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Architettura

Common landscape. Processi di educazione, partecipazione ed «empowerment» in paesaggi ordinari

di Sara Gangemi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 148

Il testo si propone di riflettere sul significato che i processi di educazione, partecipazione ed empowerment assumono nel progetto, e fa sua l'ipotesi centrale che il paesaggio possa costituire una risorsa fondamentale per la città attuale e futura, ovvero una nuova categoria di bene comune. Negli ultimi due decenni, con la Convenzione Europea del Paesaggio, si è tornati a parlare di partecipazione in relazione a una crisi di valori e della riconoscibilità del paesaggio. La crisi monetaria e del welfare ha però generato fenomeni più diffusi e complessi, di natura sociale, spaziale, politica ed economica. Nello stesso tempo l'emergere di una nuova domanda sociale di "natura" e di azioni di cittadinanza attiva, capaci di riattivare spazi abbandonati della città, suggerisce nuove sfide per il paesaggio in termini culturali e progettuali.
18,00

Architettura della villa moderna (L'). Vol. 3: Gli anni dei linguaggi diffusi 1981-1918

di Antonello Boschi, Luca Lanini

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 296

Preceduto da saggi introduttivi e contributi sulle singole opere, il terzo e ultimo dei volumi su "L'architettura della villa moderna" descrive gli anni durante i quali la riscrittura degli etimi moderni dell'architettura avviene sia attraverso il recupero dei linguaggi locali e di quelli legati alla tradizione che attraverso la riproposizione di schemi legati alle avanguardie del primo Novecento. Caratteristica essenziale dell'opera, come nei primi due volumi, è il ri-disegno alla stessa scala di un gran numero di ville del periodo, permettendo al lettore la comparazione non solo compositiva, linguistica o tecnologica, ma anche dimensionale delle singole abitazioni, rendendo evidenti sia i congegni distributivi che le innovazioni concettuali. La casistica estremamente ampia di exempla permette non solo di seguire tutte le evoluzioni del tipo all'interno dell'architettura contemporanea, ma anche di avere una sorta di manuale di soluzioni a specifici problemi di progettazione elaborate dai grandi maestri dell'architettura.
25,00

Climatica

di Gianmarco Chiri

Libro: Copertina morbida

editore: List

anno edizione: 2019

pagine: 96

Il dibattito contemporaneo sulle questioni legate alla sostenibilità ha recentemente volto la sua attenzione verso l'analisi climatica dei modelli di urbanizzazione e sulla relazione tra forma urbana e le performance energetiche e di vivibilità della città. Spesso trascurata, la forma urbana spesso contiene delle qualità intrinseche che possono determinare il successo o il fallimento di politiche energetiche, economiche o sociali. Il libro esplora questa profonda connessione, riflettendo sul ruolo della conoscenza e coscienza ambientali nel concepimento degli spazi per la vita umana per eccellenza: le città.
16,00

The design city. Milan: extraordinary Lab

di Marco Sammicheli, Anna Mainoli

Libro: Copertina rigida

editore: Forma Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 416

98,00

Ninfa nella campagna romana da città dei ruderi a splendido giardino

di Marcello Trabucco

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 160

La ricerca fa emergere come il piccolo centro di Ninfa, che dopo l'anno 1382 è ormai diventato un cumulo di macerie, quasi del tutto spopolato, continua però a tramandare il proprio ricordo, mantenendo un posto ben saldo nelle carte del territorio. Memoria che rimane un punto fisso nella cartografia, con le "ruine" del castello, con i suoi edifici in disfacimento e le numerose chiese semidistrutte fino a quando, proprio queste caratteristiche, questi ruderi, la faranno riemergere dall'oblio e diventare luogo della fantasia, dell'immaginazione e del sentimento romantico. Mappe, incisioni calcografiche, dipinti e fotografie, provenienti da pubblicazioni e giornali d'epoca determinano, insieme a descrizioni di poeti e scrittori, il percorso narrativo della riscoperta dell'antico centro. L'ultimo capitolo illustra un itinerario di visita nella cittadina di Ninfa attraverso incisioni e disegni dell'autore. Presentazione di Paolo Portoghesi.
26,00

