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Libri di Victor Segalen

Il figlio del cielo. Cronaca dei giorni sovrani

di Victor Segalen

Libro: Copertina morbida

editore: O Barra O Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 216

Pubblicato postumo nel 1975, "Il figlio del cielo" è considerato al pari di "René Leys" e "Stele" uno dei testi cardine dell'opera di Segalen e del suo concetto di esotismo come estetica del diverso. Dando prova di una grande dimestichezza con il canone della tradizione letteraria e storiografica cinese, Segalen concepisce questo romanzo come la cronaca di un Annalista particolare incaricato dall'Imperatrice-Vedova Cixi di registrare gli atti, le parole e gli scritti "caduti dal pennello" del penultimo sovrano della dinastia Qing, l'Imperatore Guangxu. Ne emerge la figura di un giovane malinconico, tormentato dalla sua carica di Figlio del Cielo, ovvero di mediatore tra Cielo e Terra, e schiacciato dall'eredità degli antenati e dalle immutabili tradizioni di un impero millenario. Sullo sfondo della vita quotidiana di corte e di rivolgimenti epocali che minano le già fragili fondamenta dell'Impero di Mezzo - la guerra sino-giapponese, la Riforma dei Cento giorni, il colpo di Stato di Cixi, la rivolta dei Boxer e la sua reppressione da parte dei "Barbari stranieri" - va in scena la tragedia metafisica di un Amleto cinese che si dibatte in cerca di una propria identità e di un proprio posto nella storia. Prefazione di Alessandra C. Lavagnino e postfazione di Henry Bouillier.
16,00

Preghiera orientale. Testo francese a fronte

di Victor Segalen

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 205

Cime irraggiungibili, disumani silenzi e vertigini solari. Sono questi i luoghi della poesia di Victor Segalen: preghiere dedicate al Vuoto e all'Altezza, all'Infinito e al Diverso, raggrumate nelle sue due uniche raccolte in versi, Odes e Thibet, e consegnate ora per la prima volta al lettore italiano. Medico della Marina francese, viaggiatore e archeologo, Segalen è stato il naturale successore dei suoi connazionali e maestri Charles Baudelaire e Arthur Rimbaud, con i quali condivide l'immaginario lirico e metrico e le mappe interiori di un voyage da consumarsi sublimemente tra le geografie ignote della propria fantasia. Spirito inquieto - si spinse dalla Francia agli Stati Uniti, dal Giappone all'Africa, dalla Manciuria alla Polinesia -, Segalen viaggiava più per ossessione che per piacere, più per inerzia che per diletto: marinaio, odiava il mare; storico dell'arte, era convinto che la bellezza risiedesse nell'immaginazione e non nelle tracce dell'essere umano sulla Terra. Anche per questa sua smisurata e apolide sensibilità, arrivato in Cina, dove le due raccolte sono ambientate, ciò che lo coinvolse non furono le miserie e lo splendore dell'Impero, ma la sottile, invisibile soglia che separa il regno degli uomini da quello degli spiriti, di cui si odono canti nascosti tra le rocce che il poeta è convocato ad ascoltare. Con la traduzione e la cura di Federico Pietrobelli e un illuminante scritto di Giorgio Agamben, "Preghiera orientale" è l'ultimo lascito di una delle voci più importanti della poesia moderna, e un invito commovente al silenzio e alla meditazione.
23,00

René Leys. L'incanto della città proibita

di Victor Segalen

Libro: Copertina morbida

editore: O Barra O Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 213

Pechino, 1911. Durante gli ultimi giorni della dinastia Qing, alla vigilia della Rivoluzione che porrà fine a un impero con oltre duemila anni di storia, il giovane professore belga René Leys, personaggio sfuggente e misterioso, sembra essere testimone delle vicende e degli intrighi che avvengono nelle stanze inaccessibili della Città Proibita. Confidente del defunto Imperatore Guangxu, amico dell'attuale Reggente, agente della polizia segreta e, per di più, amante dell'Imperatrice vedova, la figura di René Leys e i suoi straordinari racconti offrono a Victor Segalen la possibilità di mettere in scena un serrato confronto tra Reale e Immaginario e di esprimere il suo personale concetto di esotismo, il cui "potere di concepire l'altro" è la chiave per penetrare nel cuore della Cina. Un'opera venata di ironia e leggerezza, che oscilla tra il romanzo storico, il poliziesco, lo scritto autobiografico e costituisce una delle prove più enigmatiche e raffinate del primo Novecento.
15,00

Peintures

di Victor Segalen

Libro

editore: Oedipus

anno edizione: 2015

pagine: 64

14,00

Equipée. Da Pechino al Tibet. Viaggio nei paesi del reale

di Victor Segalen

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2014

pagine: 128

Considerato testo di riferimento da personaggi come Bruce Chatwin, Fosco Maraini e Tiziano Terzani, "Equipée" fu redatto in occasione di una spedizione archeologica attraverso la Cina e pubblicato postumo nel 1929. Un diario di viaggio ma soprattutto una scorribanda nel cammino e nella scrittura, un libro sul viaggio e sulla filosofia del viaggio. In una lettera del 1914 a Jules de Gaultier, l'autore scrive: "il mio viaggio prende decisamente il valore di un'esperienza genuina: un confronto vero e proprio sul terreno dell'immaginario e del reale, tutto guardato con gli occhi del Poeta". Qui, in questo poema in prosa di altissima visionarietà e al tempo stesso di totale aderenza al reale, dove tutto è impronunciabile, Segalen racconta i paesaggi reali e sensoriali con una potenza e una leggerezza che incantarono Debussy e Claudel e che tuttora scuotono il lettore attento. Non meraviglia dunque che l'evasione fisica e intellettuale nella parola di Victor Segalen abbia trasformato per sempre il senso e il destino della letteratura di viaggio.
16,00

Gauguin nel suo ultimo scenario

di Victor Segalen

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2012

pagine: 102

"Questo scenario fu sontuoso e funerario, proprio come s'addiceva a una tale agonia. Fu splendido e triste, paradossale per qualche verso, e circonfuse con le giuste tonalità l'ultimo remoto atto d'una vita vagabonda illuminandola e decifrandola. Ma di riflesso la forte personalità di Gauguin illumina a sua volta il quadro prescelto - l'ultima elettiva dimora -, lo ricolma, lo anima, lo dilata; al punto che possiamo abbracciare in una stessa visione, con scientifica esattezza, il protagonista, le sue comparse indigene, il contesto decorativo."
13,00

Il doppio Rimbaud

di Victor Segalen

Libro

editore: Archinto

anno edizione: 1991

pagine: 88

Lettere di Cina

di Victor Segalen

Libro

editore: Archinto

anno edizione: 1990

pagine: 192

12,39

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