempi, si concentra su uno degli aspetti che rendono il suo personaggio quanto mai attuale: Corto Maltese è uno "straniero", un apolide in perenne erranza. Non a caso, la sua figura unisce aspetto e carattere mediterraneo a una cultura anglosassone. Cristante, avvalendosi di un proficuo confronto con i principali sociologi del Novecento che hanno analizzato la figura dello "straniero" (Sombart, Weber, Simmel, Park), mostra come la forza innovativa di Hugo Pratt consista proprio nella scelta di mettere in primo piano personaggi anomali e irregolari, solitamente relegati tra i "cattivi" delle storie a fumetti. Edizione in lingua francese.
16,00

Mezzi di trasporto da verificare

di Stefano Cristante

Libro: Libro in brossura

editore: MILELLA

anno edizione: 2016

pagine: 72

La bicicletta da surf, la monoala, la polvere, il libro-viaggio, la pistola rimpicciolitrice, l'ex dirigente Rai Pinotto Fava, un'ex fidanzata francese, gli esami di maturità del XXX secolo, l'Infinito di Giacomo Leopardi: sono le invenzioni di sapore patafisico che Stefano Cristante mette in scena in questa serie di racconti concatenati. Alla saga dei mezzi di trasporto da verificare si aggiunge il Manifesto dell'Irrealismo, una parodia dell'avanguardia storica a base pseudo-matematica, fondata sulla (falsa) equazione: Umberto Eco/0=0.
12,00

Corto Maltese e la poetica dello straniero. L'atelier carismatico di Hugo Pratt

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2016

pagine: 145

Corto Maltese nasce nel 1967 dalla matita del grande disegnatore veneziano Hugo Pratt. A quasi cinquant'anni di distanza, Corto è diventato non solo un personaggio cult della migliore graphic novel europea, ma anche un vero e proprio mito letterario del '900, un antieroe che alla ricchezza preferisce libertà e fantasia. Stefano Cristante, in questo libro, oltre a rivivere i viaggi e le avventure del marinaio più ironico di tutti i tempi, si concentra su uno degli aspetti che rendono il suo personaggio quanto mai attuale: Corto Maltese è uno "straniero", un apolide in perenne erranza. Non a caso, la sua figura unisce aspetto e carattere mediterraneo a una cultura anglosassone. Cristante, avvalendosi di un proficuo confronto con i principali sociologi del Novecento che hanno analizzato la figura dello "straniero" (Sombart, Weber, Simmel, Park), mostra come la forza innovativa di Hugo Pratt consista proprio nella scelta di mettere in primo piano personaggi anomali e irregolari, solitamente relegati tra i "cattivi" delle storie a fumetti.
14,00

Anima lunga

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: Salento Books

anno edizione: 2012

pagine: 139

Sguardi sul presente che hanno valore di tagli e ferite, dove il fatto sentimentale si snoda come un pericolo attorcigliato sulle reciproche e irriducibili alterità degli amanti e dove la costruzione dei rapporti affettivi passa per materiali irrazionali - premonizioni, percezioni, immedesimazioni istantanee, deja vu - che solo i versi poetici hanno una speranza di poter trattare. Stefano Cristante investe nel dialogo a distanza con i classici della poesia italiana le proprie chance di scrittura. Verso libero ed endecasillabo rappresentano la sostanza formale dei versi di Cristante che, nella parte finale, trasmigrano nella prosa poetica (agganciata alla creazione di una personale cosmogonia), prima di congedarsi con un inno alla solitudine che chiarisce il suo tragitto narrativo e il suo obiettivo esistenziale.
12,00

Prima dei mass media. La costruzione sociale della comunicazione

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: Egea

anno edizione: 2011

pagine: 234

La maggior parte degli studi di storia sociale della comunicazione prende le mosse dalla fine dell'Ottocento, un'epoca in cui la comunicazione era già "comunicazione di massa" grazie ai giornali e alla comunicazione elettrica via telegrafo. Ma la costruzione sociale della comunicazione è evidente sin dall'alba dell'homo sapiens e cresce in complessità via via che nuovi mezzi di comunicazione vengono ideati e utilizzati. Obiettivo di questo volume è di andare a ritroso nel tempo, fino ad attribuire alla comunicazione un significato strategico nel cuore dell'intera storia umana. Dai poemi omerici ai Vangeli, dal monachesimo medievale alle strategie di comunicazione politica di Federico II, dal teatro elisabettiano ai discorsi dei deputati francesi durante la rivoluzione, dagli emblemi delle corporazioni medievali alle simbologie della potenza usate da Luigi XIV, "Prima dei mass media" racconta attraverso quali tappe fondamentali l'Occidente sia giunto alle soglie dell'elettricità, tecnologia che inquadra l'epoca dei mass media. Prima di essi l'umanità aveva già dietro di sé una ricca e affascinante storia comunicativa.
24,00

