Libri Architettura: Novità e Ultime Uscite

Architettura

Venezia. Nascita di una città

di Sergio Bettini

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 324

Che cosa fa di Venezia Venezia? Qual è l'intenzione artistica, la forma che concede a Domenico Theotocopuli di Candia o ad Antonio Vassilachis di Milo, Giorgione di Castelfranco, Tiziano di Pieve di Cadore di sentirsi perfettamente veneziani e di parlare artisticamente in veneziano? Ritenuto unanimemente il capolavoro di Sergio Bettini, Venezia. Nascita di una città, che qui ripresentiamo in una nuova edizione con un ricco apparato iconografico, costituisce certamente un unicum nella cultura italiana, oltre che il compendio dell'opera di uno studioso che appare oggi come uno dei più originali pensatori del nostro Novecento. Mostrando come Venezia obbedisca attraverso i secoli a un suo Kunstwollen, a una sua propria intenzione artistica, Bettini illumina la città lagunare come una sola, coerente e viva opera d'arte. La nascita, e il divenire storico di Venezia, la sua struttura urbana, le architetture tutte risolte in facciata, le superfici lucenti dei mosaici e le ombre ribattute delle polifore rispondono a una forma che contesta gli ordini della geometria e le costruzioni della prospettiva, sovverte le gerarchie della statica, ignora le rigide simmetrie e si tiene in bilico, quale ostinato miracolo, tra le superfici illimitate dell'acqua e del cielo. Tutto, spiega Bettini, a Venezia è luce e ritmo, o meglio «tempo», dimensione incomparabile in cui questa forma attesta nei secoli la sua esistenza. E Venezia davvero esiste soltanto se non viene da noi «contemplata» - né ridotta, come accade, a lugubre museo, spettacolo miserabile, vile cartolina - ma propriamente vissuta.
25,00

Extraordinary interiors

di Suzanne Tucker

Libro: Copertina rigida

editore: Phaidon

anno edizione: 2022

pagine: 288

49,95

Accade che appaia un cane che parla

di Smiljan Radic

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 120

Tredici brevi saggi firmati dal cileno Smiljan Radic sulla sua concezione di architettura nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura. Smiljan Radic (Santiago del Cile, 1965) è uno dei più dotati e originali tra gli architetti contemporanei. Ha al suo attivo opere che sono pietre di paragone per la pratica professionale e che hanno scandito una carriera prolifica e dai tratti inconfondibili, come lo sono quelle da lui costruite dagli anni novanta del secolo scorso, a iniziare dalla "casa-rifugio" a San Miguel nell'isola di Chiloé, dalla "casa-fornace" nella pianura di Culiprán, per arrivare al celebre ristorante Mestizo a Santiago del Cile, alla Casa para el Poema del Ángulo Recto a Viches, sino al padiglione, una folly , costruito per la Serpentine Gallery a Londra. Per comprendere dove affondano le radici della fantasia di cui le opere di Radic sono espressione, di come essa sia nutrita da una instancabile, disincantata ed eterodossa osservazione della realtà, la lettura degli scritti raccolti in "Accade che appaia un cane che parla" è fondamentale. L'abolito, quanto vive ai margini della civilizzazione, il mondo dell'emarginazione e i resti del consunto, come spiega il libro, offrono a Radic i materiali da lui impiegati nelle sue costruzioni, non di rado collocate sul limite che le separa dal condividere la precarietà che costituisce il tema, la forma e il contenuto delle sue fortunate installazioni, quale, per esempio, El Niño Escondido e un Pez del 2010. "Accade che appaia un cane che parla" non spiega soltanto come tutto ciò che è fragile, costruito spontaneamente, impiegando gli scarti dell'uso, necessariamente temporaneo ma destinato a riapparire come lo è tutto ciò che l'emarginazione riproduce, offra a Radic i materiali dei suoi progetti, ma spiega anche quali sono gli interlocutori di cui il disincantato, surreale pessimismo con cui osserva il mondo in cui lavora vadano individuati tra poeti quali: Saint-John Perse, Giorgos Seferis, Bruno Schulz, o René Char, tra filosofi come Emil Cioran e Giorgio Agamben, in personaggi quale Tadeusz Kantor. Oltre che con loro, in "Accade che appaia un cane che parla" si svolge un confronto serrato, dichiaratamente estraneo ai luoghi comuni che non di rado i progettisti e molti di quanti si occupano di architettura sono soliti utilizzare, con architetti quali Aldo Rossi, Frederick Kiesler e Nieuwenhuys Constant, in particolare.
20,00

