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Biografie e storie vere

Nureyev. La vita

di Julie Kavanagh

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 800

Nato nella Russia di Stalin, su un treno diretto in Oriente, Rudolf Nureyev è stato un'icona pop della danza classica. Aveva tutto: bellezza, genio, fascino, passione e sex appeal. Nessun altro ballerino ha mai creato nel pubblico la stessa leggendaria eccitazione, dentro e fuori dal palco. Nureyev, insofferente e scontroso, dal carattere difficile e talvolta apertamente violento, la figura più ribelle ed enigmatica del mondo del balletto. In questa biografia, Julie Kavanagh racconta la sua carriera e la sua vita privata: dall'educazione alla scuola di Kirov alla sua opposizione all'Urss; la sua relazione lunga e tormentata col ballerino danese Erik Bruhn; la sua spettacolare partnership con Margot Fonteyn al Royal Ballet di Londra; il modo in cui Nureyev, pur tra mille controversie e nonostante la sua palese insofferenza verso l'establishment, ha reinventato e rivoluzionato la tecnica maschile di danza durante il suo periodo all'Opera di Parigi; fino alla sua morte per HIV nel 1993.
22,00

Diario dell'anno del Nobel. L'ultimo quaderno di Lanzarote

di José Saramago

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 272

"Diario dell'anno del Nobel" è l'ultimo dei quaderni di Lanzarote, quello relativo al 1998. Se ne conosceva l'esistenza perché Saramago lo aveva promesso ai suoi lettori nel 2001, ma se ne sono perse le tracce. Prima gli impegni, poi un cambio catartico di computer, e il sesto quaderno si è smarrito, seppellito in una macchina che nessuno usava più. Come racconta la moglie Pilar del Río nell'introduzione, ci sono voluti vent'anni e varie casualità "saramaghiane" perché questo testo venisse alla luce, ma forse ciò non è stato un male, certe riflessioni e confidenze dovevano aspettare. I principali assi tematici sono la politica, i viaggi, la dimensione sociale dello scrittore e dell'intellettuale, e ancora la sfera più personale e la letteratura. Svetta il discorso proferito in occasione della consegna del Nobel, forse il punto più alto della sua esistenza, ma nel complesso questo quaderno restituisce al lettore una dimensione intima, a tratti perfino domestica, di Saramago, e risulta agevole e intrigante ricostruire i fili che uniscono uno all'altro, come in una fitta ragnatela, i temi che animano la scrittura di questo autentico genio della letteratura.
18,00

Ci scusiamo per il disagio. In viaggio con Alberto Pagnotta

di Alberto Pagnotta, Chiara Menichetti

Libro: Copertina rigida

editore: ManFont

anno edizione: 2019

pagine: 144

Per la prima volta Alberto Pagnotta, uno dei più famosi uomini di intrattenimento in Italia, si racconta trasformandosi in fumetto. L'autrice narra il loro fortuito incontro in treno... e da lì inizia la magia! In questa opera, un po' libro di narrativa e un po' fumetto, si racconta la vera persona che si cela dietro la maschera dello showman che può vantare oltre 120.000 iscritti sul suo canale YouTube.
18,00

Lettere della famiglia Mozart. Ediz. integrale. Vol. 2: I viaggi in Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 498

Due uomini in carrozza, una mattina d'inverno. Sono padre e figlio, hanno cinquanta e quattordici anni. Leopold Mozart, musicista colto e di talento, ha deciso che è venuto il momento di andare in Italia, di esporre il giovane Wolfgang alla musica, alla cultura, alla vita teatrale del paese che detiene il formidabile segreto della «bella melodia» e della «bella voce». Ci torneranno per tre volte, fra 1769 e il 1773, suoneranno in tutta la penisola e Wolfgang comporrà due opere e una serenata - Mitridate, re di Ponto, Lucio Silla e Ascanio in Alba - per il Regio Ducal Teatro di Milano; ogni volta rientreranno a Salisburgo con i bagagli carichi di souvenir. Soprattutto, rientreranno dopo aver incontrato papi e sovrani, visitato chiese, scavi archeologici, conventi e regge, dormito in locande malfamate e «bei palazzi», assaggiato le angurie a Napoli e partecipato ai balli in maschera a Venezia, comprato abiti di stoffe pregiate e incisioni suggestive, ascoltato opere e concerti alla ricerca del segreto della «bella maniera». "I viaggi in Italia" raccoglie le lettere che Leopold e Wolfgang hanno inviato durante quei viaggi ad Anna Maria e Nannerl, moglie e figlia, madre e sorella amatissime: un centinaio di missive, scritte quotidianamente con affetto e disciplina, intelligenza e divertimento, per raccontare a chi è rimasto a casa la lunga avventura alla scoperta dell'Italia. I viaggi in Italia fa parte di Lettere della famiglia Mozart, l'opera in più volumi con cui il Saggiatore offre al lettore italiano l'edizione integrale della corrispondenza mozartiana, nella traduzione di Elli Stern e nella curatela di Cliff Eisen: un epistolario fra i più ricchi del mondo musicale; una testimonianza significativa della cultura europea di fine Settecento; l'immersione nel genio di Wolfgang Amadeus Mozart.
45,00

