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Architettura

Lombardini 22. Torre Sassetti-S32 Fintech District

di AAVV

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

"Il volume presenta la riqualificazione della Torre Sassetti, edificio per uffici realizzato a Milano negli anni Novanta e oggi sede di S32 Fintech District, area urbana dedicata allo sviluppo della finanza innovativa e tecnologica. Il progetto di Lombardini22 è illustrato nella sua evoluzione e contestualizzato attraverso testi critici e descrittivi, disegni tecnici e numerose immagini fotografiche che mostrano sia l'edificio finito, sia lo stato precedente i lavori e le varie fasi del cantiere."
28,00

Theatres. Art Brut the collection

di AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2019

pagine: 142

32,00

Adalberto Libera. Tracce per una biografia

di Paolo Melis

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 266

Questa ricostruzione a tutto tondo di Adalberto Libera, personaggio di primo piano e di assoluta centralità nella cultura architettonica italiana del XX secolo, è più di una biografia, e aspira a essere il ritratto che più gli corrisponde. Nasce da un'accurata indagine dei diversi e non comuni ambienti e luoghi in cui Libera è vissuto; è frutto di un attento riesame di fatti, date e circostanze che hanno scandito le sue scelte di architetto, e infine è il risultato di uno scrupoloso lavoro sulle carte del suo prezioso archivio. Paolo Melis ripercorre, attraverso una narrazione viva e coinvolgente, l'intero arco esistenziale dell'architetto trentino. I dodici capitoli in cui è suddiviso il volume sono preceduti da una premessa di Giovanni Marzari e accompagnati da uno scritto di Franco Purini.
19,00

Paesaggi frantumati. Atlante d'Italia in numeri

di Fabrizia Ippolito

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 780

Dalla grande quantità di cemento consumato al gran numero di cave; dall'enormità di suolo urbanizzato alle poche grandi città, ai molti piccoli Comuni; dall'abbondanza di case costruite, case abusive e seconde case alla carenza di case popolari; dai chilometri di strade e ferrovie ai loro tratti in concessione e in dismissione; dal grosso numero di porti e aeroporti alla loro piccola dimensione; dall'entità di lavori e investimenti per grandi opere alla lista di opere interrotte; dalla numerosità di edifici e infrastrutture in disuso e di paesi in abbandono alla diffusione di iniziative di riuso e riappropriazione; dall'aumento delle imprese produttive alla loro frammentazione e dalla diminuzione delle aziende agricole alla loro ricomposizione; all'avanzata di boschi e deserti e di terre in assestamento e in erosione; alle grandi quantità di territori, edifici e popolazioni a rischio idrogeologico e sismico, di disastri e ricostruzioni; di luoghi turistici, di paesaggi e beni protetti; di vincoli, leggi, regole e di deroghe ed eccezioni; di architetti, alcune quantità stanno facendo la qualità dei paesaggi italiani. Quantità di materiali, soggetti, tempi, norme e usi, di progetti, politiche e pratiche compongono il ritratto di un Paese in trasformazione e in movimento, di un paesaggio frammentato e plurale, dove la moltitudine assume un rilievo speciale. Sono quantità variabili, che richiederebbero un bollettino quotidiano. Ma indicano le direzioni verso le quali si muovono i paesaggi italiani.
35,00

La città delle donne. Desiderio e bellezza

di Marco Romano

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2019

pagine: 240

Le città europee sono più di un luogo fisico, più della somma dei loro edifici, sono l'esito di una "intenzione estetica" che nasce dalla quotidianità dei cittadini. Marco Romano ripercorre le origini storiche di questa lunga ricerca della bellezza, individuando così il contributo fondamentale, sebbene poco raccontato, che le donne hanno dato a questo sviluppo. È stato infatti l'intuito e il desiderio femminile a suggerire ieri come oggi molte soluzioni che hanno dato forma alle nostre città, dalle capitali ai villaggi. In un viaggio nel tempo, nell'arte e nel costume, scopriamo così che la forma delle facciate serve da sfondo per le recite d'amore, o che i portici davanti alle botteghe nascono per rendere più confortevoli gli acquisti delle donne, che apprezzavano strade più larghe dove passeggiare, a piedi o in carrozza, per fare mostra delle vesti più nuove. Marco Romano ripercorre l'ultimo millennio della storia urbanistica europea per giungere alle sterminate periferie del nostro secolo, quando una cultura progettuale prettamente maschile disegna le città come macchine rigidamente funzionali, con spazi informi e quartieri improntati all'efficienza. Questo libro è un atto d'amore allo sguardo sensibile con cui abbiamo per secoli immaginato spazi migliori in cui vivere, un impegno che oggi sembra irrimediabilmente perduto e che invece dovremmo al più presto ritrovare.
22,00

Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Architettura, storia e memoria