Elementarismo moderno. Radici e risonanze nell'architettura di TAMassociati

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 128

In architettura la forma non può essere aggiunta: la sua ragione consiste nel manifestare l'utilità di quanto si costruisce. Questa convinzione si è rafforzata nella cultura architettonica del Novecento, ricorda Francesca Serrazanetti nelle pagine di questo libro, grazie alla scoperta che quanto di antico configura ancora il paesaggio della vita contemporanea, le costruzioni anonime e spontanee e gli aggregati da esse formati, in particolare, sono espressioni di valori che non sono ancora stati del tutto spazzati via. L'orgoglio della modestia, l'esercizio della parsimonia, il pensare l'architettura come servizio a partire dai paradigmi compositivi che le domande rivolte a quanto già è stato consentono di individuare, i maestri capaci di insegnare «a fare molto con poco» sono i temi e le figure che ricorrono nel libro. Con le loro opere vi è riprodotto un atlante che spiega dove affondano le radici di quanto gli architetti dello studio TAMassociati vanno realizzando negli ambienti più diversi, nei più indigenti Paesi dell'Africa come nelle diversamente povere città italiane.
20,00

Franco Antonelli 1929-1994

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

Non raramente l'elaborazione delle categorie critiche avviene in luoghi distanti e separati dalla produzione di manufatti architettonici, di tipologia a scala diverse, di potente forza creativa. Il caso Franco Antonelli esemplifica in termini magistrali questa accidentale separatezza: questo volume offre l'opportunità di conoscere opere di "provincia", che possono costituire un modello di riferimento per la professione e la ricerca architettonica. Franco Antonelli, architetto e urbanista umbro di nascita e romano di formazione, ha lasciato nella sua regione alcune architetture magistrali, note a livello internazionale: in primo luogo il monastero di Santa Maria di Betlem, che sovrasta la valle folignate con la grazia severa di una fabbrica medievale, e l'opificio tipografico Campi, la cui potenza espressiva ancora oggi stupisce, tanto da meritare la copertina del volume. Ripercorrere criticamente l'opera di Antonelli, ricollocandola nel suo tempo, a partire dai primi decenni del dopoguerra, che videro brillare la nuova architettura italiana, uscita dalle strettoie del fascismo, significa non solo rendere giustizia a un singolare talento progettuale, ma anche proiettare una nuova luce su un periodo fecondo della cultura e della società italiana. Progettare per Antonelli, come per ogni architetto di vaglia, significa conoscere a fondo la realtà per modificarla criticamente a vantaggio delle generazioni presenti e future. Il libro si apre con una prefazione di Claudia Conforti ed è articolato in due sezioni, una prima di apertura costituita da saggi che indagano rispettivamente, il contesto nazionale, i piani urbanistici e le architetture religiose. Una seconda sezione del volume è dedicata a saggi di approfondimento sulla formazione, i disegni, i progetti di Concorso, le architetture pubbliche e industriali, le architetture residenziali, il recupero ad auditorium dell'aula di San Domenico, il disegno degli arredi. Concludono il volume gli apparati, biografia e bibliografia degli scritti su e di Antonelli e le note sulla campagna fotografica.
40,00