Memorie. La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera

di Ettore Modigliani

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 320

Le "Memorie" di Ettore Modigliani (1873-1947) rappresentano un'eccezionale testimonianza di una vita davvero "movimentata", intensa e a tratti autenticamente avventurosa, che venne interamente spesa al servizio del patrimonio artistico italiano. Direttore della Pinacoteca di Brera dal 1908 al 1935, soprintendente della Lombardia dal 1910 al 1935 e organizzatore della mostra più importante mai realizzata sull'arte antica italiana (che si tenne a Londra nel 1930), Ettore Modigliani ha avuto il privilegio (ma anche il peso) di attraversare tutta la prima parte del Novecento vivendo esaltanti momenti professionali, come l'esposizione a Brera della Gioconda di Leonardo da Vinci (1913), il recupero delle opere d'arte trafugate dall'Austria all'Italia (1920), il grande riordino della Pinacoteca Braidense (1925) e la fondazione dell'Associazione degli Amici di Brera (1926). Lo stesso Modigliani, però, fu costretto a subire cocenti umiliazioni, come l'allontanamento forzato dalla sua amatissima Brera nel 1935 e il trasferimento a L'Aquila (a seguito di uno scontro frontale con il potente "quadrumviro" fascista Cesare Maria De Vecchi), e come la vergognosa espulsione dall'amministrazione pubblica (lui cittadino e funzionario modello) per gli effetti delle infauste leggi razziali del 1938, che lo costrinsero nel 1943 a nascondersi tra i monti delle Marche per sopravvivere alle persecuzioni. Modigliani superò la catastrofe ed ebbe la soddisfazione di ritornare a Brera come ispettore incaricato nel 1945. Dotato di una scrittura brillante e coinvolgente, il direttore utilizzò i suoi ultimi anni di vita per redigere questo libro, che stese per far conoscere che cosa si nasconda dietro una professione ritenuta contemplativa, per "soddisfare la curiosità del prossimo" e per non cadere nell'oblio, dopo essere stato così "ferocemente imbavagliato". Modigliani terminò il racconto delle sue Memorie l'11 febbraio 1946 (giorno del suo reintegro come soprintendente a Brera) con un messaggio di grande speranza: Brera "è un ammasso di macerie", "eppure tutti questi beni culturali risorgeranno a gloria della città, come prima e migliori di prima. Io ringrazio la sorte di avermi concesso, innanzi lo scoccare della mia ora fatale, di essere un operaio di questa ricostruzione. Possano le forze assistermi! Non chiedo altro". Modigliani morì nel 1947. Sarà Fernanda Wittgens, la sua più fedele e stretta collaboratrice, a portare a compimento il sogno del suo "mentore": nel 1950 Brera riaprirà, più bella e più viva di prima. Con un saggio introduttivo di James M. Bradburne.
25,00

Migranti per caso. Una vita da expat

di Francesca Rigotti

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2019

pagine: 132

Che cosa differenzia un expat da un migrante? In questo libro si parla di expat e di migranti mescolando con misura considerazioni generali e racconti di storie anche autobiografiche. Lo si fa dall'esterno, cioè da parte di chi osserva l'ondata di migranti infrangersi, in senso reale e in senso metaforico, sulle coste dei paesi-fortezza. E lo si fa dall'interno, ossia a partire dalla condizione di chi ha provato l'espatrio e/o la migrazione, due aspetti di un fenomeno antico e moderno. L'autrice si interroga sulla propria migrazione, da Milano, Italia, a Göttingen, Germania Ovest prima, e poi, dopo la riunificazione, semplicemente Germania. Ma è in effetti una migrazione, o è più indicato parlare di espatrio? E lei, è un'expat o una migrante? Nonostante gli expat abbiano i documenti in regola, denaro in banca e un buon posto di lavoro, la vita non è rosea neanche per loro. Tanto meno lo è per i migranti che nessuno vuole,"povera gente! lontana da' suoi, in un paese qui che le vuol male". Eppure entrambi conoscono qualcosa di speciale: la libertà di migrare.
13,00

