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Libri di Vincenzo Pardini

Grande secolo d'oro e di dolore

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2017

pagine: 355

Tra tetti di ardesia ricoperti di muschio, nei panorami silvestri della Garfagnana e della Media Valle del Serchio, sorgeva un tempo l'antica casata dei Longobardi, animalesca e irridente stirpe discesa forse da Liutprando e dagli dèi germanici dell'ebbrezza e della guerra, e scomparsa nel 1983, con la morte dell'ultima erede, Leonide Francesca Lusetti. Un piccolo borgo di case, capanne e sorgenti dove si potevano scorgere contadine e giovenche orinare sul ciglio della strada, spiriti di paesani trapassati vagare sulle alture innevate, al tramonto, accennando un saluto ai vivi col capo, e alterchi poetici inscenati nella pubblica piazza dai colpi in rima di un poeta nano. D'estate, nelle locande, uomini con barbe anacoretiche e braccia abrase dalla terra e dal sole sgranavano le ossa dei muli in cerca di midolla tenere o auspici; sempre pronti al coltello, all'agguato, al vino, alle reboanti prove d'amore. Segnate di sangue e sfortuna, le vicende di Leonide e della sua famiglia attraversano come una fantasmagoria tutto il Novecento. Generazione dopo generazione, sentono la terra tremare sotto le bombe e la voce di Hitler saettare, tremenda, nei cieli d'Europa. Dividono il pane nelle osterie con i partigiani e fuggono dai bastoni degli squadristi. Vedono nascere la Repubblica italiana, mentre nelle città appaiono le prime automobili sportive e le televisioni, e il cemento si estende come una marea arrivando a minacciare i loro territori. Eppure, la Storia sembra solo un'eco che giunge di lontano mescolandosi ai muggiti che riempiono la Valle, mentre uno dopo l'altro i Longobardi abbandonano la casa: feriti a morte dagli spettri e dal gelo, fuggiti in Sudamerica o schiacciati da un treno, divorati dall'alcol o consumati dalle epidemie. In "Grande secolo d'oro e di dolore" Vincenzo Pardini narra l'epopea di una famiglia condotta all'estinzione, e la storia rapsodica di un'Italia aurea e dolente, celebrata, spesso ingiuriata, da chi l'ha vissuta nella penombra di terre remote. Una scrittura che coglie, nei suoi accenti e ritmi primitivi, nei suoi riverberi pascoliani e sonnambulismi onirici, la voce autentica degli ultimi discendenti di una stirpe mitica. Perché, come amava ripetere Leonide, soltanto chi sa raccontare storie non muore mai.
21,00

Il postale

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2012

pagine: 208

Liberio Fraterni è un vetturino, è uno degli ultimi a svolgere questo mestiere, ma lo fa con un cavallo di eccezione, Balio; animale misterioso, che viene acquistato da venditori altrettanto misteriosi a un mercato di paese. Balio rivela un carattere forte e ribelle, si dimostra straordinario nel lavoro, tanta la velocità con cui sposta la diligenza. Un cavallo che anticipa l'avvento del motore, e che vediamo, tra le altre, impegnato in sfide contro il treno, con cui si confronta in una strada parallela alla ferrovia e contro lo straripare del fiume Serchio, in un giorno di grande tempesta. Balio non vuole stare con gli altri cavalli, vuole stare da solo anche nel traino del veicolo, ma la sua potenza supera di gran lunga quella di due pariglie di trottatori. Dalla Valle del Serchio, la storia lo porterà a operare sul fronte della guerra del '15-'18, facendoci intravedere le atrocità di quel conflitto, e i fantasmi del caporale Benito Mussolini, del generale Luigi Cadorna, di Francesco Baracca e di Gabriele D'Annunzio. Liberio è andato sul fronte a prendere il figlio ferito, che poi aderirà al fascismo e parteciperà alla marcia su Roma, gettandolo nello sconforto; uno sconforto che si accentuerà con la fine del suo mestiere e con la fuga misteriosa di Balio, un cavallo che non era mai invecchiato e che sembra essere venuto per far rivivere un mito.
15,00

Il viaggio dell'orsa

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2011

pagine: 359

"Il viaggio dell'orsa" si svolge al tempo in cui gli abitanti dell'Alta Garfagnana, in cambio di pascoli, dovevano fornire, ogni anno a Natale, un orso o un porco al Duca di Ferrara, che lo chiudeva nei sotterranei del castello allo scopo di farlo crescere e ingrassare, per poi macellarlo. Incatenato, l'orso doveva scendere insieme agli uomini fino a Modena. Da qui, su un'imbarcazione, avrebbe raggiunto Ferrara. Tutto fila liscio, finché non viene catturato il cucciolo di una vecchia ed enorme orsa. L'istinto materno, più potente di quello di un essere umano, scatena la furia vendicativa della bestia provocando una guerra. Accanto al racconto che dà il titolo a questa raccolta altre novelle compongono il bestiario narrativo di Pardini: Il fratello del lupo, La picciona etrusca, Il gatto, La sfida e la pantera. In ognuna di queste storie naturali gli animali diventano eroi quasi umani, con sentimenti antichi e un'anima ancestrale, sullo sfondo dello scenario incantato di quella zona selvaggia e stregata che è la Garfagnana.
18,00

