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Architettura

After the final curtain. America's Abandoned Theaters

di Matt Lambros

Libro: Copertina rigida

editore: Jonglez

anno edizione: 2019

pagine: 191

39,95

Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Architettura, storia e memoria

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 251

Allievi di maestri nell'arte allestitiva come i BBPR e Franco Albini, Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, con l'attività svolta dallo studio, tengono fede agli insegnamenti ricevuti senza cedere alle facili seduzioni dell'architettura di tendenza. Nel volume sono documentati progetti e architetture che, in oltre trent'anni, rendono un omaggio costante alla nostra storia e alla nostra memoria collettiva. Sono opere esemplari, che si fondono con i contesti nei quali intervengono e con i "monumenti" che sono chiamate a proteggere, allestimenti museali e restauri capaci di ricucire tracce e frammenti spesso illeggibili e perduti, architetture del nostro tempo nate dall'esperienza dei maestri italiani del '900 chiamate a riqualificare importanti contesti in Italia (a Genova, Brescia, Aquileia, Cremona e Firenze, solo per dirne alcuni), in Spagna e a Gerusalemme.
40,00

La città e il territorio. Quattro lezioni

di Giancarlo De Carlo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 216

Fra le attività che più hanno impegnato Giancarlo De Carlo vi è stata quella dell'insegnamento, sia nella sua forma tradizionale, quella universitaria, in Italia e negli Stati Uniti (Yale, Mit), sia in una forma più sperimentale e itinerante come l'ILAUD (International Laboratory of Architecture and Urban Design). Dopo il lungo periodo trascorso allo Iuav di Venezia (1955-1983), De Carlo si trasferì a Genova, dove insegnò per circa dieci anni, concludendovi la sua carriera accademica. Al momento del ritiro, nel 1993, tenne un corso di quattro lezioni, organicamente interrelate fra loro, in cui ripercorse il complesso, stratificato e indissolubile rapporto fra il territorio - e il paesaggio - e le città sviluppatosi nel corso dei secoli. È un campo d'indagine che l'autore aveva affrontato e rinnovato già a partire dalla fine degli anni Cinquanta, in seguito all'acceso dibattito sorto intorno al Piano intercomunale milanese e, quindi, al tema della città-territorio. Quelle che qui presentiamo sono non solo lezioni di storia dell'architettura o dell'urbanistica (si va dall'età greca e romana fino a quella contemporanea), ma anche quattro racconti in cui De Carlo si giova della sua dimestichezza con i classici della letteratura - «L'unica possibilità per concepire un'idea del territorio che non derivi dalla specializzazione [...] credo sia quella di rivolgersi agli scrittori» - per narrare la vita e il senso della più antica utopia realizzata dall'uomo, la città. Il volume - a cura di Clelia Tuscano, che collaborò con De Carlo alla realizzazione del corso - restituisce dunque questo ciclo unitario di lezioni finora del tutto inedito, consegnandoci una summa inattesa e preziosa per la comprensione dello spazio in cui viviamo.
16,00

Ornata a raffaellesche ammirevoli per il ben misurato ritmo. La volta delle grottesche di Palazzo Ferretti ad Ancona tra storia e restauro

di Controfibra

Libro: Copertina morbida

editore: Controfibra

anno edizione: 2019

pagine: 96

È un caso singolare nella storiografia artistica anconetana la 'revisione' e la nuova collocazione temporale che un restauro rivelatore ha restituito alla grande volta del secondo piano di Palazzo Ferretti, destinata, grazie a una incontrovertibile scoperta, a una dilatazione cronologica che impone un riassetto critico nell'accogliere, in seno alla cultura dorica, un nuovo più longevo orizzonte.
25,00

Pezzi da museo. Ventidue collezioni straordinarie nel racconto di grandi scrittori

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 264

Lasciarsi accompagnare in un museo, ascoltare il racconto di una visita, appassionarsi a un'opera d'arte, condividere la bellezza e l'emozione di un luogo inaspettato. È quanto accade in questa originale celebrazione dei musei del mondo nelle parole di scrittrici e scrittori, attraversando il Prado di Madrid, il Musée Rodin a Parigi, la Frick Collection di New York, sino ai più insoliti e meno conosciuti come il cottage di William Wordsworth in Gran Bretagna o il museo degli ABBA a Stoccolma. Questi saggi personali e narrativi offrono le testimonianze di oltre venti autori e il loro tour nei musei che li hanno ispirati, ossessionati, intimoriti. Il risultato è uno sguardo nella storia, nell'arte, nella letteratura, nella relazione tra gli artisti e la società che li circonda. Julian Barnes e il mistero della casa del silenzio di Sibelius a Järvenpää; Roddy Doyle e il «museo della gente comune» di New York, nei caseggiati del Lower East Side dove vivevano gli immigrati giunti in America dalla fine dell'Ottocento. E poi Ali Smith a Capri, nella Villa San Michele, Aminatta Forna e il Museo delle Relazioni Interrotte di Zagabria, dove si espongono gli oggetti personali donati da ex amanti e il racconto delle loro storie. E ancora il Musée de la Poupée a Parigi, quello della Letteratura a Odessa: ognuna di queste visite è anche una riflessione sul significato del museo come spazio di rappresentazione del mondo. Da alcuni anni l'istituzione museale è al centro di una rilettura critica e storiografica che ne celebra l'utopia della conoscenza, della conservazione del passato, il segno democratico di condivisione del sapere, o al contrario ne denuncia l'impianto elitario e autoritario che trasforma i musei in cattedrali aristocratiche che congelano la storia delle idee e della libertà artistica. La sensibilità letteraria degli scrittori raccolti in queste pagine sembra suscitare ulteriori riflessioni, ed esaltare il ruolo dell'immaginazione e della memoria; è un invito a mettersi in viaggio, a visitare sale e gallerie, ad aprirsi ancora una volta alla scoperta del mondo. Introduzione di Nicholas Serota.
16,00

