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Arti: soggetti e temi specifici

Dolce è la luce. Arte, architettura, teologia

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2019

pagine: 143

La luce, concreta e intangibile, permette di vedere la realtà nella sua singolarità, creando relazioni, dando profondità ai volumi, ma è anche all'origine dell'esperienza del divino che illumina e trasfigura la storia umana. In un affascinante percorso interdisciplinare tra arte/architettura, filosofia/scienza, teologia/liturgia, il libro, che nasce da un convegno tenutosi alla Pontificia Università Gregoriana, raccoglie i contributi dei diversi relatori, mettendo a fuoco alcune sfide di grande attualità per l'uomo contemporaneo. Saggi di: Andrea Dall'Asta; Gabriele Gionti; Roberto Diodato; Jean-Pierre Sonnet; Giuseppe Midili; Maria Giovanna Muzj; Agostino De Rosa; Beatriz Laguillo Gutiérrez; Giuseppe Lanci; Lydia Salviucci Insolera; Marcello Fagiolo; César A. Suarez Cajamarca; Franco Purini.
20,00

Icone delle 12 grandi feste bizantine

di Gaetano Passarelli

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 272

"Parlare e scrivere delle icone, oggi, non costituisce una novità, tali e tante sono le pubblicazioni apparse, che spaziano dalle riproduzioni artistiche alle meditazioni, dagli studi critici alle considerazioni teologiche. Insistere perciò con un'altra pubblicazione potrebbe sembrare un voler ripercorrere strade ormai spianate, per non dire, insomma, che si va a trattare una materia ben nota. Non sí è voluto redigere, tuttavia, un volume di saggio in storia dell'arte bizantina o tardo-bizantina, né di teologia o di esegesi. A dire il vero s'è nutrita la presunzione che ci fosse e la teologia e l'arte, ed anche qualcos'altro... un po' di tutto, insomma - come sinora raramente si è tentato di praticare -, ma non per caso. L'icona rappresenta la sintesi di una civiltà, culturale e religiosa, quale quella di Bisanzio - seppure non esclusivamente - che non si coglie nella sua pienezza se, come ogni fenomeno della cultura tardo-antica e medioevale, non è visto attraverso lo spettro di un'ottica poliedrica e messo a fuoco tenendo conto dei molteplici aspetti storicamente concomitanti. In altre parole, è difficile comprendere a fondo il messaggio che l'icona trasmette se vista unicamente con gli occhi dello storico dell'arte o del teologo, perché la si sradicherebbe dal suo contesto che è liturgico, innanzitutto, teologico-didascalico e devozionale, in cui il disegno è un puro supporto che deve servire da guida per penetrare nei misteri della fede. Voler considerare, quindi, le tipologie iconografiche senza ricorrere al linguaggio simbolico dei colori, ignorare il contesto liturgico e prescindere dai fondamenti teologici, e ancora, ritenere come ispiratrici le fonti canoniche e patristiche misconoscendo e accantonando quelle apocrife e tradizionali, o trascurando l'evoluzione storica della festività a cui è legata la rappresentazione, potrebbe andare a conferma di un vecchio preconcetto secondo cui l'icona è frutto di un'arte cristallizzata, monotona ed uniforme. Dire così significa anche non conoscere i fondamenti di quest'arte. «L'arte appartiene al pittore», era stato prescritto al Concilio Niceno H (787), quindi è possibile distinguere un'icona greca da una slava, una appartenente alla Scuola di Novgorod da un'altra ucraina, una popolare da un'altra realizzata da un grande maestro, «ma la maniera in cui va disposta è di pertinenza dei venerabili Padri»l. Cioè l'arte, in questo caso, è da ritenersi secondaria rispetto al messaggio. «La sua santità - perché è innanzitutto un oggetto sacro - è trasmessa dalla somiglianza con il prototipo», secondo un'espressione di Basilio il Grande (330-79) recepita e fatta propria al Concilio Niceno 112. Allora è essenziale che l'icona in Siria come in Russia, a Roma come a Creta, traduca gli stessi concetti teologici che devono essere trasmessi a chi la guarda, o meglio a chi la contempla. In altre parole, se è consentito un paragone con un'espressione della civiltà moderna: un'immagine pubblicitaria può essere un'opera d'arte, ma lo scopo principale è trasmettere in modo chiaro il messaggio sotteso. Questo messaggio nasce e viene elaborato a tavolino da imprenditori ed esperti di mercato i quali, una volta giunti a un'adeguata formulazione e definizione, ne affidano la visualizzazione a un pittore o un grafico. Ne deriva un'opera più o meno bella, più o meno espressiva, più o meno chiara, più o meno suggestiva, più o meno artistica, l'importante è che possa esser compresa a New York e a Roma, a Buenos Aires e a Camberra, dall'intellettuale come dall'uomo della strada. (Dall'Introduzione)
90,00

