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Libri di Tullio De Mauro

Guida all'uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 232

«Scrivere ci espone al rischio della paralisi. Sappiamo bene di che vogliamo parlare, a chi, perché. Ma per la testa ci girano tutte le scelte possibili, tutti i possibili inizi. Ne buttiamo giù uno. Lo guardiamo. Non ci piace. Cancelliamo. Potremmo dire in un altro modo. Anzi, in un altro, e in un altro, e in un altro ancora. La pagina resta bianca. La paralisi tra le troppe scelte che la lingua ci concede ha vinto. Per evitare questo rischio, il miglior consiglio è cominciare comunque. Scrivere comunque, nel modo che ci capita, come ci viene. Ma questo consiglio ha un gemello, un fratello siamese. Una volta portato a termine uno scritto in prima stesura, a quel punto comincia il lavoro, delicato e decisivo, del controllo delle parole e delle frasi. Orazio, il poeta latino, consigliava di lasciar sei mesi nel cassetto ogni scritto. E di tornare poi a leggerlo con occhi fatti estranei. Ci accorgiamo allora bene di una quantità di difetti di ideazione e di espressione verbale che in un primo momento non avevamo sospettato. Non sempre possiamo aspettare sei mesi. La lettera va scritta, il rapporto finito per domani, l'articolo va buttato giù subito, per la relazione o il componimento di scuola abbiamo solo poche ore. Vale allora tanto più il primo consiglio: cominciare comunque, arrivare comunque in porto. E poi rileggere, strappare via aggettivi inutili, tagliare verbi inutili, sradicare frasi che ripetono il già detto, spuntare espressioni enfatiche, depennare luoghi comuni. Abbreviare e pulire. E, una volta fatto questo, anche per le parole e frasi, cercare di mettersi a guardare a quello che abbiamo scritto con occhi estranei, con gli occhi di chi, forse, leggerà.»
15,00

Il valore delle parole

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Enciclopedia Italiana

anno edizione: 2019

pagine: 202

Le parole hanno una forma e una struttura, occupano uno spazio linguistico e culturale e rivestono un ruolo sociale. Ma le parole hanno anche e soprattutto un valore, indagabile dagli strumenti della semantica, che Tullio De Mauro ha contribuito a rendere una vera e propria scienza del linguaggio. Queste pagine offrono al lettore una riflessione di ampio respiro sullo stato dell'arte di una disciplina che dal rigore dell'analisi linguistica allarga il proprio sguardo alla filosofia e alla logica, fino alle più recenti contaminazioni della biologia e dell'intelligenza artificiale. Introdotto dal saggio di Stefano Gensini, "Il valore delle parole" rappresenta la sintesi del pensiero di uno dei più importanti intellettuali italiani, che ha saputo leggere attraverso il linguaggio il movimento e il pensiero di un'intera comunità.
10,00

Salire a Barbiana. Don Milani dal sessantotto a oggi

di Tullio De Mauro

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 292

Sono passati cinquant'anni dalla morte di don Milani (1967-2017), eppure la sua figura e le sue opere continuano a suscitare un dibattito che non si è mai spento. Questo libro non vuole essere l'ennesimo profilo, ma intende osservare e interpretare questo mezzo secolo di dibattito analizzando la sua figura come uno degli indicatori possibili della storia dell'Italia di oggi. Il volume analizza quindi il ruolo che la sua Lettera a una professoressa assunse come manifesto antiautoritario nei movimenti del Sessantotto; ricostruisce le visioni contrapposte del "profeta santo" e del "cattivo prete" da parte del mondo cattolico (fino alla recente "discesa a Barbiana" dell'elicottero di papa Francesco); si sofferma sulla sua importanza nei movimenti pacifisti del dopoguerra; ripercorre i tanti pellegrinaggi politici a Barbiana di esponenti dei partiti; riflette su come cinema, teatro e televisione abbiano interpretato il suo messaggio. Un'intervista a Tullio De Mauro, che è stato uno dei più tenaci sostenitori del pensiero di don Milani sulla scuola e sulla formazione, conclude questo itinerario dentro la biografia sommersa del nostro Paese.
28,00

L'educazione linguistica democratica

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 283

«È oggi ancora più forte l'esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali.» La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.
20,00

