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Biografie e storie vere

Il tempo di Adriano Olivetti

di Furio Colombo, Maria Pace Ottieri

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Comunità (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 183

Intervistato da Maria Pace Ottieri, Furio Colombo parte dall'esperienza olivettiana, fondamentale per la sua formazione professionale e umana, per raccontare non solo il tempo di Adriano Olivetti, ma anche il nostro. I grandi cambiamenti sociali, politici ed economici si intrecciano con una vicenda personale che è anche la rievocazione di un fenomeno unico e irripetibile della storia italiana, ancora capace di avere un ruolo di primo piano nell'attualità.
15,00

La nave dei folli. Vita e opere di Ivan della Mea

di Alessio Lega

Libro: Copertina morbida

editore: Agenzia X

anno edizione: 2019

pagine: 374

La prima biografia di Ivan Della Mea, scritta a dieci anni dalla morte, si apre su un'infanzia che sembra tratta da un libro di Dickens o di Zola, sullo sfondo dei Navigli, di Brera e delle atmosfere nere di Scerbanenco. Figlio della guerra, abbandonato in brefotrofio a Lucca, portato a Milano dove visse il mondo dei clochard e dormì spesso in strada. La gioventù di Ivan è la stessa di quei pochi ribelli dei primi anni sessanta che scoprirono improvvisamente l'utopia politica, la sessualità, la musica e la letteratura. Questa rivoluzione culturale gli diede la possibilità di allacciare la sua vita estrema alle più importanti esperienze di ricerca in campo etnomusicale: Il nuovo Canzoniere italiano, i Dischi del Sole e le Edizioni Avanti!. La nascita del folk revival e della canzone d'autore fece di Ivan Della Mea uno dei protagonisti degli anni settanta, i suoi canti furono la colonna sonora delle lotte operaie e delle conquiste sociali. "Cara moglie" è una delle poche canzoni che si diffusero per trasmissione orale, nelle fabbriche e nei cortei. "El me gatt", "La canzon del Navili", "A quel omm", i romanzi noir e le memorie, lo collocano insieme a Jannacci e Bianciardi fra i massimi poeti e narratori urbani del Novecento. Alessio Lega, attraverso testimonianze inedite di collaboratori e familiari, racconta l'epopea di un intellettuale ancora tutto da scoprire.
16,00

Marta di Betania. Dai testi alle immagini

di Chiara Macor

Libro

editore: EFFATA

anno edizione: 2019

pagine: 192

Attorno al 1598 Caravaggio dipinge un quadro che passerà alla storia con il titolo Marta rimprovera Maria Maddalena per la sua vanità: un'opera davvero unica nel suo genere, che segna un momento di svolta nella tradizione iconografica. Ma cosa ha trasformato Marta da sorella di Maria di Betania, come leggiamo nei vangeli, a sorella della Maddalena? E, soprattutto, quali sono stati gli elementi scatenanti di questa e di altre invenzioni iconografiche che la riguardano, come quella che la vede combattere contro un drago? Prendendo le mosse da un'analisi delle fonti evangeliche e letterarie, il libro tenta di dare una risposta a molti degli interrogativi che ruotano intorno a questa importante figura femminile - l'unica donna a cui nei vangeli viene attribuita una dichiarata professione di fede - e mette in luce un mondo intricato e interessante. Una storia in cui l'arte diviene un riflesso non solo della fede, ma di tutte quelle componenti politiche e culturali che, nel corso del tempo, hanno mutato i caratteri, le simbologie e le attese su Marta, colei che «accolse Gesù nella sua casa». Prefazione di Tomaso Montanari.
16,00
10,00

