Libri Arti: argomenti d'interesse generale: Novità e Ultime Uscite | P. 6

Arti: argomenti d'interesse generale

Alla soglia dell'immagine. Da Narciso alla realtà virtuale

di Andrea Pinotti

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 256

"Entrare nell'immagine: un desiderio che accompagna l'umanità dall'alba dei tempi, perdendosi nelle nebbie del mito. Un desiderio che nei secoli ogni cultura visuale ha cercato di realizzare con i mezzi di volta in volta disponibili. E che oggi le tecnologie di realtà virtuale promettono di soddisfare: l'immagine si fa ambiente immersivo, ci avvolge a 360 gradi, è presenza in carne e ossa. Saltano le cornici che la confinavano in un mondo a parte. Persino il medium in cui si concretizza sembra farsi trasparente. Una volta aperto il passaggio fra il mondo reale e il mondo iconico, dobbiamo però aspettarci un varco percorribile nei due sensi: penetriamo nel mondo dell'immagine, ma l'immagine esonda nel nostro mondo. Al desiderio si accompagna il timore per tale tracimazione. Questo libro esplora quel doppio movimento, e ricostruisce la storia di quel desiderio-timore, delle fantasie che ha innescato e delle strategie escogitate per corrispondervi: dal proto-immersivo Narciso ai caschi VR, passando per il trompe-l'oeil e le sculture viventi, gli specchi e le architetture illusionistiche, i panorami e le fantasmagorie, l'arte-ambiente, il cinema in 3D. Indugiando sulla soglia che al contempo separa e congiunge quei due mondi, ne subiamo il fascino, e ne apprezziamo il rischio". (Andrea Pinotti)
25,00

L'arte ci precede. Da Lascaux a Anselm Kiefer

di Christian Gaillard

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 288

Sulla scia della tradizione psicanalitica junghiana Christian Gaillard, con questo volume, ci accompagna in un appassionante viaggio nelle profondità dell'arte e di noi stessi. Profondità recondite, abissali, oscure, arcaiche, indifferenziate, inquietanti, persino sconvolgenti, popolate da fantasmi, da fantasie che ci agitano, ci tormentano ma nel contempo ci animano e ci convocano, chiedendoci di essere plasmate in una forma, di emergere, di avere voce in capitolo. Magistralmente guidati in una sorta di movimento regressivo, ci addentriamo quindi in quel mondo interiore che ferve in ognuno di noi e che troppo spesso tendiamo a ignorare. Dal freddo delle grotte e dei rifugi rupestri alle installazioni di Anselm Kiefer, dal "Giardino del Paradiso" di Francoforte ai grandi dripping di Jackson Pollock, le opere d'arte diventano l'occasione privilegiata per riconoscere, osservare, vivere intensamente ciò che abitualmente ci sfugge e tuttavia ci abita, ci ossessiona, ci spinge in avanti, verso un altro divenire, inducendoci a interrogarci su ciò che avviene di inatteso e imprevisto, nondimeno sospirato e intuito. L'autore ci prende per mano e ci conduce in una straordinaria avventura attraverso il tempo e lo spazio, nella consapevolezza che, come Jung nel suo "Libro rosso", procederemo a tentoni, opera dopo opera, incontro dopo incontro, senza sapere bene dove arriveremo, cosa troveremo. Da un secolo all'altro, scene, storie, personaggi, oggetti e paesaggi che credevamo di conoscere appaiono di fronte a noi sotto una luce diversa, drammatizzate: scorgiamo il mistero celato dietro un apparente equilibrio, i segreti racchiusi nei particolari, aprendoci in questo modo all'attesa, al cambiamento, alla percezione sensoriale, visionaria, all'ascolto immaginativo.
28,00

