Libri Arti: argomenti d'interesse generale: Novità e Ultime Uscite

Arti: argomenti d'interesse generale

I colori sono di tutti? 22 domande curiose sul colore

di Lia Luzzatto, Renata Pompas

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2022

pagine: 260

Le risposte ai nostri interrogativi sul colore Quante volte ci capita di soffermarci sugli aspetti più inconsueti del colore? Quando in cucina ci domandiamo se la ricchezza dei colori del nostro piatto riuscirà a trasmetterne il sapore. Oppure quando nella vita di relazione ci chiediamo se ci sono tonalità più seducenti di altre. E a chi non è capitato di sognare e di chiedersi se il sogno era a colori o in bianco e nero. E ancora: è vero che il giallo è il colore della felicità? Che si continuano a progettare e brevettare nuovi colori? In questo affascinante saggio troviamo le risposte a queste e a molte altre domande, che sono state poste alle due autrici nel corso degli anni da persone di ogni età, cultura e professione: domande che spaziano in diversi campi di interesse e svelano cosa si cela dietro il ricco universo cromatico.
19,90

Restituzione. Il ritorno a casa dei tesori trafugati

di Alexander Herman

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2022

pagine: 120

Il tema dei beni culturali sottratti illecitamente ai loro contesti originari anima da decenni il dibattito globale. E ha acquistato nuovo slancio da quando l'opinione pubblica ha puntato i riflettori su prestigiose collezioni occidentali in cui sono custoditi tesori provenienti da paesi che oggi ne rivendicano la proprietà. Alexander Herman ci offre una panoramica ampia e aggiornata dei casi più controversi, come la querelle intorno ai marmi del Partenone o il parziale rimpatrio dei bronzi del Benin, passando per gli oggetti trafugati dal Palazzo d'Estate di Pechino e i dipinti requisiti dai nazisti. Quella della restituzione, però, è una faccenda più complessa di quel che appare, non solo perché obbliga a fare i conti con i soprusi degli antenati, ma anche perché applicare un'idea contemporanea di giustizia a istanze del passato può avere un costo imprevisto. Se oggi risulta inaccettabile che i simboli di un culto religioso strappati alle comunità indigene facciano bella mostra di sé nei musei dei "predatori", in molti casi si tratta di manufatti entrati a far parte di quelle collezioni da secoli; alcuni hanno assunto un enorme valore culturale e perfino finanziario per le istituzioni che li ospitano, le quali potrebbero non essere disposte a rinunciarvi. Nell'indagare in che modo sia possibile negoziare le riconsegne, questo saggio si interroga anche sul paradigma stesso in cui siamo entrati: l'assillo di fare ammenda delle ingiustizie del passato potrebbe avere un impatto irreversibile sul settore culturale per gli anni a venire.
16,00

Trattato dei colori

di Anonimo del '700

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2022

pagine: 160

La silloge di un manoscritto del XVIII secolo di un anonimo autore italiano - scritto parte in volgare e parte in latino - che un esperto di testi antichi e di botanica ha tradotto, selezionato e commentato. Scoperto nella La silloge di un manoscritto del XVIII secolo di un anonimo autore italiano - scritto parte in volgare e parte in latino - che un esperto di testi antichi e di botanica ha tradotto, selezionato e commentato. Scoperto nella biblioteca Marucelliana di Firenze, il "Trattato dei colori" (ms. 171, 300 p.) è una miscellanea di diversi trattati che rivelano al lettore curioso come erano preparati i colori nel Settecento - per lo più derivandoli dalle piante - per dipingere stoffe, tessuti, vetri, finestre, quadri, tele ecc. La bellezza delle "ricette" che ci restituiscono l'entusiasmo per la scienza che si respirava nell'Epoca dei Lumi può soddisfare il grande desiderio di un ritorno a prodotti di origine naturale che oggi si avverte da parte di un'umanità più attenta alla qualità della vita e alla tutela ambientale.
15,50

Scritti sull'arte e sugli artisti

di Alberto Savinio

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 192

Alberto Savinio (Atene 1891-Roma 1952), pseudonimo di Andrea de Chirico, è stato non solo un grande pittore, ma un raffinato scrittore e teorico delle arti. Montale lo definì «uno dei migliori scrittori del nostro tempo». Questo libro, a cura di Elena Pontiggia, riunisce i suoi scritti sull'arte, pubblicati nel primo dopoguerra sulla rivista «Valori Plastici». Al Savinio filosofo delle arti - che teorizza il ritorno a una nuova classicità, sfuggente ed enigmatica, conciliantesi con la modernità e coincidente con la pittura metafisica del fratello Giorgio de Chirico - il libro affianca il Savinio critico d'arte - con un'antologia di articoli, cioè una serie di suoi «ritratti» di artisti contemporanei, quasi sempre nati da conoscenze dirette. Picasso e il Doganiere Rousseau, Arturo Martini e Longanesi, i surrealisti e le Biennali di Venezia sono alcuni dei nomi e degli argomenti che ci fa conoscere con una verve espressiva capace di unire vitalità e competenza, profondità e leggerezza. Savinio diceva dei suoi quadri: «non finiscono dove finisce la pittura. Continuano». E anche i suoi scritti sull'arte offrono infiniti spunti di riflessione. Continuano.
22,50