Foreign architecture, domestic policy

Libro

editore: Humboldt Books

anno edizione: 2022

pagine: 611

Il Kuwait possiede e gestisce cinquemila stazioni di servizio sparse in tutta Europa, con il (non troppo velato) marchio Q8; queste stazioni, inizialmente pensate come investimento per assicurare al paese un mercato di esportazione del petrolio, presto diventano un sistema di cinquemila ambasciate, ognuna parte di un esercizio di concezione di una politica estera che prende quel che è spesso percepito come infrastruttura generica e lo usa per creare una co-dipendenza politica ed economica al servizio della longevità dello stato. In un paese di un milione di abitanti che esporta il dieci percento del petrolio mondiale, la narrativa di stato è indissolubilmente legata alla proiezione di benessere verso l'esterno, e le stazioni Q8 sono una pedina fondamentale. Questo volume è una guida alla strategia di Q8 in Europa: raccoglie le foto di millecinquecento stazioni, include un'intervista all'ex CEO di Q8, che esamina la storia della compagnia e del brand, e propone il progetto di nuove stazioni per completare la prossima fase di Q8/Kuwait all'estero. La pubblicazione include una postfazione di Todd Reisz, studioso di Dubai ed editor di Al Manakh, che approfondisce il ruolo delle stazioni Q8 nel contesto di una più ampia proiezione delle identità della regione verso l'estero. Postfazione di Todd Reisz.
26,00

Architettura ed energia. Dalla preistoria all'emergenza climatica

di Barnabas Calder

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 504

Una storia innovativa dell'architettura, attraverso il rapporto tra edifici e risorse energetiche nelle diverse epoche: dalle prime società agrarie a Uruk, dalle abitazioni romane ai capolavori rinascimentali, dalla Liverpool vittoriana alle megalopoli orientali contemporanee. La storia dell'architettura è la storia dell'umanità. Gli edifici in cui viviamo o abbiamo vissuto, dalle più umili capanne preistoriche ai grattacieli di oggi, rivelano le nostre priorità e ambizioni, le nostre strutture familiari e di potere. Inoltre, e in una misura mai esplorata fino ad ora, in ogni epoca l'architettura è stata plasmata dal nostro accesso all'energia, dal fuoco e l'agricoltura ai combustibili fossili. In questa storia rivoluzionaria dell'architettura mondiale, Barnabas Calder ci guida in un viaggio stupefacente verso alcuni degli edifici più sorprendenti degli ultimi quindicimila anni, da Uruk, passando attraverso l'antica Roma e la Liverpool vittoriana, alle megalopoli in forte espansione della Cina. Calder ci spiega come ogni edificio - dal Partenone alla Grande Moschea di Damasco o a una tipica casa georgiana - sia stato influenzato dall'energia che era a disposizione dei suoi architetti, e perché tutto ciò sia importante soprattutto oggi, quando il trentanove per cento delle emissioni mondiali di gas serra deriva dalla costruzione e dalla gestione degli edifici. Se vogliamo evitare cambiamenti climatici catastrofici, ora più che mai abbiamo bisogno di un'architettura bella ma anche intelligente, e di ristrutturare, non demolire, gli edifici esistenti.
34,00

Frugalità in architettura

di Valerio Paolo Mosco

Libro: Copertina morbida

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 128

La frugalità nasce dalla coscienza che le risorse sono limitate: senza questa coscienza il concetto stesso di frugalità svanisce. Essa è stata un tema strutturante il pensiero cristiano che ha ripreso l'ipotesi stoica che la sapienza può essere raggiunta solo attraverso la riduzione preventiva delle esigenze e dunque dei mezzi. Giotto riesce a trovare il modo per rappresentare la nobiltà del vivere frugale che era stata di San Francesco. Dai suoi tempi la frugalità compare e scompare nell'arte mettendo non poche volte in difficoltà con la sua testimonianza i centri di potere. Sarà la modernità a mettere la frugalità al centro del proprio progetto. Farà ciò riducendo le implicazioni religiose, d'altronde il mito del buon selvaggio illuminista può essere considerato come una metamorfosi della frugalità religiosa. Nell'architettura moderna autori come Le Corbusier, Rudolf Schwarz, Rudolph Schindler e persino Frank Lloyd Wright hanno dato vita a veri e propri capolavori frugali. In tempi più recenti, nel periodo di quelle archistar che di fatto hanno concepito l'architettura come un gioco a risorse infinite, la frugalità sembrava scomparsa. Dopo la crisi del 2007 e il concomitante affermarsi di una coscienza ecologica il panorama è radicalmente cambiato, così l'architettura frugale si è imposta sulla scena sebbene in forme diverse da quel passato da cui per altro ancora appartiene.
9,90