Il mercato dell'arte. Guida pratica per consulenti finanziari e private banker

di Alessia Zorloni

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

La globalizzazione e la crescita del mercato dell'arte hanno in questi anni portato ad un forte incremento dell'interesse verso le opere d'arte e gli oggetti da collezione in quanto asset class, da parte dei private banker e dei consulenti finanziari, sempre più consapevoli di poter assumere un ruolo strategico sui temi di protezione, gestione e trasmissione dei patrimoni artistici. Ma affinché private banker e consulenti finanziari possano proporre un servizio di consulenza patrimoniale "evoluto" alla propria clientela, è necessario che conoscano una serie di elementi di base che caratterizzano il sistema dell'arte e le regole che ne condizionano il mercato. Pensato espressamente per fornire ai consulenti finanziari e ai gestori dei segmenti private e upper affluent uno strumento operativo, tarato sui loro bisogni, il volume, costituisce per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mercato dell'arte un testo di riferimento di facile consultazione. Organizzato in sezioni tematiche, il volume presenta una ricca raccolta di domande, alle quali vengono fornite risposte concrete, al fine di diffondere una cultura di base in materia di investimenti in arte e in beni da collezione.
18,00

L'autunno caldo del curatore. Arte, neoliberismo, pandemia

di Marco Baravalle

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 168

Quali sono i dispositivi di valorizzazione dell'arte nel neoliberismo? Quali i limiti delle istituzioni artistiche nella crisi aggravata dall'epidemia di Covid-19? Che risposte e alternative sono messe in campo da artisti, curatori e attivisti? Queste le domande poste nel volume, che parte dal "lungo Sessantotto" italiano per approdare al presente e alla scena artistica globale indagando lo statuto sociale delle arti contemporanee e della curatela dalle origini del neoliberismo fino alla pandemia. L'autore affronta i temi della curatela e della creazione di alteristituzioni dell'arte per far fronte alla crisi di musei e biennali - crisi aggravata dall'avanzare dei nuovi populismi e della pandemia -, riflettendo infine sul rapporto tra arte e dimensione urbana in un momento in cui le classiche critiche alla gentrificazione sembrano non bastare più.
18,00

Una storia delle immagini. Dalle caverne al computer

di Martin Gayford, David Hockney

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 315

Creare un'immagine, sostiene Hockney, è l'unico modo che abbiamo a disposizione per dar conto di ciò vediamo. Ma tutti coloro che producono immagini si confrontano con lo stesso problema: come comprimere persone, cose e luoghi tridimensionali su una superficie piatta? I risultati vengono spesso catalogati come pitture, fotografie o film, per poi essere ordinati secondo epoche e stili. Ma di fatto, che siano prodotti con un pennello, un apparecchio fotografico o un programma digitale, che siano sulle pareti di una caverna o sullo schermo di un computer, sono innanzitutto delle immagini. E a noi, per capire in che modo vediamo il mondo - e quindi per capire anche noi stessi - serve una storia delle immagini. Insomma, questo libro. Dopo una vita dedicata a dipingere, a disegnare o a produrre immagini con apparecchi fotografici, Hockney, in collaborazione con il critico Martin Gayford, possiede tutti gli strumenti necessari per esplorare come e perché nel corso dei millenni siano state prodotte delle immagini. Cos'è che rende interessante dei segni su una superficie piatta? Come viene reso il movimento in un'immagine immobile o, viceversa, cosa lega i film e la televisione agli antichi maestri della pittura? Come condensare il tempo e lo spazio in un'immagine statica, su una tela o su uno schermo? Quello che un'immagine ci mostra è una verità o una menzogna? Le fotografie rappresentano il mondo per come ne facciamo esperienza? Mettendo a confronto una grande varietà di immagini - un fotogramma di un cartone animato di Disney con una stampa di Hiroshige, una scena di un film di Ejzenstejn con un dipinto di Velazquez - gli autori superano le convenzionali frontiere tra cultura alta e bassa, operando inaspettati collegamenti tra epoche, luoghi e tecniche espressive diversissime. Perché per Hockney, film, fotografia, pittura e disegno sono sempre profondamente connessi gli uni con gli altri. Acuto e provocatorio, questo libro contribuisce in modo autorevole a renderci consapevoli del modo in cui rappresentiamo la realtà che ci circonda.
36,00

