Libri di Vittorio Emanuele Parsi

Titanic. Naufragio o cambio di rotta per l'ordine liberale

Titanic. Naufragio o cambio di rotta per l'ordine liberale

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 360

L'Ordine Liberale Internazionale è un progetto che intendeva armonizzare la sovranità statale e l'economia di mercato, attraverso la promozione della democrazia liberale all'interno e il sostegno alla cooperazione economica e commerciale sul piano internazionale. A partire dagli anni '80 del secolo scorso, l'OLI è stato dirottato e il potere del mercato ha offuscato la forza della democrazia. L'obiettivo di proteggere le società nazionali dagli shock costituiti dalle guerre e dalle crisi finanziarie si è ribaltato nella difesa fanatica del mercato globale dalle pressioni sociali. Lo squilibrio causato dalla pandemia, il riscaldamento globale, la dilagante disuguaglianza, l'ascesa delle potenze autoritarie, il dramma delle migrazioni e la perdurante minaccia terroristica, sono sfide che possiamo vincere solo a condizione di trovare un diverso equilibrio tra cooperazione e competizione, per rendere solide, inclusive, eque e attraenti le nostre democrazie di mercato.
24,00
Il posto della guerra e il costo della libertà

Il posto della guerra e il costo della libertà

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 224

Dopo quasi ottant'anni la guerra è ricomparsa sul Vecchio Continente. L'aggressione scellerata che Vladimir Putin ha scatenato contro l'Ucraina il 24 febbraio 2022 ha rotto decenni di pace e ha fatto sì che l'Europa tornasse a essere ciò che per secoli era sempre stata fino alla conclusione del secondo conflitto mondiale: 'il posto della guerra'. Come è potuto accadere uno scempio simile proprio nella 'civile Europa'? Nel luogo che ha rappresentato un pilastro di quell'ordine liberale che ha trasformato il sistema internazionale stringendo attorno a sé una famiglia di democrazie affratellate e tessendo una fitta trama di istituzioni e trattati garanti della cooperazione e della pace? Se la pace, dunque, è stata infranta proprio dove le condizioni per mantenerla erano le migliori possibili, che speranza resta per evitare che la forza ricominci a essere la sola 'regola del mondo'? La risposta a questa domanda passa per la consapevolezza che la possibilità di escludere la guerra come prospettiva deriva proprio dalla credibilità e dalla sopravvivenza di quell'ordine liberale che la guerra di Putin ha messo sotto attacco: l'invasione russa dell'Ucraina non è infatti solo una dichiarazione di ostilità mortale nei confronti di quel paese, ma è anche un'esplicita aggressione all'Occidente democratico e ai principi e alle regole su cui si fonda. Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, dopo l'Ucraina è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Perché se c'è una cosa che la fiera resistenza del popolo ucraino ci ha insegnato è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena vivere sono le stesse per cui vale la pena morire.
17,00
Vulnerabili: come la pandemia sta cambiando la politica e il mondo. La speranza oltre il rancore

Vulnerabili: come la pandemia sta cambiando la politica e il mondo. La speranza oltre il rancore

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2021

pagine: 208

Con il Covid-19 l'umanità si è riscoperta vulnerabile. Ci siamo risvegliati di colpo, sbandati, come una nave senza timone. Quando si è in mare, la sopravvivenza dell'equipaggio è il punto fondamentale per l'efficienza del "sistema-nave". Al contrario, siamo noi l'anello debole delle catene dell'interdipendenza globale: catene di informazioni, dati, denaro, merci e anche persone. Ma catene pensate per le cose e non per le persone. L'umanità deve sfruttare l'occasione della pandemia per ripensare la sua navigazione e la sua rotta. L'egemonia mondiale americana è al tramonto, oppure la sconfitta di Trump rilancerà gli Stati Uniti? La Cina, da cui si è diffuso il virus, supererà l'Occidente e diventerà il nuovo modello di riferimento? La grande svolta del "Recovery fund" potrà diventare il volano di una reale trasformazione dell'Unione Europea? Saranno i più deboli a pagare le conseguenze sociali della pandemia, o sapremo rispondere allo shock nel segno dell'equità e della sostenibilità ambientale? La democrazia riuscirà a sopravvivere al rischio di un nuovo autoritarismo, trovando un rapporto più equilibrato tra politica ed economia? Vittorio Emanuele Parsi ci guida nel futuro, accompagnandoci tra i possibili scenari della politica mondiale. Il post-pandemia potrebbe alimentare il rancore diffuso, oppure rinfocolare una nuova speranza. Potremmo ritrovarci in un clima di Restaurazione, oppure in un nuovo Rinascimento. Per questo abbiamo il dovere di metterci in gioco affinché la ricostruzione che ci attende sia paragonabile a quella del dopoguerra, non solo nella sua dimensione materiale ed economica, ma anche in quella politica e spirituale.
16,90
Titanic. Il naufragio dell'ordine liberale

