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Architettura

Gio Ponti e Milano. Guida alle architetture 1920-1970

di Lisa Licitra Ponti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 261

In questo libro sono raccolte le architetture che Gio Ponti ha progettato dal 1925 al 1971 a Milano. In tutto sono una quarantina di edifici. A parte alcune architetture che hanno subito alterazioni radicali, queste case, chiese, uffici sono rimasti come una felice eredità ai milanesi che ci vivono, vi lavorano e le contemplano da quasi un secolo.
22,00

La storia dell'architettura 1905-2018

di Luigi Prestinenza Puglisi

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 767

"Una storia dell'architettura utile per gli studenti per il costo contenuto e la facilità di consultazione, fondamentale per gli studiosi perché sfata mitologie, preconcetti e luoghi comuni".
20,00

Le macchine prenderanno il comando. Un contributo a una storia anonima

di Siegfried Giedion

Libro: Copertina morbida

editore: Ghibli

anno edizione: 2019

pagine: 674

Il testo profetico che ha annunciato come e perché la nostra società è divenuta la civiltà delle macchine. Partendo dallo studio della meccanizzazione e dei suoi effetti sulla vita di tutti i giorni, Sigfried Giedion traccia l'evoluzione e le conseguenti implicazioni filosofiche di innovazioni così disparate come il mattatoio, la serratura, la catena di montaggio, i trattori, i forni e ogni genere di comfort derivato dallo sviluppo nella progettazione di mobili. Il testo pionieristico di Giedion, lungi dall'essere superato, risulta importante per capire la portata della rivoluzione informatica e rimane un contributo per gli studi sulla tecnologia e per la comprensione di cosa sta accadendo in un'epoca come la nostra, in cui l'uomo si sente "antiquato" e minacciato dalle sue stesse innovazioni.
28,00

Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico

di Andrea Dall'Asta

Libro: Copertina rigida

editore: Ancora

anno edizione: 2019

pagine: 288

Grazie all'analisi di una tra le più celebri architetture del tardo Rinascimento - la chiesa di San Fedele in Milano - il libro accompagna il visitatore in un viaggio, in cui due percorsi confluiscono verso una meravigliosa città-giardino: se il primo itinerario procede infatti da piazza San Fedele, per proseguire con la navata fino a raggiungere l'abside, spazio simbolico della Gerusalemme Celeste, il secondo, dalla semi-oscurità della cripta, si conclude con la luce intensa della cupola, simbolo del Parádeisos, del giardino ritrovato della comunione tra Dio e uomo. Il libro non intende tanto fornire un elenco di informazioni storico-artistiche, quanto piuttosto suscitare un'esperienza, provocando lo spettatore, interpellandolo, proponendogli un vero e proprio viaggio interiore. Si tratta di un testo che costituisce la traccia per una lettura teologica delle chiese a partire dalla Controriforma, il cui impianto resterà immutato fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Non solo, il libro racconta l'inedito confronto tra arte antica e arte contemporanea, che convivono in San Fedele senza soluzione di continuità, per cui gli artisti di ieri dialogano con autori contemporanei come Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Nicola De Maria... Non possiamo infatti restare cristallizzati nel passato, ma siamo chiamati a percorrere, nella fiducia, un viaggio verso il nostro futuro.
29,00

Collezione di camere. Abitare la scrittura

di Chiara Fagone

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2019

pagine: 335

Nella vita di ogni lettore resta, stratificata libro dopo libro, una memoria di luoghi inesistenti. I luoghi della narrazione: case, camere, architetture mai viste, mai attraversate, mai abitate, se non tramite un immaginario multiforme quanto indeterminato e intangibile. Solitarie stanze o affollati universi ridondanti e pieni di cose, ambienti sovrapponibili, come ritratti, alle fisionomie di soggetti che animano storie, si raccontano, vivono nel tempo e nello spazio illusorio della scrittura. La raccolta di brani di questa antologia di autori del passato e contemporanei, suggerisce un'inedita prospettiva interpretativa e insieme si propone come invito alla lettura, in un continuo rimando di suggestioni e libere associazioni tra luoghi, oggetti, liste e descrizioni, tra mondi reali e realtà fittizie.
22,00