THe well-read cat. From the National library of France

di Michèle Sacquin

Libro: Copertina rigida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2019

pagine: 208

25,00

Francesco e il sultano nell'arte

di Rosa Giorgi

Libro: Copertina morbida

editore: Terra Santa

anno edizione: 2019

pagine: 172

Gli artisti hanno rappresentato lo storico incontro tra san Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil fin dalla metà del 1200. Con questo volume si vuole proporre un percorso nell'arte in occasione dell'ottavo centenario di quell'episodio (avvenuto nel 1219). Con lo sguardo attento su tavole, affreschi, miniature, tele e infine anche icone che, in tempi diversi, hanno presentato questa vicenda, cercheremo di capire quale significato ha dato ogni epoca a un episodio che oggi consideriamo "senza precedenti". Il tentativo sarà dare una risposta alla domanda: perché questo incontro fra due culture e religioni è stato rappresentato così? Nel tempo, infatti, insieme al naturale cambiamento di stile c'è stato un notevole cambiamento nei dettagli della narrazione. Per ogni opera individuata, parte di una vasta ricerca che tocca ogni secolo dal XIII al XXI, si è cercata la ragione che ha generato il diverso modo di accostarsi al tema, il vario modo di recepirlo e di riproporlo.
16,00

La Biennale di Venezia. 58ª Esposizione internazionale d'arte. May you live in interesting times. Guida breve. Ediz. inglese

Libro: Copertina morbida

editore: La Biennale di Venezia

anno edizione: 2019

pagine: 304

La guida breve della Biennale Arte 2019, intitolata May You Live In Interesting Times, è studiata per accompagnare i visitatori attraverso gli spazi espositivi dell'Arsenale e dei Giardini e per indirizzarli verso gli altri progetti ubicati in tutta la città di Venezia durante la 58. Esposizione Internazionale d'Arte a cura di Ralph Rugoff, che nell'introduzione approfondisce i temi della Mostra. Una guida pratica ma anche un volume ricordo, il volume introduce i lettori al lavoro degli 80 artisti della Mostra Internazionale, delle Partecipazioni Nazionali e degli Eventi Collaterali che avranno luogo in tutta la città dall'11 maggio al 24 novembre 2019.
18,00
85,00

