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Architettura

Architetture in superficie. Osservare il mondo con gli occhi della matematica

Libro: Copertina morbida

editore: Brioschi

anno edizione: 2020

Chissà che la geometria non possa rivelarsi una forma d'arte. Questo volume si ripromette di dimostrarlo, utilizzandola come una lente per osservare in modo inedito architetture di oggi e di ieri. Sotto questa lente passano edifici di tutto il mondo, dalla cupola di San Pietro all'Opera House di Sydney, che si mostrano rispettivamente come un "ellissoide di rotazione" e un "intreccio di porzioni di sfera". Così facendo mettono a nudo la propria "anima geometrica", che è strettamente connessa con la loro storia, estetica, funzionalità, struttura... Architettura, arte e geometria si trovano più che mai avvinte in un abbraccio, che tiene insieme con passione alcune tra le più belle realizzazioni dell'uomo.
19,00

Living on vacation

di PHAIDON EDITORS

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2020

pagine: 280

Con un'atmosfera quasi sacra, "Living on vacation" è un compendio di spazi utilizzati esclusivamente per il ritiro e la rigenerazione; dalle assolate isole private e le silenziose casette sul lago agli intimi rifugi di montagna e le ville appartate nel deserto. Questo volume supera ogni confine raccogliendo i paradisi più allettanti, con favolose case progettate da architetti in tutto il mondo, ognuna accompagnata da fotografie dell'interno e dell'esterno, curate nel dettaglio per dare risalto anche all'ambiente in cui si trova ogni struttura.
39,95

Cinque temi del «modernocontemporaneo». Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 264

Dall'inizio del Novecento innovazioni tecnologiche e condizioni storico-culturali hanno aperto la strada a molteplici sperimentazioni architettoniche e a nuovi indirizzi teorici. Il dibattito disciplinare si è ulteriormente frammentato e articolato a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, quando la pluralità di mezzi di comunicazione a disposizione ha reso ancora più complesse le interferenze tra società, arti e tecniche. Per capire oggi le teorie dell'architettura contemporanea e il pensiero sotteso al lavoro del progettista occorre confrontarsi con materiali molto eterogenei: non solo le opere, i progetti e i manuali come accadeva in passato, ma soprattutto le mostre, le pubblicazioni sulle riviste e sui libri, i film, le fotografie, i modelli e internet. L'ampia ed eterogenea disponibilità di documentazione sull'architettura racconta anche del mutato modo di fare "teoria" e "storia". Lo scenario di riferimento di questo libro sono quindi le idee che interessano l'architettura del Novecento e del nuovo millennio, qui esaminate attraverso cinque temi: memoria, natura, energia, comunicazione e catastrofe. Sono parole che si relazionano a forme del pensiero, a pratiche del progetto e a modi di intervenire sugli edifici e sul territorio e servono a ricostruire storie e geografie del moderno contemporaneo.
28,00

Forest law-Foresta giuridica

di Ursula Biemann, Paulo Tavares

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2020

pagine: 144

"La Terra ci risponde, dal globale al locale. Descrivo semplicemente queste corde per poter parlare, a più voci, di scienze, di tecnologia e di diritto. Legati insieme dalle linee più forti che mai abbiamo saputo tessere, comprendiamo la Terra e ne siamo compresi non soltanto per le speculazioni della filosofia, cosa che non avrebbe un gran peso, ma in un gioco d'energie enorme che può divenire mortale per coloro che abitano questo contratto." (Michel Serres). "Foresta giuridica" è un progetto di Ursula Biemann e Paulo Tavares sulla cosmopolitica dell'Amazzonia.
18,00

Tempo e progetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 96

Questo scritto ha lo scopo di individuare alcuni significati che il tempo, come passato, presente e futuro, assume in quanto materiale strutturale del progetto di architettura, come lo spazio, il luogo e l'uso. L'interpretazione del tempo è uno dei materiali strutturali a cui il progetto di architettura dà forma. Il tempo, insieme al luogo ed allo spazio, rappresenta infatti un'opportunità per il presente di confrontarsi con un passato poetico, disciplinare e civile, oltre che con molti altri significati, compresa l'immaginazione nei suoi diversi aspetti e caratteri, nel suo perdurare e nel suo manifestarsi in differenti condizioni di vita e di lavoro. La rappresentazione del passato è però sempre connessa ad una selezione del tempo della nostra memoria, attraverso particolari momenti collettivi o soggettivi, che hanno modificato e sovrapposto sovente la continuità di un angolo della storia, anche nelle procedure di progetto che rappresentano le ragioni che le hanno strutturate. Il progetto di architettura è la capacità di produrre, nel presente e nel futuro, frammenti di verità nuovi, che non dimenticano mai il territorio critico del passato, della storia della propria disciplina e del proprio contesto.
15,00