Liberi sotto un grande cielo. Dalla vita frenetica della City al lento cuore del Bhutan, un viaggio alla scoperta del vero senso della vita

di Emma Slade

Libro: Copertina morbida

editore: Vallardi A.

anno edizione: 2019

pagine: 316

Emma Slade ha trentun anni, un lavoro prestigioso nella finanza internazionale e un'ambizione sconfinata, quando, durante un viaggio d'affari a Jakarta, si ritrova presa in ostaggio nella sua camera d'albergo, una pistola puntata al petto, e il suo mondo improvvisamente crolla. Ne esce miracolosamente illesa, ma la sua vita, dopo, non sarà più la stessa. Abbandonata la carriera nel business, inizierà a viaggiare e a scoprire il potere benefico dello yoga, della meditazione e della filosofia buddhista. Solo in Bhutan, dove sarà la prima occidentale a venir ordinata monaca, riuscirà finalmente a riaprire il suo cuore, ritrovando nell'amore verso il prossimo la gioia di vivere.
15,90

Memorie di una donna medico

di Nawal Saadawi

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2019

pagine: 106

Figura faro della letteratura egiziana, nata nel 1931 in un piccolo villaggio sul delta del Nilo, Nawal alSa'dawi ha la mente affilata come una spada. E con quest'arma, l'arma dell'intelligenza e della scrittura, ha combattuto fin dall'infanzia una battaglia contro l'emarginazione sociale, contro il sistema politico, contro il pensiero retrogrado e contro le indicibili violenze perpetrate contro le donne. Nel suo "Memorie di una donna medico", pubblicato nel 1958 e tradotto in America alla fine degli anni Ottanta, si chiede: "Perché da piccola ero triste all'idea di non poter volare come le colombe e non sopportavo quelle perdite di sangue che sporcavano le donne ogni trenta giorni?". Così cominciò prestissimo la sua lotta contro gli ingranaggi che le stavano divorando i primi anni di vita: dal non poter fare i giochi dei maschi al dover indossare un abito bianco per un forzato fidanzamento... che Nawal al-Sa'dawi rifiuta con forza. Fugge via! Fugge dall'autorità paterna e materna, dai vincoli famigliari, dagli affetti che possono rivelarsi una prigione, si taglia i capelli cortissimi, si chiude nel suo mondo di libri e di solitudine, si laurea brillantemente in medicina e diventa un medico di successo. Belle le pagine che descrivono il suo contatto con la malattia e con la morte, che tocca con mano eseguendo autopsie, che tocca con l'anima compartecipando alla sofferenza altrui. Con sguardo costantemente critico Nawal al-Sa'dawi ci conduce nella sua biografia, che è quella di una donna dolce e forte, compatta e lacerata a un tempo, fino al momento in cui anche per lei, così apparentemente cinica e distante, arriverà l'amore. Tuttora considerata una delle opere fondamentali del pensiero femminista arabo, "Memorie di una donna medico" affronta temi e questioni che sono ancora pericolosamente attuali.
14,00

Il richiamo del lupo. Nel profondo Nord sulle tracce del principe delle foreste

di Reidar Müller

Libro: Copertina morbida

editore: SONZOGNO

anno edizione: 2019

pagine: 303

«Per capire il mondo, uno scienziato deve essere nella natura, sentirla e sperimentarla.» Con in testa il suggestivo pensiero del naturalista Alexander von Humboldt, Reidar Mu?ller, geologo norvegese affascinato dalle foreste e dalla loro storia, decide di andare in cerca del lupo grigio che abita negli immensi boschi della Scandinavia. In compagnia di due personaggi molto speciali, l'amico biologo Mats e un esperto autodidatta di nome Stefan (meglio noto come "l'uomo dei lupi"), Mu?ller dedica tutte le sue energie a perlustrare le foreste e a organizzare escursioni nella contea norvegese di Østfold, sul confine con la Svezia. Con appostamenti continui, soprattutto notturni, studia la vita e le abitudini dei lupi, impara a riconoscerne gli ululati e perfino a imitarli, per tentare di stabilire un rapporto con lo sfuggente predatore. Questa esplorazione, che dura due anni, diventa l'occasione per addentrarsi nella flora e nella fauna selvatiche e per offrire spiegazioni scientifiche su piante, alberi, muschi, uccelli, insetti. La sua passione diventa ossessione, al punto che tralascia lavoro, famiglia e amicizie per rincorrere il suo sogno: l'incontro ravvicinato con il principe delle foreste. Quando finalmente accadrà, l'esperienza lo segnerà per sempre e gli farà costruire una relazione consapevole con la natura, l'ambiente comune agli uomini e agli animali, aiutandolo a familiarizzare con la dimensione istintiva e selvaggia che la governa.
18,00