Banda randagia

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2010

pagine: 209

Donata è una donna misteriosa dalla vita apparentemente irreprensibile. Eppure in casa sua nasconde un grande serpente che un cinese le ha venduto come "animale d'affezione e compagnia". Donata coltiva nel suo privato una torbida sessualità che la porta a relazioni ambigue, con uomini e con donne, finché il giro delle sue conoscenze inizia a essere scosso da morti accidentali... tutte molto sospette. Inizia con "La moglie del serpente" questa raccolta di storie criminali firmata da Vincenzo Pardini. In "Ferrovia parallela" il protagonista è in servizio sui treni e rimane prigioniero di un vagone, da cui non scenderà forse più, per un viaggio mozzafiato nelle viscere della terra. L'avventura non si conclude, resta aperta nel mezzo di una campagna innevata, forse la Siberia. La novella "Banda randagia" è la vicenda di un operaio che rinviene per caso in una cartiera una pistola. L'apparente routine di tutti i giorni verrà quindi sconvolta e il tranquillo operaio si trasformerà in un serial killer sanguinario, una spirale che si fermerà quando irromperà una banda di cani randagi. Sin dal primo racconto di questo libro fuori dal comune, si entra nel mondo di Vincenzo Pardini. Emozioni, passione, sangue, sensualità, misfatto e giustizia.
15,00

Lettera a Dio

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2004

pagine: 173

"Lettera a Dio" segna il ritorno al romanzo di Vincenzo Pardini. In un passato così recente da confondersi con l'attualità, un ragazzo che vive solo della realtà del suo paese viene sospettato dalle forze dell'ordine di collaborare con Regnante, presunto emissario delle Brigate rosse, e si ritrova, suo malgrado, in un susseguirsi di eventi in cui la realtà appare come vera e propria fabbrica kafkiana di artifici e raggiri. Tutto in questo romanzo diventa equivoco, torbido ma terribilmente verosimile e in questo caos l'unico possibile e rassicurante appiglio è la presenza di una natura solidale nella sua inarrestabile ciclicità.
14,00

Rasoio di guerra

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2007

pagine: 154

In Rasoio di guerra ritroviamo i temi e le ambientazioni care all'autore. Storie di animali, quindi. Ma anche storie di banditi. Autobiografismo, ancora. Ma anche fantasia pura. Questi racconti si svolgono in un tempo indefinito che sembrerebbe essere il passato prossimo ma potrebbe essere anche il presente o, perché no, un passato assai remoto. Eppure, il mondo che Pardini ci racconta non sembra affatto un mondo finito per sempre. Ci sembra di viverla, con i suoi racconti, quella natura violenta e magica di cui si ostina a scrivere. Perché l'altra caratteristica di Pardini, in tutti questi anni, anche quelli "dell'oblio", è stata l'ostinazione. Ostinazione dovuta dalla consapevolezza di essere un narratore puro.
13,00

Il falco d'oro

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2006

pagine: 188

In questi nuovi trenta racconti di Pardini, torna il mondo magico e reale, tornano le storie di banditi, pastori e animali, le storie di bambini, uomini e donne. Uno scrittore che trae ispirazione da una natura selvaggia e viva, mai sopita, mai doma, ricca di umanità e sensibilità arcaiche.
14,00

Tra uomini e lupi

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2005

pagine: 187

In questa nuova raccolta di racconti di Vincenzo Pardini, ritornano i volti, le anime, i personaggi di un mondo silenzioso, superstite, già protagonisti nel "Falco d'oro". Sono storie incise nella memoria delle valli, leggende malinconiche, vitali e romantiche, gesta di un popolo che parla la lingua delle montagne, a un tempo ostile e generosa ma sempre lirica, magica. Pastori, allevatori di bestiame, ma anche balordi di paese: le loro lotte quotidiane, le speranze, le pavide solitudini. Un'epopea lungo i crinali di un'Italia nascosta, dimenticata, dove gli sguardi, gli amori e le vicende umane e animali sono tenuti insieme da corrispondenze antiche e indissolubili, da una intatta sacralità.
14,00

Alvise e il suo asino biondo

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Gaffi Editore in Roma

anno edizione: 2004

pagine: 120

8,00

Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo

di Marino Magliani, Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Transeuropa

anno edizione: 2009

pagine: 165

Un romanzo a due voci. Due terre, la Liguria e la Toscana, di sensibilità e repertori linguistici contigui, insieme vicine e lontanissime. Gli emigranti, i contadini, i pastori, gli struggenti paesaggi rurali popolati di fantasmi e di storie senza tempo, sono i personaggi più incisivi che popolano le pagine di questo libro corale, cupo, potente, a tratti allucinatorio. Un assassino, fuggito da un penitenziario, è sull'altopiano. L'aquila insiste nei suoi voli. I giorni passano e un anziano del luogo e l'assassino si affrontano a fucilate. È un'estate rovente. Il toro si rende protagonista di scorribande che incutono paura e rievocano antiche storie. Il padrone, affetto da manie, non riesce a riportarlo nella stalla. Finché il toro non verrà catturato dalle forze dell'ordine. Tutto sembra essere risolto. Invece è l'inizio della tragedia.
14,50

La terza scimmia

di Vincenzo Pardini

Libro

editore: Quiritta

anno edizione: 2001

pagine: 204

Ventitre racconti inedti che narrano la Garfagnana di questi ultimi anni, una provincia ancora viva nella rudezza dei personaggi che la abitano e nella solitudine dei loro gesti.
14,46

Gli animali in guerra

di Vincenzo Pardini

Libro

editore: Laterza Edizioni Scolastiche

anno edizione: 2000

pagine: 160

6,71

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