Muoversi in uno spazio stretto. Verso una nuova mobilità

di Federico Parolotto

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 135

La rincorsa all'accelerazione, costantemente evocata da progetti quali i treni Hyperloop lanciati dentro tubi pressurizzati, continua a sedurci ancora oggi. Animazioni 3d ci invitano a immaginare un mondo in cui, grazie a tecnologie futuribili, potremo percorrere in tempi sempre più ridotti distanze sempre più ampie - il tutto coordinato da ambienti digitali. Il nostro continuo consumo di spazio attraverso la compressione del tempo non è più tollerabile, come sostiene il noto professore di sviluppo sostenibile John Whitelegg. I consumi energetici e di materiali necessari a garantire la mobilità di persone e cose hanno contribuito e stanno contribuendo ad aggravare le varie crisi che affliggono il pianeta, dalla perdita di biodiversità alle emissioni di gas nocivi. Muoverci sempre più spesso e sempre più velocemente, cioè, non solo va nella direzione opposta a quella tracciata dalla transizione ecologica, ma negli ultimi decenni ha determinato - soprattutto a causa dell'automobile - un crescente sviluppo dello sprawl, con una conseguente perdita della relazione di prossimità, contribuendo a sviluppare una progressiva atomizzazione sociale. Ecco perché dobbiamo radicalmente cambiare il modo in cui ci spostiamo; ed è in questo senso che il presente volume, fornendo alcuni tangibili esempi di trasformazione (Mosca, Parigi, Milano, Barcellona), cerca di delineare le coordinate utili a orientarci nella grande trasformazione della mobilità contemporanea. Le nuove forme di mobilità devono infatti diventare una struttura centrale delle nostre città densamente popolate, ma anche dei territori urbanizzati a bassa densità. Ed è una sfida che possiamo e dobbiamo vincere - collettivamente.
16,00

L'architettura della permanenza. Persistenze e mutazioni delle strutture seriali curvilinee antiche nella città contemporanea

di Cristian Sammarco

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 158

Ogni ricerca sulla città non può sottrarsi dall'essere una ricerca sulla forma e, specificatamente, sulla morfologia urbana. La storia della città è la storia della forma e dei processi di trasformazione che coinvolgono le parti senza mai perdere la visione generale, il ruolo di organismo urbano, a cui la città tende sia spontaneamente che intenzionalmente. Il tema su cui si articola la ricerca è il sostrato, "ciò che sta sotto", nelle sue accezioni teoriche e progettuali di "materia segnata" che sottende, e partecipa, alle trasformazioni urbane in un rapporto inter-scalare: dal territorio alla città, dal tessuto sino alla cellula elementare abitativa. Oggetto principale del lavoro sono le forme curvilinee antiche romane (teatri, anfiteatri, stadi e odeon) che rappresentano strutture catalizzatrici di processi antropici riconoscibili, e ancora vitali nella città contemporanea, attraverso delle "azioni di sostrato", desunte da un abaco di casi italiani ed esteri: dall'arena di Lucca a quella di Firenze, dal teatro di Brescia a quelli di Catania, sino ai casi portoghesi di Lisbona ed Evora. Queste azioni, presenti in ogni caso analizzato, sono identificabili nel consumo/erosione della forma matrice, nell'occupazione dei suoi spazi e nella sedimentazione di altre forme su e in essa. Sino all'azione di sintesi, quando l'intenzionalità del progetto coordina in nuova forma tutte le operazioni precedenti. La città attuale contiene sempre in sé la memoria delle altre città passate, che l'hanno preceduta, così come il progetto architettonico contemporaneo contiene sempre in sé l'elemento della rovina. La rovina è interruzione solo nel momento in cui non assume un ruolo di sedime e supporto ma di oggetto contemplativo.
18,00