Il negozio all'italiana. Spazi, architetture e città

di Ines Tolic

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 161

In occasione della Terza Biennale di Monza, nel 1927, Guido Marangoni fece allestire un reparto di "botteghe d'arte" con il compito principale di "servire d'esempio e d'incitamento per una maggiore cura del negozio e della vetrina". I risultati, con poche eccezioni, non furono particolarmente apprezzati dal promotore dell'iniziativa, eppure è proprio a questo primo confronto pubblico sulla questione dei negozi che oggi si potrebbero far risalire le origini di una riflessione sull'estetica dei luoghi di vendita in Italia. Una riflessione che iniziò presto a dare risultati degni di nota visto che, già alla fine degli anni venti, le riviste di settore volsero la propria attenzione alle architetture per il commercio e ai relativi arredamenti, considerandoli esemplificativi della modernità e delle tendenze estetiche più aggiornate. Da allora, il discorso sui negozi si è arricchito di casi esemplari, protagonisti e problematiche risultando in un campo d'indagine che, fino ad oggi, non è ancora stato sufficientemente esplorato. Svelare gli aspetti poco noti e ignoti di questa vicenda grazie a inediti materiali d'archivio, rivedere il contributo di alcuni dei protagonisti del settore, tracciare una riflessione critica sul progetto dello spazio in relazione alla merce e analizzare l'iconografia che ha accompagnato lo svolgimento di questo discorso fino all'epoca contemporanea sono solo alcuni degli obiettivi del volume che, così facendo, colma una lacuna bibliografica necessaria per comprendere il ruolo culturale del negozio, inteso come medium fra il mondo di chi produce e quello di chi consuma, fra la dimensione privata e la scena pubblica, fra la casa e la città.
16,00

Maciachini. Un positivista eclettico

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 220

"Un giorno, durante un sopralluogo al Monumentale, io e Lalla, mia compagna di avventure e di scorribande, incontriamo nel Famedio, davanti al sarcofago di Don Lisander, lo spirito (per non dire il fantasma...) di Carlo Maciachini che, accompagnato da un gatto e da un corvo, entrambi neri come nella migliore tradizione gotica, entra in contatto con noi attraverso un buco spazio-temporale e ci rivolge, con una voce senza suono, quasi solo una vibrante carezza, una garbata ma ferma richiesta. 'Per favore, amiche mie, siate le mie messaggere nel mondo intero e fate scoprire al colto e all'inclita questo luogo che ho pensato, progettato e costruito perché fosse il cuore pulsante di Milano e custodisse per l'eternità la sua gloriosa storia e l'illustre memoria dei suoi figli e delle sue figlie migliori'". Fondatrici dell'Associazione Amici del Monumentale di Milano, le autrici si dedicano da tempo, con curiosità e passione, alla valorizzazione di questo luogo e ora, con questo libro, a far conoscere in ogni dettaglio la vita e le opere di colui che lo ha progettato e reso celebre nel mondo.
50,00

Strutture della composizione. Architettura e musica

di Ludovico Romagni

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 189

Nel corso del loro sviluppo storico, tanto l'architettura quanto la musica hanno avuto costantemente bisogno di definire dei principi tipologici e formali, desunti dall'osservazione di esempi già realizzati, per avere un valido criterio di supporto alla progettazione e alla composizione. In queste due discipline, dunque, è sempre possibile individuare i criteri costruttivi ricorrenti sulla base dei quali le note, i volumi o le forme acquisiscono determinate strutture, storicamente fondate su presupposti di ordine logico e geometrico. Persino nel Moderno, infatti, che pure rappresentò un momento di rottura totale con i sistemi precedenti, è possibile cogliere dei ritmi di fondo, generatori della produzione artistica. Secondo Daniel Libeskind, «il rapporto tra musica e architettura è probabilmente il più profondo, perché è il più complicato da immaginare. E proprio perché è complicato da immaginare molta gente pensa che non esista o che esista unicamente in senso concettuale». Il volume intende appunto approfondire ed aggiornare la riflessione sull'analogia fra composizione musicale e architettonica. Prefazione di Stefano Catucci.
18,00