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 251

Allievi di maestri nell'arte allestitiva come i BBPR e Franco Albini, Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, con l'attività svolta dallo studio, tengono fede agli insegnamenti ricevuti senza cedere alle facili seduzioni dell'architettura di tendenza. Nel volume sono documentati progetti e architetture che, in oltre trent'anni, rendono un omaggio costante alla nostra storia e alla nostra memoria collettiva. Sono opere esemplari, che si fondono con i contesti nei quali intervengono e con i "monumenti" che sono chiamate a proteggere, allestimenti museali e restauri capaci di ricucire tracce e frammenti spesso illeggibili e perduti, architetture del nostro tempo nate dall'esperienza dei maestri italiani del '900 chiamate a riqualificare importanti contesti in Italia (a Genova, Brescia, Aquileia, Cremona e Firenze, solo per dirne alcuni), in Spagna e a Gerusalemme.
40,00

Coltiviamo il nostro giardino. Osare nuovi paesaggi, prendersi cura, inselvatichire il mondo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 159

Oggi più che mai l'emergenza climatica denuncia il ruolo degli esseri umani nel mondo vivente e l'inderogabile urgenza di occuparsene. I cittadini si mobilitano, si riappropriano della questione ambientale, sono disposti ad agire, a «farsi giardinieri» del pianeta, a prendersene cura. Restano però in attesa di nuove narrazioni collettive che rendano comprensibile e praticabile la transizione ecologica da compiere. Dal rinnovo dell'agricoltura urbana alla diffusione dei giardini condivisi, passando per il greenwashing dell'architettura e le sfide della «città selvatica», emergono nuove categorie di nature urbane, sullo sfondo di un rapporto più fertile tra città e natura, che chiama a ridiscutere le articolazioni tra centri, periferie, campagne, incolti. Gli autori italiani e francesi - paesaggisti, architetti, urbanisti, geografi, sociologi, filosofi, artisti - che dialogano in questo libro, esprimono attitudini e sensibilità diverse, ma condividono tutti una medesima convinzione: la necessità di inventare un modello di città che emerga dall'interazione responsabile e gioiosa tra tutte le forme del vivente, umanità compresa, in un ambiente - dal suolo al cielo, ai fenomeni atmosferici - nel quale siamo tutti collegati. «Bisogna coltivare il nostro giardino»: prendiamo alla lettera la metafora di Candide che conclude il famoso racconto di Voltaire, è tempo di osare nuovi paesaggi.
15,00

La città e il territorio. Quattro lezioni

di Giancarlo De Carlo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 216

Fra le attività che più hanno impegnato Giancarlo De Carlo vi è stata quella dell'insegnamento, sia nella sua forma tradizionale, quella universitaria, in Italia e negli Stati Uniti (Yale, Mit), sia in una forma più sperimentale e itinerante come l'ILAUD (International Laboratory of Architecture and Urban Design). Dopo il lungo periodo trascorso allo Iuav di Venezia (1955-1983), De Carlo si trasferì a Genova, dove insegnò per circa dieci anni, concludendovi la sua carriera accademica. Al momento del ritiro, nel 1993, tenne un corso di quattro lezioni, organicamente interrelate fra loro, in cui ripercorse il complesso, stratificato e indissolubile rapporto fra il territorio - e il paesaggio - e le città sviluppatosi nel corso dei secoli. È un campo d'indagine che l'autore aveva affrontato e rinnovato già a partire dalla fine degli anni Cinquanta, in seguito all'acceso dibattito sorto intorno al Piano intercomunale milanese e, quindi, al tema della città-territorio. Quelle che qui presentiamo sono non solo lezioni di storia dell'architettura o dell'urbanistica (si va dall'età greca e romana fino a quella contemporanea), ma anche quattro racconti in cui De Carlo si giova della sua dimestichezza con i classici della letteratura - «L'unica possibilità per concepire un'idea del territorio che non derivi dalla specializzazione [...] credo sia quella di rivolgersi agli scrittori» - per narrare la vita e il senso della più antica utopia realizzata dall'uomo, la città. Il volume - a cura di Clelia Tuscano, che collaborò con De Carlo alla realizzazione del corso - restituisce dunque questo ciclo unitario di lezioni finora del tutto inedito, consegnandoci una summa inattesa e preziosa per la comprensione dello spazio in cui viviamo.
16,00

Pezzi da museo. Ventidue collezioni straordinarie nel racconto di grandi scrittori