Villa Sordi

di AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 104

"In questa casa sono felice. E la mattina, quando mi sveglio e mi affaccio alla finestra, vedendo Caracalla e il campanile romanico con le mura, sento che lì sono proprio a Roma, nel cuore della città, ma lontano dalla contaminazione del caotico centro". (Alberto Sordi). L'amore di Sordi per la sua città è la premessa per parlare di un altro rapporto vissuto dall'attore in forma altrettanto viscerale: quello con la sua casa. Che non è stata e non è un'abitazione qualunque, ma un simbolo per tutti i romani: una villa maestosa affacciata sulle Terme di Caracalla, impossibile da ignorare per chiunque percorra l'incrocio di strade tra piazzale Numa Pompilio, via di Porta San Sebastiano e le grandiose terme imperiali. La villa di via Druso n. 45 a Roma, nel rione XIX Celio (primo municipio), oggi nota come Villa di Alberto Sordi, è stata progettata dall'ingegnere architetto Clemente Busiri Vici (Roma 1887-1965) che la realizzò nel 1928-1929, tra le due guerre, per la cooperativa ASCESA (Società Anonima Cooperativa Edilizia Amministrazioni Statali) e il primo proprietario, "socio assegnatario", fu il ministro Alessandro Chiavolini; nel 1954 la acquistò Alberto Sordi. La villa si presenta come un'alternativa agli esempi razionalisti dell'epoca (anni venti del secolo scorso) esprimendo, senza volontà esibizionistica, il tema residenziale privato in maniera funzionale, evitando limiti geometrici prestabiliti, con un'articolazione spaziale concepita in base alla conformazione del terreno in declivio e all'ampia panoramica circostante. La villa è arricchita di opere di Giorgio de Chirico ('Trovatore', 'Ettore e Andromaca' e 'Cavalieri nel paesaggio') e di altri protagonisti dell'arte italiana del '900, oltre ad alcuni dipinti di antichi maestri (Vernet, Panini), sculture e oggetti d'arte applicata.
25,00

Scolpiti nel marmo. Le storie di chi ha costruito il Duomo di Milano

di Teresa Signorini

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 276

Il Duomo di Milano, impassibile nello scandire la vita cittadina, ha rappresentato per generazioni un catalizzatore straordinario di storie. Sin dal 1386, con la posa della prima pietra, il Monumento è stato plasmato dal lavoro di un cantiere che ha attraversato indenne, quasi prodigiosamente, un arco temporale lunghissimo, fronteggiando gli urti della storia, senza mai venire meno al proprio impegno. Ma quali possono essere state le emozioni di chi, nei secoli, si è trovato ad avere a che fare con la costruzione della Cattedrale di Milano? È possibile che un filo invisibile abbia unito le vite di chi l'ha vista nascere e crescere? Teresa Signorini immagina di sì e ci racconta, dal Medioevo al Rinascimento, dall'età borromaica all'Illuminismo, dalle Cinque Giornate alle guerre mondiali, fino ai giorni nostri, il grande cammino di Milano e dei suoi cittadini, segnato da un legame indissolubile e speciale col loro Duomo. Nel succedersi di epoche, mode e regnanti, l'imponente quinta scenica, la piazza che circonda la Cattedrale, ha accolto tutti, osservando non solo la Storia e le mosse dei suoi grandi protagonisti, ma anche le vicende dei più piccoli. È questo intreccio di vite, desideri, pensieri e volontà ad aver forgiato il marmo di Candoglia, dandogli una forma unica al mondo. Ed è questo intreccio che l'autrice ridisegna, soffermandosi sugli episodi più rilevanti della storia del Duomo, facendo dialogare personaggi fittizi con personaggi storici come Gian Galeazzo Visconti, Leonardo da Vinci, Carlo Borromeo, Napoleone. Un racconto in cui passato, presente e futuro si mescolano e si confondono, perché certamente qualcosa perisce, ma qualcos'altro è destinato a durare, ben oltre la finitezza della condizione umana. Chiunque sia entrato in relazione con il Monumento «ha lasciato qualcosa di sé dentro al Duomo». A ciascuno è dato di ricercare la propria parte, traendo insegnamento dalle storie di chi è venuto prima, onorando le emozioni di una città che ha scolpito la sua storia nel marmo della sua Cattedrale.
18,00