Nato per non correre

di Salvo Anzaldi

Libro: Copertina morbida

editore: CasaSirio

anno edizione: 2019

pagine: 288

È possibile correre i 42 km della Maratona di New York con un ginocchio in titanio e una malattia considerata sinonimo di immobilità? Sì, e ce lo ha dimostrato Salvo Anzaldi, il 1 novembre 2015. Salvo è un giornalista, un appassionato di calcio e un fan sfegatato di Bruce Springsteen. Ma soprattutto Salvo è emofilico. Questo vuol dire che anche la caduta più banale può avere conseguenze molto serie: i versamenti delle articolazioni portano le cartilagini a consumarsi e le ossa a modificarsi, e mentre il dolore aumenta le possibilità di movimento diminuiscono. La cosa migliore, per Salvo, sarebbe stata vivere una vita al riparo da ogni possibile trauma. Quella che racconta in questo libro, però, è una storia diversa, la storia di una persona che non ha mai voluto rinunciare a nulla, neanche a una singola, devastante partita di calcetto, a un viaggio dall'altra parte del mondo o, perché no, a essere il primo emofilico a correre la maratona più famosa al mondo. Una corsa per dimostrare a se stesso e a ogni singolo emofilico che nessuna sfida è troppo grande da non poter essere affrontata e che, se ci credi, puoi arrivare dove non avresti mai nemmeno osato sognare.
16,00

Il professore di segreti. Mistero, medicina e alchimia nell'Italia del Rinascimento

di William Eamon

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 359

Ambientato nell'Italia del tardo Rinascimento, questo libro esplora la medicina e la cultura dell'epoca attraverso la vicenda biografica del primo "medico delle celebrità", Leonardo Fioravanti. William Eamon - che per questo libro è stato candidato al Premio Pulitzer - segue i numerosi viaggi di Fioravanti attraverso l'Italia e l'Europa, guidandoci in un mondo in cui medici, maghi, alchimisti e ciarlatani si confondono. Ne emerge un affresco che non mancherà di appassionare quanti fra i lettori s'interessano di Rinascimento e in particolare di storia della medicina.
17,00

La Bosnia e il rinoceronte di pezza. Alima e altre voci

di Pietro Aleotti

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 75

Testimonianze in presa diretta, lacrime e speranze in un libro in cui al centro non vi è la guerra, ma le donne, e in cui una di loro, Alima, si erge come protagonista grazie alla sua voglia di andare avanti per fare sì che il dialogo prevalga sulla violenza, la vita abbia la meglio sulla morte. C'è un doppio piano narrativo in questo libro, che cerca un linguaggio nuovo, in bilico tra teatro civile e racconto: la ricostruzione dei fatti che sconvolsero la Bosnia Erzegovina durante la guerra d'inizio Anni '90 è squarciata dalle pagine in cui Alima tratteggia il suo personale percorso di superamento del dolore. Alima non rappresenta solo se stessa, è il simbolo di tutte le donne bosniache che hanno vissuto sulla propria pelle l'intero campionario degli orrori di un conflitto ancora oggi quanto mai attuale. "Aleotti ricostruisce le ragioni, le motivazioni e le conseguenze di una storia collettiva, dando vita a un teatro di narrazione che è allo stesso tempo teatro civile, nel quale l'autore si fa carico di trasmettere qualcosa che oggi diventa sempre più sottile: la memoria dei fatti". (Simona Silvestri)
12,00