Self-Portrait. Il museo del mondo delle donne

di Melania G. Mazzucco

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 248

In questo nuovo "Museo del mondo", Melania Mazzucco crea una galleria di capolavori nei quali la donna è "soggetto due volte": perché concepisce e realizza l'opera e perché ritrae se stessa o un'altra donna. Qui il lettore incontrerà artiste straordinarie, la cui grandezza è stata ignorata, sminuita o del tutto negata, poiché spesso gli uomini insinuavano che dietro la sapienza inventiva e la perizia tecnica si nascondesse una mano maschile. Anche quando riconoscevano alle donne una certa bravura, trovavano il modo di ridimensionarla. Di Plautilla Nelli, Vasari diceva: «Avrebbe fatto cose meravigliose se, come fanno gli uomini, avesse avuto commodo di studiare et attendere al disegno e ritrarre cose vive e naturali». Mazzucco ci chiede di rovesciare la frase: «Nonostante, invece che se. Nonostante non avesse potuto studiare né conoscere il mondo e la natura, nonostante avesse dovuto lavorare su repertori e immagini di altri e creare pittura dalla pittura e non pittura dalla natura e dalla vita, nonostante avesse difficoltà ad aggiornarsi e nessuna libertà di muoversi, Plautilla Nelli possiede cognizioni geometriche, un buon disegno, il dono di combinare i colori. È una Maestra, insomma». Da Artemisia Gentileschi a Plautilla Briccia ("l'architettrice"), da Frida Kahlo a Georgia O'Keeffe, fino a Carol Rama, Louise Bourgeois e Marlene Dumas, Mazzucco ci affascina e ci coinvolge con nuovi, emozionanti racconti dall'universo della pittura e della scultura. Un percorso collettivo, tutto femminile, nel quale le donne rivendicano il diritto di realizzarsi nell'arte, superando i ruoli che la società e la cultura del tempo hanno sempre assegnato loro.
30,00

L'invenzione della libertà 1700-1789

di Jean Starobinski

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 216

In quest'opera ormai classica, Jean Starobinski offre una nuova lettura del «Secolo dei Lumi», e la compie attraverso l'analisi puntuale dei rapporti tra gli eventi sociali e politici e le arti - soprattutto la pittura - che li celebrano, li raffigurano e talvolta li anticipano. L'Illuminismo, infatti, riabilita la natura umana, conferendo il primato ai dati della vita sensibile e del sentimento, e attribuendo così alle arti un nuovo significato e una nuova funzione, nel quadro della libertà ritrovata e del sogno di una società rigenerata che assicuri la felicità di tutti i cittadini. Starobinski traccia qui un affresco grandioso e puntuale di questo secolo inimitabile, spaziando dalla pittura all'architettura, dal teatro alla musica, dall'estetica alla letteratura, e aprendo così una prospettiva innovatrice alla riflessione sul grande sogno collettivo della Rivoluzione del 1789.
23,50

Scritti, interviste, lettere

di Felice Casorati

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 224

Il volume raccoglie tutti gli scritti di Felice Casorati (Novara 1883-Torino 1963), uno dei massimi artisti italiani del ventesimo secolo, maestro del Ritorno all'ordine di statura europea. Ai testi teorici, in cui Casorati condensa la sua poetica e discute il concetto stesso di arte, si affiancano in queste pagine conferenze e interviste in cui ricostruisce vivacemente il suo percorso espressivo, le sue esperienze, i suoi amori intellettuali. Completa il volume una serie di toccanti lettere giovanili, comprese in un arco di tempo che va dal 1907 al 1920. Percorse da accenti intimisti e malinconici che si caricano a volte di coloriture crepuscolari, secondo la sensibilità dell'epoca, queste carte ci restituiscono un'immagine dell'artista diversa da quella che contraddistingue la sua maturità, ma radicalmente lontana anche da quella freddezza di cui tante volte è stato accusato. «I miei candidissimi detrattori» ha scritto Casorati «amano, nei miei riguardi, parlare di freddezza di cerebralità di astrattezza o che so io: termini tutti che nella loro imprecisione suonano, all'incirca, sinonimi; che equivalgono, cioè, al dire che la mia pittura è staccata dalla vita. L'accusarmi - con questi lumi - di essere freddo o non abbastanza sensuale - non è che negarmi una certa limitata forma di sensualità. Chi potrebbe negare la sensualità di Ingres, soltanto perché il suo colore non è quello di Delacroix?».
24,00

La sparizione dell'arte

di Jean Baudrillard

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 67

"L'arte è passata ovunque nella realtà. Si dice che l'arte si smaterializzi. È esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà. È nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazione burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. È la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura."
13,00

Annuario Accademia di Belle Arti di Venezia 2018. Pittura «oggi»: da Emilio Vedova alle ultime tendenze

