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Libri di Vittorio Gregotti

Il mestiere di architetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 104

«Capacità di modificazione creativa e critica dello stato delle cose» sono alla base della lezione e dei ricordi di un grande maestro dell'architettura internazionale. Vittorio Gregotti, superati i novant'anni, parte dal racconto della sua formazione intellettuale e degli anni novaresi per descrivere i tratti strutturali del suo modo di intendere l'architettura e la professione di architetto. Questo libro, arricchito da una raccolta di suoi disegni (significativi per l'approccio culturale nella costruzione del paesaggio), è una esortazione a non rinunciare alla passione per l'architettura, intesa come teoria e pratica capace di apportare contributi rilevanti alla trasformazione della società, nell'idea di Gregotti che «sono l'idea di passato e di futuro a costruire insieme un frammento di verità del presente».
10,00

Vittorio Gregotti. I racconti del progetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 154

Scopo di questo testo è quello di cercare di capire se sia possibile e utile riflettere sul percorso del progetto di architettura come racconto dei modi di prender forma delle sue intenzionalità, capire cioè come l'architettura, nel suo percorso progettuale, oltre che nei suoi esiti costruiti, si offra anche come una narrazione della trasformazione dei materiali scelti in un'organizzazione di senso capace di una modificazione nuova e necessaria dello stato delle cose, proponendo così, per mezzo delle sue forme, un frammento di verità altra rispetto alla realtà del presente. Con uno scritto di Guido Morpurgo.
19,50

Quando il moderno non era uno stile

di Vittorio Gregotti

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2018

pagine: 181

Questi tre testi sono un tentativo di esaminare le influenze del perdurare mutante delle ideologie che guidano il formalismo dell'architettura di successo dei nostri anni, confrontandole con ciò che è autenticamente, per l'autore, l'architettura come pratica artistica nella tradizione del moderno. Lo scritto muove distinguendo l'idea di modernismo come necessità mercantile di attualità da quella di ornamento moderno e della sua progressiva acquisizione dei valori della storia e della nostra disciplina e dei contesti come materiali essenziali di cui proporre una modificazione creativa che affronti con i primi frammenti di verità le contraddizioni del presente. Contraddizioni che sono oggi i fondamenti delle difficoltà urbane e dello sviluppo delle loro periferie e contraddizioni che hanno caratterizzato anche lo sviluppo e le difficoltà dell'architettura italiana degli ultimi settant'anni.
14,00

Il disegno come strumento del progetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2014

pagine: 167

La linea che separa progetto e disegno è sottile, i due termini si rincorrono scambiandosi e sovrapponendosi. Il senso dell'uno si rispecchia nella forma dell'altro e il processo che entrambi compongono lega il segno all'idea e la forma al valore profondo dell'abitabilità. Disegno è ricerca di questo valore, traccia che esprime il nesso tra testo architettonico e contesto urbano, paesaggio antropico, territori geografici. Disegno è sintesi estrema dell'idea di architettura, comprendente l'intenzionalità dell'autore, la discrezionalità dell'osservatore, la strumentazione disciplinare dispiegata di volta in volta nella scelta dei riferimenti rappresentati. Il lavoro presentato in questo libro traccia il senso del disegno come strumento di ricerca attraverso queste sostanze di cui si compone il progetto dell'abitabilità umana. I lavori di Gregotti Associati scelti tra quelli mai giunti a realizzazione, risaltano per l'evidenza del rapporto tra studi della forma e intenzione di progetto: essi delineano un percorso di ricerca di grande interesse per ogni progettista e studioso che debba verificare la profondità e la fondatezza dei materiali architettonici per mezzo dell'immateriale segno tracciato dal pensiero.
17,00

Il possibile necessario

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2014

pagine: 174

Un grande architetto si interroga sul futuro degli uomini in relazione alla sua arte. Se la globalizzazione ha accentuato le classiche contraddizioni dell'architettura, fra tradizione e innovazione, valore artistico e utilità, come inserirsi in questa dialettica, messa in crisi dalla tendenza odierna a dimenticare la bellezza e le reali necessità umane? Come trovare un giusto mezzo fra caos e ordine? Solo l'idea di progetto potrà rivelarsi efficace, in un ponte steso fra il presente, il passato e le spinte verso un futuro sempre più rischioso. Non sarà l'enfasi di un brutto grattacielo a salvarci, ma la voglia di ritrovare sempre l'Uomo in ogni suo manufatto. Ecco il credo laico di Vittorio Gregotti, enunciato in questo libro con precisione geometrica e con una passione che viene da lontano e porterà lontano, verso quel "possibile necessario" che è il progetto stesso calato in una attualissima filosofia di lavoro e di vita.
16,00

