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Arti, cinema e spettacolo

Petites luxures. Storie intime

di Simon Frankart

Libro: Copertina rigida

editore: L'Ippocampo

anno edizione: 2020

pagine: 112

Un regalo divertente e sfacciato, nato dall'account Instagram @petitesluxures (Piccole Lussurie) nel quale il fondatore, Simon Frankart, illustra con uno stile delicato ed elegante le storie erotiche che gli confessano i suoi follower. L'account, aperto nel 2018 conta più di 1,2 milioni di follower nel mondo. In questa edizione, Simon ha illustrato cinquanta aneddoti piccanti accuratamente selezionati e inediti. L'intimità dei racconti si esprime nelle scene di passione disegnate dall'artista con un tratto sensuale e essenziale che ne rivela solo alcune linee.
15,00

Grosz

di Antonello Negri

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90

Kounellis

di Ludovico Pratesi

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90

Arcimboldo

di Mauro Zanchi

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90

Mecenati e pittori. L'arte e la società italiana nell'epoca barocca

di Francis Haskell

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 696

Storia dell'arte, storia degli uomini, storia delle idee: nelle pagine di "Mecenati e pittori" queste e altre storie si intrecciano, formando una fittissima rete di connessioni grazie alla quale dipinti, sculture, architetture riacquistano i loro significati. Una rete tanto estesa da restituire l'immagine di una intera società, quella dell'Italia nell'età barocca. Una rete così originale e carica di futuro da rivelare il profilo di uno studioso tra i più curiosi e innovativi del Novecento europeo. Haskell era profondamente convinto non solo che la storia dell'arte dovesse esser presa e praticata tutta intera, ma soprattutto che non la si potesse sradicare dal suo vasto, complicato e affascinante intreccio con la più ampia storia della cultura. Proprio per questo "Mecenati e pittori" costituisce un riferimento esemplare di metodo. Ripubblicarlo significa rimettere uno strumento essenziale nelle mani degli studenti e degli storici dell'arte, degli storici e degli umanisti in genere. E anche di quel largo pubblico che cerca di stabilire su solide basi un rapporto con la civiltà artistica. Perché "Mecenati e pittori", ancor più che per aver aperto nuove strade alla storia dell'arte come disciplina scientifica, ha allargato e approfondito la nostra capacità di guardare, di godere e di comprendere le opere contenute nelle chiese e nelle gallerie italiane (Tomaso Montanari).
32,00

Giotto

di Roger Fry

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

pagine: 80

«È difficile resistere alla tentazione di affermare che Giotto fu il più grande artista che sia mai vissuto, frase questa usata a proposito di troppi maestri per conservare il suo pieno significato enfatico. Ma egli rappresenta, perlomeno, il più prodigioso fenomeno in tutta la storia dell'arte a noi nota. L'aver creato quasi dal nulla, il crudo realismo di Cimabue temperato dall'esausta compiutezza dei bizantini, un'arte in grado di esprimere tutta la gamma delle emozioni umane; l'aver trovato quasi senza guida il modo di trattare il materiale grezzo della vita stessa in uno stile così diretto, così duttile all'idea, e al tempo stesso così essenzialmente grandioso ed eroico; l'aver colto intuitivamente quasi tutti i princìpi rappresentativi, per stabilire i quali, scientificamente, occorsero due secoli di continue ricerche; l'aver compiuto tutto questo è, senza dubbio, una prova meravigliosa, superiore a quella che un qualsiasi altro artista abbia mai dato».
13,00

Stones from the inside

di Bill Wyman

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli Lizard

anno edizione: 2020

pagine: 272

Avere tra le mani una macchina fotografica (che si tratti di una reflex o dell'obiettivo di uno smartphone, non fa differenza) è il modo più semplice per rendere immortale tutto quello che ci passa davanti agli occhi. E se sei il bassista di una band leggendaria come i Rolling Stones, è facile che davanti ai tuoi occhi passino delle cose estremamente interessanti. "Stones from the inside", infatti, raccoglie quasi trecento immagini scattate da Wyman nei momenti più intimi della band. Un libro unico nel suo genere, pieno di scatti rarissimi e arricchito dai ricordi di Wyman: una lunga serie di aneddoti raccolti dietro le quinte. La leggenda non è mai stata così a portata di mano.
49,00