Titanic. Il naufragio dell'ordine liberale

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 219

A partire dagli anni Ottanta, l'ordine globale neoliberale ha sostituito l'ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall'incontro e reciproco bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina (sul cui sfondo si stagliano la crisi nordcoreana e quella mediorientale); polverizzazione della minaccia legata al terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l'Europa può ancora contribuire a ristabilire la rotta originaria, ma a condizione di vincere la battaglia più difficile, quella interna: per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.
16,00
La fine dell'uguaglianza. Come la crisi economica sta distruggendo il primo valore della nostra democrazia

La fine dell'uguaglianza. Come la crisi economica sta distruggendo il primo valore della nostra democrazia

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2012

pagine: 226

Ritornare alle radici della democrazia moderna. Rimettere al centro delle nostre società il valore dell'uguaglianza, che ha animato la Rivoluzione americana e quella francese. È l'appassionato appello di Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali, all'Occidente smarrito in una crisi economica che minaccia la tenuta del suo stesso modello politico. Una crisi che ha trovato i suoi presupposti proprio nel sistematico attacco al principio di uguaglianza, portato avanti a partire dagli anni Ottanta in nome di una malintesa ed esasperata libertà del mercato. Non c'è nessuna opposizione, invece, tra libertà e uguaglianza, perché "senza uguaglianza la libertà si chiama privilegio". Così come non c'è nessuna incompatibilità tra democrazia e mercato, anzi i loro destini sono strettamente legati. È stato proprio il diffondersi del mercato di massa, infatti, a partire dall'America del New Deal e poi tra i suoi alleati europei nel secondo dopoguerra, a favorire, insieme al benessere, l'allargamento della partecipazione politica grazie all'affermazione della middle class democracy, la democrazia dei ceti medi. Oggi, invece, con il riacutizzarsi delle diseguaglianze, questa classe media tende progressivamente a impoverirsi, e la vita democratica, colpita nel suo baricentro, ne risulta indebolita: un fenomeno che cogliamo con particolare evidenza nel nostro Paese, già gravato dalle sue fragilità storiche, in cui crescono le sperequazioni sociali, aumenta l'illegalità...
17,50
L'alleanza inevitabile. Europa e Stati Uniti oltre l'Iraq

L'alleanza inevitabile. Europa e Stati Uniti oltre l'Iraq

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina morbida

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2006

pagine: 299

La crisi del rapporto euratlantico e l'escalation unilateralista degli Stati Uniti sono stati aperti da una guerra in Medio Oriente (Iraq, marzo 2003); ancora una guerra mediorientale (Libano, luglio 2006) sembra sancire sia il riavvicinamento transatiantico, sia il rilancio di un "multilateralismo efficace". Sarebbe superficiale ribaltare oggi la lettura del quadro politico internazionale rispetto a come si presentava nel 2003. Gli Stati Uniti restano la sola superpotenza globale in un sistema politico internazionale unipolare. Dopo aver fallito tanti altri "appuntamenti con la storia", l'Europa ha accettato la rischiosa opportunità di intervento in Libano. La questione irachena rimane più aperta che mai, mentre sul futuro di quel paese si allungano sinistre le ombre di un infinito dopoguerra. Anche in conseguenza dell'insuccesso in Iraq, la seconda amministrazione Bush ha riscoperto i vantaggi della cooperazione con gli alleati europei e dell'appropriato ricorso alle istituzioni internazionali; mentre gli europei hanno riposto i toni più strumentali della polemica antiamericana, e ricominciato a pensare all'ONU come a qualcosa di diverso da uno strumento per inchiodare al suolo il gigante americano. Che l'Europa, a quasi vent'anni dal suo fallimento politico di fronte alla dissoluzione violenta dell'ex Iugoslavia, abbia imparato la lezione e sia decisa ad assumersi le proprie responsabilità internazionali è oggi qualcosa di più di una scelta, è una speranza da coltivare.
16,00
L'alleanza inevitabile. Europa e Stati Uniti oltre l'Iraq

L'alleanza inevitabile. Europa e Stati Uniti oltre l'Iraq

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro: Copertina morbida

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2003

pagine: 198

"La novità della crisi irachena non è che l'America ha deciso di agire senza l'ONU. Era successo anche in Kosovo. La novità è che questa volta la gran parte dei suoi alleati ha deciso di non seguirla".
14,00
Democrazia e mercato

Democrazia e mercato

di Vittorio Emanuele Parsi

Libro

editore: Jaca Book

anno edizione: 1995

pagine: 112

12,00
Lo sguardo corto. Critica della classe dirigente italiana
12,91
La virtù dei migliori. Le élite, la democrazia, l'Italia
10,33