Il comfort sostenibile

Libro: Copertina morbida

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2022

pagine: 192

La progettazione e la realizzazione di edifici capaci di soddisfare domande sempre più complesse e inedite di qualità della vita e dell'abitare, richiedono un approccio originale e soluzioni innovative per affrontare in modo creativo il rapporto dialettico tra comfort e sostenibilità. Il post pandemia ha, infatti, evidenziato come la casa sia diventata uno spazio sempre più multifunzionale, caratterizzato da bisogni di benessere abitativo ridisegnati da nuove sfide esistenziali, mentre la crisi climatica e lo shock energetico hanno rimesso al centro l'esigenza di edifici sostenibili, a basso consumo energetico e ripensati anche attraverso la ricerca di materiali naturali che migliorano il comfort e allineano le prestazioni ambientali agli imperativi della decarbonizzazione. Il libro nasce da questi elementi di scenario e dal bisogno di fornire una risposta, capace di futuro, alla grande domanda del nostro tempo: sostenibilità e comfort sono destinati a divergere e a confliggere o è, invece, possibile una conciliazione che può dare buoni frutti alle persone e al pianeta? Il volume prova a sciogliere il nodo epocale del comfort sostenibile con un approccio che tiene insieme cultura, finanza e tecnologia in un percorso che muove dal recupero dei modelli costruttivi mediterranei e giunge alla definizione di protocolli moderni ed evoluti in cui gli aspetti tecnici e ingegneristici della progettazione giocano un ruolo chiave per declinare materialmente sostenibilità e comfort. Con una certezza: il comfort e la sostenibilità stimoleranno nuovi trend solo nella misura in cui risulteranno economicamente attrattivi perché un comfort sostenibile che non conviene e non offre vantaggi misurabili non sarà mai in grado di generare cambiamenti duraturi e profondi nella vita delle persone e in quella del pianeta.
24,00

Studiare Roberto Gabetti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 112

Studiare una personalità come Roberto Gabetti significa cercare di comprendere e restituire i tratti di una figura che si muove tra professione, studio e ricerca, vivendo stagioni molto diverse. In latino, stud?re significa - prima ancora che studiare - dedicarsi, applicarsi e amare. Lo studio, quindi, in quanto atto d'amore per la conoscenza, non è altro che filo-sofia: amore per il sapere. Il volume raccoglie gli interventi ampliati presentati al seminario accademico intitolato Studiare Roberto Gabetti, tenutosi nel 2020 in occasione dei vent'anni dalla scomparsa dell'architetto torinese. Il seminario, curato da Carlo Olmo, apre un passaggio - non solo generazionale, ma soprattutto storiografico - sulla figura di Gabetti, e rappresenta il punto di inizio per nuove indagini sulla sua poliedrica attività. I saggi esplorano il lavoro del maestro torinese sotto accezioni diverse: allievo di Giovanni Muzio e poi assistente di Carlo Mollino, progettista capofila del Neoliberty quindi precursore - insieme con Aimaro Isola - della sensibilità ambientalista, cittadino militante, professore universitario, studioso di Le Corbusier, saggista e personaggio storico. I diversi contributi restituiscono in tal modo un quadro ricco e complesso, ripercorrendo carriera, professione e insegnamento di Gabetti, mettendone retrospettivamente in luce il lascito. Le memorie si conservano solo a patto di rielaborarle. È perciò vitale chiedersi cosa sia tuttora vivo del progetto culturale di Gabetti come architetto e docente, quale sia il significato attuale della lunga carriera di una figura fondamentale tanto per il Politecnico di Torino quanto per la storia dell'architettura italiana del XX secolo. Ed è importante porsi tali domande per mettersi in condizione di gestire l'eredità di un grande architetto, destinata comunque a diventare oggetto di studio per le generazioni future.
16,00

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