Brick

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2019

pagine: 355

19,95

Sono geloso di questa città. Giancarlo de Carlo e Urbino

di Lorenzo Mingardi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 163

Questo libro racconta l'avventura dei primi vent'anni di lavoro di Giancarlo De Carlo a Urbino, una città che è stata per lui non solo il luogo dei suoi capolavori, ma anche una compagna di vita. A partire dalla metà degli anni Cinquanta, la Giunta comunale urbinate - guidata dal sindaco Egidio Mascioli - e il rettore dell'Università, Carlo Bo, lavorano insieme all'elaborazione di un progetto di rilancio economico della città affidato interamente al potenziale culturale dell'Ateneo. A Giancarlo De Carlo è assegnato il compito di tradurre tale programma in forme architettoniche, ampliando le strutture dell'istituzione, sia all'interno sia all'esterno del tessuto storico. Forte della discussione internazionale sviluppatasi intorno ai CIAM, i suoi interventi fanno di Urbino uno dei più significativi esempi di città-campus mai progettati in Italia nel XX secolo: lo sviluppo dell'Università coincide, cioè, con la crescita della città. Attraverso documenti inediti, il libro fa emergere la figura di un architetto che non si limita a tradurre in volumi e spazi i desiderata di un committente illuminato, ma li incastona in una strenua difesa della propria idea di città, confrontandosi anche con fenomeni inediti come la contestazione studentesca - alla base del suo pamphlet del '68, La piramide rovesciata, incentrato sull'esigenza di un rinnovamento dell'architettura per una più intensa partecipazione degli studenti alle trasformazioni strutturali della società. Ma sono soprattutto le vicende relative al Piano Regolatore (1954-1964), al primo brano dei collegi universitari sul colle dei Cappuccini (1960) e alla Facoltà di Magistero (1968), quelle che ci fanno capire come De Carlo avesse acquisito in quegli anni un'autorevolezza tale da consentirgli di guidare lui stesso la trasformazione culturale della città, divenendone il principale interprete. E non tralasciava nessuna occasione per ribadirlo: «Sono geloso di questa città al punto da non poter dormire la notte se altri la guardano con speranze possessive o, peggio, se le mettono le mani addosso senza capire la sua natura».
19,00

Fuori norma. Percorsi e ragionamenti su urbanistica e informale

di Gilda Berruti

Libro: Copertina morbida

editore: INU Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 160

26,00

Libro bianco libro nero. Le ragioni dell'invenzione

di Dina Nencini

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 191

Questo libro, dedicato agli studenti di architettura, raccoglie, riordina, seleziona i materiali della didattica nel Laboratorio di Progettazione del primo anno dal 2006 a oggi. Si tratta di un arco temporale abbastanza lungo, per il quale la scelta dei materiali presentati è molto precisa, sia per quanto riguarda i saggi relativi alle lezioni teoriche che per i progetti degli studenti. La selezione è rivolta a identificare una linea permanente di riflessione sull'insegnamento del progetto nel momento di inizio del percorso formativo degli studenti di architettura. I disegni scelti tra le differenti esercitazioni assegnate nel corso degli anni, sono quelli che maggiormente esprimono il raggiungimento degli obbiettivi che ci siamo posti nel laboratorio. Il libro si conclude con un glossario elaborato dai collaboratori alla didattica che, simile a un lessico familiare, costituisce la delimitazione interpretativa e la definizione di termini permanenti e mutevoli nel nostro lavoro sull'architettura all'interno del laboratorio e, in senso più ampio, nella progettazione.
24,00

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