Creatività e trasformazione

di Vittorio Gregotti, Marc Augé

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2016

pagine: 74

Il volume ha l'obiettivo di indagare alcuni temi simbolo dell'epoca contemporanea attraverso il confronto e lo scambio tra due figure chiave del Novecento che, pur da ambiti disciplinari diversi, propongono chiavi di lettura di grande attualità rispetto alla trasformazione dei territori. La modificazione incessante dei paesaggi e dei luoghi è il riflesso dell'enorme rivoluzione culturale che il mondo occidentale sta vivendo da alcuni decenni e che Marc Auge e Vittorio Gregotti inquadrano come il risultato della nascita e dello sviluppo di alcuni fenomeni socioeconomici: globalizzazione, crisi, creatività, nuovo concetto di natura. Marc Auge (antropologo francese, "inventore" del concetto di non-luogo) e Vittorio Gregotti (l'emblema dell'architetto, di cultura profondamente italiana, con realizzazioni e progetti in tutto il mondo) hanno caratterizzato gran parte del Novecento europeo introducendo chiavi di lettura e paradigmi che ancora oggi permettono di interpretare la complessa realtà che ci circonda. I loro contributi, complementari in campi disciplinari contigui ed interagenti, hanno influenzato generazioni di architetti e progettisti, continuando ancora oggi ad avere una profonda influenza su coloro che sono chiamati a trasformare creativamente i territori.
10,00

Lezioni veneziane

di Vittorio Gregotti

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 136

Nei suoi seminari tenuti presso lo IUAV, Vittorio Gregotti illustra come le riflessioni intorno alla relazione tra teoria e prassi possano ancora, nei nostri difficili anni, produrre un'architettura le cui qualità siano un contributo positivo alla vita collettiva e alla gerarchia dei suoi valori possibili e necessari: "Noi architetti usiamo probabilmente la parola teoria in modo nello stesso tempo abusivo e indispensabile. Abusivo perché il suo significato è assai distante dall'uso che ne fanno scienza e filosofia [...] Mettere in scena il pensiero sotto una forma dotata di intenzionalità sembra essere il compito dell'architettura quando si parla di teoria. Si potrebbe dire che, in qualche modo, le cose stesse dell'architettura sono in alcuni casi in primo piano la sua teoria, o almeno del frammento di verità del presente che esse intendono proporre."
21,50

Parco agricolo Milano Sud

di Vittorio Gregotti

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2015

pagine: 136

Uno studio a carattere eminentemente progettuale, su uno dei temi più complessi che Milano e il territorio che lo circonda hanno di fronte. Il progetto cerca le sue ragioni profonde nella relazione vitale tra città e campagna, nel carattere artificiale degli spazi "naturali" esterni, nel valore architettonico del multiforme sistema degli artifici rurali. Se la natura è materia fondativa da cui origina la necessità dell'opera umana, il carattere artificiale del territorio agricolo lo specifica con forza come grande e complessa architettura che si estende alla scala geografica. Il lavoro qui presentato nasce dalla necessità di valutare le opportunità di modificazione di un territorio investito da possibili sostanziali modificazioni, quale il nuovo Centro Europeo di Ricerca Biomedica Applicata (CERBA) - ipotizzato a fianco dell'Istituto Europeo di Oncologia di Via Ripamonti. Lo studio ha il carattere di una dichiarazione d'intenti, fondata sugli strumenti e i dati ad oggi disponibili sul tema, cui fa seguito la struttura diagrammatica di un possibile metodo di lavoro. Il suo valore è quello della definizione di un metodo di lettura, di interpretazione e di progetto, per valutare, in corso d'opera, l'appropriatezza dell'approccio progettuale. Vittorio Gregotti conduce da più di cinquant'anni la propria ricerca teorica e di progetto sui temi relativi alla modificazione del territorio.
30,00

Il territorio dell'architettura

di Vittorio Gregotti

Libro: Libro in brossura

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2014

pagine: 182

Di cosa è fatta la "cosa" dell'architettura? È la forma delle nostre materie ordinate allo scopo dell'abitare, del produrre e rivelare luoghi come cose: suo compito è dare significato all'intero ambiente fisico. Progettare significa quindi ordinare la particolare complessità dei sistemi di materiali di cui è composta l'architettura. Siamo pervenuti così a un'idea che ci pare centrale per il nostro modo di pensare la progettazione: essere la struttura della progettazione di natura fondamentalmente formale; ogni altro aspetto (stilistico, ideologico, tecnico, economico) è solo materiale, anche se tale materiale orienta particolarmente il processo della progettazione. Non rivoluzioneremo mai la società per mezzo dell'architettura, ma potremo rivoluzionare l'architettura: questo è comunque ciò che dobbiamo fare come architetti. Prefazione di Umberto Eco.
12,00

96 ragioni critiche del progetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Libro in brossura

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2014

pagine: 519

Negli ultimi decenni l'architettura è stata protagonista di mutamenti profondi, che hanno trasformato il modo di intendere e progettare gli edifici e le città e di conseguenza il nostro vivere: Vittorio Gregotti, tra i più importanti architetti al mondo, ripercorre a partire dalla grande stagione critica di "Casabella" le posizioni, le scelte e le ideologie che hanno portato allo sviluppo degli spazi - urbani ed extraurbani - come oggi li conosciamo. Riflettendo sul ruolo dell'architettura nella costruzione della società contemporanea - dalla necessità del confronto con la realtà in cui si opera all'importanza di porre gli aspetti tecnici ed economici al servizio della collettività, dal recupero dell'eredità di grandi maestri come Walter Gropius ed Ernesto Nathan Rogers alla costruzione di opere capaci di rispondere oalle specificità storiche e sociali delle città - l'autore indica un coraggioso percorso per ripensare i territori in cui abitiamo, recuperando il legame inscindibile tra la progettazione critica dei luoghi, la loro identità e la qualità delle nostre vite. Prefazione di Jean-Louis Cohen.
13,00

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