Vita di Rossini

di Stendhal

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2019

pagine: 405

Entrato in Italia al seguito di quelle armate francesi che ne avrebbero depredato palazzi e città, il giovane Stendhal scoprì nella musica la propria vera vocazione. Come un superbo teatro d'opera, l'Italia gli avrebbe offerto una gamma infinita di suggestioni, un modello di grandi gesta, un campo di passioni, e quelli che egli chiamò i "sentimenti teneri". La "Vita di Rossini", al pari di altre opere affascinanti di Stendhal e soprattutto dei suoi romanzi e racconti italiani, è il diario di questo incontro. Definendola un non-libro, arrogandosi il diritto di contraddirsi, di essere parziale, di sbagliare persino, montandola pagina per pagina con la registrazione degli umori più imprevisti e imprevedibili, egli ci ha così lasciato l'appassionata difesa di una civiltà che stava ormai scomparendo. Il mondo dell'opera, quello dei dilettanti di musica, degli "amateurs", quello del bel canto - mondi dei quali la musica di un genio folgorante come Rossini sembra costituire l'ultima incarnazione - diventano così pura utopia, sogno intravisto e non realizzato. Scrive Bruno Cagli nella sua prefazione: «La fonte è la testimonianza diretta del successo di Rossini, il risultato della registrazione di ciò che si diceva, ciò che si pensava, ciò che si discuteva. Se non dilettante a pieno titolo, Stendhal acquisisce il merito di perpetuare ciò che il dilettante prova. Il fascino della 'Vita di Rossini' sarà questo: aver visto, giudicato il fenomeno non con l'occhio analizzatore del tecnico e di colui che viene dopo, ma con il gusto e gli scarti di chi lo vede apparire occasionalmente sulla pagina della vita. Nella peregrinazione nella terra dei geni alla ricerca di un loro estremo esemplare, Stendhal si era imbattuto in Rossini. E si era accinto a fermare l'evento con la voce appassionata di quanti altri in Italia assistevano, dall'alto della loro passione per la musica e il bello, a quel medesimo fenomeno». Non biografia dunque, ma diario dell'immaginazione, pamphlet, atto di amore e di fedeltà a ciò che egli stesso definì "la mia follia" e che aveva ritrovato nelle pagine più alte delle opere buffe di Cimarosa e di Rossini: leggibile e godibile al pari di quella Certosa di Parma della quale costituisce un vero e proprio pendant.
27,00

Diciannove donne

di Samar Yazbek

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 331

«In questo libro le donne non pretendono di possedere la verità» scrive Samar Yazbek accingendosi a lasciare la parola alla voce e allo sguardo delle sue testimoni. Le storie da lei raccolte dall'inizio della guerra civile siriana nel 2011 sono di donne provenienti da famiglie della classe media, mogli, studentesse universitarie, insegnanti, giornaliste. Quasi tutte per sfuggire alla persecuzione e alla morte sono uscite dalla Siria e si trovano ora nei paesi confinanti o in Europa. Consapevoli che non faranno mai ritorno in patria vivono immerse in una forte nostalgia e in una grande costernazione per la perdita di umanità e per le tragiche condizioni in cui versa oggi il loro paese, diviso e abbandonato anche dalla comunità internazionale. La repressione, l'obbligo di indossare il velo integrale, il divieto di partecipare alle manifestazioni o di uscire di casa nelle zone controllate dagli islamisti radicali; il racconto delle scuole clandestine per i bambini, le battaglie quotidiane per la scarsità del cibo, la mancanza perenne di elettricità e di connessione internet; gli ospedali improvvisati, le carceri dove vengono inflitte torture fisiche e psicologiche, la fuga dai bombardamenti, dalle armi chimiche lanciate sulla popolazione. Le diciannove donne, e una moltitudine come loro, hanno vissuto tutto questo, e in coro unanime si chiedono come sia possibile che una «rivoluzione» possa avere portato un tale peggioramento delle condizioni di vita: il prima era molto meglio dal punto di vista della libertà individuale. Sul banco degli accusati siede il potere maschile, cieco e autoreferenziale, qualunque esso sia: quello della dittatura di Assad, dell'Esercito siriano libero, del Fronte al-Nusra e di Da'esh, mescolato alla secolare questione della convivenza, in una regione di cristiani, drusi, alawiti e musulmani sunniti. Yazbek ha scritto queste pagine per «responsabilità morale e patriottica nei confronti delle vittime, per rendere loro giustizia e risarcirle in qualche modo, che è poi l'aspetto più importante della nostra guerra contro l'oblio». Chi leggerà questo libro saprà di aver accolto una parte di questa eredità.
16,00