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 360

Come usuale per l'Annuario dell'Accademia, il Dossier prende in esame la produzione didattica di una delle componenti l'offerta formativa dell'Istituzione veneziana, in questo caso quella inerente la Scuola di Pittura. Vengono qui proposti due percorsi, nettamente distinti. Il primo percorso è dedicato a uno dei più importanti artisti veneziani contemporanei, con i contributi di studiosi che hanno partecipato al convegno "Emilio Vedova (1919-2019). Arte, didattica, impegno civile". Il secondo percorso riguarda invece le vicende recenti e recentissime, a partire dal trasferimento dell'Accademia dalla sede storica alla nuova sede nell'ex Ospedale degli Incurabili nei primissimi anni del XXI secolo. È composto di tre articolati interventi scritti da persone che hanno direttamente partecipato e partecipano alle vicende delle nuove generazioni di artisti che escono dalle aule accademiche per aprirsi al mondo dell'arte. A volte, come mettono in luce queste pagine, con risultati di sorprendente qualità.
48,00

La danza della vita. La mia arte raccontata da me

di Edvard Munch

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2022

pagine: 192

Se l'arte di Edvard Munch è conosciuta nel mondo intero, i suoi testi sono ancora un segreto per il grande pubblico. Quando però le sue parole compaiono accanto alle sue opere, come avviene in questo libro, diventa immediatamente chiaro che le une completano e chiariscono le altre, e che la conoscenza dell'artista attraverso i suoi testi consente di entrare nel cuore del suo lavoro. Munch scrisse per tutta la vita: appunti, taccuini, diari, poemi in prosa, bozzetti letterari, note di viaggio, articoli e, naturalmente, lettere. Ingegno tormentato e geniale, Munch dunque diede forma ai suoi pensieri e alle sue emozioni non solo in quadri indimenticabili, ma anche in testi letterari carichi di lirismo, nei quali le considerazioni sull'arte in generale e sulla sua opera in particolare si accompagnano al racconto di ambienti e personaggi che lasciarono un'impronta profonda sulla sua eccezionale sensibilità. Munch considera l'arte come un'immersione nei segreti dell'animo umano: «nella mia arte - scriveva - ho cercato di spiegare a me stesso la vita e il suo senso», tentando allo stesso tempo di «aiutare gli altri a chiarirsi la propria». La scrittura, la pittura e l'incisione sono tessere di disegno unitario, volto a raccontare la danza della vita in tutte le sue espressioni. Da questo desiderio di unità nasce anche il progetto di realizzare un grande ciclo pittorico, Il fregio della vita, che tenesse insieme le sue opere in un solo discorso. Munch credeva infatti che i suoi quadri, spesso ritenuti oscuri e di difficile lettura, sarebbero stati più comprensibili se presentati l'uno accanto all'altro, «come quando ci sono tanti violini in una stanza, si fa suonare la nota su cui sono armonizzati e allora suonano tutti». I testi raccolti in questo libro contribuiscono a ricostruire la melodia della sua pittura, consentendo di cogliere la ricchezza dell'universo umano e creativo dell'artista e illuminando le sue opere, le più note e le meno conosciute, di una nuova luce.
32,00

Storia dell'arte nell'antichità

di Johann Joachim Winckelmann

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 368

Johann Joachim Winckelmann (1717-1768), uno dei più grandi storici dell'arte di tutti i tempi, tende a vedere nell'arte non l'espressione dell'individuo, ma la ricerca dell'assoluto. L'arte aspira all'ideale, e l'ideale è l'oggettività dal punto di vista dell'eterno. A una storia dell'arte come catena di biografie, quale era stata sino ad allora condotta - da Plinio a Vasari -, Winckelmann sostituisce per la prima volta una storia dell'arte come sequenza di opere. E le opere sono indizi non tanto della personalità del loro autore, quanto del mistero senza nome della bellezza, e come indizi vanno considerate. All'arte come intimismo, come diario privato dell'artista, Winckelmann oppone l'arte come suprema impersonalità. Perché è solo oltrepassando la propria soggettività che ci si avvicina al divino. Con uno scritto di Elena Pontiggia.
36,00

Estetica dei visionari: Daumier, Rembrandt, Piranesi, Turner, Tintoretto, El Greco

di Henri Focillon

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 80

In Estetica dei visionari Henri Focillon (1881-1943), uno dei più grandi storici d'arte del Novecento, analizza l'opera di Piranesi «genio fantastico e allucinato», rapportandola a quella di altri grandi pittori - come Rembrandt, Tintoretto, El Greco, Turner e Daumier - da lui inclusi nella categoria estetica dei «visionari», ossia quegli artisti che «ci aiutano a definire l'arte in quanto ossessione eroica, a vedere nell'immaginazione un potere di trasfigurazione, che cerca e crea spontaneamente la propria tecnica». Tra loro eccelle Piranesi «la cui fantasia è profondamente tragica, e dal capriccioso accozzarsi di grandiose rovine antiche, di carceri tenebrose, di teschi, di clessidre trae immagini di un'allucinata intensità, in cui un mondo già splendido e sontuoso si corrompe e si sgretola in una sorta di macabro disfacimento».
12,00

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