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 264

Lasciarsi accompagnare in un museo, ascoltare il racconto di una visita, appassionarsi a un'opera d'arte, condividere la bellezza e l'emozione di un luogo inaspettato. È quanto accade in questa originale celebrazione dei musei del mondo nelle parole di scrittrici e scrittori, attraversando il Prado di Madrid, il Musée Rodin a Parigi, la Frick Collection di New York, sino ai più insoliti e meno conosciuti come il cottage di William Wordsworth in Gran Bretagna o il museo degli ABBA a Stoccolma. Questi saggi personali e narrativi offrono le testimonianze di oltre venti autori e il loro tour nei musei che li hanno ispirati, ossessionati, intimoriti. Il risultato è uno sguardo nella storia, nell'arte, nella letteratura, nella relazione tra gli artisti e la società che li circonda. Julian Barnes e il mistero della casa del silenzio di Sibelius a Järvenpää; Roddy Doyle e il «museo della gente comune» di New York, nei caseggiati del Lower East Side dove vivevano gli immigrati giunti in America dalla fine dell'Ottocento. E poi Ali Smith a Capri, nella Villa San Michele, Aminatta Forna e il Museo delle Relazioni Interrotte di Zagabria, dove si espongono gli oggetti personali donati da ex amanti e il racconto delle loro storie. E ancora il Musée de la Poupée a Parigi, quello della Letteratura a Odessa: ognuna di queste visite è anche una riflessione sul significato del museo come spazio di rappresentazione del mondo. Da alcuni anni l'istituzione museale è al centro di una rilettura critica e storiografica che ne celebra l'utopia della conoscenza, della conservazione del passato, il segno democratico di condivisione del sapere, o al contrario ne denuncia l'impianto elitario e autoritario che trasforma i musei in cattedrali aristocratiche che congelano la storia delle idee e della libertà artistica. La sensibilità letteraria degli scrittori raccolti in queste pagine sembra suscitare ulteriori riflessioni, ed esaltare il ruolo dell'immaginazione e della memoria; è un invito a mettersi in viaggio, a visitare sale e gallerie, ad aprirsi ancora una volta alla scoperta del mondo. Introduzione di Nicholas Serota.
16,00

La Roma di Mussolini. La più completa ricostruzione delle trasformazioni della città durante il regime fascista

di Paolo Sidoni

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton

anno edizione: 2019

pagine: 454

Nella documentazione degli anni Venti e Trenta sullo sviluppo urbanistico di Roma l'aggettivo che ricorre con frequenza è "moderno". Negli studi specialistici, negli articoli per il grande pubblico, nelle riflessioni di architetti e urbanisti dell'epoca, la trasformazione della capitale - così come dell'Italia intera - era correlata agli sviluppi di cui la società e la vita quotidiana avrebbero conosciuto gli effetti più profondi nei decenni a venire. Ma è davvero esistita un'architettura fascista? Stando agli edifici realizzati nello stesso periodo fuori dall'Italia e alle testimonianze degli architetti razionalisti, bisogna rispondere di no. Durante il regime venne concesso spazio tanto alla tradizione quanto al rinnovamento. Nell'ex foro Mussolini trovano posto il richiamo al classico dello Stadio dei Marmi e la sperimentazione formale della Casa delle armi. Le costruzioni dell'E42 non sono così poi dissimili dal monumentalismo semplificato, in auge in Francia, in Unione Sovietica o negli Stati Uniti. Gli architetti che diedero vita alla Roma mussoliniana lavorarono con successo anche per la Roma antifascista. Si tratta di un continuum di idee, progetti e personaggi che ha origine ben prima dell'avvento del fascismo e che proseguirà nei decenni successivi. Dopo oltre settant'anni questo volume monumentale affronta in modo documentato e con il necessario distacco un campo di ricerca che spesso ha visto scontrarsi visioni contrapposte.
12,00

Le cattedrali di Francia

di Auguste Rodin

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 160

Per Auguste Rodin la cattedrale gotica rappresenta l'opera totale e corale, nella quale si coniugano armoniosamente valori plastici e pittorici, ideali civili e religiosi, tensioni erotiche e precetti morali. L'interesse per l'architettura medievale porta Rodin a compiere periodiche visite contemplative alle chiese francesi - Mantes, Nevers, Amiens, Laon, Reims, Chartres... - alla ricerca dei principi di un culto secolare della bellezza. Edito per la prima volta nel 1914, questo libro raccoglie pensieri, note sparse e disegni prodotti da Rodin in decenni di "pellegrinaggio" presso le cattedrali. Non è un trattato scientifico, ma il tributo passionale e a volte quasi mistico al fascino di monumenti che l'artista identifica come simboli del proprio Paese.
18,50

Fari del mondo

di Annamaria Lilla Mariotti

Libro: Copertina morbida

editore: Addictions-Magenes Editoriale

anno edizione: 2019

pagine: 218

I fari sono le stelle del mare. La loro luce disegna una mappa nella notte che riporta i naviganti in porto. I fari sono circondati da un'aura di romanticismo e avventura, e tra storia e leggenda hanno da sempre affascinato chiunque li guardi. Quali sono le loro storie? Ci sono torri che salde come rocce hanno attraversato i secoli, altre che sono state inghiottite dal mare in una notte. Fari che sono stati costruiti a prezzo di enormi sacrifici su uno scoglio in mezzo all'oceano, o a picco su una scogliera. In cima a ogni faro c'era, e talvolta c'è ancora, un guardiano che ogni notte accendeva la lanterna, e doveva lottare se il vento e le onde volevano spegnerla. Racconti incredibili di fari, uomini e mare. L'autrice con lo sguardo del 'tecnico' descrive le caratteristiche, altezza, lampada, sequenza di luce... e con la curiosità del viaggiatore racconta le storie dei più incredibili fari del mondo.
25,00

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