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Architettura

Terre di scambio. Vite translocali tra il Delta del Nilo e Roma

di Francesca Giangrande

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 257

«Terre di scambio» è il racconto di un territorio plasmato dai flussi di migranti tra Egitto e Italia. Quali interrelazioni permettono di leggere il territorio superando la dicotomia tra mobilità e stanzialità? Quali narrazioni emergono dalle storie di vite migranti? La ricerca, attraverso l'applicazione di approcci translocali allo studio di un caso particolare, vuole contribuire a una migliore comprensione del modo in cui i migranti divengono attori nel processo di territorializzazione, sia nel contesto di partenza che di arrivo. In particolare, è stato indagato il pendolarismo degli egiziani in una traiettoria che parte dal villaggio di Kafr Kela al Bab - nel Delta del Nilo - verso Roma e ritorno. L'osservazione etnografica ha consentito di identificare l'agency socio-spaziale esercitata dai migranti quando sperimentano e negoziano la produzione locale, spesso divergente e conflittuale negli spazi pubblici e privati. Emerge come la migrazione sia uno dei fattori che stanno rafforzando lo scambio tra contesti rurali e urbani, che in tutto il Mediterraneo sono ormai strettamente collegati tra loro attraverso processi di rurbanizzazione, ibridazione e glocalizzazione.
24,00

Il paradiso terrestre. Viaggio tra i manufatti del giardino dell'uomo

di Matteo Vercelloni

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 324

La storia del giardino dell'uomo è scandita dal divenire del rapporto natura/cultura, che ha implicato diverse valutazioni del paesaggio vegetale e la realizzazione di manufatti ad esso relativi. Questo libro raccoglie e commenta i più significativi oggetti che hanno contribuito, per il loro valore figurativo e simbolico, a trasformare il paesaggio vegetale artificiale nel Paradiso Terrestre. Il materiale è stato organizzato dal punto di vista tipologico, tramite raggruppamenti di schede storico-critiche tra loro autonome. Guide alla consultazione sono offerte dagli indici per autori e per argomenti; le voci permettono una rapida lettura della narrazione dei loro significati simbolici e pratici. Il libro si offre così a una lettura aperta a diversi interessi e curiosità, volendo sottolineare che il «viaggio» intrapreso non è esaustivo ma in divenire, capace di accogillere nuovi contributi per ogni futuro giardino dell'uomo. L'opera si conclude con l'avventura culturale e industriale «Paradiso-terrestre» iniziata nel 1983 da Dino Gavina.
25,00

Trans-Europe express. Alla ricerca di un continente perduto

di Owen Hatherley

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 393

Cosa rende le città europee cosí particolari? Quali le loro caratteristiche storiche, sociali e architettoniche? In Trans-Europe Express, Owen Hatherley esplora le più diverse realtà dell'intero continente, da Parigi a Leopoli, da Stoccolma a Skopje, da Porto ad Amburgo e da Lodz a Madrid, immergendo il lettore in paesaggi urbani di volta in volta sublimi o volgari. Attento all'inestricabile intreccio di passato e presente, Hatherley, critico e storico dell'architettura sui generis, getta sull'Europa di oggi uno sguardo sempre capace di andare oltre gli stereotipi, e compone un mosaico originale, che anima una sorta di personalissima archeologia della contemporaneità. Un libro suggestivo, sia per chi si occupa di architettura sia, e soprattutto, per chi sia interessato a comprendere le trasformazioni più recenti e contraddittorie dell'identità europea a partire dall'utopica miscela di centri storici, sale da concerto ipermoderne, fantasiosi spazi pubblici e futuristiche abitazioni egualitarie. E mentre definisce la città europea, Trans-Europe Express scopre un continente diviso all'interno dell'Unione e al di fuori di essa. «Probabilmente la città che ha sviluppato il maggior livello di ansia riguardo al proprio multiculturalismo è Parigi. Le poche volte che l'ho visitata, ho sempre trovato la capitale francese strana e incomprensibile, forse a causa delle preferenze che ho sviluppato da londinese adottivo. La coesistenza di differenti periodi e momenti architettonici, di forme e idee in conflitto sulla pianificazione, che si può trovare nel centro di Londra (anche se spesso sostenuta da una griglia di fondo razionalista georgiana), a Parigi sembra, a un primo momento, non esserci, sostituita da un neo-barocco in pietra calcarea, obbligato, speculativo, tirato su in pochi decenni. Gli edifici pubblici imponenti, in particolare l'orrendo Louvre, ma non solo, sono spesso sgraziati e pomposi. La cosa più frustrante della capitale francese è rappresentata dalle lodi incessanti che ha ricevuto sia dai conservatori - da cui ci si può aspettare l'amore per una città dove è possibile camminare chilometri e chilometri senza trovare un singolo esempio di architettura del XX secolo e dove tanto la modernità quanto il multiculturalismo sono rigorosamente tenuti nelle riserve - sia dai politici radicali, per i quali la storia rivoluzionaria della capitale francese, la tediosa litania di 1789, 1848, 1871, 1968, significa godersi le strade borghesi più eleganti con la scusa che, su quello che ora è un edificio di lusso, una volta una banda di saccheggiatori, artigiani e prostitute, sventolò la bandiera rossa. In confronto con Londra, si potrebbe invidiarne la qualità della vita, ma non molto altro».
32,00