Bono. La voce degli U2 tra musica, impegno e spiritualità

di Loris Cantarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il libro, che esce in occasione del 60° compleanno di Bono e nel 40° anniversario di pubblicazione del primo album degli U2, racconta l'incredibile vicenda umana e artistica di un protagonista assoluto del panorama internazionale, cresciuto nella capitale di un'Isola di Smeraldo in cui musica e letteratura s'intrecciano con un fascino irresistibile. La carriera degli U2, uno dei gruppi musicali più influenti di sempre, ripercorsa dal punto di vista del suo vocalist d'eccezione e front man di rilevanza globale, con testimonianze dalla voce diretta dell'artista, ma anche dei suoi familiari, amici e colleghi musicisti (in particolare nell'entourage degli U2); il tutto arricchito da aneddoti, curiosità, box cronologici e inserti storici. Una storia che non manca mai di stupire, ricca di risvolti inediti; un'opera che racconta un'esperienza politica e sociale senza eguali nella storia della canzone e della cultura contemporanea.
17,90

Paolo Gioli. Cronologie

di Giacomo Daniele Fragapane

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2020

pagine: 144

Figura anomala nella scena italiana e internazionale, pionieristico sperimentatore all'incrocio tra pittura, fotografia e cinema, Paolo Gioli (1942) crea immagini senza tempo condensando una vasta iconografia in una serie di virtuose operazioni con le tecniche artistiche e fotografiche. La sua opera rompe ogni vincolo disciplinare e si sviluppa come un laboratorio in cui si intrecciano meditazioni che investono numerosi campi. Dagli studi di pittura e nudo a Venezia nei primi anni sessanta, alla scoperta, dopo un soggiorno negli Stati Uniti, dell'avanguardia artistica, della fotografia, del cinema sperimentale, e poi in oltre mezzo secolo di prolifica e magmatica attività, Gioli si è sempre mosso come un archeologo mediale, snodandosi tra lo studio delle immagini e l'osservazione del corpo umano nei suoi aspetti anatomici, estetici, ideologici, erotici. Se i suoi primi film stabiliscono un'analogia sostanziale tra la celluloide e l'epidermide come interfaccia sensibile tra l'io e il mondo esterno, i transfer da Polaroid usano il corpo e i suoi frammenti come mezzo per esaminare la storia e le fondamenta teoriche della fotografia. Altri cicli di opere, come gli autoritratti, gli "sconosciuti", le "figure dissolute" o quelle "luminescenti", aprono a una chiave narrativa ed esistenziale, che sconfina nel cinema allo stesso modo in cui alcuni film, come quelli stenopeici o quelli "a contatto", sono, nella loro concezione e struttura, delle operazioni fotografiche. Questo saggio ripercorre l'attività di Gioli dai suoi esordi a oggi, interrogandone in modo sistematico le complesse ramificazioni mediali e intrecciando alla riflessione storica e teorica le parole dell'artista, che descrive analiticamente il suo metodo di lavoro.
28,00

Moda e cinema in Italia. Dal muto ai giorni nostri

di Eugenia Paulicelli

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2020

pagine: 200

Il cinema ha lanciato la moda e lo stile italiano nel mondo. Sebbene la moda italiana abbia una lunga storia che risale alle botteghe medievali, bisognerà aspettare la fine della seconda Guerra mondiale per quello che diventò una delle rivelazioni della moderna couture. Il cinema italiano ha fatto conoscere al mondo il Made in Italy. Il costume nel cinema ha ispirato e continua ad ispirare la produzione di collezioni. Il "fashion film" è diventato un genere diffuso di storytelling per le marche del lusso come Ferragamo, Fendi, Gucci, Prada tra le altre. Il libro si conclude con una riflessione su questo genere e dei suoi rapporti sia con la contemporaneità, che con la storia del cinema degli esordi. Con un'analisi dettagliata del cinema d'autore attraverso la lente della moda e del costume, il volume propone una storia culturale di questa interazione e si avvicina al cinema per rivelare il processo di fare cinema. Questo rapporto sinergetico tra cinema, moda, e costume, ha contribuito e ancora contribuisce a creare un'immagine attraente e sperimentale dello stile italiano e a dare un valore aggiunto alla moda come bene culturale e farne parte integrante della formazione del tessuto identitario della nazione, proprio come il cinema. Da qui è possibile valutare come queste interconnessioni contribuiscono a riflettere sulle questioni storiografiche, proponendo nuovi percorsi di scrittura della storia attraverso il rapporto tra moda e cinema. Questo libro intende contribuire all'evolversi e allo sviluppo di questo campo di indagine e di studio, fornendo uno strumento per continuare la ricerca.
16,00