Centri storici e città

Libro: Copertina morbida

editore: Monte Università Parma

anno edizione: 2019

pagine: 165

Nel dibattito sui centri storici, l'esperienza di tante città italiane ha assunto un rilievo internazionale e ha rappresentato un punto di riferimento a cui tuttora si ispirano le politiche messe in atto da urbanisti e amministratori europei, e non solo. Vi è tuttavia l'esigenza di aggiornare la riflessione legata a queste esperienze, leggendo le criticità e le potenzialità presenti in contesti rilevanti e significativi quali Firenze, Genova e Venezia. Ma è anche importante comprendere come i temi e i problemi dei centri storici vengano affrontati in città che hanno tracciato la storia dell'urbanistica italiana, animando il dibattito culturale fra gli anni Sessanta e Settanta. Bologna, Pavia e Pesaro descrivono l'approccio che oggi riservano alle aree centrali, dopo che, mezzo secolo fa, Pier Luigi Cervellati, Giuseppe Campos Venuti, Carlo Aymonino e Aldo Rossi in esse avevano applicato le proprie concezioni tecniche e politiche a fronte di pressioni di mercato che ne connotavano la realtà. Questo volume entra nel dibattito attuale, offrendo stimoli importanti per un re-inquadramento di temi e problemi che chiedono di declinare in modo originale le politiche volte alla rigenerazione che, all'interno dei piccoli centri o delle grandi città, rappresentano i luoghi della memoria e dell'identità urbana. Introduzione di Giandomenico Amendola.
15,00

Idee per l'architettura. Scritti e pensieri raccolti dagli allievi

di Antoni Gaudì

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 367

Del geniale architetto catalano Antoni Gaudí sorprendono la fantasia inesauribile e visionaria, il gusto della decorazione, l'inventiva strutturale e la valorizzazione delle tematiche religiose. Di Gaudí ci restano alcuni brevi e significativi scritti giovanili, oltre alle testimonianze degli incontri con gli studenti di architettura che negli anni della sua maturità andavano a cercarlo, quando, ormai isolato dal mondo circostante, si dedicava alla progettazione del grande tempio di Barcellona. Queste conversazioni riguardavano la sua concezione dell'architettura, delle arti figurative, della geometria, della progettazione e, insieme, il suo rapporto con la natura e la cultura mediterranea. Ma nei suoi incontri, Gaudí parlava anche di umanità, della propria filosofia di vita e soprattutto della grande chiesa che gli era toccato in sorte di progettare e costruire. Un'impresa immensa, quella della Sagrada Família, nata dal suo genio ma appartenente all'intero popolo catalano e destinata a esser conclusa da altri, in primis da quanti tra i suoi allievi si sentirono investiti dell'eredità del maestro e decisero non solo di tentarne il completamento, ma anche di raccogliere e diffondere i suoi pensieri. Uno di questi, Isidre Puig Boada (1891-1983), ne organizzò una gran parte nel presente volume - qui nella sua prima traduzione dal catalano - che per il suo carattere testimoniale, la varietà dei temi trattati e la ricchezza di spunti illuminanti, rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per conoscere, quasi dal vivo, i punti sorgivi dell'invenzione gaudiniana.
50,00

Le cattedrali di Biancaneve. I tesori meravigliosi delle chiese medievali

di Georges Duby

Libro: Copertina rigida

editore: Ghibli

anno edizione: 2019

pagine: 219

"Nella facciata delle nuove chiese si manifesta la potenza dell'Eterno. La città di Dio è il rifugio, il luogo sicuro dove le milizie celesti stazionano in guarnigione vittoriosa. È una fortezza inespugnabile: le forze del male, tutti i fermenti di corruzione ch'essa combatte non potranno vincere contro di lei." C'è stato un tempo in cui le opere architettoniche venivano costruite per essere consegnate all'eternità, restando per sempre specchio della cultura che le ha concepite. Ciò vale senz'altro per le splendide cattedrali gotiche, che sorsero in Europa tra il XII e il XIII secolo. Il libro di Duby, storico del Medioevo aderente a Les Annales, parte dalle cattedrali per raccontare i cambiamenti che la società medievale stava attraversando in quella precisa fase della sua storia e mostra come i capolavori gotici che ancora ammiriamo incantati sono il frutto non solo di scelte estetiche e religiose, ma anche, più concretamente, di necessità urbanistiche, ambientali e sociali. L'Europa delle cattedrali è quella di un'arte indubbiamente cattolica, ma frutto anche di resistenze e repressione maturate in una società feudale che mascherava dure tensioni tra le classi in rivolta. Un'arte estremamente ambiziosa e geniale che questo grande classico sull'architettura gotica e sulla società medievale ci restituisce.
19,00

Arte tessile, abbigliamento e architettura in Gottfried Semper

di Nicola Squicciarino

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2019

pagine: 170

Gottfried Semper (1803-1879) è una figura di grande rilievo dell'architettura e del rinnovamento delle arti applicate del XIX secolo. Richiamandosi alla concezione storico-evolutiva dell'opera d'arte, colloca le cosiddette arti minori a fondamento dell'architettura, "l'ultimogenita delle arti". Sostiene che è l'attività artigianale a interpretare dal basso la sensibilità artistica, il cambiamento. Questo scritto ripropone alcune pagine della sua "estetica pratica", in particolare quelle nelle quali, in un approccio interdisciplinare, si sofferma sul rapporto fra abbigliamento e architettura, due ambiti tra loro apparentemente estranei.
16,00

