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Libri di Yascha Mounk

Popolo vs democrazia. Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale

di Yascha Mounk

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 336

Negli ultimi anni sembra che la politica abbia subito un'inquietante accelerazione. Nei paesi in cui l'adesione di tutti i cittadini al sistema di valori della democrazia era considerata un'ovvietà, il consenso per i partiti di estrema destra e per i populismi aumenta a ogni tornata elettorale. Per di più, la degenerazione del discorso politico è sopravvissuta alla fine della crisi economica. In Europa e negli Stati Uniti, infatti, sono chiari i segni della ripresa eppure la richiesta di costruire muri, di respingere i flussi migratori, di ripristinare misure protezionistiche è sempre più forte da parte dei cittadini. Il legame tra liberalismo e democrazia, spiega Yascha Mounk, non è più così indissolubile come credevamo. Siamo entrati in una nuova era politica, con la quale chi ancora crede nella sovranità del popolo in democrazia dovrà fare i conti. Come dimostra l'elezione di Donald Trump, la divaricazione della cultura dei diritti dal sistema della partecipazione democratica è possibile. Mentre le istituzioni si riempiono di milionari e tecnocrati, i cittadini conservano i propri diritti civili e le proprie libertà economiche, ma vengono esclusi dalla vita politica. D'altra parte, il successo di Orbán in Ungheria, di Erdo?an in Turchia e di Kurz in Austria è il segno di una democrazia che si priva sempre più della capacità di garantire diritti ai propri cittadini e si trasforma in una tirannia della maggioranza.
14,00

DER ZERFALL DER DEMOKRATIE WIE DER POPUL

di MOUNK, YASCHA

Libro

editore: DROEMER/KNAUR

anno edizione: 2018

22,99

Popolo vs democrazia. Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale

di Yascha Mounk

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2018

pagine: 333

Negli ultimi anni sembra che la politica abbia subito un'inquietante accelerazione. Nei paesi in cui l'adesione di tutti i cittadini al sistema di valori della democrazia era considerata un'ovvietà, il consenso per i partiti di estrema destra e per i populismi aumenta a ogni tornata elettorale. Per di più, la degenerazione del discorso politico è sopravvissuta alla fine della crisi economica. In Europa e negli Stati Uniti, infatti, sono chiari i segni della ripresa eppure la richiesta di costruire muri, di respingere i flussi migratori, di ripristinare misure protezionistiche è sempre più forte da parte dei cittadini. Il legame tra liberalismo e democrazia, spiega Yascha Mounk, non è più così indissolubile come credevamo. Siamo entrati in una nuova era politica, con la quale chi ancora crede nella sovranità del popolo in democrazia dovrà fare i conti. Come dimostra l'elezione di Donald Trump, la divaricazione della cultura dei diritti dal sistema della partecipazione democratica è possibile. Mentre le istituzioni si riempiono di milionari e tecnocrati, i cittadini conservano i propri diritti civili e le proprie libertà economiche, ma vengono esclusi dalla vita politica. D'altra parte, il successo di Orbán in Ungheria, di Erdo?an in Turchia e di Kurz in Austria è il segno di una democrazia che si priva sempre più della capacità di garantire diritti ai propri cittadini e si trasforma in una tirannia della maggioranza.
18,00

Il grande esperimento. Le democrazie possono essere davvero inclusive?

di Yascha Mounk

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 304

Esistono democrazie altamente omogenee. Altre, a lungo, hanno conservato una brutale gerarchia razziale o religiosa, con alcuni gruppi che dominano e sfruttano tutti gli altri. Mai nella storia una democrazia è riuscita a essere davvero inclusiva: garantendo cioè gli stessi diritti a membri di gruppi diversi. Ma oggi questo è l'obiettivo centrale e più urgente delle democrazie di tutto il mondo. È il più grande esperimento del nostro tempo. Attingendo alla storia, alla psicologia sociale e alla politica comparata, Mounk mette a confronto società e Paesi diversi, dimostrando che esistono fenomeni ricorrenti: fino a oggi i Paesi democratici hanno costruito la propria stabilità favorendo gli interessi e tutelando i diritti di una comunità maggioritaria e omogenea. Perché l'inclusione di gruppi etnici o religiosi diversi porta instabilità, costi, legittimazione delle minoranze. Le democrazie, dunque, sono caratterizzate da un conflitto permanente tra gruppi portatori di identità diverse. In Europa e negli Stati Uniti questo conflitto si è sempre risolto attraverso la sottomissione di tutte le minoranze da parte della maggioranza bianca. Oggi, però, l'equilibrio delle forze demografiche si sta spostando e il futuro potrebbe essere molto diverso. Forse un giorno coloro che erano sottomessi erediteranno la Terra. Per questo il grande esperimento di una democrazia davvero inclusiva è urgente più che mai. Il suo successo dipende da noi e dalle istituzioni che costruiamo. Per garantire durata e prosperità alla democrazia inclusiva, dobbiamo creare un mondo in cui le nostre identità contino meno e in cui i diversi gruppi riescano a vedersi come amici e non come nemici, come compatrioti e non come estranei.
19,00

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