Cinque temi del «modernocontemporaneo». Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 264

Dall'inizio del Novecento innovazioni tecnologiche e condizioni storico-culturali hanno aperto la strada a molteplici sperimentazioni architettoniche e a nuovi indirizzi teorici. Il dibattito disciplinare si è ulteriormente frammentato e articolato a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, quando la pluralità di mezzi di comunicazione a disposizione ha reso ancora più complesse le interferenze tra società, arti e tecniche. Per capire oggi le teorie dell'architettura contemporanea e il pensiero sotteso al lavoro del progettista occorre confrontarsi con materiali molto eterogenei: non solo le opere, i progetti e i manuali come accadeva in passato, ma soprattutto le mostre, le pubblicazioni sulle riviste e sui libri, i film, le fotografie, i modelli e internet. L'ampia ed eterogenea disponibilità di documentazione sull'architettura racconta anche del mutato modo di fare "teoria" e "storia". Lo scenario di riferimento di questo libro sono quindi le idee che interessano l'architettura del Novecento e del nuovo millennio, qui esaminate attraverso cinque temi: memoria, natura, energia, comunicazione e catastrofe. Sono parole che si relazionano a forme del pensiero, a pratiche del progetto e a modi di intervenire sugli edifici e sul territorio e servono a ricostruire storie e geografie del moderno contemporaneo.
28,00

Canova. Quattro tempi

di Luigi Spina, Vittorio Sgarbi

Libro

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 84

Nel processo creativo di Antonio Canova un significato di tutto rilievo è dato dai modelli in gesso a dimensione reale che costituivano il momento di passaggio tra una prima fase ideativa e la vera e propria realizzazione della scultura in marmo. Come spiega il fotografo Spina, "il gesso è, nell'atto del concepimento dell'artista, il momento fragile e variabile del sentire il corpo della scultura". I gessi non sono ancora opera finita ma, nonostante questo, ne contengono tutta la forza e le potenzialità. I chiodini in bronzo (repères) guidano il fotografo nel tracciare un atlante visivo del tutto inedito, e consentono al lettore di perdersi per percorsi anch'essi inediti tra espressioni e gesti, acconciature e pieghe dei panneggi. Le sequenze fotografiche realizzate a contatto con l'opera scultorea ne sveleranno le superfici gessose, e consentiranno allo sguardo del lettore di approfondire - ancora una volta - quel legame tra luce e plasticità della materia che è uno degli aspetti chiave e peculiari dell'opera di Luigi Spina. Infine, come evidenziato dal sottotitolo, la dimensione temporale sarà uno degli elementi chiave della ricerca fotografica compiuta dal fotografo, in solitaria, tra le stanze della gipsoteca di Possagno. Quei "quattro tempi" non vogliono infatti essere unicamente un espediente per declinare la riflessione visiva di Spina nel quadriennio di celebrazioni canoviane (2019-2022). La dimensione temporale ha un'importanza senza pari nella fase creativa e realizzativa dello scultore neoclassico: c'è un prima e un dopo l'opera in gesso. Il prima è lo studio preparatorio; il dopo l'opera finita. Il gesso si pone nel mezzo, centrale. Questo volume vuole quindi presentare al grande pubblico questa fase così significativa e nel contempo così poco approfondita di Antonio Canova, uno dei maggiori scultori di tutti i tempi.
40,00

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