La cucina. Storia culturale di un luogo domestico

di Imma Forino

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 456

Se è vero che da puro nutrimento il cibo si è presto trasformato in complessa e raffinata operazione che convoca gusti e intelligenze per assurgere allo status d'imprescindibile «linguaggio», il luogo domestico a esso dedicato, in adesione al codice culturale percepito come egemone, viene a rivestire un ruolo di non comune interesse. Dalla scoperta del fuoco in epoca preistorica fino alle modernissime realizzazioni della tecnologia e della domotica, queste pagine ne seguono l'evoluzione privilegiando lo studio dell'architettura e del design su scala europea e nordamericana e verificandolo nella lunga durata, negli studi sociologici, antropologici e di genere, nei riflessi letterari e cinematografici, nello sviluppo sorprendente del gusto e dei suoi artefici attraverso i secoli. È un perfetto microcosmo, lo spazio che chiamiamo cucina, contesto sempre in bilico tra stabilità e cambiamenti la cui vicenda, qui raccontata con ricchezza di fonti e affabilità narrativa, si intreccia significativamente alla storia delle gerarchie sociali e familiari, ai ruoli definiti e alla loro eloquente messa in discussione.
36,00

Bauhaus. Vita e arte di sei maestri del Modernismo

di Nicholas Fox Weber

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 643

Esiste un modo estremamente semplice e altrettanto efficace per comprendere l'impatto del Bauhaus sulla pittura, l'architettura e il design del Novecento: basta osservare una foto di gruppo degli artisti che ne hanno fatto parte. Tra i loro volti, si riconoscono facilmente quelli di Walter Gropius e Paul Klee, di Vasilij Kandinskij e Ludwig Mies van der Rohe, di Joseph e Anni Albers. Il loro incontro tra Weimar, Berlino e Dessau fu un evento senza precedenti, probabilmente ineguagliabile, dettato dall'utopia estetica e sociale di armonizzare arte e industria, razionalità e bellezza; una parentesi radiosa in una Germania che stava già precipitando nel buio. Questo volume è la storia collettiva di quei sei grandi maestri. Sei artisti cruciali che vissero l'uno a fianco all'altro, insegnarono nelle stesse aule e finirono per influenzare reciprocamente i loro destini. Mentre nei laboratori del Bauhaus nasceva un nuovo design, destinato a ridefinire i valori della produzione seriale, le serate a Weimar e Dessau erano animate da balli in maschera e accalorate discussioni. Camminando nella fresca pineta, tra le case dei maestri, era possibile trovare due dei maggiori pittori dell'epoca, Paul Klee e Vasilij Kandinskij, che discutevano di colore ed energia; o imbattersi in Walter Gropius, rapito dalle volubili traiettorie di Alma, un'autentica femme fatale che lo incontrava all'insaputa del marito, Gustav Mahler. Se queste immagini si susseguono ora in Bauhaus è perché il suo autore, Nicholas Fox Weber, non è soltanto uno dei maggiori studiosi del movimento, ma è stato amico e confidente di Josef e Anni Albers. In lunghe conversazioni e intensi dialoghi, ha raccolto dalla viva voce degli ultimi Bauhausler le riflessioni, gli aneddoti e le memorie di un'epoca d'eccezione. L'epoca in cui l'avanguardia provò a ricucire la frattura che separava arte e società: l'ultimo grande sogno umanista del Novecento.
42,00

Sguardi sulla città moderna. Narrazioni e rappresentazioni di urbanisti, sociologi, scrittori e artisti

di Giandomenico Amendola

Libro: Copertina morbida

editore: Dedalo

anno edizione: 2019

pagine: 224

Il saggio affronta in maniera assolutamente innovativa e interdisciplinare il tema delle città - in particolare Parigi e Londra - profondamente trasformate dal processo di modernizzazione. I grandi cambiamenti dovuti alla rivoluzione industriale e all'ascesa della borghesia non investono solo la forma fisica e l'organizzazione sociale delle città, ma anche la coscienza e l'esperienza dei singoli individui. Sono mutati la cultura e i modi con cui la città è vista e raffigurata, sono cambiati gli sguardi. La grande trasformazione - tuttora in atto - viene narrata e rappresentata da poeti, romanzieri, pittori, fotografi e musicisti che, diversamente dagli urbanisti e dai sociologi, vedono la città dal basso, con l'occhio della quotidianità, cogliendone varietà e ricchezza talvolta meglio degli esperti. È grazie alla loro narrazione che è nato il mito sempre vivo di Parigi. Il volume analizza dunque, oltre alle opere di urbanisti e sociologi, quelle di scrittori e artisti mostrando come essi riescano non solo a rappresentare la "città nuova", ma anche a offrire "occhi nuovi" per leggere e affrontare il complesso mondo della metropoli. E soprattutto sono in grado di intravedere e domandare un'altra città, possibile e migliore, affermando - ieri come oggi - il "diritto alla città".
17,00

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