Icone del sacro. Chiesa, arte e cultura visuale

di Marta Michelacci

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 242

È possibile attraverso l'arte contemporanea rafforzare il sentimento religioso? L'arte per la liturgia, in relazione alle esigenze e aspettative della committenza ecclesiastica, vive una stagione critica. E questo accade proprio quando, più che in passato, gli strumenti della comunicazione visuale si dimostrano capaci di portare lo spettatore in uno spazio che lo strappa dalla contingenza per mostrargli nuovi mondi. Pensiamo al linguaggio della video arte, che per certi aspetti possiamo assimilare alla grande tradizione barocca, in grado di suscitare reazioni emotivamente coinvolgenti. Nella nostra epoca la dimensione totemica e animistica attribuita alle immagini è particolarmente accentuata e richiama quella primordiale necessità di un dialogo tra l'uomo e il divino, come bisogno antropologicamente fondato, che forse si era data come irrimediabilmente perduta. Il sacro contemporaneo non può non misurarsi con la visual culture del presente nelle sue infinite sfumature: una cultura delle immagini che, costantemente, sollecita la parte emozionale e spirituale dell'uomo. A fronte della capacità evocativa di questa 'svolta iconica' certa tradizione iconografica un po' scontata rischia di impallidire o di essere scarsamente comunicativa. Questo libro cerca di ricomporre tale frattura e di indagarne i motivi. Gli esempi di opere d'arte, dipinti sacri, ma anche i riferimenti tratti dal cinema e dalla moda, fino alla pubblicità di oggetti di consumo, consentiranno al lettore di allargare il proprio immaginario, rendendo visibile la connessione che esiste tra realtà semantiche diverse. Lo accompagnerà una domanda: l'arte sacra contemporanea possiede gli strumenti per tradursi in un'esperienza del sacro all'altezza dell'esigenza di spiritualità del nostro tempo? Non mancheranno le suggestioni e le immagini per riflettere. Prefazione di Lauro Magnani.
26,00

Il meraviglioso mondo della natura. Una favola tra arte, mito e scienza. Catalogo della mostra (Milano, 13 marzo-14 luglio 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: 24 ORE CULTURA

anno edizione: 2019

pagine: 207

Dalla notte dei tempi, e in tutto il mondo, gli artisti hanno raffigurato i vari aspetti della natura. Nella mostra di Palazzo Reale l'attenzione si concentra su pochissimi casi esemplari, e fortemente spettacolari, disposti lungo un arco cronologico che va dal Quattrocento al Seicento, con un'attenzione particolare a quanto succede in Lombardia. Il cuore dell'evento è la ricostruzione, dentro la sala delle Cariatidi, di uno dei più affascinanti complessi figurativi del Seicento nell'Italia settentrionale, fin qui noto solo agli specialisti: il Ciclo di Orfeo, un complesso di 23 tele, alcune di notevoli dimensioni, ospitato in Palazzo Sormani dal 1907 e più comunemente noto come "Sala del Grechetto".
34,00

Figure piscianti (1280-2014)

di Jean-Claude Lebensztejn

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 111

"Figure piscianti 1280-2014" è un saggio impertinente e erudito, tanto rigoroso quanto spudorato, venato di arguzie e di humour sottile. L'argomento è all'apparenza bizzarro, forse tabù; di certo ignorato dagli storici d'arte, accantonato come ridicolo o disgustoso. Secondo Jean-Claude Lebensztejn, invece, «nulla è da prendere più sul serio del riso e del disgusto». Per questo ha intrapreso un'originale mappatura delle figure piscianti nella storia dell'arte, a partire dalla più popolare, l'immagine giocosa del puer mingens, il bambinetto intento a fare la pipì che ritroviamo scolpito sui sarcofaghi romani, disegnato sui margini dei codici medievali, nei putti del Rinascimento e nelle fontane barocche - che è finito perfino sull'etichetta di una birra belga e in un videogioco installato nei bagni pubblici di Tokyo. Da lì, in un percorso illustrato con oltre 150 immagini, Lebensztejn ricostruisce la curiosa genealogia di un leitmotiv che sfida i limiti della rappresentazione, e ce ne svela le mutevoli implicazioni e i significati nascosti: dall'affresco nella basilica superiore di Assisi, dove un angelo dietro una colonna sembra accingersi a un atto così poco sacro - ma solo ai nostri occhi - proprio sopra la Crocifissione di Cimabue, fino alla trasgressione poetica dei Piss Paintings di Andy Warhol e alle performance più estreme della body art, passando attraverso la grazia esoterica di Lorenzo Lotto, la mitologia classica reinventata da Tiziano e Rubens, l'agreste innocenza di Rembrandt e l'erotismo voyeur di Boucher e Picasso, senza dimenticare una quantità di invenzioni spesso poco note di maestri e artisti minori, che sono qui interpretate anche grazie al confronto con opere letterarie fondamentali come l'"Hypnerotomachia Poliphili" o "Gargantua e Pantagruel". Con esattezza e concisione, in queste pagine si intrecciano religione e alchimia, figurazione simbolica e realismo, dottrina e scandalo - fino alla profanazione -, erotismo e innocenza, brutalità e tenerezza. A prendere forma è così non solo una stravagante rassegna, ma una decodifica pungente di secoli di iconografia e cultura europea: la storia del nostro sguardo segreto.
28,00