La parte cattiva dell'Italia. Sud, media e immaginario collettivo

di Valentina Cremonesini, Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2015

pagine: 402

Cos'è il Sud Italia nella comunicazione di massa? Come viene narrato? Queste domande hanno rappresentato il punto di partenza dell'indagine proposta in questo libro. "La parte cattiva dell'Italia" analizza con gli strumenti della sociologia della comunicazione gli elementi di un racconto meridionale che si sbriciola in una perenne altalena tra stereotipi e occasioni di innovazione. Il quadro che ne scaturisce registra una consistente rimozione dell'antica questione meridionale e un suo slittamento ideologico e semantico verso un apparentemente più tranquillizzante "Fattore M", cioè un viluppo di problematiche e di atteggiamenti interpretativi che si fanno via via più chiari indagando telegiornali e testate nazionali, siti internet e opinioni di protagonisti dell'industria culturale. Oggi che tutti gli indicatori confermano la drammatica condizione del Sud all'interno di una crisi profonda e perdurante, occorre ammettere che la rimozione di un terzo dell'Italia dal dibattito nazionale non aiuta né il Sud né l'Italia.
30,00

Visite inattese

di Stefano Cristante

Libro

editore: Salento Books

anno edizione: 2007

pagine: 136

Le composizioni poetiche di Stefano Cristante, in questo suo Visite Inattese hanno una modalità di struttura compositiva piuttosto varia, dove vengono a trovarsi diverse situazioni redazionali in bilico tra il Diario Poetico e il Poemetto. Il corpus poetico complessivo si articola comunque in quattro sezioni Tipi di cose, Anatomie, Atti di dolore, Amenità. Rientranti nella nuova tendenza della modern american poetry, dove i canoni della metrica si desemantizzano, per creare una prosa poetica più adatta all'attività orale performativa. E di fatti Cristante lo fa a esempio nel componimento And for what a teatro. Il retroterra contenutistico dei componimenti di Cristante sa di Fiori del Male, anche se la capacità descrittiva dei passaggi interiori, si trasforma in un modus poetico incentrato sulla tensione tra il desiderio di comunicare con e per l'altro, e le paranoie esistenziali da solitudini quasi auto-imposte, come se l'altro sia creatura atroce da cui scappare. Un'opera soprattutto ironica, sarcastica, sardonica come lo potrebbe essere il risus di un Max Stirner, dove la Poesia si prende in giro e prende per i fondelli, maggiormente chi la reputa monoliticamente sacrale.
12,00

Media Philosophy. Interpretare la comunicazione-mondo

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2005

pagine: 268

Per molti anni la sociologia e le altre scienze sociali si sono attribuite il compito di interpretare i media, ottenendo qualche buon risultato tattico e qualche delusione teorica. È il momento che anche la filosofia si muova per comprendere i mezzi di comunicazione e i loro linguaggi senza più le scomuniche e le negazioni che hanno caratterizzato gli studi filosofici di fine secolo. Questo volume è la proposta di un modo di leggere i media all'altezza del ruolo che hanno assunto sulla scena contemporanea: i media propongono una narrazione della vita collettiva che i pubblici ricreano a contatto con tutti i grandi eventi dell'attualità, dalle guerre alla politica, dal consumo all'arte giovanile.
15,99

Potere e comunicazione. Sociologie dell'opinione pubblica

di Stefano Cristante

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2004

pagine: 320

Il volume tratta dell'opinione pubblica come fenomeno socio-comunicativo complesso, dei suoi intrecci col mondo del giornalismo e dei riflessi su di questo, tra cui le connessioni potere-opinione pubblica dal secondo dopoguerra fino agli anni '60, la crisi dei concetti tradizionali di opinione pubblica, l'opinione pubblica nella società dell'informazione, gli effetti dei media sulla politica ed i modelli sociologici connessi.
18,99

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