Coltiviamo il nostro giardino. Osare nuovi paesaggi, prendersi cura, inselvatichire il mondo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 159

Oggi più che mai l'emergenza climatica denuncia il ruolo degli esseri umani nel mondo vivente e l'inderogabile urgenza di occuparsene. I cittadini si mobilitano, si riappropriano della questione ambientale, sono disposti ad agire, a «farsi giardinieri» del pianeta, a prendersene cura. Restano però in attesa di nuove narrazioni collettive che rendano comprensibile e praticabile la transizione ecologica da compiere. Dal rinnovo dell'agricoltura urbana alla diffusione dei giardini condivisi, passando per il greenwashing dell'architettura e le sfide della «città selvatica», emergono nuove categorie di nature urbane, sullo sfondo di un rapporto più fertile tra città e natura, che chiama a ridiscutere le articolazioni tra centri, periferie, campagne, incolti. Gli autori italiani e francesi - paesaggisti, architetti, urbanisti, geografi, sociologi, filosofi, artisti - che dialogano in questo libro, esprimono attitudini e sensibilità diverse, ma condividono tutti una medesima convinzione: la necessità di inventare un modello di città che emerga dall'interazione responsabile e gioiosa tra tutte le forme del vivente, umanità compresa, in un ambiente - dal suolo al cielo, ai fenomeni atmosferici - nel quale siamo tutti collegati. «Bisogna coltivare il nostro giardino»: prendiamo alla lettera la metafora di Candide che conclude il famoso racconto di Voltaire, è tempo di osare nuovi paesaggi.
15,00

Ricostruire l'Italia. I quartieri Ina-Casa del dopoguerra

di Stephanie Zeier Pilat

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 387

Tra il 1949 e il 1963 lo Stato italiano si è impegnato in un ampio progetto di edilizia popolare promosso dall'allora ministro del Lavoro Amintore Fanfani: il piano Ina-Casa. Ricostruire l'Italia ne racconta gli sviluppi, che hanno rivestito un ruolo essenziale sia per l'offerta di nuovi alloggi in un Paese colpito dalla guerra, sia per il rilancio dell'economia e dell'occupazione. Partendo da un radicale ripensamento del tema della casa popolare e attraverso un processo di revisione dei linguaggi e dei modelli urbani caratterizzanti l'architettura italiana, i progettisti e i tecnici che diedero vita all'esperienza Ina-Casa contribuirono in maniera significativa alla ridefinizione dell'identità politica, sociale ed estetica italiana, all'interno del complesso scenario interno e internazionale del dopoguerra. Prefazione di Robert Fishman e Francesco Cianfarani.
50,00

La Roma di Mussolini. La più completa ricostruzione delle trasformazioni della città durante il regime fascista

di Paolo Sidoni

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2019

pagine: 454

Nella documentazione degli anni Venti e Trenta sullo sviluppo urbanistico di Roma l'aggettivo che ricorre con frequenza è "moderno". Negli studi specialistici, negli articoli per il grande pubblico, nelle riflessioni di architetti e urbanisti dell'epoca, la trasformazione della capitale - così come dell'Italia intera - era correlata agli sviluppi di cui la società e la vita quotidiana avrebbero conosciuto gli effetti più profondi nei decenni a venire. Ma è davvero esistita un'architettura fascista? Stando agli edifici realizzati nello stesso periodo fuori dall'Italia e alle testimonianze degli architetti razionalisti, bisogna rispondere di no. Durante il regime venne concesso spazio tanto alla tradizione quanto al rinnovamento. Nell'ex foro Mussolini trovano posto il richiamo al classico dello Stadio dei Marmi e la sperimentazione formale della Casa delle armi. Le costruzioni dell'E42 non sono così poi dissimili dal monumentalismo semplificato, in auge in Francia, in Unione Sovietica o negli Stati Uniti. Gli architetti che diedero vita alla Roma mussoliniana lavorarono con successo anche per la Roma antifascista. Si tratta di un continuum di idee, progetti e personaggi che ha origine ben prima dell'avvento del fascismo e che proseguirà nei decenni successivi. Dopo oltre settant'anni questo volume monumentale affronta in modo documentato e con il necessario distacco un campo di ricerca che spesso ha visto scontrarsi visioni contrapposte.
12,00