Quando l'arte va a ruba. Furti e saccheggi, nel mondo e nei secoli

di Fabio Isman

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 224

L'arte è sempre andata a ruba, nel senso più letterale del termine: in ogni tempo, e latitudine, qualcuno ha ben pensato di sottrarre opere d'arte al legittimo proprietario. In Italia, nel 2019, non è quasi trascorso giorno senza una ruberia: in dodici mesi sono stati denunciati 345 furti tra reperti archeologici, quadri, sculture, manoscritti, libri antichi, monete, icone, arredi, reliquie. Nell'"anno primo" del Covid-19, soltanto i "carabinieri dell'arte", speciale e benemerito reparto, hanno sequestrato quasi 46.000 reperti frutto di scavi clandestini. È un'incessante emorragia di cultura, contro cui non ci sono neppure una terapia intensiva o un vaccino nei quali riporre una speranza. Spesso, quando si ritrovano, i reperti rubati non sono più gli stessi di prima, sradicati, privi del loro contesto. Testimonianze diventate mute: enormi ricchezze ridotte a banali soprammobili. Ma la storia dei furti d'arte è anche un'incredibile serie di avventure, sorprese, misteri. In questo libro rivivono alcuni tra i più incredibili casi di tutti i tempi. Dai casi della Gioconda a Caravaggio, a Munch, a Vermeer e a Rembrandt, ovunque l'arte è stata rubata, da invasori nazisti o truppe napoleoniche, dalla mafia o da semplici ma letali tombaroli. Prefazione di Roberto Riccardi.
29,00

Ettore Modigliani. Atti del convegno

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 280

Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi a Lucca in occasione degli ottant'anni dalla firma delle leggi razziali, e in memoria di quanti ne subirono le gravi conseguenze umane e lavorative, con l'intenzione di ripercorrere la carriera di Ettore Modigliani, storico dell'arte, direttore della Pinacoteca di Brera, soprintendente alle Belle Arti tra i più importanti del Novecento. Un soprintendente "dimenticato" rispetto alla statura che ha avuto nell'amministrazione italiana del primo Cinquantennio del Novecento; una figura che finalmente trova un consistente contributo di conoscenza, grazie alla pubblicazione di questi Atti. "Non si tratta di una riparazione, tardiva e inutile, anche se valida sul piano simbolico" scrive Emanuele Pellegrini "bensì di un segno preciso del ruolo centrale degli studi umanistici e del dovere etico di tutti gli studiosi al fine di spingere più oltre possibile il limite dell'ignoranza." Direttore della Pinacoteca di Brera dal 1908 al 1935, soprintendente della Lombardia dal 1910 al 1935 e organizzatore della mostra più importante mai realizzata sull'arte antica italiana (a Londra nel 1930), Ettore Modigliani ha vissuto esaltanti momenti professionali, come l'esposizione a Brera della Gioconda di Leonardo da Vinci (1913), il recupero delle opere d'arte trafugate dall'Austria all'Italia (1920), il grande riordino della Pinacoteca Braidense (1925) e la fondazione dell'Associazione degli Amici di Brera (1926). Fu però costretto a subire il trasferimento a L'Aquila e l'espulsione dall'amministrazione pubblica per gli effetti delle infauste leggi razziali del 1938, che lo costrinsero nel 1943 a nascondersi tra i monti delle Marche per sopravvivere alle persecuzioni. Modigliani superò la catastrofe ed ebbe la soddisfazione di ritornare a Brera come ispettore incaricato nel 1945.
25,00

Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano

di Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 176

Come si lavora nel settore del patrimonio culturale dove il primo datore di lavoro è lo Stato? Quali sono le cause che hanno permesso a un comparto ad alto grado di specializzazione, e che ha beneficiato fino al 2019 di una crescita imperterrita del turismo, di divenire una fucina di sfruttamento e povertà? Perché il collasso del sistema portato dai lockdown non è stato accompagnato da una riflessione e da misure adeguate da parte delle istituzioni? Sono alcune delle domande cui risponde questo volume, nato dall'esperienza quinquennale del collettivo «Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali», oggi movimento nazionale e punto di riferimento per migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore. Il sistema culturale italiano contemporaneo viene letto attraverso l'analisi delle condizioni di lavoro, le discriminazioni di genere e di provenienza sociale, il caos dei percorsi formativi e lo sviluppo del sistema di privatizzazioni affermatosi dagli anni Novanta, con particolare attenzione al lavoro gratuito e al ruolo delle fondazioni di partecipazione per il controllo del patrimonio culturale pubblico. Il collettivo Mi Riconosci? elabora, dunque, una proposta di riforma del sistema turistico e la creazione di un Sistema Culturale Nazionale che cambi i paradigmi di gestione dei luoghi della cultura pubblici, andando verso principi di gratuità e inclusione.
17,00