La sentinella del piccolo popolo. Storia di Miroslav Krleza, l'uomo che visse sette vite

di Silvio Ziliotto

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 196

Miroslav Krle?a (1893-1981) è stato il più grande letterato del Novecento croato. Saggista, critico, drammaturgo, poeta, scrittore, anticipatore di correnti e pensiero, è stato spesso censurato per il suo anti-militarismo e le sue critiche graffianti sia sotto l'Impero austro-ungarico che durante il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Espulso dal Partito comunista jugoslavo nel 1939, avversato e scampato alla fucilazione del regime ustasa croato alla fine della seconda guerra mondiale, fu perdonato da Tito che lo volle alla guida della politica culturale del nuovo Stato socialista jugoslavo. Attraverso la sua vicenda umana e la sua incredibile produzione letteraria, Krle?a si presenta come figlio e sentinella di un piccolo popolo, ma al contempo intellettuale mitteleuropeo tra i più innovativi e apprezzati. "Silvio Ziliotto ha scritto un ampio e ben articolato testo sulla storia e il valore del più importante (e straripante) autore della letteratura croata del XX secolo: Krle?a il ribelle, il rivoluzionario, l'escluso, il salvato, l'intellettuale ufficiale, il sopravvissuto (a se stesso), il decano di Zagabria". (Silvio Ferrari) "Si può leggere questo libro come un risarcimento critico a uno scrittore ingiustamente trascurato, come la storia di un intellettuale libero che viene mai totalmente addomesticato dal potere, come la vicenda di un artista profondamente radicato nella cultura della propria nazione che però si rifiuta di diventare nazionalista e anzi aspira a farsi sempre più europeo. lo l'ho letto come la vicenda di un uomo che aveva intuito l'approssimarsi di una catastrofe". (Roberto Borghi).
14,00

Il marchio dell'editore. Libri e carte, incontri e casi letterari

di Gian Carlo Ferretti

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 383

Il lavoro culturale che sta dietro i libri - tra editori protagonisti, collane che hanno fatto epoca, carte di scrittori e scaffali di librerie - emerge dall'autobiografia intellettuale, personale e collettiva, di uno dei maggiori studiosi dell'editoria italiana. Gian Carlo Ferretti costruisce un libro nuovo, riorganizzando e riscrivendo saggi mai raccolti in volume (con due sole eccezioni) su Gramsci e Vittorini, Bompiani e Bollati, Linder e Zavattini, Eco e Pasolini, e su contratti e censure, lettori e non lettori, testi e prodotti, analisi di mercato e ricerche d'archivio, via via fino alla magmatica galassia della Rete. Con un ampio saggio introduttivo e con molti inediti.
20,00

Neruda

di Gabriele Morelli

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2019

pagine: 315

Quando nel 1934 Pablo Neruda giunge a Madrid, García Lorca lo presenta come «un poeta più vicino alla morte che alla filosofia; più vicino al dolore che all'intelligenza; più vicino al sangue che all'inchiostro». Gabriele Morelli, che ha avuto la fortuna di conoscere personalmente Neruda, ripercorre le stagioni della sua immensa produzione letteraria, legge le raccolte dei versi, racconta i libri delle memorie e gli incontri avuti con numerosi scrittori, e lo fa attraverso un confronto serrato tra vita, opera e politica. L'interesse per l'attualità storica e la vicenda politica internazionale non viene mai meno. L'ultima attività letteraria segna un ritorno alla vena più strettamente biografica, motivata dalla storia d'amore di Neruda con Alicia Urrutia. La relazione fra i due ispira la raccolta inedita Álbum de Isla Negra, scritta pochi anni prima della morte del poeta, avvenuta il 23 settembre 1973, in coincidenza con il golpe militare di Pinochet e la fine violenta dell'amico Allende. La poesia di Neruda, che nel 1971 riceve la consacrazione ufficiale del Premio Nobel, canta l'amore, l'epica latinoamericana, la natura primigenia del Cile e, soprattutto, invita alla solidarietà umana.
21,00

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