Augusta Palatina. Regina tra le rose degli Horti Farnesiani

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 112

Una nuova specie di rosa, l'Augusta Palatina, che racchiude il patrimonio genetico di alcune delle più antiche rose pervenute fino a noi e incarna l'immagine della rosa di cui parlano le fonti antiche, è stata scelta per celebrare il roseto del Parco archeologico del Colosseo. Torna a risplendere così il roseto del Palatino, realizzato agli inizi del secolo scorso da Giacomo Boni, architetto-archeologo veneziano, convinto sostenitore di un attento impiego del verde nelle aree archeologiche, importante per riproporre l'antica armonia tra monumenti e paesaggio. A lui si deve l'impianto del roseto, con l'intento di far rivivere lo spirito dei giardini imperiali e dei rinascimentali Horti Farnesiani che, in fasi successive, avevano abbellito la sommità dell'antico colle. Il testo di Patrizia Fortini, splendidamente illustrato da foto d'epoca, racconta l'approccio estremamente moderno di Boni nell'utilizzo degli organi di stampa, dei giornali e dei mezzi di comunicazione all'inizio del XX secolo, Massimo de Vico Fallani scrive di Boni riformatore dei giardini di Roma e Luigi Gallo fa un excursus, corredato da molte e belle riproduzioni, sulla rappresentazione della rosa nell'arte moderna e contemporanea. Gabriella Strano, infine, architetto paesaggista del Parco archeologico del Colosseo, descrive il rinnovato roseto del Palatino e le sue rose.
25,00

Architettura alpina contemporanea

di Antonio De Rossi, Roberto Dini

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 159

Un viaggio attraverso le Alpi italiane, francesi, svizzere, austriache e slovene, alla scoperta dei più importanti progetti di architettura alpina degli ultimi 25 anni. Più di 200 opere presentate: dai grandi interpreti dell'architettura contemporanea in montagna - Peter Zumthor, Gion A. Caminada, Bearth & Deplazes, Valerio Olgiati, Hermann Kaufmann, Jiirg Conzett, Cino Zucchi, Gabetti & Isola -, fino alle molte realizzazioni di qualità di tanti progettisti locali. Un lungo saggio critico introduttivo, che contestualizza la recente produzione architettonica montana in rapporto alle trasformazioni economiche e culturali delle Alpi di oggi e alla storia dell'architettura alpina dell'Ottocento e del Novecento.
25,00

Breve trattato sull'arte involontaria

di Gilles Clément

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 101

«Per chi sa osservare, tutto è arte. La natura, la città, l'uomo, il paesaggio, l'atmosfera, ciò che chiamiamo "umore", e, infine e soprattutto, la luce. Peraltro, tutti conoscono l'arte degli artisti, quella firmata. Pittori, scultori, musicisti, scrittori, cineasti, danzatori ecc. sono chiamati in causa sulla questione dell'arte, a proposito della quale, come si sa, c'è sempre molto da dire. Esiste tuttavia un luogo indefinito nel quale si incrociano il dominio elementare della natura - le contingenze - e il territorio marcato dall'uomo. Questo terreno d'incontro produce figure che sono al tempo stesso lontane dall'arte e vicine, a seconda delle definizioni che se ne danno. Per quanto mi riguarda, considero come arte involontaria il felice risultato di una combinazione imprevista di situazioni o di oggetti organizzati conformemente alle regole d'armonia dettate dal caso.» (Gilles Clément)
14,50

Contro il metodo in architettura. Episodi e temi dell'Architectural Association 1968-1982

di Manfredo Di Robilant

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 232

Indubbiamente, l'Architectural Association degli anni Settanta ha segnato un passaggio di paradigma per le scuole di architettura, ricoprendo per le ultime avanguardie del Novecento il ruolo svolto dalla Bauhaus per le avanguardie moderne. Come tutte le Facoltà di Architettura, anche l'Architectural Association degli anni qui trattati - che vanno dalla grande rivolta studentesca fino all'inizio del thatcherismo - ha dovuto creare una fictio, un racconto sulla realtà fuori dalle proprie mura, che col passare degli anni si sarebbe inverato nel futuro dei suoi studenti. Mentre nello stesso periodo la simulazione degli scenari futuri nelle scuole di architettura scommetteva per lo più su una palingenesi che avrebbe portato al socialismo, la narrazione dell'Architectural Association è risultata - volontariamente o meno - quella storicamente più realistica, prevedendo l'affermazione del neoliberismo globale e l'urbanizzazione del mondo. Il volume espone una "storia per temi" della scuola londinese, diretta dal 1971 da Alvin Boyarsky.
22,00