La paura non perdona. Una vita sotto scorta tra Stato e camorra

di Luigi Leonardi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 300

Come si combatte dall'interno il sistema in cui si è cresciuti? Come si fa impresa nonostante e contro la malavita organizzata? Che vita è quella di un testimone di giustizia, messo ai margini e additato come traditore persino dalla propria famiglia, costretto, dopo aver perso tutto, a nascondere la propria identità per trovare un lavoro o anche solo qualcuno che gli affitti un alloggio? Nella sua drammatica testimonianza Luigi Leonardi non è una vittima, o lo è solo in parte. Non è un giornalista che ha scelto di consacrarsi alla verità né un eroe che sfida la morte senza riserve. È semplicemente un uomo che voleva vivere e fare impresa nella terra in cui è nato, quello stesso Sud da sempre dipinto come la patria dell'assistenzialismo, e ci è riuscito con risultati eccellenti, finché la criminalità non ha preteso «la sua parte». In questo libro racconta la pressione psicologica dei criminali che precede quella fisica, il baratro in cui si precipita giorno per giorno senza appigli, i fornitori che vendono i debiti ai clan, l'esperienza con le associazioni antiracket e la speranza di poter trovare un alleato in quello stesso Stato che gli ha negato la dignità tra carte e cavilli. Le notti insonni, la perdita di quanto costruito nel corso di un'intera vita, le aggressioni, la fame e le battaglie quotidiane per non essere equiparato a un pentito: un caso giudiziario ancora in corso, il paradossale cammino di un uomo per vedersi riconosciuto persino il diritto a lottare per i propri diritti.
18,00

L'angelo di Auschwitz. Mala Zimetbaum, l'ebrea che sfidò i nazisti

di Frediano Sessi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 174

Se crescere vuol dire imparare a scegliere, la giovanissima Mala Zimetbaum si trova ad affrontare ben presto la scelta più drammatica: chi tra le compagne di prigionia ad Auschwitz-Birkenau poter aiutare e chi no, lasciando così aperto per alcune uno spiraglio di speranza. Con il passare dei mesi, la sua propensione a sfruttare la posizione di interprete nel campo, che le consente di fornire aiuto, cibo e assistenza alle altre detenute, si trasforma in una vera e propria azione di resistenza. Per questo la sua figura, sin dall'immediato dopoguerra, ha ispirato ricostruzioni e pellicole cinematografiche. Frediano Sessi tenta di mettere ordine in una vicenda in cui vita vissuta ed eco della leggenda si confondono. Dall'arrivo di Mala ad Anversa insieme alla famiglia di origini polacche, all'arresto e alla prigionia, prima nei luoghi di reclusione del Belgio occupato, poi ad Auschwitz-Birkenau, fino alla fuga dal Lager insieme al giovane polacco Edek Galinski e al tragico epilogo. Sullo sfondo, uno spaccato inedito della deportazione e della vita quotidiana delle donne nel Lager. Come già fu per le prigioniere a Birkenau, Mala diventa anche per noi simbolo della resistenza al Male di cui Auschwitz fu il punto estremo. Ricordarla appare oggi ancor più necessario nella consapevolezza che, come sottolinea Margaret Atwood, «c'è la storia, poi c'è la storia vera, e poi c'è la storia di come la storia è stata raccontata. Poi c'è quello che resta fuori dalla storia. Che è anche parte della storia».
15,00

Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani

di Alberto Mattioli

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 160

Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri (tanti) vizi e delle nostre (poche) virtù: la prima scena del Rigoletto sembra svolgersi durante una delle cene eleganti di Arcore; il protagonista di Un ballo in maschera è l'archetipo del bamboccione di provincia, già pronto per comparire nei Vitelloni; Radamès è il ragazzo di buona famiglia che si innamora della colf immigrata Aida invece che di un mezzosoprano socialmente compatibile. E nei suoi capolavori tutti, fra una cavatina e un duetto, ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro. Con sterminata ammirazione, Alberto Mattioli ci insegna a riconoscere in queste pagine divertite e partecipi come Verdi - rappresentandoli con lucida e profonda consapevolezza - ha fatto gli italiani. Senza dimenticare che, in fondo, anche gli italiani hanno fatto Verdi.
12,00

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