Parole di giorni lontani

di Tullio De Mauro

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2017

pagine: 146

Nella Napoli degli anni 1930-1940 un bambino fa il suo ingresso nel mondo della lingua e delle parole. Di buona famiglia, colta e borghese, attorniato da fratelli e sorelle più grandi, impara pian piano la diffìcile arte della lettura compilando i caratteri stampati sul dorso dei libri della biblioteca di casa. E l'apprendistato alfabetico lo conduce a scoprire la realtà e la storia: una scoperta continua, fatta di parole nuove, a volte bizzarre o fraintese, di modi di dire, di filastrocche, di versi celebri. Nel ricordare la propria iniziazione linguistica, Tullio De Mauro fa tralucere alcuni temi portanti delle riflessioni dello studioso adulto: dalla centralità della scuola nella promozione dell'eguaglianza culturale al rapporto tra condizione economica, istruzione e cultura linguistica.
12,00

Storia linguistica dell'Italia repubblicana dal 1946 ai nostri giorni

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 278

La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l'Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la Storia linguistica dell'Italia repubblicana, che si propone di continuare fino all'oggi la Storia linguistica dell'Italia unita dedicata agli anni dal 1861 al secondo dopoguerra. Il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a metà Novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarità, analfabetismo, predominio dei dialetti. Individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che è avvenuto nel linguaggio: largo uso dell'italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficoltà della scuola. L'ultimo capitolo, infine, mostra come tutto ciò incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
19,00

Prima lezione sul linguaggio

di Tullio De Mauro

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2002

pagine: 130

Più di ogni altro segno, le parole accompagnano ogni nostra esperienza: le più personali e private e le più pubbliche, le più abituali e le creazioni più straordinarie della fantasia e del pensiero scientifico. Questo libro ci introduce a capire radici, modi, effetti del nostro parlare e, forse, a controllarlo meglio.
12,00

DIB. Dizionario illustrato della lingua italiana

di Tullio De Mauro

Libro

editore: PARAVIA

anno edizione: 2000

pagine: 1472

Il DIB, che si rivolge in particolare ai ragazzi dagli 8 agli 11 anni, struttura il lessico dell'italiano secondo fasce definite della frequenza d'uso. Le diverse fasce di lessico sono marcate con simboli grafici di grande evidenza: innanzitutto le circa 2000 parole fondamentali della nostra lingua, analizzate in tutte le sfumature di senso, poi le 3000 parole frequenti che si pronunciano e si scrivono spesso, le 2000 parole strategiche, usate meno di altre ma familiari a tutti, e le 8000 parole che risultano indispensabili per la comprensione dell'informazione giornalistica, di testi letterari, di manuali di istruzioni... Il dizionario visuale, con oltre 2000 immagini, contribuisce a verificare e ampliare la conoscenza delle parole.
31,00

Minisemantica dei linguaggi non verbali e delle lingue

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 200

La semantica studia in che modo i significati si organizzano nelle parole e nelle frasi delle lingue umane e di altri linguaggi: dalla segnaletica stradale ai gesti, dalle sofisticate simbologie della logica e dei calcoli matematici ai linguaggi di altre specie viventi. Tullio De Mauro coglie in queste pagine ciò che è particolare e specifico del nostro comune e umano dire e capire parole e frasi, mettendo in luce la straordinaria plasticità delle lingue storico-naturali e dell'intelligenza umana. I temi trattati spaziano dai concetti essenziali di 'comunicazione', 'significato', 'senso', 'espressione' alla classificazione dei linguaggi dal punto di vista del significato; dall'enorme ruolo che il linguaggio ha nell'esplicazione dei nostri pensieri e nella nostra vita ordinaria ai fenomeni che riguardano il significato delle parole come gli equivoci o i cambiamenti di senso.
16,00

In Europa son già 103. Troppe lingue per una democrazia?

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 82

Vogliamo davvero che alla storia e al presente dell'Europa corrisponda una reale democrazia europea? Se la risposta è sì, bisogna costruire la comunanza di lingua, condizione fondante di vita della pòlis. La voglia di democrazia, la voglia di unità politica e la crescita degli attuali livelli di istruzione sono le condizioni per risolvere la questione linguistica come questione democratica dell'Europa.
10,00

Storia linguistica dell'Italia repubblicana. Dal 1946 ai nostri giorni

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 278

La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l'Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la "Storia linguistica dell'Italia repubblicana", che si propone di continuare fino all'oggi la "Storia linguistica dell'Italia unita" dedicata agli anni dal 186l al secondo dopoguerra. Il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a metà Novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarità, analfabetismo, predominio dei dialetti. Individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che è avvenuto nel linguaggio: largo uso dell'italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficoltà della scuola. L'ultimo capitolo, infine, mostra come tutto ciò incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
20,00
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