Progetto e utopia. Due opere del MAXXI Architettura. Studi e restauro

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 110

Il MAXXI Architettura è il primo museo nazionale di architettura presente in Italia e ha la duplice missione di custodire da una parte le collezioni storiche e dall'altra di promuovere ed esporre la nuova produzione culturale che guarda al presente e al futuro. Vuole essere dunque al tempo stesso un museo storico e un museo contemporaneo, al cui interno la dialettica tra passato e attualità viene continuamente sviluppata, utilizzando di volta in volta le forme e gli strumenti più adatti per analizzare tendenze, temi o personalità di rilievo. La missione di conservazione, studio e valorizzazione del patrimonio architettonico del XX e XXI secolo è raccolta dal Centro Archivi MAXXI Architettura, che del museo custodisce e gestisce le collezioni, archivi e documenti rappresentativi per la cultura architettonica del nostro tempo. Il Centro Archivi permette di avvicinarsi ai documenti di architettura e alla documentazione delle mostre in un continuo rincorrersi di riferimenti e aggiornamenti, anche grazie al ricorso a strumenti digitali di più ampia fruizione. Il Centro Archivi si fa spazio espositivo, luogo di riflessioni e dibattiti, sede di seminari e approfondimenti su temi specifici non solo di carattere squisitamente archivistico, ma anche sugli innumerevoli temi di più ampio respiro stimolati da una cosí ricca e varia collezione. In questo quadro trova la sua perfetta cornice il progetto proposto dalla Fondazione Paola Droghetti che, grazie all'erogazione di due borse di studio per giovani laureati dell'ISCR e dell'ICRCPAL, vede il restauro di due opere della collezione del MAXXI Architettura: il modello del Concorso per la Camera dei Deputati dall'Archivio di Vittorio De Feo e lo scroll Space IV di Paolo Soleri. Ad una prima vista sembrano due opere distanti tra loro: una in legno, l'altra in carta; una la proposta di un progetto urbano, l'altra la rappresentazione grafica di un'utopia; una il prodotto di un gruppo di lavoro, l'altra il risultato della scelta di isolamento del suo Autore, ritiratosi in Arizona. Anche le attività di restauro svolte mostrano due strade differenti: il modello ha richiesto un lavoro di minuziosa ricostruzione, lo scroll ha fatto emergere le difficoltà insite nella gestione di un oggetto di dimensioni straordinarie (la sua lunghezza supera i 10 metri) e ha richiesto la definizione di una serie di misure preventive al fine di consentirne l'esposizione. Eppure un filo conduttore le avvicina: entrambe parti della collezione di architettura sono la rappresentazione fisica del processo progettuale che attraversa la mente degli architetti; entrambe rappresentano la ricerca di soluzioni nuove, alternative ad un mondo che non sembra soddisfacente; entrambe nella loro fisicità necessitano di interventi di restauro che ne preservino l'integrità e ne garantiscano la conservazione.
20,00

Le cattedrali di Francia

di Auguste Rodin

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 160

Per Auguste Rodin la cattedrale gotica rappresenta l'opera totale e corale, nella quale si coniugano armoniosamente valori plastici e pittorici, ideali civili e religiosi, tensioni erotiche e precetti morali. L'interesse per l'architettura medievale porta Rodin a compiere periodiche visite contemplative alle chiese francesi - Mantes, Nevers, Amiens, Laon, Reims, Chartres... - alla ricerca dei principi di un culto secolare della bellezza. Edito per la prima volta nel 1914, questo libro raccoglie pensieri, note sparse e disegni prodotti da Rodin in decenni di "pellegrinaggio" presso le cattedrali. Non è un trattato scientifico, ma il tributo passionale e a volte quasi mistico al fascino di monumenti che l'artista identifica come simboli del proprio Paese.
18,50

Fari del mondo

di Annamaria Lilla Mariotti

Libro: Copertina morbida

editore: Addictions-Magenes Editoriale

anno edizione: 2019

pagine: 218

I fari sono le stelle del mare. La loro luce disegna una mappa nella notte che riporta i naviganti in porto. I fari sono circondati da un'aura di romanticismo e avventura, e tra storia e leggenda hanno da sempre affascinato chiunque li guardi. Quali sono le loro storie? Ci sono torri che salde come rocce hanno attraversato i secoli, altre che sono state inghiottite dal mare in una notte. Fari che sono stati costruiti a prezzo di enormi sacrifici su uno scoglio in mezzo all'oceano, o a picco su una scogliera. In cima a ogni faro c'era, e talvolta c'è ancora, un guardiano che ogni notte accendeva la lanterna, e doveva lottare se il vento e le onde volevano spegnerla. Racconti incredibili di fari, uomini e mare. L'autrice con lo sguardo del 'tecnico' descrive le caratteristiche, altezza, lampada, sequenza di luce... e con la curiosità del viaggiatore racconta le storie dei più incredibili fari del mondo.
25,00

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