35 castelli imperdibili. Lombardia

di Elena Percivaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2019

pagine: 160

La Lombardia è terra di castelli. Ve ne sono a decine, sparsi su tutto il territorio, anche se in maniera non omogenea: che siano austere sentinelle a guardia di impervie vallate oppure grandi fortezze che dominano la pianura, conservano intatto il fascino di chi è stato testimone della Storia. Questo libro non è, però, la solita «guida turistica» che elenca in maniera asettica edifici, capolavori e artisti. È una narrazione che conduce per mano il visitatore a rivivere le tante vicende, a volte eroiche e altre macabre, che si sono svolte tra le loro mura e a conoscere i protagonisti che ne hanno segnato il destino. Molti castelli conobbero il loro momento di maggior splendore durante l'epoca dei Visconti e degli Sforza, altri vennero costruiti per contrastarne le ambizioni, finendo contesi tra il ducato di Milano e la Serenissima. Figure icastiche come quelle di Ottone, Bernabò e Gian Galeazzo Visconti o Francesco Sforza, donne risolute come Bianca Maria oppure vittime come Beatrice di Tenda, guerrieri indomiti come Bartolomeo Colleoni sono solo alcuni dei personaggi che rivivono in queste pagine, lungo un percorso rigorosamente documentato (pur senza rinunciare, quando merita, alla leggenda) ma narrato con stile accattivante e godibile.
13,00

Domus Grimani 1594-2019. La collezione di sculture classiche a palazzo dopo 400 anni. Catalogo della mostra (Venezia, 7 maggio 2019-2 maggio 2021)

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 160

Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa costituisce un unicum architettonico a Venezia, così come unica è la sua storia. Edificato agli inizi del Cinquecento in stile manierista, caso più unico che raro in città, era la dimora di un'importantissima famiglia patrizia, che annoverava tra i suoi esponenti Patriarchi, Cardinali, Dogi e Procuratori, tutti collezionisti appassionati di antichità greche e romane. Una raccolta vastissima e molto prestigiosa, quella dei Grimani, che alla morte del Patriarca Giovanni, nel 1596, fu donata alla Repubblica Serenissima e collocata all'interno della Biblioteca Marciana, dove fino a oggi è stata esposta. L'esposizione Domus Grimani 1594 - 2019 riporta dopo oltre quattro secoli la collezione statuaria del Patriarca Giovanni nel suo luogo d'origine, palazzo Grimani, divenuto nel frattempo museo statale. Fulcro della mostra è la ricostruzione della Tribuna del patriarca Giovanni, l'ambiente più singolare dell'intera dimora, le cui pareti, scandite da pilastri, elementi architettonici e nicchie erano state ideate per esporre la straordinaria collezione di antichità della famiglia Grimani. Il catalogo approfondisce la storia della collezione Grimani, a partire dal camerino delle antichità, e ne rivela la straordinaria bellezza, anche grazie a un'importante campagna fotografica realizzata per l'occasione. Il volume prosegue con la descrizione delle sale che costituiscono lo spazio espositivo che conduce alla Tribuna, regalando al lettore la meraviglia della decorazioni di una dimora aristocratica del XVI secolo, grazie alle immagini di arredi, arazzi, quadri e oggetti evocativi di un'epoca e di uno stile di vita unici nel loro genere.
30,00

Il mestiere di architetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 104

«Capacità di modificazione creativa e critica dello stato delle cose» sono alla base della lezione e dei ricordi di un grande maestro dell'architettura internazionale. Vittorio Gregotti, superati i novant'anni, parte dal racconto della sua formazione intellettuale e degli anni novaresi per descrivere i tratti strutturali del suo modo di intendere l'architettura e la professione di architetto. Questo libro, arricchito da una raccolta di suoi disegni (significativi per l'approccio culturale nella costruzione del paesaggio), è una esortazione a non rinunciare alla passione per l'architettura, intesa come teoria e pratica capace di apportare contributi rilevanti alla trasformazione della società, nell'idea di Gregotti che «sono l'idea di passato e di futuro a costruire insieme un frammento di verità del presente».
10,00

Interiors. The greatest rooms of the century. Ediz. saffron yellow

Libro

editore: PHAIDON

anno edizione: 2019

pagine: 447

69,95

Interiors. The greatest rooms of the century. Ediz. merlot red

Libro

editore: PHAIDON

anno edizione: 2019

pagine: 448

69,95

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