La galleria Manfrin a Venezia. L'ultima collezione d'arte della Serenissima

di Linda Borean

Libro: Copertina morbida

editore: Forum Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 147

Girolamo Manfrin, arricchitosi con il monopolio della manifattura del tabacco e divenuto membro onorario dell'Accademia di Belle arti, riunì nel suo palazzo a Cannaregio l'ultima grande collezione d'arte della Serenissima, in cui si concretizzava una storia visiva della pittura, con particolare riguardo alla scuola veneziana dalle origini sino al Settecento, e che contemplava opere quali la Vecchia e la Tempesta di Giorgione. Sulla base dei documenti archivistici più rilevanti, qui integralmente trascritti, questa pubblicazione ripercorre le tappe salienti della formazione della raccolta, assemblata con la consulenza di esperti quali Pietro Edwards, allora presidente dell'Accademia, e soprattutto i momenti nodali della sua dispersione nel corso dell'Ottocento tra collezionisti privati e musei pubblici, fra cui la National Gallery di Londra e le Gallerie dell'Accademia di Venezia.
24,00

I colori del peccato. I vizi capitali nell'arte

di Silvia Rondini

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2019

pagine: 92

Riflettere sui vizi capitali è come fare un viaggio dentro il mistero dell'uomo, un'esplorazione nell'«abisso del cuore» di cui parla il Salmo, dove bene e male si confrontano. E quale guida migliore dell'arte? Questo libro riccamente illustrato racconta come artisti di varie epoche abbiano interpretato i sette vizi capitali. Attraverso gli occhi dell'arte e soprattutto dell'arte di ispirazione cristiana - che ha prospettato per immagini i grandi temi della vita dell'uomo con il costante riferimento alle Sacre Scritture - ogni vizio capitale viene indagato grazie alle opere di grandi maestri come Giotto, Dürer, Correggio e di autori poco noti al grande pubblico, ma non per questo meno interessanti e stimolanti.
17,00

A piedi nudi ballano i santi. La relazione artista-curatore nelle pratiche artistiche site specific. Arte pubblica e progetti socialmente impegnati

di Silvia Petronici

Libro: Copertina morbida

editore: Oligo

anno edizione: 2019

pagine: 258

"A piedi nudi ballano i santi" è un saggio con molti elementi provenienti dalla formazione filosofica e dall'esperienza professionale come curatore indipendente della sua autrice. Da essa si deduce il valore fondamentale del rapporto tra artista e curatore, al centro di un processo da cui deriva il valore stesso dell'opera, la sua efficacia relazionale e le sue potenzialità conoscitive. La relazione artista-curatore sintetizza la relazione dell'artista con il mondo e consente ad entrambi di ottenere una posizione privilegiata per osservare un'altra relazione, quella dell'opera con i suoi referenti, i luoghi e le comunità cui si rivolge e che include nella definizione della sua stessa forma. I santi sono prima di tutto gli artisti. Ma i santi sono anche tutti coloro che sanno danzare a piedi nudi, operare senza mezzi, senza troppi filtri, ma contemporaneamente senza un adeguato sostegno oltre la stupefacente fede nel valore dell'arte. Riconoscere il valore sociale dell'arte, la funzione degli artisti e il ruolo del curatore nel processo che la pratica artistica comporta sono obiettivi lontani dall'essere raggiunti. Il libro si pone come una generale riflessione su tutto questo con un approccio socially engaged alla produzione di arte (e di cultura in generale) utile a tutti coloro che guardano all'arte come fenomeno sociale in grado di esprimere e chiarire, orientare, indurre e illuminare il cambiamento.
25,00

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