Per monstra ad sphaeram

di Aby Warburg

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2021

pagine: 172

Con questo volume il pubblico italiano ha per la prima volta a disposizione una scelta tematicamente e cronologicamente coerente di testi inediti dal lascito di Aby Warburg, in un'edizione filologicamente attendibile che si basa sulla edizione critica tedesca stabilita dagli stessi curatori. Si tratta di frutti del lavoro svolto da Warburg durante il suo ricovero nella clinica di Ludwig Binswanger a Kreuzlingen, e allo stesso tempo di testimonianze della guarigione che permise finalmente il suo congedo e il ritorno ad Amburgo. Scopo dell'edizione è mostrare che Warburg non smise mai, anche durante il periodo più critico della sua vita, di riflettere sui problemi che lo interessavano e che la famosa conferenza sul Rituale del serpente non fu dunque un fenomeno isolato, quasi un fulmine a ciel sereno nella notte di Kreuzlingen. Particolarmente importanti da questo punto di vista sono i testi che possono valere come nucleo originario dell'atlante Mnemosyne: le note raccolte sotto il titolo "Le forze del destino riflesse nel simbolismo all'antica" e la conferenza in memoria di Franz Boll. Qui riesce a Warburg, per un'unica volta, di offrire una sintesi complessiva della sua opera e di guidare il lettore attraverso il labirinto del suo pensiero. La lettura di questi testi, illuminante e rasserenante a un tempo, consente di vivere, al passo con l'autore, l'esperienza di una vera e propria catarsi.
21,00

Il problema dello stile nelle arti figurative e altri saggi

di Erwin Panofsky

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2021

pagine: 127

«Il fenomeno artistico, se dev'essere compreso veramente nella sua compiutezza e nella sua peculiarità, affaccia di necessità una duplice pretesa: da un lato di venir compreso nella sua condizionatezza, ossia di essere inserito nel nesso storico di causa ed effetto; dall'altro di essere compreso nella sua assolutezza, ossia di essere sottratto al nesso storico di causa ed effetto e di venir inteso, al di là della relatività storica, come una soluzione, estranea al tempo e al luogo, di un problema che è estraneo al tempo e al luogo. In ciò consiste la peculiare problematica di qualsiasi indagine che rientri nelle scienze dello spirito, ma insieme la sua peculiare attrattiva: "due debolezze" dice una volta Leonardo parlando degli archi in architettura "insieme costituiscono una forza"».
19,00

L'arte del marmo

di Adolfo Wildt

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2021

pagine: 112

Nel 1921, mentre tutta l'Europa ridiscute i principi dell'arte moderna e dà vita a quell'intensa stagione espressiva che sarà chiamata «Ritorno all'ordine», Adolfo Wildt pubblica uno dei testi più significativi del momento, per magistero tecnico e consapevolezza di dottrina: uno scritto luminoso e implacabile sull'arte di lavorare il marmo. Non è un trattato sulla scultura, ma su una materia: quella materia «viva, sonora e splendida» che aveva amato sin da ragazzo di un amore febbrile e disperato. «Fin da fanciullo ebbi un'adorazione pel marmo, ch'io non mi sono mai spiegata. Ricordo che, giovinetto, abbracciavo i blocchi di marmo e dicevo, forse senza comprenderne il significato, ch'io avrei dovuto domarli. Non amai il divertimento perché soffrii giovanissimo e forse per questo adorai il marmo» dirà lui stesso. Non ci sono nel libro astrazioni e divagazioni: si sente che è l'opera di un artefice, a cui preme trasmettere agli allievi la sua dura esperienza. Tuttavia si insinua in ogni pagina una luce metafisica. Come un alchimista medioevale, come un maestro scalpellino dell'anno Mille, Wildt conosce tutti i segreti della sua arte. Ma nulla è più lontano da lui di un formalismo compiaciuto. L'«ansietà di interminabile perfezione» che si esprime nel mestiere ha un significato non solo estetico, ma etico. Perché il compimento dell'opera è la rivelazione della verità. (Elena Pontiggia)
13,00

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