Souto de Moura. Ricordi, opere, progetti

di AAVV

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2020

pagine: 512

520 pagine, più di 1200 illustrazioni per raccontare e documentare il lavoro di uno dei più celebri e originali architetti contemporanei. Le costruzioni di Souto de Moura tendono al rigore ma non alla severità; gli allettamenti delle mode sono loro estranei e lo stesso vale per il frivolo; all'origine del suo lavoro vi è una cultura curiosa. Come gli architetti davvero colti anche del passato, lavora nella consapevolezza che l'architettura, come ogni téchne, può arrogarsi il compito di intervenire nella realtà della vita, di trasformare il nostro mondo e quello che il tempo ci ha consegnato, solo se il primo scopo che persegue è conoscere i suoi limiti costitutivi. Questo libro è l'esaustivo strumento di cui possono disporre quanti desiderosi di conoscere l'opera di Souto de Moura ed è stato realizzato dopo l'apertura al pubblico e agli studiosi dell'intero archivio dell'architetto, ora depositato alla Casa da Arquitectura di Porto. Per questa ragione gran parte del vasto apparato illustrativo è inedito.
50,00

The High Line

di AAVV

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2020

pagine: 400

59,95

Interiors. The greatest rooms of the century. Ediz. orange

di PHAIDON

Libro

editore: PHAIDON

anno edizione: 2020

pagine: 488

69,95

Carlo Scarpa. Casa Zentner a Zurigo: una villa italiana in Svizzera

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2020

pagine: 176

Casa Zentner a Zurigo, l'unico edificio realizzato da Carlo Scarpa fuori dall'Italia, viene ideata e costruita tra il 1963 e il 1969 per Savina e René Zentner. Savina Rizzi, intendente di architettura e collezionista d'arte, è tra le più assidue committenti di Carlo Scarpa fin dagli anni Cinquanta. Dopo aver seguito, giovanissima, il progetto di Frank Lloyd Wright per il palazzo sul Canal Grande a Venezia, richiesto dall'architetto Angelo Masieri, suo primo marito scomparso prematuramente, Savina affiderà a Scarpa diversi incarichi tra cui, nel 1953-54, la sistemazione di un appartamento e una tomba, ambedue a Udine, e nel 1968 l'intervento di ristrutturazione della Fondazione Masieri a Venezia. Intanto, dopo essersi trasferita a Zurigo nel 1954, Savina Zentner incaricherà Carlo Scarpa della costruzione della sua villa sulla collina del Dolder, distinguendosi dal contesto Heimatstil delle dimore circostanti, per linguaggio, forme e materiali. Per Savina, Carlo Scarpa sembra ricreare un atlante della memoria allestito da maestranze veneziane: un mondo lontano che danza riflesso da stucchi traslucidi e mosaici metallici, scandito da spazi ed elementi progettati fino alla scala più minuta; secondo intrecci e rimandi tra architettura, design e arte, che connotano questa villa come un'opera d'arte totale. Casa Zentner infatti rappresenta un'eccezione anche tra le opere di Scarpa, data la costanza con la quale egli seguirà tutto l'arco della sua progettazione, fino al suo termine, coadiuvato dall'architetto svizzero Theo Senn, che ne ha materialmente curato la realizzazione. Di questo processo danno conto i numerosi documenti, che hanno permesso di ricostruire una microstoria dell'edificio: più di ottocento disegni conservati per la maggior parte nell'Archivio Carlo Scarpa; la corrispondenza e la contabilità ordinate da René Zentner; le testimonianze orali di coloro che hanno vissuto nella casa o hanno frequentato lo studio di Scarpa in quegli anni. La villa, che è sempre stata abitata dai suoi committenti e mai modificata, è dunque una testimonianza culturale e materiale di valore eccezionale; ora, per la prima volta, apre le sue porte.
45,00

Luoghi dell'abitare, immaginazione letteraria e identità romana. Da Augusto ai Flavi

Libro: Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2020

pagine: 340

Gli spazi e le strutture in cui si abita caratterizzano fortemente l'identità di una comunità. Le scelte abitative sono tendenzialmente durature, condizionano anche le generazioni che seguono e perciò penetrano nella percezione che una comunità ha di sé. Questo volume, attraverso i contributi di quindici studiosi di diversi paesi europei, esamina i modi in cui gli scrittori romani hanno interpretato il ruolo identitario dei luoghi di abitazione. Il periodo considerato è quello del principato augusteo e del primo consolidamento dell'impero, quando Roma trasforma profondamente il suo assetto abitativo anche in rapporto alla mutazione della sua identità politica.
28,00

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